Ogni sceneggiatore accetterebbe la sfida su questa tematica. "Si vive una volta sola" è un tema potente che può essere declinato in modi diametralmente opposti: come un invito all'edonismo sfrenato, come un monito sulla fragilità della vita, o come una riflessione sul sacrificio.
Ecco di seguito tre basi di sceneggiature per cortometraggi brevi, che esplorano questo concetto attraverso tre generi diversi: Black Comedy, Sci-Fi Distopico, e Drammatico Intimista.
* SCENEGGIATURA 1: GENERE BLACK COMEDY
Titolo: L'ULTIMO ESTRATTO CONTO
Genere: Black Comedy / Grottesco
Logline: Un contabile ipocondriaco e avaro riceve per errore una diagnosi che gli dà 30 minuti di vita. Decide di spendere tutti i suoi risparmi e distruggere la sua reputazione in mezz'ora di pura follia, solo per scoprire, al 31esimo minuto, che il referto era di un omonimo.
Personaggi Principali:
- ELIO (55): Grigio, rigido, indossa abiti fuori moda. Ha vissuto risparmiando su tutto, anche sui sentimenti.
- IL DIRETTORE (50): Il capo viscido di Elio.
- MARA (40): La segretaria segretamente innamorata di Elio, che lui ignora per risparmiare tempo.
Storia (Sintesi): Elio è un uomo che non vive: sopravvive accumulando denaro. Durante una pausa pranzo, riceve una chiamata dal suo medico (un errore di omonimia) che gli comunica l'imminente rottura di un aneurisma fatale: tempo stimato 30 minuti. Elio entra in una spirale nichilista. Si licenzia insultando il capo, preleva i suoi risparmi online per comprare una Ferrari (che non sa guidare), mangia cibi a cui è allergico (lievi allergie) e confessa a Mara pensieri osceni. Mentre aspetta la morte seduto sulla scrivania del capo devastata, il telefono squilla di nuovo. È il medico che si scusa per l'errore. Elio è vivo, ma la sua vita è distrutta.
SCENEGGIATURA E DIALOGHI
SCENA 1. INT. UFFICIO DI ELIO - GIORNO
Elio mangia un cracker scondito. La stanza è grigia.
SCENA 2. INT. UFFICIO DI ELIO - CONTINUA
Squilla il cellulare. Elio risponde.
ELIO:
Pronto? Sì, sono Elio Vanni.
DOTTORE (V.O.):
Signor Vanni, mi dispiace, ma....
Le ultime analisi... l'aneurisma è instabile.
È questione di minuti. Forse trenta.
Mi dispiace. Tanto.
SCENA 3. INT. UFFICIO DI ELIO - CONTINUA
Elio fissa il muro. Il cracker cade.
ELIO:
Trenta minuti?
Ma io ho il piano pensione...
SCENA 4. INT. CORRIDOIO UFFICIO - GIORNO
Elio cammina. Si sbottona la camicia. Calcia il cestino della differenziata mischiando carta e plastica.
SCENA 5. INT. UFFICIO DEL DIRETTORE - GIORNO
Il Direttore è al telefono. Elio entra senza bussare.
DIRETTORE:
Elio? Esci, sto chiudendo un...
ELIO:
Chiudi quella bocca, parassita in giacca e cravatta.
DIRETTORE:
Come scusa?
ELIO:
Hai sentito. Sei un mediocre.
E tua moglie lo sa. Tutti lo sanno.
Mi licenzio.
E mi porto via la spillatrice d'oro.
SCENA 6. INT. AREA BREAK - GIORNO
Elio vede le merendine. Lui è intollerante al glutine e al lattosio.
ELIO:
(A se stesso)
Al diavolo l'intestino.
Svuota la macchinetta prendendole a pugni il vetro. Inizia a mangiare due brioche contemporaneamente.
SCENA 7. INT. OPEN SPACE - GIORNO
I colleghi lo guardano con le briciole ovunque.
ELIO:
Cosa guardate? Siete morti!
Siete già morti e non lo sapete!
Io invece sono vivo per altri venti minuti!
SCENA 8. INT. UFFICIO DI ELIO - GIORNO
Al computer. Accede all'Home Banking.
ELIO:
"Bonifico istantaneo".
Beneficiario: "Associazione Protezione Furetti".
Causale: "Perché sì".
Importo: Tutto.
Clicca invio. Ride istericamente.
SCENA 9. INT. CORRIDOIO - GIORNO
Incontra Mara. Lei ha dei documenti.
MARA:
Elio, tutto bene? Sembri... strano.
ELIO:
Mara. Ti ho sempre guardato il sedere quando andavi alla fotocopiatrice.
MARA:
(Sconvolta)
Elio!
ELIO:
È la verità. E quel profumo che usi? Mi fa impazzire.
Ma costava troppo invitarti a cena.
Ora non costa più niente. Baciami.
SCENA 10. INT. CORRIDOIO - CONTINUA
Elio la bacia con passione. Mara, confusa, ricambia per un attimo, poi lo spinge via.
MARA:
Sei impazzito?!
ELIO:
Finalmente, sì!
SCENA 11. EST. UFFICIO - GIORNO
Elio esce. Vede la Porsche del direttore. Prende un sasso.
SCENA 12. EST. PARCHEGGIO - CONTINUA
Rigare la fiancata.
ELIO:
(Urlando al cielo)
Si vive una volta sola! Prendetemi ora!
SCENA 13. INT. UFFICIO DI ELIO - GIORNO
Elio rientra, sudato, gonfio per l'allergia. Si siede. Guarda l'orologio.
ELIO:
29 minuti.
Ecco.
Arriva il buio.
Chiude gli occhi.
SCENA 14. INT. UFFICIO DI ELIO - CONTINUA
Passa un minuto. Silenzio.
ELIO apre un occhio.
ELIO:
Forse c'è traffico nell'aldilà.
SCENA 15. INT. UFFICIO DI ELIO - GIORNO
Il cellulare squilla.
ELIO:
(Debole)
Pronto? San Pietro?
DOTTORE (V.O.):
Signor Vanni? Mi scusi, c'è stato un errore di cartella.
Lei è Vanni Elio con la 'i', giusto?
Quello grave è Vanny Elyo con la 'y'.
Lei ha solo il colesterolo alto.
Elio lascia cadere il telefono.
ELIO:
Colesterolo...?
Dalla porta entra il Direttore con la sicurezza, furioso. Mara piange in fondo al corridoio.
ELIO:
(Sussurrando)
Oh, cazzo.
FINE
Spiegazione del Finale: La storia finisce con il "freeze frame" sul volto terrorizzato di Elio. La motivazione è comica: la vera tragedia non è la morte, ma dover vivere con le conseguenze delle azioni fatte quando si pensava di essere liberi.
Tema: La repressione sociale e la paura di vivere vs la paura di morire.
Finale Alternativo: Elio muore davvero, non per l'aneurisma, ma soffocato dalla brioche che ha mangiato nella Scena 6, proprio mentre il dottore dice che è salvo. Ironia suprema.
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* SCENEGGIATURA 2: GENERE SCI-FI / DRAMMATICO
Titolo: IL TRASFERIMENTO (THE UPLOAD)
Genere: Sci-Fi / Thriller Psicologico
Logline: In un futuro dove i ricchi possono trasferire la coscienza in nuovi corpi sintetici per "vivere per sempre", un tecnico scopre che il processo non trasferisce l'anima, ma la copia e distrugge l'originale. Deve convincere sua moglie a non sottoporsi alla procedura minuti prima del suo appuntamento.
Personaggi Principali:
- KAI (30s): Tecnico di laboratorio, stanco, disilluso.
- LENA (30s): Moglie di Kai, malata terminale, speranzosa nel trasferimento.
- SISTEMA (V.O.): La voce asettica del computer.
Storia (Sintesi): Kai lavora alla "Aeterna", la società che garantisce la vita eterna. Lena sta morendo e hanno risparmiato una vita per comprarle un corpo sintetico. Mentre esegue la manutenzione sui server, Kai trova i file "LOG DI ERRORE COSCIENZA". Scopre la verità: la coscienza originale muore tra atroci sofferenze psichiche mentre la copia digitale prende il controllo senza saperlo. Non è continuità, è suicidio assistito con sostituzione. Lena è già nella sala pre-operatoria. Kai corre contro il tempo per fermarla, ma lei è convinta che lui abbia paura di perderla e non capisce il pericolo.
SCENEGGIATURA E DIALOGHI
SCENA 1. INT. LABORATORIO AETERNA - NOTTE
Schermi olografici. Kai analizza un codice rosso.
KAI:
(Leggendo)
"Discontinuità soggettiva confermata". Cosa significa...?
SCENA 2. INT. LABORATORIO AETERNA - CONTINUA
Kai apre un file audio criptato.
VOCE SOGGETTO 4 (V.O.):
(Urla strazianti)
Non sono io!
Quello nello specchio non sono io!
Io sono ancora qui dentro!
Spegnetelo!
Kai sbianca.
KAI:
Copia e incolla. Non taglia e incolla.
SCENA 3. INT. CORRIDOIO AETERNA - NOTTE
Kai corre. Le luci sono asettiche, bianche.
SCENA 4. INT. SALA D'ATTESA VIP - NOTTE
Lena è seduta, bellissima ma pallida.
LENA:
Kai? Dovresti essere al monitoraggio.
KAI:
Dobbiamo andare. Ora.
SCENA 5. INT. SALA D'ATTESA VIP - CONTINUA
LENA:
Di cosa parli? È il mio turno tra dieci minuti.
KAI:
Non c'è nessun turno. Non lo farai.
LENA:
Abbiamo venduto la casa per questo!
KAI:
Non sarai tu, Lena!
Sarà una cosa che parla come te e ricorda come te, ma tu...
tu morirai su quel lettino.
SCENA 6. INT. SALA PREPARAZIONE - NOTTE
Entra un infermiere androide.
ANDROIDE:
Signora, prego.
KAI:
Lei non viene!
Kai spinge l'androide.
SCENA 7. INT. STANZA STERILE - NOTTE
Si chiudono dentro. Kai blocca la porta.
LENA:
Kai, smettila!
Ho paura di morire! Voglio vivere!
KAI:
Si vive una volta sola, Lena. Letteralmente.
Se ti siedi su quella macchina, la tua "volta sola" finisce oggi.
Quella che si sveglierà non saprà mai di non essere te.
Ma tu sarai andata.
Nel buio. Per sempre.
SCENA 8. INT. STANZA STERILE - CONTINUA
Lena piange.
LENA:
E l'alternativa qual è? Il cancro? Tre mesi di agonia?
KAI:
Tre mesi con me. Tre mesi veri.
Io ti terrò la mano mentre te ne vai.
Non lasciare che una macchina ti rubi l'addio.
SCENA 9. INT. SALA CONTROLLO (ESTERNO) - NOTTE
La sicurezza sta forzando la porta.
SICUREZZA (O.S.):
Aprite immediatamente!
SCENA 10. INT. STANZA STERILE - CONTINUA
KAI:
Guardami.
Ti ricordi il giorno al lago? Quando è caduto il gelato?
LENA:
Sì...
KAI:
La macchina avrà quel dato.
Ma non avrà la sensazione del freddo sulle tue dita.
Quella muore con la carne.
SCENA 11. INT. STANZA STERILE - CONTINUA
La porta cede.
LENA:
Kai... non voglio smettere di esistere.
KAI:
Nessuno vuole.
Ma è questo che ci rende preziosi.
Siamo unici perché finiamo.
SCENA 12. INT. STANZA STERILE - CONTINUA
La sicurezza entra. Afferrano Kai.
SICUREZZA:
Portatelo via!
KAI:
Lena! Non farlo! Scegli la fine!
Scegli di essere reale!
SCENA 13. INT. CORRIDOIO - NOTTE
Kai viene trascinato via. Urla.
KAI:
Si vive una volta sola! Non farti copiare!
SCENA 14. INT. SALA OPERATORIA - NOTTE
Lena è sola col medico.
MEDICO:
Suo marito è stressato. Procediamo?
Il dolore finirà per sempre.
Lena guarda il casco neurale.
SCENA 15. INT. CAMERA DA LETTO - GIORNO (FLASHFORWARD)
Tre mesi dopo. Lena è nel suo letto, molto debole, ma sorride. Kai è accanto a lei.
LENA:
Sono ancora io?
KAI:
Sei ancora tu.
Lena chiude gli occhi. Monitor piatto.
KAI:
(Piangendo)
Buon viaggio, amore mio.
FINE
Spiegazione del Finale: Lena ha scelto di non fare l'upload. Muore naturalmente. È una fine triste ma vittoriosa: ha preservato la sua umanità e l'autenticità della sua unica vita, rifiutando la menzogna dell'immortalità digitale.
Tema: Identità, transumanesimo, accettazione della mortalità.
Finale Alternativo: (Plot Twist Horror) Nella Scena 15, Lena si sveglia nel corpo sintetico, perfetta. Dice a Kai: "Avevi ragione, amore". Poi si gira verso il pubblico e i suoi occhi fanno un impercettibile "glitch" digitale. Kai non è riuscito a fermarla, e ora vive con una copia che crede di essere sua moglie.
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* SCENEGGIATURA 3: GENERE DRAMMATICO / THRILLER
Titolo: 12 MINUTI ALL'ALBA
Genere: Chamber Drama / Thriller
Logline: Due sconosciuti rimangono bloccati nell'ascensore di un grattacielo mentre un missile nucleare è diretto verso la città. Hanno 12 minuti prima dell'impatto. Devono decidere come spendere gli ultimi istanti della loro unica vita: nel panico o nella connessione umana?
Personaggi Principali:
- TOMMASO (25): Un rider che stava consegnando cibo. Ansioso, ha una vita precaria.
- VITTORIA (50): CEO di un'azienda, elegante, cinica, ha sacrificato tutto per il lavoro.
Storia (Sintesi): L'allarme suona. I telefoni inviano l'alert: "Impatto imminente. Non c'è scampo". L'ascensore si blocca tra il 40° e il 41° piano. Tommaso va nel panico, Vittoria cerca di chiamare i soccorsi inutilmente. Realizzano che moriranno lì dentro. In 12 minuti passano dall'aggressione reciproca (classismo, rabbia) alla confessione brutale. Si tolgono le maschere sociali. Vittoria ammette di aver sprecato la vita in ufficio, Tommaso di non aver mai avuto il coraggio di dire a una ragazza che la amava. Decidono di "vivere" una vita intera in quei minuti simulando un appuntamento, una vacanza, un invecchiamento insieme.
SCENEGGIATURA E DIALOGHI
SCENA 1. INT. ASCENSORE - SERA
Luce al neon. Tommaso ha lo zaino termico. Vittoria controlla l'orologio. Silenzio imbarazzante.
SCENA 2. INT. ASCENSORE - CONTINUA
I telefoni di entrambi suonano all'unisono. Un suono stridente.
ALERT DI EMERGENZA. VOCE AUTOMATICA
(dal telefono):
Attacco balistico confermato.
Impatto tra 12 minuti.
Cercare riparo.
Immediato
L'ascensore si ferma con uno scossone. Buio. Luce di emergenza rossa.
SCENA 3. INT. ASCENSORE - CONTINUA
TOMMASO:
Che succede?! Cos'è questo suono?
VITTORIA:
(Leggendo il telefono)
Non è possibile... È un'esercitazione.
Deve esserlo.
TOMMASO:
Non c'è segnale! Siamo bloccati!
Devo uscire!
Tommaso batte i pugni sulle porte.
SCENA 4. INT. ASCENSORE - CONTINUA
VITTORIA:
Smettila! Consumi ossigeno!
TOMMASO:
Signora, c'è un missile che arriva!
L'ossigeno è l'ultimo dei problemi!
VITTORIA:
Non chiamarmi signora. Sono Vittoria.
E non morirò in un ascensore con un... porta-pizze.
SCENA 5. INT. ASCENSORE - CONTINUA
Passano 2 minuti.
TOMMASO:
(Si siede a terra, tremando)
Dovevo laurearmi l'anno prossimo.
VITTORIA:
Io dovevo chiudere una fusione a Tokyo. Tokyo...
non ci sono mai andata per piacere.
Solo sale riunioni.
SCENA 6. INT. ASCENSORE - CONTINUA
Tommaso apre lo zaino termico. C'è del sushi deluxe.
TOMMASO:
Ha fame? Tanto il cliente non si lamenterà.
Vittoria ride, una risata isterica. Si siede a terra accanto a lui.
VITTORIA:
È la cena più costosa che abbia mai scroccato.
SCENA 7. INT. ASCENSORE - CONTINUA
Mangiano con le mani.
TOMMASO:
Si vive una volta sola, eh?
E la mia è stata una merda.
VITTORIA:
La mia sembrava bella. Ma era vuota.
Non ho nessuno da chiamare, Tommaso.
Nessuno.
SCENA 8. INT. ASCENSORE - CONTINUA
TOMMASO:
Io volevo dire a Giulia che la amo.
Lavora al bar sotto casa.
VITTORIA:
Dillo a me. Fai finta che io sia Giulia.
TOMMASO:
Non posso...
VITTORIA:
Abbiamo 6 minuti. Fallo! Ora!
SCENA 9. INT. ASCENSORE - CONTINUA
Tommaso la guarda.
TOMMASO:
Giulia... il tuo caffè fa schifo.
Ma vengo ogni mattina
perché quando sorridi mi sento meno invisibile.
Vittoria ha le lacrime agli occhi.
VITTORIA:
(Interpretando Giulia)
Ti vedo sempre, scemo.
Aspettavo solo che tu parlassi.
SCENA 10. INT. ASCENSORE - CONTINUA
Si sorridono. L'atmosfera cambia.
VITTORIA:
Ora portami a Parigi.
Non ci sono mai stata con un uomo.
TOMMASO:
Ok.
(Chiude gli occhi)
Siamo sulla Senna.
Fa freddo. Ti do la mia giacca.
Le mette la giacca da rider sulle spalle.
SCENA 11. INT. ASCENSORE - CONTINUA
VITTORIA:
Che bella vista.
TOMMASO:
Peccato per i ratti.
Ridono insieme. Una risata genuina.
SCENA 12. INT. ASCENSORE - CONTINUA
Guardano il telefono. 2 minuti.
VITTORIA:
Ho paura, Tommaso.
TOMMASO:
Anch'io.
Dammi la mano.
SCENA 13. INT. ASCENSORE - CONTINUA
Si stringono forte la mano.
TOMMASO:
Sai cosa?
In questi dieci minuti sono stato più felice che in dieci anni.
VITTORIA:
Anche io.
E grazie per il sushi.
SCENA 14. INT. ASCENSORE - CONTINUA
30 secondi.
VITTORIA:
Chiudi gli occhi.
Immagina che non sia la fine.
Immagina che stiamo solo salendo.
TOMMASO:
Verso dove?
VITTORIA:
Verso il resto della vita.
SCENA 15. INT. ASCENSORE - CONTINUA
Il countdown sul telefono arriva a zero. Si abbracciano.
Silenzio assoluto. Buio totale (BLACKOUT).
FINE
Spiegazione del Finale: Il buio improvviso non mostra l'esplosione, ma la fine della percezione. È una fine brutale ma poetica. Hanno trovato l'intimità umana nell'ultimo istante possibile. Hanno vissuto "una volta sola", ma intensamente, proprio alla fine.
Tema: Connessione umana, rimpianto, il valore del tempo presente (Hic et Nunc).
Finale Alternativo: Il countdown arriva a zero. Non succede nulla. Le luci si riaccendono. L'altoparlante annuncia: "Test del sistema di allarme nazionale completato". L'ascensore riparte. Tommaso e Vittoria si guardano, imbarazzati ma profondamente cambiati. Si aprono le porte. Escono nel mondo, vivi, ma non possono più tornare alle vite di prima dopo quello che si sono detti. È un "happy ending" che lascia il segno.
* ATTENZIONE: Le idee presentate in questo articolo sono solo spunti iniziali di idee da sviluppare ulteriormente. Vi invitiamo a selezionarne una e a personalizzarla, arricchendola con dettagli, personaggi secondari e sviluppando o modificando l'idea base. Qualora decideste di ampliare una di queste bozze in una sceneggiatura completa e di realizzarla, vi preghiamo di comunicarcelo. Saremo lieti di promuovere la vostra opera sul nostro sito.











