“Solitudine in Comune” è un’espressione italiana che descrive la condizione di chi vive circondato da molte persone (in una grande città, in un condominio, in una famiglia numerosa) ma si sente profondamente solo, estraneo, non visto né compreso. È la solitudine non del deserto, ma della folla, del “tutti insieme eppure soli”. Un paradosso moderno: più connessi, ma più isolati.
Ecco tre basi iniziali di sceneggiature brevi da circa 8-10 minuti, basate sull’idea di "Solititudine in Comune", ciascuna sviluppata in un genere diverso: dramma, commedia e thriller psicologico.

* Sceneggiatura 1 — Dramma
Titolo: "Muri Invisibili"
Logline:
Due anziani vicini di casa, ciascuno intrappolato nella propria solitudine, trovano un delicato filo di comunicazione attraverso piccole conversazioni dalle finestre, scoprendo come la condivisione del dolore possa guarire le ferite più profonde.
Personaggi principali:
- Giulia: Donna anziana di 78 anni, vedova, riservata e malinconica.
- Luca: Uomo di 80 anni, pensionato, ex insegnante, solitario ma sensibile.
Storia:
Giulia vive sola da quando suo marito è morto cinque anni prima, chiusa nel suo appartamento pieno di ricordi. Luca, il vicino di piano sotto di lei, è un uomo che ha perso la moglie da poco ed evita i contatti sociali. Entrambi si osservano e combattono la solitudine, ma uno sguardo lungo una finestra inizia uno scambio silenzioso. Quando una piccola gatta appare nel cortile, è l’occasione per rompere il ghiaccio. Con delicatezza, iniziano a parlare di ciò che li tormenta, scoprendo che la loro solitudine è un dolore comune. La fiducia cresce e le finestre diventano un ponte tra due vite spezzate, illuminando la loro interminabile notte di isolamento.
Scene principali e dialoghi:
Appartamento di Giulia - Notte
Giulia guarda fuori dalla finestra, prende un bicchiere d’acqua con mano tremante.
Giulia
(a se stessa):
"Un altro silenzio troppo lungo..."
Cortile - Giorno
Luca porta fuori la spazzatura, vede Giulia alla finestra.
Luca:
"Buongiorno, Giulia.
Ha visto anche lei quella gatta?"
Giulia:
"Sì, sembra persa.
Ma mi fa compagnia."
Appartamento di Luca - Sera
Luca lascia una ciotola d’acqua sotto il suo balcone, guarda fuori col sorriso.
Luca:
"Forse un po’ di compagnia non guasta."
Finestra di Giulia - Giorno
Giulia sorride, parlando a bassa voce.
Giulia:
"Lei mi ricorda il mio Carlo, sempre attento."
Balcone di Luca - Notte
Luca:
"Tu parli di lui...
io con Carmen non parlo più da un po’."
Appartamento di Giulia - Pomeriggio
Le finestre aperte, i due si scambiano piccoli oggetti: libri, cioccolatini.
Giulia:
"Questo libro mi ha fatto piangere."
Luca:
"La solitudine è più forte con le mani vuote."
Cortile - Mattina
Si incontrano finalmente fuori dal portone, esitanti.
Luca:
"Voglio che sappia che non è sola.
Nemmeno io lo sono più."
Appartamento di Giulia - Notte
Giulia accende una luce in più. Sembra più viva.
Giulia
(con un balzo di speranza):
"Chi avrebbe detto..."
... ( e così via fino a 15 scene che dettagliano lo sviluppo del rapporto, i piccoli gesti che accorciano la distanza interiore tra i personaggi).
Fine della storia:
Giulia e Luca diventano amici. Hanno trovato un modo per condividere la solitudine, trasformandola in compagnia sincera.
Tema: La forza della comunicazione e dell’ascolto contro l’isolamento emotivo.
Genere: Drammatico
Finale alternativo:
Luca muore improvvisamente; Giulia resta sola ma con un messaggio lasciatole da lui, un invito a uscire e ricominciare, lasciandole la speranza di non soccombere alla solitudine.

* Sceneggiatura 2 — Commedia
Titolo: "Soli Insieme"
Logline:
In un condominio di single eccentrici, una serie di divertenti fraintendimenti fa nascere amicizie insolite in un’esilarante lotta contro la solitudine condivisa.
Personaggi principali:
- Marta: Giovane donna irriverente, esperta in social network ma priva di amici veri.
- Rocco: Uomo burbero e solitario, ex-militare con un cuore nascosto.
- Pina: Anziana vivace e pettegola del condominio.
Storia:
In un condominio particolarmente vivace, Marta cerca disperatamente di fare amicizia online ma fallisce sempre nelle relazioni reali. Rocco, vicino di casa, odia ogni tentativo di socializzazione e si rifugia nella sua solitudine. Pina, sempre in mezzo ai pettegolezzi, decide di "farli incontrare" combinando esilaranti situazioni che li costringono a interagire. Dapprima scontroso, Rocco si lascia trascinare negli scherzi e Marta scopre che un buon amico è più prezioso di mille follower. Attraverso gag comiche e battute fulminanti, la solitudine si trasforma in una comunità improbabile ma vivace.
Scene e dialoghi:
Appartamento di Marta - Notte
Marta decora il suo profilo social con selfie esagerati.
Marta:
"Domani conquisto il mondo...
od almeno il condominio."
Cortile - Mattina
Pina combina un “incontro casuale” tra Marta e Rocco, facendoli inciampare l’uno sull’altro.
Rocco:
"Spero che sia l’unico incidente oggi."
Marta:
"Dipende, sei più incidente o sorpresa?"
... (15 scene di battute, situazioni assurde in cui si incontrano e imparano a conoscersi).
Fine:
Marta, Rocco e Pina formano un trio unito, allegro e disposto a sfidare qualsiasi solitudine con ironia.
Tema: L’importanza dell’umorismo e del legame umano contro la solitudine.
Genere: Commedia
Finale alternativo:
Rocco tenta di riandarsene dal suo isolamento, ma Marta e Pina lo sorprenderanno organizzandogli una festa di benvenuto a sorpresa.

* Sceneggiatura 3 — Thriller psicologico
Titolo: "Eco di un Silenzio"
Logline:
Un uomo che si isola nel suo appartamento comincia a percepire strani rumori e voci che sembrano provenire dai vicini, ma la verità sarà più inquietante di quanto immaginasse.
Personaggi principali:
- Marco: Uomo trentenne, impiegato, colto ma ansioso e schivo.
- Anna: Vicina misteriosa, donna enigmatica e silenziosa.
Storia:
Marco ha scelto di vivere in solitudine estrema per paura di affrontare il mondo. Ma da qualche giorno sente rumori sospetti provenire dall’appartamento di Anna, la vicina del piano di sopra, che sembra nascondere un segreto oscuro. Le sue paure e il senso di isolamento si fondono in un crescendo di paranoia. Quando cerca di confrontarsi con Anna, la sua apparente calma lo angoscia ancora di più. Tra dialoghi taglienti e silenzi pesanti, la linea tra realtà e allucinazione si dissolve. Alla fine, Marco scopre che ciò che lo terrorizzava era un messaggio da sé stesso, un impulso a uscire dalla prigione della solitudine.
Scene e dialoghi:
Appartamento di Marco - Notte
Marco sente scricchiolii e bisbigli.
Marco
(a bassa voce):
"Chi c’è là?"
Ingresso condominiale - Giorno
Marco incrocia Anna, lei lo saluta senza dire una parola.
Marco:
"Tutto bene?
Posso aiutarla?"
Anna:
(silenzio, solo uno sguardo)
Appartamento di Marco - Sera
Marco:
"Non c’è nessuno qui?
O forse sono io a non esserci più?"
... (15 scene che sviluppano la crescente tensione, dialoghi interni, confronti silenziosi, fino alla rivelazione finale).
Fine:
Marco decide di uscire dal suo isolamento, affrontare le sue paure e vivere davvero.
Tema: La solitudine come labirinto della mente e la necessità di riconnettersi con il mondo reale.
Genere: Thriller psicologico
Finale alternativo:
Marco rimane intrappolato nel suo isolamento mentale, incapace di distinguere il sogno dalla realtà, lasciando una chiusura ambigua e inquietante.

Vedi anche: Esempi letterari di "solitudine in comune"
Vedi anche: La "Solitudine" nei film italiani
* ATTENZIONE: Le idee presentate in questo articolo sono solo spunti iniziali di idee da sviluppare ulteriormente. Vi invitiamo a selezionarne una e a personalizzarla, arricchendola con dettagli, personaggi secondari e sviluppando o modificando l'idea base. Qualora decideste di ampliare una di queste bozze in una sceneggiatura completa e di realizzarla, vi preghiamo di comunicarcelo. Saremo lieti di promuovere la vostra opera sul nostro sito.











