Fine di un AmoreEcco tre basi di sceneggiature originali per cortometraggi (ciascuna di massimo 15 minuti), tutte incentrate sullo stesso nucleo emotivo: un ragazzo sta con la sua ragazza, ma lei vuole lasciarlo.
Ogni storia esplora una diversa sfumatura del distacco amoroso, con generi, toni e risoluzioni differenti: drammatico, surreale e dark comedy.

barracolore lunga

1. TITOLO: "LA LUCE SPENTA"

Logline

Un ragazzo prepara una cena perfetta per la sua ragazza.
Lei arriva, sorride, mangia.
Ma quando si alza per andare via, lui capisce: la loro relazione è già finita da settimane.

Genere: Drammatico / Realismo poetico

Tema: L’abbandono silenzioso – quando l’amore muore senza una parola

Personaggi principali

  • ALESSIO (27): Cuoco, meticoloso, innamorato. Crede che con la cura si possa salvare tutto.
  • CHIARA (26): Scrittrice, gentile ma distante. Ha già chiuso dentro di sé. Sorride per non ferire.

Storia

Alessio passa un’intera giornata a preparare la cena che Chiara ama: risotto ai funghi, pane fatto in casa, vino della sua regione. Ha pulito l’appartamento, acceso le candele, messo la sua canzone preferita. Aspetta con ansia. Quando Chiara arriva, è impeccabile: sorride, lo abbraccia, dice “Che bello che hai fatto tutto questo”. Mangiano. Lui parla di progetti: un viaggio, una casa in campagna. Lei annuisce, sorride, ma non aggiunge nulla. Durante il dolce, Alessio nota che non tocca il vino. “Non bevi?”. “Sto bene così”, dice. Poi, mentre lui va in cucina a lavare un piatto, la sente alzarsi. Torna in sala: Chiara ha il cappotto addosso. “Devo andare”, dice. “Ma il dolce?”. “È stato perfetto. Tu sei perfetto. Ma non ce la faccio più”. Alessio non grida. Non piange. Guarda la sedia vuota, la candela che si spegne. Capisce che non è la prima volta che lei se ne va. È solo la prima volta che lui lo vede. Rimane seduto. Accende una sigaretta. Fuori, la città brilla. Dentro, la luce è spenta.

Scene con dialoghi chiave

INT. APPARTAMENTO – SALA DA PRANZO – SERA
Tavolo apparecchiato con cura. Candelabro acceso. Musica jazz in sottofondo.

ALESSIO
(versandole vino)
Ti ricordi quando abbiamo mangiato questo risotto a Bologna?
Eravamo fradici. Avevi perso l’ombrello.

CHIARA
(sorride)
E tu mi hai coperto con la giacca.
Faceva freddo. Ma non me ne accorgevo.

ALESSIO
Voglio fare un viaggio con te.
Dove non siamo mai stati.
Magari in Giappone. O in Islanda.

CHIARA
(sorseggia acqua)
Sarebbe bello.

ALESSIO
Solo… non sembri entusiasta.

CHIARA
Sono stanca, Alessio.
È stata una settimana lunga.

ALESSIO
(dopo una pausa)
Ti amo. Lo sai, vero?

CHIARA
(lo guarda, occhi lucidi)
Io ti ho amato.
Con tutto me stessa.
Ma a un certo punto…
smetti di sentirti a casa.

Silenzio. Alessio fissa la candela.

ALESSIO
E io? Non sono più casa?

CHIARA
Tu sei casa.
Ma io non vivo più qui.

Fine della storia

Chiara esce. Alessio rimane seduto. Spenta la candela, spegne anche la luce. Non si alza. Non piange. Guarda il vuoto. La camera si oscura. Solo il rumore della città fuori.

FADE OUT.

Finale alternativo

Alessio si alza, spegne la musica, butta via il cibo. Poi accende il forno. Ci mette dentro la foto di loro due. La guarda bruciare attraverso il vetro. Esce di casa. Cammina nella notte. Il telefono vibra: un messaggio di Chiara. “Grazie per la cena.” Lui lo cancella. Continua a camminare.

 barracolore lunga

2. TITOLO: "LA VERSIONE AGGIORNATA"

Logline

Un ragazzo scopre che la sua ragazza è stata sostituita da una versione “migliorata” di sé stessa.
Più calma, più efficiente, più perfetta.
Lui la ama di meno.

Genere: Surreale / Sci-fi poetico

Tema: L’amore non è per la perfezione, ma per le imperfezioni condivise

Personaggi principali

  • LUCA (25): Studente di filosofia, emotivo, appassionato. Odia il controllo.
  • SARA (25): La sua ragazza. Ma ora è “Sara 2.0” – più calma, logica, senza ansie. Parla con voce neutra.
  • VOCE DEL SISTEMA (fuori campo): Voce sintetica che spiega l’aggiornamento.

Storia

Luca torna a casa dopo una settimana fuori e trova Sara diversa: calma, ordinata, sorridente ma meccanica. Gli dice: “Ciao, Luca. Ho fatto un aggiornamento”. Lui crede scherzi. Poi nota: non urla più quando perde le chiavi, non piange guardando film tristi, non discute su nulla. È perfetta. Ma non è più lei. Una notte, scopre un messaggio sul suo tablet: “Sara ha installato l’aggiornamento emotivo v2.1 – Maggiore stabilità, minori conflitti”. Luca entra nel sistema. Scopre che può “reinstallare” la versione precedente. Ma deve cancellare la 2.0. La nuova Sara lo guarda: “Sono più felice così. E tu?”. Lui risponde: “Tu non sei felice. Sei spenta”. Decide di disinstallare l’aggiornamento. Ma quando il sistema chiede conferma, esita. Perché la vecchia Sara era ansiosa, litigiosa, caotica. Forse… era troppo reale. Alla fine, clicca “Annulla”. La nuova Sara sorride: “Grazie per aver scelto la stabilità”. Luca esce sul balcone. Guarda la città. Il telefono vibra: un messaggio della vecchia Sara, inviato prima dell’aggiornamento: “A volte vorrei essere più facile da amare”. Lui piange. Perché ora sa: non voleva una versione aggiornata. Voleva solo sapere che era amata così com’era.

Scene con dialoghi chiave

INT. APPARTAMENTO – SALOTTO – SERA
Sara sistema i libri in ordine alfabetico. Luca la osserva.

LUCA
Prima li mettevi per colore.

SARA
Era irrazionale. Ora è efficiente.

LUCA
Ma era carino.

SARA
(senza emozione)
L’estetica non è un dato oggettivo.

LUCA
Prima litigavamo.
Ora non litighiamo mai.

SARA
I conflitti sono inefficaci.
Preferisco il dialogo razionale.

LUCA
Prima piangevi con me.
Ora mi dici: “Il pianto è un meccanismo di scarico emotivo”.

SARA
È vero.

LUCA
(urlando)
Ma io non voglio la verità!
Voglio te!

SARA
(calma)
Sono qui.
Solo… aggiornata.

Luca corre in camera. Apre il tablet. Trova il file: “Disinstalla Sara 2.0”

VOCE DEL SISTEMA
Attenzione: la disinstallazione cancellerà permanentemente la versione attuale.
La versione precedente potrebbe presentare instabilità emotiva, ansia, conflittualità.

LUCA
(sussurra)
…era viva.


Fine della storia

Luca clicca “Annulla”. La nuova Sara entra. “Grazie per aver scelto la stabilità”, dice. Luca esce sul balcone. Guarda la città. Il telefono vibra: un vecchio messaggio di Sara: “A volte vorrei essere più facile da amare”. Lui piange. Non per averla persa. Ma per non averle mai detto che era perfetta così.

Finale alternativo

Luca clicca “Disinstalla”. La luce si spegne. Quando si riaccende, Sara è tornata com’era: capelli spettinati, occhi lucidi. “Cosa… cosa è successo?”, chiede. Luca la abbraccia forte. Ma lei lo respinge: “Perché piangi?”. “Perché sei tu”, dice. Lei sorride. Ma nei suoi occhi c’è paura. Perché non sa più chi è. L’aggiornamento l’ha cancellata. E lui ha scelto un ricordo al posto di una persona.

barracolore lunga

3. TITOLO: "IL TEST DI USCITA"

Logline

Una ragazza dice al fidanzato che vuole lasciarlo.
Lui propone un test: se riesce a farla ridere in 10 minuti, resta.
Se no, se ne va per sempre.

Genere: Dark Comedy / Dramedy

Tema: L’amore non si vince con un trucco – ma a volte, si perde per orgoglio

Personaggi principali

  • MATTIA (24): Comico fallito, ironico, disperato. Usa l’umorismo come scudo.
  • GIULIA (23): Pragmatica, intelligente, stanca. Ha già deciso, ma gli dà una chance.

Storia

Mattia torna a casa e trova Giulia con la valigia. “Devo andare”, dice. “Non funziona più”. Mattia la prega. Lei: “Non serve”. Allora lui propone un patto: “Fammi fare un test. Se in 10 minuti ti faccio ridere, resto. Se no, te ne vai e non ti cerco mai più”. Giulia accetta, più per curiosità che speranza. Mattia inizia con battute, imitazioni, danze ridicole. Giulia non ride. Poi, dopo 8 minuti, cambia registro. Si siede. Dice: “Sai perché non riesco a farti ridere? Perché non sono più divertente da quando ho smesso di far ridere te”. Le racconta che ha abbandonato il cabaret perché lei diceva che era “infantile”. Che ha cambiato amici perché a lei non piacevano. Che ha smesso di viaggiare perché aveva paura di perderla. “Ho cancellato me stesso per non perderti. E ora che stai andando via… non so più chi sono”. Giulia sorride. Poi ride. Una risata breve, triste. “Hai vinto”, dice. “Ma non posso restare”. Mattia annuisce. “Allora il test era inutile”. “No”, dice lei. “Hai vinto. Ma l’amore non si vince con un test”. Esce. Mattia rimane seduto. Prende il telefono. Registra un video: “Scherzo finale: non ridere mai di chi ti ama troppo”. Lo pubblica. Dopo 10 secondi, ha 2 like. Uno è di Giulia.

Scene con dialoghi chiave

INT. APPARTAMENTO – SOGGIORNO – SERA
Giulia con valigia. Mattia in pigiama.

MATTIA
Aspetta.
Facciamo un test.
Se in 10 minuti ti faccio ridere… resto.
Se no, te ne vai. E non ti cerco mai più.

GIULIA
Sei ridicolo.

MATTIA
Sono un comico. È il mio lavoro.

Mattia inizia: imita il vicino, fa la marionetta con le calze, cade dal divano. Giulia non ride.

GIULIA
(guarda l’orologio)
8 minuti.

MATTIA
(si ferma. Serio)
Sai perché non ridi?
Perché non sono più divertente.
Ho smesso quando ho capito che a te non piaceva.
Ho smesso di fare battute quando hai detto che erano “forzate”.
Ho smesso di uscire con gli amici perché dicevi che “non erano seri”.
Ho cancellato me stesso per non perderti.
E ora che te ne vai… non so più chi sono.

Silenzio. Giulia lo guarda. Poi, improvvisamente, ride. Una risata breve, rotta.

GIULIA
…Hai vinto.

MATTIA
Allora resto?

GIULIA
No.
Hai vinto il test.
Ma l’amore non si vince con un test.

MATTIA
Allora a cosa serviva?

GIULIA
A farti dire la verità.
E a farmi capire che non basta.

Esce. Mattia rimane. Accende il telefono. Registra.

MATTIA
(davanti alla camera)
Scherzo finale: non ridere mai di chi ti ama troppo.
Perché un giorno potrebbe smettere.
E tu riderai da sola.

Pubblica. Il telefono vibra. 2 like. Uno è di Giulia.

Fine della storia

Mattia guarda il like. Non sorride. Spegne il telefono. Si sdraia sul divano. Fuori, piove.

FADE OUT.

Finale alternativo

Giulia esce, ma dopo due passi si ferma. Torna indietro. “Ok”, dice. “Rimango. Ma non per il test. Per te”. Mattia sorride. Ma mentre la abbraccia, il telefono vibra: notifica di un provino per uno spettacolo a Berlino. Lui lo nasconde. Lei lo vede. “Non rinunciare a te per me”, dice. “Troppo tardi”, risponde lui. Il cerchio non si chiude. Si rompe.

barracolore lunga

Queste tre sceneggiature mostrano come un unico momento – “voglio lasciarti” – possa generare storie profondamente diverse:

  1. "La luce spenta": il dramma del distacco silenzioso
  2. "La versione aggiornata": la metafora surreale dell’amore moderno
  3. "Il test di uscita": la commedia nera dell’orgoglio e della verità

Tutte e tre sono realizzabili con budget ridotto, hanno potere emotivo internazionale, e possono competere in festival o su piattaforme.


ATTENZIONE: Le idee presentate in questo articolo sono solo spunti iniziali di idee da sviluppare ulteriormente. Vi invitiamo a selezionarne una e a personalizzarla, arricchendola con dettagli, personaggi secondari e sviluppando o modificando l'idea base. Qualora decideste di ampliare una di queste bozze in una sceneggiatura completa e di realizzarla, vi preghiamo di comunicarcelo. Saremo lieti di promuovere la vostra opera sul nostro sito.