VITA ORDINARIA sceneggiatura di Finetti Ester PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 
SCENEGGIATURE - Sceneggiature

VITA ORDINARIA

di Finetti Ester

 

 

cellulare: +393450908650

 

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

pubblicata il 24/06/2019

 

 ------------------------------------

 

EST. GIORNO - VEDUTA ROMA – ESTABLISHING, 1

 

 

SEQUENZA DEI SOGNI DI MATTIA

 

 

INT. GIORNO, APPARTAMENTO MATTIA, CAMERA DI OLGA E MATTIA, 2

 

 

SUONO DELLA SVEGLIA

 

MATTIA si sveglia, legge l'ora: sono le 06:57.

 

Mattia preme il pulsante per spegnerla.

 

Si distende supino sul letto e fissa il soffitto bianco con sguardo assente e vuoto.

 

Dopo tre minuti guarda la sveglia che segna le 07.00 .

 

Si mette a sedere sul fianco del letto e si alza molto svogliatamente.

 

 

 

INT. GIORNO, APP., BAGNO, 3

 

 

 

Va in bagno grattandosi con la mano destra la parte posteriore del collo.

 

Nel frattempo, sbadiglia.

 

 

Entra in bagno, chiude la porta dietro di sé e si mette ad orinare, sbadigliando.

 

Guarda un punto fisso sul fondo del gabinetto mentre sente scorrere la sua pipì.

 

 

 

OLGA(F.C.)

 

“Vedi di centrare la tazza questa volta

 

Sennò li pulisci

 

TU gli schizzi, OK?!”.

 

 

 

Mattia la imita goffamente, parlando a bassa voce.

 

Si tira su i pantaloni e si guarda allo specchio: si passa il mento con la mano e nota due peli.

 

 

 

1

 

 

 

Prende il rasoio elettrico e se lo passa svogliatamente su e giù, a destra e a sinistra del mento.

 

 

 

INT. GIORNO, APP. , CUCINA 4

 

 

 

Mattia mette a posto il rasoio ed esce dal bagno .

 

Poi entra in cucina dove c'è sua moglie OLGA.

 

 

Olga va in bagno a prepararsi.

 

 

 

ALBA, la figlia quindicenne di Mattia e Olga, entra in cucina. Ha i capelli sciolti, un rossetto rosso, un top nero con la pancia fuori e dei jeans stretti.

 

 

 

MATTIA

 

“Dove vai vestita così?”

 

 

 

ALBA

 

(sbuffando, mentre messaggia

 

con il cellulare)

 

“A scuola.”

 

 

 

MATTIA

 

“Torna in camera tua.

 

E cambiati.”

 

 

 

ALBA

 

“Oddio papà!

 

Che palle che sei!”.

 

 

 

 

Alba afferra con violenza la cartella appoggiata alla parete del salotto ed esce di casa, sbattendo la porta.

 

 

 

 

 

2

 

 

 

 

 

Olga entra in cucina.

 

 

OLGA

 

“E' possibile che

 

tu e TUA figlia

 

dobbiate sempre litigare?”

 

 

 

 

 

MATTIA

 

(urlando)

 

“MIA FIGLIA?!

 

Ti ricordo che Alba

 

è anche TUA figlia!”

 

 

 

 

INT. GIORNO, APP., CAMERA OLGA E MATTIA, 5

 

 

 

 

 

 

 

Olga guarda Mattia e arrovescia gli occhi.

 

Olga, mentre Mattia le urla addosso, se ne va dalla cucina. Entra in camera, afferra la borsa, ed esce sospirando.

 

Si avvicina alla porta della cucina, rimanendo sull'uscio.

 

 

 

 

INT. GIORNO, APP. , CUCINA, 6

 

 

 

OLGA

 

“Stasera prepara tu la cena.

 

Farò tardi a lavoro”.

 

 

 

MATTIA

 

“La preparo SEMPRE io

 

la cena, Olga.”

 

 

 

OLGA

 

“Non è vero. E

 

Smettila di lamentarti”.

 

 

 

3

 

Olga esce di casa sbattendo la porta.

 

 

Mattia si prepara il caffè, lo mette sul gas.

 

Si prende i biscotti dalla credenza e si mette a sedere sulla sedia del tavolo della cucina.

 

Rimane a fissare il vuoto.

 

Poi, con movimenti meccanici, apre il pacco di biscotti, afferra una gocciola e comincia a mangiarla.

 

Mastica molto lentamente, quasi a fatica.

 

Spezzetta il biscotto in quattro e deglutisce, quasi soffocandosi.

 

Tossisce e lacrima dagli occhi.

 

Respira affannosamente, poi, riprende a respirare normalmente.

 

Si gira verso la moca del caffè e si accorge di averlo bruciato.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

(sbuffando sonoramente)

 

“Cazzo ...”.

 

 

 

 

Si versa il caffè in una tazza e ne beve un sorso, ma lo sputa nel lavandino.

 

Apre il rubinetto del lavandino e beve un sorso di acqua per risciacquarsi la bocca.

 

Va in camera ciabattando.

 

 

 

Apre l'armadio e rimane fermo a fissarlo un istante per capire cosa indossare.

 

Si gira verso la sveglia per controllare l'ora: sono le 07:35.

 

Si rigira verso l'armadio, sceglie i vestiti a caso e si veste in velocità.

 

 

 

Si avvicina alla porta di casa, infila le scarpe allacciandole alla buona.

 

Esce dalla porta di casa chiudendola delicatamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

(sbuffando)

 

“Le chiavi della macchina ...”

 

 

 

Rientra in casa e prende le chiavi della macchina appoggiate sul mobile del salotto.

 

 

 

4

 

 

 

 

 

 

 

Esce di casa e va verso l'ascensore.

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO, APP. , STUDIO DI OLGA, 7

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“La ventiquattrore!

 

Ma che cazzo di

 

problemi ho oggi?”.

 

 

 

 

 

Ritorna indietro, rientra in casa, va nello studio di Olga dove trova la sua ventiquattrore.

 

L'afferra e se ne va sbuffando.

 

 

 

Scende le scale e pigia il pulsante dell'ascensore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO – ASCENSORE, 8

 

 

 

 

 

Entra nell'ascensore e si guarda allo specchio con uno sguardo vuoto, inespressivo.

 

Si avvicina allo specchio, notando due crosticine vicino al mento dove si era passato il rasoio.

 

Abbassa lo sguardo verso i calzini e si accorge che uno è blu e l'altro è nero.

 

Sbuffa e pigia il pulsante per andare al piano terra.

 

 

 

 

 

ROSSANA(F.C.)

 

“Un momento!”

 

 

 

 

 

RUMORE (LIEVE E DISTANTE) DEI TACCHI DI ROSSANA

 

 

 

RUMORE DEI TACCHI PIU' FORTE E VICINO.

 

 

 

 

 

Mattia ferma le porte dell'ascensore mentre si stanno per chiudere.

 

 

 

 

 

Appare ROSSANA: giovane donna, prosperosa, bella. Gli occhi neri, intensi e labbra carnose.

 

 

 

 

 

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

(sospirando).

 

“Ciao Mattia.”

 

 

 

 

 

Rossana guarda Mattia, gli sorride ammiccando ed entra nell'ascensore.

 

 

 

MATTIA

 

“Ciao Rossana.”

 

 

 

Mattia si ferma un attimo a fissarla impalato.

 

Rossana entra nell'ascensore.

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“Piano terra, giusto?”

 

 

 

Mattia ritorna in sé.

 

 

 

MATTIA

 

“Oh si … Si certo!”

 

 

 

 

 

Rossana e Mattia si sfiorano le mani mentre cercano entrambi di pigiare il bottone dell'ascensore.

 

Si fermano imbarazzati e si sorridono a vicenda.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Oh! Scusa... Sono un po'

 

sbadato oggi...”.

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“Di nulla, tranquillo”.

 

 

 

 

 

 

 

Rossana sorride a Mattia che ricambia imbarazzato.

 

Rimangono in silenzio imbarazzati mentre l'ascensore scende dal terzo piano al piano terra.

 

 

 

 

 

Rossana tira fuori uno specchietto e un rossetto dalla borsa.

 

Si mette il rossetto, aggiustandosi i bordi con il dito.

 

 

 

6

 

Mattia lancia uno sguardo veloce sulla scollatura della camicia di Rossana da cui intravede un seno prosperoso.

 

Rossana non si accorge di nulla.

 

Rimette lo specchietto e il rossetto nella borsa e guarda Mattia.

 

 

 

Giunti al piano terra, si aprono le porte dell'ascensore.

 

Mattia lascia passare prima Rossana.

 

Poi, passa lui.

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“Buona giornata”.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Altrettanto”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mentre Rossana esce, Mattia le guarda il fondoschiena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO – ATRIO DELL'APPARTAMENTO,9

 

 

 

 

 

Mattia va a prendere la posta dentro alla casetta che c'è nell'atrio dell'appartamento.

 

Vede una bolletta, la guarda schifato e la rimette dentro alla cassetta postale.

 

 

 

Mattia cammina verso il garage.

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO - GARAGE, 10

 

 

 

 

 

Mattia entra in garage, apre la macchina, ci sale e accende la radio.

 

 

 

 

 

EST. GIORNO – STRADE DI ROMA, 11

 

 

 

 

 

Mattia fa la strada per andare a lavoro.

 

Accende la radio e alza il volume della prima stazione radio che trova.

 

 

 

 

 

7

 

SPEAKER RADIOFONICO (V.N.)

 

“Oggi tre stelle per il sagittario.

 

Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo.

 

A lavoro evita di fare richieste

 

troppo azzardate.

 

In amore, fai attenzione alle distrazioni.”

 

 

 

 

 

 

 

Mattia guida imprecando: le altre macchine gli tagliano la strada e trova spesso il semaforo rosso.

 

 

 

Mattia si ferma perché trova un semaforo rosso.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Guarda questo deficiente...”.

 

 

 

 

 

 

 

Impreca, lamentandosi del ciclista che passa sulle strisce pedonali in bici.

 

Si guarda attorno e nota un negozio di biancheria intima.

 

Sulla vetrina c'è una donna che sta vestendo un manichino.

 

Le cade qualcosa a terra: si china a raccoglierlo, la maglietta si alza, lasciando scoprire i seni prosperosi.

 

Mattia si ferma a guardarla per alcuni minuti.

 

 

 

 

 

Il semaforo è di nuovo verde, ma Mattia non se ne accorge.

 

Gli suonano il clacson da dietro.

 

 

 

 

 

AUTISTI INCOLONNATI DIETRO A MATTIA

 

“'A figlio de una mignotta!”

 

“Ti muovi, cazzo?!”

 

“E' verdeeee!”.

 

 

 

 

 

Mattia li manda a quel paese e riprende a guidare, dirigendosi a lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO – UFFICIO DI MATTIA, 12

 

 

 

 

 

Mattia entra nel suo ufficio e accende il computer.

 

Un collega di lavoro fa capolino, rimanendo fuori dalla porta dell'ufficio di Mattia.

 

 

 

8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COLLEGA DI LAVORO

 

“Sono a livello 7 di Candy Crash.

 

Fra poco ti raggiungo, stronzo!”

 

 

 

MATTIA

 

(sogghignando)

 

“Vedremo ... ”.

 

 

 

 

 

Il collega di lavoro se ne va.

 

 

 

 

 

IMPIEGATA

 

“Buongiorno capo!

 

 

 

CAPO

 

“Buongiorno.”

 

 

 

 

 

Il capo bussa alla porta aperta dell'ufficio di Mattia ed entra.

 

Mattia chiude la pagina web di Candy Crash e apre quella delle e-mail di lavoro.

 

 

 

CAPO

 

“Riunione alle 17.00.

 

Siamo nella sala 2, ok?”

 

 

 

MATTIA

 

“Certo capo.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il capo esce e Mattia riprende a giocare a Candy Crash.

 

Continua a guardare l'orologio da polso.

 

Si lascia andare sulla poltrona.

 

Si alza e va a prendersi un caffè.

 

 

 

 

 

INT. GIORNO – CORRIDOIO CON MACCHINETTE DEL CAFFE', 13

 

 

 

Incontra un COLLEGA DI LAVORO che finge di dargli una pacca sul fondoschiena.

 

Mattia si spaventa.

 

Il collega di lavoro scoppia a ridere.

 

 

 

9

 

 

 

COLLEGA DI LAVORO

 

“Paura eh!”

 

 

 

COLLEGA DI LAVORO

 

(sussurrando all'orecchio di Mattia)

 

“Hai visto la sventola

 

che ha sostituito Luisa?”

 

 

 

MATTIA

 

“No … Ma perchè?

 

Luisa si è licenziata?”

 

 

 

COLLEGA DI LAVORO

 

“No, magari!

 

E' in maternità.

 

Qualcuno ha messo incinta

 

quel bidone dell'umido!”

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Come si chiama quella nuova?”

 

 

 

 

 

COLLEGA DI LAVORO

 

“Svetlana ...

 

Puoi immaginarti

 

il soprannome”.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Stai proprio in fissa, eh?!”

 

 

 

 

 

COLLEGA DI LAVORO

 

“Dovessi vedere il suo culo, cazzo!

 

Parla da solo, è perfetto!

 

Altro che quello di mia moglie !”.

 

 

 

 

 

 

 

Mattia lo ascolta disinteressato e si incammina per ritornare al suo ufficio.

 

Rientra, chiude la porta e si siede sulla poltrona sbuffando.

 

Guarda l'ora, si mette a giocare a Candy Crash.

 

Sbircia se c'è qualcuno e poi riprende.

 

 

 

Tira fuori una pallina antistress dal cassetto, distende le gambe sulla scrivania e comincia a giocherellarci.

 

 

 

 

 

10

 

Mattia guarda l'ora sul suo orologio da polso: sono le 17:00.

 

Sbuffando, prende la sua ventiquattrore e va in sala 2.

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO, SALA 2, 14

 

 

 

 

 

Un GRUPPO DI COLLEGHI DI LAVORO di Mattia entra.

 

Tutti, Mattia compreso, prendono posto sulle sedie attorno al tavolo.

 

(Di fronte a Mattia c'è il collega di lavoro che gli ha parlato di Svetlana).

 

 

 

Il capo entra nella sala 2.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPO

 

“Bene, ora che ci siamo tutti

 

possiamo iniziare.

 

Allora … “

 

 

 

 

 

Il capo parla, ma Mattia non lo ascolta.

 

Ha lo sguardo totalmente assente e osserva ogni minimo gesto del capo.

 

Si sofferma sulle movenze del suo labiale.

 

 

 

 

 

Il collega di lavoro di fronte a Mattia lo fissa e richiama la sua attenzione facendogli un cenno.

 

Mattia non si accorge.

 

Lo stesso collega gli fa un altro cenno, ma Mattia non si accorge.

 

Lo stesso collega gli dà un calcio sotto al tavolo: Mattia se ne accorge e lo guarda.

 

 

 

 

 

COLLEGA DI LAVORO

 

(indicandogli Svetlana)

 

“Svetlana, dietro di te”.

 

 

 

Mattia, con fare disinteressato, si volta e vede SVETLANA.

 

Svetlana è bionda, alta, con il seno prosperoso.

 

Indossa un vestito succinto molto corto e un paio di tacchi vertiginosi.

 

 

 

 

 

11

 

 

 

 

 

Svetlana percorre il corridoio con in mano dei fogli.

 

 

 

Mattia si rigira verso il suo collega di lavoro che sogghigna e mima il seno prosperoso di Rossana.

 

Mattia accenna a un sorriso.

 

 

 

CAPO

 

“... Mattia, tu cosa ne pensi

 

del progetto di Marco?”

 

 

 

 

 

Mattia viene colto di sorpresa: fa un leggero sobbalzo.

 

 

 

MATTIA

 

“ Si … si,io sono

 

d'accordo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il capo alza un sopracciglio, si gira verso la lavagna digitale e riprende a parlare.

 

 

 

 

 

Mattia finge di ascoltarlo: appoggia i gomiti sul tavolo, la testa sulla mano e accavalla le gambe.

 

Continua a guardare l'ora sull'orologio appeso alla parete della stanza.

 

 

 

Alle 18:00 termina la riunione e Mattia esce dalla sala.

 

 

 

 

 

 

 

EST. TARDO POMERIGGIO – STRADE DI ROMA, 15

 

 

 

 

 

 

 

Mattia sale in macchina e la mette in moto.

 

Va nel bar da Mario.

 

 

 

 

 

 

 

INT. TARDO POMERIGGIO – BAR DA MARIO, 16

 

 

 

 

 

 

 

Mattia entra nel bar da Mario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Mario, una bella bionda”.

 

 

 

 

 

 

 

Mattia si siede sulla sedia di fronte al bancone del bar.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARIO

 

(ridendo)

 

“Già qui?”

 

 

 

MARIO (il barista) : uomo maturo, alto, robusto, con i capelli neri e ricci.

 

prende il boccale di birra e lo riempie di birra fino al bordo.

 

Mattia lo osserva e sgranocchia una nocciolina che prende dalla ciotola sul bancone.

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Non sei contento di vedermi?”

 

 

 

MATTIA

 

(passandosi le mani sul viso)

 

“Sono stufo di lavorare in ufficio, Mario.

 

Voglio aprirmi un bar a Porto Rico.”

 

 

 

 

 

Mario ride.

 

 

 

MATTIA

 

“Che c'è di tanto

 

divertente?”

 

 

 

MATTIA

 

(guarda un punto fisso)

 

“Almeno faccio qualcosa di diverso,

 

vedo il mare,

 

conosco nuova gente, …

 

ah, eh le donne …!”.

 

 

 

Mattia sgranocchia un'altra nocciolina.

 

 

 

 

 

13

 

LA PORTA DEL BAR SI APRE

 

Rossana entra.

 

Mattia si gira verso di lei e la guarda.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Ciao!”

 

 

 

ROSSANA

 

“Ciao!”

 

 

 

 

 

Rossana raggiunge Mattia, si siede di fronte al bancone e si sposta la folta chioma rossa.

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“Una bionda media, per favore.”

 

 

 

 

 

Mario prende il boccale, lo riempie e lo appoggia sul bancone di fronte a Rossana.

 

 

 

 

 

MARIO

 

(mentre appoggia il boccale sul

 

bancone di fronte a Rossana)

 

“ Ecco qui la bionda media

 

per la signorina .”

 

 

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

(sorridendo a Mario)

 

“Grazie Mario.”

 

 

 

 

 

Mattia beve un sorso della sua birra, evitando lo sguardo di Rossana.

 

Rossana lo guarda.

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

(sorridendo a Mattia)

 

“Abbiamo gli stessi gusti!”

 

 

 

 

 

 

 

Mattia ricambia il sorriso.

 

Rossana beve un sorso della sua birra.

 

Passa un minuto.

 

14

 

 

 

MATTIA

 

(rivolgendosi a Rossana)

 

“Non ti ho mai vista qui da Mario …

 

Lavori da queste parti?”

 

 

 

ROSSANA

 

“Si, lavoro in un negozio

 

di biancheria intima.

 

E' qui vicino,

 

affianco all'incrocio”.

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

(giocherellando con i capelli)

 

“In realtà …

 

vengo qui da poco.

 

Da quando il mio ex mi

 

ha lasciata per un'altra”.

 

 

 

MATTIA

 

“Oh … Mi dispiace ...”

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“No, non devi dispiacerti.

 

E' stato uno stronzo.

 

Punto e basta.

 

Ma io non ci penso più”.

 

 

 

MATTIA

 

(facendo spallucce)

 

“Di stronzi

 

ne è pieno il mondo”.

 

 

 

ROSSANA

 

(sorridendo)

 

“Grazie.”

 

 

 

MATTIA

 

“Di che?”

 

 

 

ROSSANA

 

“Per non avermi detto

 

che mi merito di meglio.

 

Sai, le solite frasi di

 

circostanza ...”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

15

 

 

 

MATTIA

 

(ridendo)

 

“Figurati!Sono piuttosto diretto.

 

Ti dico solo quello che penso.”

 

 

 

 

 

 

 

Rossana sorride a Mattia e gli sfiora leggermente la gamba.

 

Mattia finge di non accorgersene.

 

 

 

SQUILLO DI UN CELLULARE

 

 

 

Rossana fruga dentro alla sua borsa, tira fuori il cellulare e risponde.

 

 

 

ROSSANA

 

“Pronto?

 

Si, si, sono io.

 

Certo, nessun problema.

 

Ok, gli confermerò

 

per e-mail oggi stesso”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rossana riattacca guarda Mattia sorridendo.

 

 

 

ROSSANA

 

“Beh, .. Io devo andare.

 

Ci vediamo.”

 

 

 

 

 

Rossana passa le mani sulla sua gonna per raddrizzarla e prende la sua borsa.

 

 

 

MATTIA

 

“Aspetta … Vuoi un passaggio?”

 

 

 

ROSSANA

 

“Beh … Si grazie!”

 

 

 

 

 

Mattia le prende la giacca che Rossana ha lasciato sul bancone, la aiuta ad infilarla e le sfiora delicatamente la schiena, accompagnandola verso la porta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16

 

Mattia apre la porta e la lascia passare per prima.

 

Rossana gli sorride.

 

Poi passa lui.

 

 

 

 

 

INT. SERA – GARAGE DELL'APPARTAMENTO, 17

 

 

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“Beh, grazie mille

 

per il passaggio!”

 

 

 

MATTIA

 

“Di nulla.

 

Quando vuoi ...” .

 

 

 

La gonna di Rossana si solleva un pochino, lasciando intravedere le reggicalze.

 

Mattia lancia una rapida occhiata alle reggicalze.

 

Rossana si sistema la gonna, si alza dal sedile della macchina di Mattia che lancia una rapida occhiata al suo fondoschiena, passandosi la mano sulla bocca.

 

 

 

 

 

 

 

INT. SERA – APPARTAMENTO, SALOTTO, 18

 

 

 

 

 

 

 

Mattia rientra a casa, lancia le scarpe a terra e si butta sul divano a pancia in giù, comprimendo la sua testa sul cuscino.

 

A stento respira.

 

 

 

Alba entra in casa.

 

 

 

ALBA

 

“Ciao!”.

 

 

 

MATTIA

 

“Ciao.”

 

 

 

 

 

 

 

Alba si chiude a chiave in camera sua.

 

Dopo poco entra Olga.

 

 

 

 

 

OLGA

 

“Ciao!”

 

 

 

 

 

17

 

 

 

OLGA

 

(mentre si toglie i tacchi

 

e si massaggia i piedi)

 

“Non hai preparato nulla, Mattia?”

 

 

 

MATTIA

 

(prendendosi una birra

 

dal frigo)

 

“No, sono appena tornato”.

 

 

 

OLGA

 

“Bene! Devo sempre fare tutto

 

io in questa casa”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. SERA APPARTAMENTO, CUCINA, 19

 

 

 

 

 

 

 

Mattia, sbuffando, va in cucina e comincia a preparare la tavola.

 

Mattia va verso Olga e tenta di baciarla, ma lei lo schiva.

 

Mattia rimane impalato con la salvietta in mano.

 

 

 

Alba entra in cucina.

 

 

 

ALBA

 

“Cosa c'è di buono da mangiare?”

 

 

 

OLGA

 

“Nulla. Tuo padre non ha preparato

 

la cena”.

 

 

 

Alba apre la porta del frigo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OLGA

 

(si passa una mano fra i capelli)

 

“Alba, il frigo piange

 

o c'è ancora cibo”?

 

 

 

ALBA

 

“Si, si. Tieni”

 

 

 

 

 

18

 

 

 

 

 

 

 

Alba passa il petto di pollo e l'insalata ad Olga.

 

Olga prepara la cena.

 

Alba si siede a capotavola mentre messaggia con il cellulare e sorride.

 

Alba appoggia il telefono sul tavolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO , APP. , SALOTTO, 20

 

 

 

 

 

Mattia si siede sul divano per guardare la televisione.

 

 

 

RUMORE DEL FORNELLO ACCESO, DEL VAPORE, DELL'ACQUA.

 

 

 

RUMORE DEI PETTI DI POLLO CHE SI CUCINANO.

 

 

 

 

 

INT. GIORNO, APP. , CUCINA, 21

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OLGA

 

“A tavola!”

 

 

 

Olga serve la cena e Mattia e Alba si siedono.

 

Olga si pulisce velocemente le mani sulla gonna nera e si mette a sedere per cenare.

 

 

 

RUMORE DI PIATTI, POSATE.

 

 

 

TINTINNIO DEI BICCHIERI.

 

 

 

Alba sbriciola un pezzo di pane.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Voglio chiedere la promozione

 

al capo”.

 

 

 

MATTIA

 

(sorseggiando l'acqua)

 

“E' da un po' che lavoro lì ...”.

 

 

 

OLGA

 

(con lo sguardo assente)

 

“Mi sembra una

 

buona idea”.

 

 

 

19

 

 

 

 

 

 

 

RUMORE DI PIATTI E POSATE.

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Com'è andata

 

a scuola, tesoro?”

 

 

 

MATTIA

 

(appoggiando la

 

forchetta sul piatto)

 

“Tutto bene?”

 

 

 

ALBA

 

“Mmh- mmh”.

 

 

 

ALBA

 

(mangiando un pezzo di pane)

 

“Mamma, posso andare dalla Ele

 

stasera?

 

Ripassiamo storia insieme”.

 

 

 

OLGA

 

“Avete verifica domani?”

 

 

 

ALBA

 

“Si, con la Bortolazzi”.

 

 

 

OLGA

 

“Ok.

 

Basta che studiate.

 

L'anno scorso hai preso

 

il debito con la Bortolazzi

 

Ricordi?”

 

 

 

ALBA

 

“Si, si, vado dalla Ele per quello.

 

Lei è brava in storia”.

 

 

 

 

 

 

 

VIBRA IL TELEFONO DI ALBA.

 

 

 

Alba prende il telefono e risponde al messaggio ricevuto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20

 

 

 

 

 

MATTIA

 

(sospirando)

 

“Alba, ...Ti ho detto cento volte

 

di non usare il telefono a tavola...”.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

(passandosi la salvietta

 

sulla bocca)

 

“Lo sai...

 

Non è buona educazione...”.

 

 

 

ALBA

 

“Papà, che palle che sei!

 

Io non ce la faccio più

 

a vivere qui!”

 

 

 

MATTIA

 

“Sotto questo tetto rispetti

 

le mie regole e quelle di tua madre.

 

OK?!”

 

 

 

Alba si alza rumorosamente dalla sedia e va in camera sua, chiudendosi a chiave.

 

 

 

OLGA

 

“Signorina,

 

Portati via il piatto!”.

 

 

 

 

 

Alba riapre con violenza la porta di camera sua, entra in cucina imbronciata e mette il suo piatto in lavastoviglie.

 

Poi torna in camera sua sbattendo la porta.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Perché non le dici mai nulla?

 

Io faccio sempre il lupo cattivo!”

 

 

 

OLGA

 

(beve un sorso di acqua)

 

“Da giovane ascoltavi

 

sempre i tuoi?”

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Qualche volta combinavo le

 

mie cazzate.

 

Ma non ho mai

 

mancato loro di rispetto.

 

Mai”.

 

 

 

21

 

 

 

 

 

 

 

OLGA

 

(emettendo un risolino)

 

“Eri il classico sfigato.”

 

 

 

 

 

 

 

Mattia fulmina Olga con uno sguardo.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Ricordi quando hai preso una

 

sberla in faccia da tuo padre?

 

Io ho assistito a quella scena.

 

Gli avevi risposto male.

 

Tipo come fa tua figlia con me”.

 

 

 

OLGA

 

“Mio padre se la prendeva

 

per tutto,lo sai …”.

 

 

 

MATTIA

 

“Vedremo la prima volta che

 

Alba ti risponderà male …

 

Voglio vedere se non ti incazzi!”

 

 

 

OLGA

 

“Ma si, Mattia, rilassati …

 

E' solo una ragazzina ...”

 

 

 

MATTIA

 

“A cui manca un po'

 

di disciplina.”

 

 

 

MATTIA

 

(sospirando)

 

“Ma cosa te lo dico a fare...

 

Parlare con te è come

 

parlare con un muro ...”.

 

 

 

 

 

 

 

Olga sospira.

 

Mattia comincia a sparecchiare.

 

Olga rimane ancora un po' a tavola a sorseggiare l'acqua, guardando un punto fisso.

 

Poi si alza e fa i piatti con gesti meccanici.

 

 

 

 

 

 

 

22

 

 

 

ALBA (F.C)

 

“Ciao, vado da Ele.

 

A domani!”.

 

 

 

OLGA

 

“Ciao, tesoro”.

 

 

 

MATTIA

 

“Ciao.”

 

 

 

Alba esce dalla porta di casa.

 

 

 

 

 

LA PORTA DI CASA SBATTE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. NOTTE – APPARTAMENTO, SALOTTO, 22

 

 

 

Sono le 23.30.

 

Olga è a letto a dormire e Mattia sta guardando la televisione.

 

La sua camicia è stropicciata.

 

Mattia è disteso supino sul divano mentre guarda la televisione con disinteresse.

 

Continua a girare i canali a caso.

 

Poi sbadiglia, si mette a sedere sul divano e si passa le mani sul viso e tra i capelli.

 

Si alza e va in corridoio.

 

 

 

 

 

INT. NOTTE – APPARTAMENTO, STUDIO, 23

 

 

 

 

 

Mattia vede la luce accesa dell'abat-jour sulla scrivania dello studio di Olga.

 

Entra nello studio. Mentre sta per pigiare l'interruttore vede una scatola sulla scrivania.

 

Dentro è vuota.

 

Lancia un'occhiata al cestino: dentro ci sono scartoffie e un nastro regalo.

 

 

 

 

 

 

 

23

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mattia guarda meglio dentro al cestino: c'è un biglietto strappato in quattro pezzi.

 

Incuriosito li ricompone.

 

 

 

Ottiene un biglietto con una scritta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BIGLIETTO

 

 

 

UN PENSIERINO SPECIALE,

 

COME TE . P.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mattia guarda il biglietto in modo confuso e stranito.

 

Lo guarda, lo gira e lo rigira tra le sue mani.

 

Fruga tra le altre scartoffie nel cestino della moglie, ma non trova nulla.

 

 

 

 

 

 

 

Vede il computer di Olga sulla scrivania: lo accende e prova svariate password, tutte errate.

 

Prova con la data di nascita di Alba: 11/06/2003.

 

Funziona: controlla tra i messaggi di posta elettronica della moglie, ma è vuoto.

 

Le mani gli tremano.

 

Prova a guardare tra gli indirizzi più frequenti e trova quello di un certo Pietro (= Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

 

Guarda stranito questo nome.

 

 

 

 

 

 

 

Controlla la cartella di immagini nel computer di sua moglie.

 

Si passa nervosamente le mani tra i capelli e in viso.

 

Respira affannosamente.

 

Afferra il cestino con violenza e ne rovescia il contenuto a terra.

 

Si mette in ginocchio a frugare in continuazione.

 

 

 

 

 

Rimette le scartoffie dentro al cestino e chiude il computer di Olga.

 

 

 

 

 

 

 

24

 

Soffoca un urlo mettendosi le mani davanti alla bocca.

 

 

 

 

 

 

 

INT. NOTTE – APPARTAMENTO, BAGNO, 24

 

 

 

 

 

Va verso il bagno a grandi passi e spalanca la porta socchiusa.

 

 

 

 

 

PORTA DEL BAGNO CHE SBATTE CONTRO LA VASCA DA BAGNO

 

 

 

 

 

Sposta il mobiletto del bagno e prende il pacchetto di sigarette e l'accendino nascosti lì dietro.

 

Esce di casa e va sulla terrazza del condominio.

 

 

 

 

 

 

 

EST. NOTTE – APPARTAMENTO, TERRAZZA, 25

 

 

 

 

 

Mattia vede in lontananza Rossana che sta fumando.

 

Mattia la raggiunge.

 

 

 

MATTIA

 

“Ciao!”

 

 

 

ROSSANA

 

“Ciao!”

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Posso farti compagnia?”

 

 

 

ROSSANA

 

“Si, certo!

 

Non sapevo fumassi ...”

 

 

 

MATTIA

 

“Ogni tanto sai...

 

Quando mi viene voglia ...”

 

 

 

 

 

 

 

Mattia guarda il panorama del quartiere in cui abita con un'espressione vuota e triste.

 

Rossana si accende la sigaretta e la passa a Mattia che se l'accende a sua volta.

 

Mattia osserva il braccio di Rossana e nota il suo tatuaggio.

 

 

 

 

 

25

 

MATTIA

 

“Sei gemelli?”

 

 

 

ROSSANA

 

“Si … Come fai a saperlo?”

 

 

 

MATTIA

 

“Guardando il tuo tatuaggio”

 

 

 

 

 

 

 

Mattia le indica il tatuaggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“Conosci i segni?”

 

 

 

MATTIA

 

“Nah … non sono

 

un esperto, ma so

 

qualche cazzata riguardo ...”

 

 

 

ROSSANA

 

“Tipo? Le date di ogni segno?”

 

 

 

MATTIA

 

“Si, e anche le caratteristiche”

 

 

 

MATTIA

 

(fa un tiro con la sigaretta)

 

“Più o meno ...”

 

 

 

ROSSANA

 

“Io sto in fissa con i segni!”

 

 

 

MATTIA

 

“Io sono ...”

 

 

 

ROSSANA

 

“No, aspetta!

 

Provo ad indovinarlo io.”

 

 

 

ROSSANA

 

(sorridendo)

 

“Dammi qualche indizio ...”.

 

 

 

MATTIA

 

“Allora ...”.

 

 

 

26

 

 

 

MATTIA

 

(appoggiando le mani sul

 

corrimano)

 

“Sono … un ottimista incallito;

 

amo viaggiare, mangiare, …

 

Insomma, adoro i piaceri

 

della vita, ...

 

Mh … “.

 

 

 

MATTIA

 

(guardando Rossana)

 

“Odio la routine …

 

Ho sempre bisogno di

 

emozioni intense, di adrenalina,

 

di...

 

Si, insomma ….

 

Non sono fatto per

 

la monotonia ...”.

 

 

 

ROSSANA

 

“Sagittario!”

 

 

 

MATTIA

 

“Esatto!”

 

 

 

ROSSANA

 

“Beh … io non credo

 

più di tanto alle previsioni;

 

sai, tipo l'oroscopo giornaliero...

 

Credo alle caratteristiche

 

dei singoli segni …”.

 

 

 

ROSSANA

 

“Per farti un esempio:

 

la mia collega di lavoro ha

 

la testa sempre fra le nuvole,

 

è simpatica, buona e super creativa...

 

Sai di che segno è?”

 

 

 

MATTIA

 

“Beh, di sicuro sarà

 

un segno d'aria …

 

Ma non saprei ...”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

27

 

 

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“E' dell'acquario.

 

Avevo una mezza sensazione che

 

fosse di quel segno …

 

Così, le ho chiesto quando

 

compie gli anni.

 

Mi ha detto che il suo

 

compleanno è il 10 febbraio”.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Azzeccato in pieno!”

 

 

 

ROSSANA

 

(sorridendo)

 

“Già … credo di avere

 

un sesto senso

 

per i segni...”.

 

 

 

 

 

 

 

Rossana tira fuori un'altra sigaretta dal suo pacchetto.

 

 

 

ROSSANA

 

“Ne vuoi un'altra?”

 

 

 

MATTIA

 

“Si, grazie”.

 

 

 

 

 

Rossana sorride a Mattia e tira fuori una sigaretta per lui.

 

Mattia la prende, prende l'accendino di Rossana.

 

Accende la sigaretta di Rossana e poi la sua.

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Allora, da quanto vivi

 

a Roma?”

 

 

 

ROSSANA

 

“Da poco. Circa quattro

 

mesi e mezzo”.

 

 

 

MATTIA

 

“Quanto la odi

 

da uno a dieci?”

 

 

 

 

 

 

 

28

 

 

 

ROSSANA

 

(ridendo)

 

“No, io sono innamorata

 

di questa città...”

 

 

 

MATTIA

 

“Imparerai ad odiarla, vedrai.

 

Questa non è una previsione

 

astrale, puoi starne certa”.

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

(sorridendo)

 

“Addirittura!

 

Beh, se la metti così

 

allora, ...”.

 

 

 

MATTIA

 

“Però potrai

 

sempre scappare

 

all'estero …

 

Qualora ne sentissi

 

il bisogno ...”.

 

 

 

ROSSANA

 

(sorride)

 

“E' così che fai

 

tu per sopravvivere a Roma?”

 

 

 

MATTIA

 

(sospirando e appoggiando i gomiti sul corrimano)

 

“Facevo …

 

Ora non lo faccio più ...”

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“Come mai?

 

Soffochi il

 

Sagittario che c'è in te?”

 

 

 

MATTIA

 

“No, ma ho una famiglia...

 

Non posso più viaggiare

 

come prima ...”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

29

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“Oh … Capisco”.

 

 

 

ROSSANA

 

(giocherellando con i

 

capelli)

 

“In che posti sei stato?”

 

 

 

MATTIA

 

“Beh … Sono stato a New York, …

 

Barcellona, … Londra, Egitto.

 

Ma il miglior viaggio

 

è stato in Thailandia …

 

Unica!”

 

 

 

ROSSANA

 

“Davvero?”

 

 

 

MATTIA

 

“Si, assolutamente.

 

Ho visitato il parco di

 

Khao Yai e la città

 

storica di Ayuttaya …

 

Incredibili!”

 

 

 

ROSSANA

 

“Ma sei andato lì da solo?”

 

 

 

MATTIA

 

“Si, mi sono preso un anno

 

sabbatico dopo il liceo.”

 

 

 

MATTIA

 

(sorridendo)

 

“Ho passato il Capodanno lì ed

 

è stato una figata”.

 

 

 

ROSSANA

 

(sorridendo)

 

“Immagino ...”

 

 

 

MATTIA

 

“Lo rifarei subito!”

 

 

 

ROSSANA

 

“Se ti dessero un

 

biglietto di sola andata

 

per la Thailandia,

 

lo accetteresti?”

 

 

 

30

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Partirei stasera

 

stessa, scherzi?!”

 

 

 

 

 

 

 

Rossana scoppia a ridere.

 

Mattia ride.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Tu? Che viaggi

 

ha fatto?”

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“Non molti …

 

Ho visitato Londra e

 

Amsterdam …

 

Ma mi piacerebbe andare

 

a New York …”

 

 

 

ROSSANA

 

(sospirando)

 

“Dovevo andarci con

 

il mio ex quest'estate,

 

ma poi ...”

 

 

 

 

 

Mattia e Rossana rimangono in silenzio per un paio di minuti.

 

 

 

MATTIA

 

“Se ti dessero un biglietto

 

di sola andata per

 

New York, partiresti oggi stesso?”

 

 

 

ROSSANA

 

“Si, certamente.

 

Non so cosa farei lì,

 

ma ci andrei anche se non

 

ho programmato nulla.

 

Mi piace vivere alla

 

giornata, sai, senza

 

programmare qualsiasi

 

cosa della mia vita ...”

 

 

 

 

 

31

 

 

 

 

 

 

 

Mattia scoppia a ridere.

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

“Perché ridi?”

 

 

 

MATTIA

 

“Nulla, solo che

 

è la stessa cosa

 

che ho pensato stamattina

 

mentre andavo a

 

lavoro ...”.

 

 

 

ROSSANA

 

“Davvero?”

 

 

 

MATTIA

 

“Si”.

 

 

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

(toccando il petto a Mattia)

 

“Allora, c'è ancora

 

un po' del Sagittario

 

qui dentro!”

 

 

 

 

 

 

 

Rossana e Mattia scoppiano a ridere.

 

Poi rimangono in silenzio per qualche istante.

 

Rossana lancia a Mattia uno sguardo languido.

 

Mattia si avvicina a Rossana, le prende delicatamente il viso fra le mani, le dà un bacio sulla fronte.

 

Le dà un bacio sulla punta del naso e poi arriva a sfiorarle le labbra.

 

La bacia a stampo sulle labbra.

 

La guarda e vede che lei ha gli occhi socchiusi e le labbra schiuse.

 

La bacia appassionatamente, infilandole le mani tra i capelli (sotto la nuca).

 

Rossana si lascia trasportare, cinge la vita di Mattia, stringendolo forte a sé.

 

 

 

Mattia si ferma di colpo e guarda Rossana che ha l'aria intontita.

 

Mattia impallidisce.

 

MATTIA

 

“Scusami …

 

Non posso...

 

Non posso farlo ...”.

 

32

 

INT. NOTTE – APP., BAGNO, 26

 

 

 

Mattia se ne va dalla terrazza e scappa a casa sua, entrando di soppiatto e facendo il minor rumore possibile.

 

 

 

Mattia va in bagno e si guarda allo specchio: è pallidissimo.

 

Sbatte nervosamente le mani sul lavandino.

 

 

 

MATTIA

 

(passandosi le mani sul viso)

 

“Che cazzo ho fatto?! ...”

 

 

 

Mattia esce dal bagno, prende la sua giacca ed esce di casa.

 

 

 

 

 

EST. NOTTE – STRADE DI ROMA,27

 

 

 

 

 

Mattia cammina imbronciato e con le mani chiuse a pugno.

 

Percorre le strade poco illuminate di Roma.

 

Prende a calci un bidone della spazzatura.

 

 

 

MATTIA

 

“Ma che cazzo ho fatto?!”

 

 

 

 

 

 

 

Vede un bar di Bangladesi con l'insegna “Aperto” e si dirige verso quel bar.

 

 

 

 

 

 

 

INT. NOTTE – BAR DEI BANGLADESI,28

 

 

 

 

 

Mattia entra nel bar e si ferma davanti alla vetrina trasparente del frigorifero piena di bottiglie di alcolici.

 

Si ferma a guardarle con uno sguardo inespressivo.

 

Fa la conta con il dito per scegliere la bottiglia.

 

Alla fine della conta, il suo dito punta una bottiglia di rum che afferra.

 

 

 

Mattia va a pagare e il cassiere lo guarda, alzando il sopracciglio.

 

Mattia fa finta di nulla e paga.

 

 

 

 

 

33

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EST. NOTTE – PARCO,29

 

 

 

 

 

Mattia esce dal bar e va in un parco lì vicino.

 

Si siede su una panchina: cerca di aprire la bottiglia con le mani, ma non riesce.

 

Usa i denti per strappare via l'involucro con il quale la bottiglia è chiusa.

 

 

 

Mattia apre la bottiglia e si mette a bere a canna.

 

Dondola con la testa e comincia a vedere annebbiato il parco.

 

Beve una grande quantità di alcol.

 

L'alcol gli va di traverso e comincia a tossire violentemente.

 

Riprende a respirare normalmente.

 

Beve un altro sorso e sputa per terra.

 

Si distende sulla panchina con il fianco rivolto verso il cancello del parco.

 

Vede delle sagome indefinite di un GRUPPETTO DI RAGAZZI in lontananza.

 

Chiude gli occhi e li riapre.

 

Si passa una mano sugli occhi.

 

Chiude gli occhi e li riapre.

 

Vede sempre meno i ragazzi.

 

La bottiglia di alcol che tiene in mano gli cade a terra.

 

 

 

RUMORE DEL VETRO DELLA BOTTIGLIA

 

 

 

Mattia chiude gli occhi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EST. GIORNO – PARCO, PANCHINA, 30

 

 

 

 

 

Una BAMBINA sfiora con il dito il viso di Mattia che si sveglia di soprassalto.

 

La MAMMA DELLA BAMBINA le si avvicina e le toglie il dito dal volto di Mattia.

 

 

 

 

 

MAMMA DELLA BAMBINA

 

“No, Lisa, no!

 

Non avvicinarti

 

agli estranei...

 

Vieni qui!”

 

 

 

34

 

 

 

 

 

 

 

La mamma afferra la bambina e la porta via.

 

 

 

Mattia si stropiccia gli occhi.

 

Si passa una mano sugli occhi per coprirli dal sole.

 

Guarda l'ora sul suo orologio da polso: sono le 07:40.

 

Si alza in piedi e torna a casa sua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO – APPARTAMENTO MATTIA , BAGNO, 31

 

 

 

 

 

 

 

Mattia entra in bagno, si spoglia e si lava velocemente, passandosi più volte le mani sul viso.

 

Esce dal box doccia.

 

 

 

RUMORE DELLA TENDA DELLA DOCCIA

 

 

 

 

 

INT. GIORNO – APPARTAMENTO DI MATTIA, CAMERA DA LETTO, 32

 

 

 

 

 

 

 

Mattia si veste velocemente, esce dalla camera da letto, si infila le scarpe allacciandole male.

 

Mattia esce da camera sua, scende le scale velocemente e va in garage.

 

 

 

 

 

EST. GIORNO – VIA FLAVIA 56, 33

 

 

 

 

 

Mattia parcheggia l'auto nei dintorni di “Unipol Banca”.

 

Si avvia a grandi passi verso la banca.

 

Sale i gradini a due a due mantenendo un'espressione dura sul volto.

 

 

 

 

 

INT. GIORNO – ATRIO DELLA BANCA, 34

 

 

 

 

 

Mattia entra nell'atrio della banca e vede sua moglie da lontano.

 

Olga sta per timbrare.

 

Mattia si nasconde dietro a una colonna da dove osserva sua moglie.

 

 

 

GIOVANNI, un uomo alto e moro, si avvicina a Mattia.

 

35

 

 

 

 

 

GIOVANNI

 

“Ehi, Mattia!Sono io!

 

Non ti ricordi di me?”

 

 

 

MATTIA

 

“No, no …

 

Mi dispiace amico!”

 

GIOVANNI

 

“Dai, eravamo in classe

 

insieme alle medie!

 

Sono Giovanni!”

 

 

 

MATTIA

 

“Ah si, si … Ciao

 

Giovanni!”

 

 

 

GIOVANNI

 

(ridendo)

 

“Beh, che stai facendo

 

nascosto qui dietro?”

 

 

 

MATTIA

 

“Nulla … Stavo...

 

Stavo guardando una cosa...”

 

 

 

GIOVANNI

 

“Cosa?”

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Una cosa...

 

Nulla di

 

importante...”

 

 

 

 

 

GIOVANNI

 

“Beh, comunque se vuoi

 

un giorno possiamo prenderci

 

un caffè insieme,se dici …”

 

 

 

MATTIA

 

“Come?

 

Ah si … Si,certo!

 

Scusami, ma ora sono

 

impegnato !”

 

 

 

 

 

 

 

36

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mattia dà una pacca sulle spalle a Giovanni che se ne va con confuso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERCUT, BANCA – CENTRO DELL'ATRIO, 35

 

 

 

 

 

 

 

Olga vede un uomo (=Giovanni) da lontano che sembra parlare da solo con la colonna vicino all'atrio della banca.

 

Olga lo guarda con uno sguardo stranito.

 

 

 

PIETRO, un uomo alto, muscoloso e di e di bella presenza si avvicina ad Olga da dietro.

 

Le cinge i fianchi e la tira a sé.

 

 

 

Olga è colta di sorpresa.

 

 

 

OLGA

 

“Ehi!”

 

 

 

PIETRO

 

“Ehi ...”

 

 

 

 

 

Pietro guarda Olga che gli sorride dolcemente.

 

Pietro le prende la testa fra le mani e la bacia dolcemente.

 

Olga si lascia andare e si avvicina a Pietro, posandogli le mani sui fianchi.

 

I due si baciano appassionatamente.

 

 

 

Olga si stacca da Pietro e si morde il labbro.

 

Olga abbassa lo sguardo e sorride timidamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERCUT, BANCA – DIETRO ALLA COLONNA DELL'ATRIO, 36

 

 

 

 

 

 

 

Mattia assiste alla scena.

 

Si stropiccia gli occhi.

 

Si passa nervosamente le mani tra i capelli.

 

Mattia diventa rosso in viso.

 

 

 

37

 

 

 

 

 

 

 

INTERCUT, BANCA – CENTRO DELL'ATRIO,37

 

 

 

 

 

Olga abbraccia Pietro.

 

Olga guarda la colonna dietro alla quale c'è Mattia, fissandola con uno sguardo confuso.

 

 

 

 

 

PIETRO

 

“Quando stacchi

 

oggi?”

 

 

 

OLGA

 

“Per le 13:00”

 

 

 

PIETRO

 

“Allora pranziamo

 

insieme, che dici?”

 

 

 

OLGA

 

“Si, si, certo ...”

 

 

 

PIETRO

 

“Ottimo”.

 

 

 

PIETRO

 

(bacia Olga sulla testa)

 

“Ah, sei ancora in debito

 

con me, sai?

 

Mi sa che per rimediare,

 

dovrai indossare questo ...”

 

 

 

 

 

 

 

Pietro passa ad Olga un pacco.

 

 

 

 

 

OLGA

 

“Che cos'è?”

 

 

 

PIETRO

 

“La tua penitenza”

 

 

 

OLGA

 

“La mia penitenza?!

 

Ah, certo!”

 

 

 

 

 

 

 

38

 

 

 

 

 

 

 

Olga scoppia a ridere e si mette a scartare il regalo.

 

Pietro la ferma.

 

 

 

PIETRO

 

“No, non ora …

 

Devi aprirlo

 

in privato...”

 

 

 

OLGA

 

“Uh … Addirittura!”

 

 

 

OLGA

 

(sollevando il sopracciglio)

 

“Che fai? Mi tieni

 

sulle spine?!”

 

 

 

PIETRO

 

“Può essere ...”

 

 

 

 

 

 

 

Olga bacia Pietro e si gira verso destra, ma Pietro la trattiene.

 

La tira a sé e la bacia di nuovo.

 

 

 

OLGA

 

“Ci vediamo dopo!”

 

 

 

PIETRO

 

“Non vedo l'ora ...”.

 

 

 

 

 

 

 

Olga va verso la porta di destra e Pietro verso quella di sinistra.

 

Olga si gira verso Pietro che sta timbrando il cartellino.

 

Olga si gira verso la porta di destra.

 

 

 

 

 

Pietro si gira verso Olga che sta per varcare la porta di destra.

 

Olga si gira di nuovo verso Pietro.

 

Gli sguardi di Olga e Pietro si incrociano per alcuni istanti: si sorridono a vicenda.

 

Olga distoglie lo sguardo da quello di Pietro e scuote la testa. Olga guarda per un'ultima volta la colonna vicino all'atrio (dietro alla quale c'è ancora Mattia).

 

Olga varca la porta di destra.

 

Pietro varca la porta di sinistra.

 

 

 

 

 

 

 

39

 

 

 

 

 

 

 

INTERNO – BANCA, DIETRO ALLA COLONNA DELL'ATRIO, 38

 

 

 

Mattia si passa nervosamente le mani tra i capelli, esce dalla banca e scende gli scalini.

 

Prende a calci una lattina che trova su uno dei gradini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

(digrignando i denti)

 

“MALEDETTA!”

 

 

 

 

 

ALCUNI UOMINI, che sorseggiano del caffè sulle scalinate della banca mentre chiacchierano tra loro, guardano incuriositi Mattia.

 

 

 

Mattia diventa rosso dall'imbarazzo.

 

Scende i gradini correndo e torna alla sua macchina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EST. GIORNO – STRADE DI ROMA, 39

 

 

 

 

 

Mattia guida in modo spericolato con la sua macchina verso casa sua.

 

Passa tre volte con il rosso e taglia la strada a un pedone che lo manda a quel paese.

 

Mattia arriva a casa sua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO – APPARTAMENTO DI ROSSANA, CAMERA DA LETTO, 40

 

 

 

Mattia bussa alla porta di Rossana che gli apre la porta.

 

Rossana indossa un vestito nero in pizzo che lascia intravedere i seni prosperosi.

 

 

 

ROSSANA

 

“Ciao!

 

Tutto be ...”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

40

 

Mattia non lascia finire la frase a Rossana.

 

Mattia la bacia appassionatamente, infilandole le mani tra i capelli.

 

La stringe forte a sé e Rossana comincia a slacciargli i pantaloni, per poi abbassargli le mutande.

 

Mattia tenta di slacciarle il reggiseno, ma non riesce.

 

Rossana se lo slaccia da sola.

 

 

 

ROSSANA

 

“Non ti preoccupare...

 

Faccio io.”

 

 

 

 

 

Rossana si distende supina sul letto e Mattia si toglie la maglietta.

 

FLASHBACK – INTERNO – BANCA – DIETRO ALLA COLONNA DELL'ATRIO, 41

 

 

 

 

 

Mattia vede Olga baciare Pietro in modo appassionato.

 

 

 

 

 

RITORNO AL PRESENTE

 

 

 

 

 

Mattia e Rossana intrattengono un rapporto sessuale durante il quale Mattia mantiene un atteggiamento rude e aggressivo.

 

 

 

GEMITI DI ROSSANA

 

 

 

RESPIRI AFFANNATI DI MATTIA

 

 

 

 

 

LUNGO SOSPIRO DI MATTIA

 

 

 

Rossana e Mattia continuano ad intrattenere rapporti sessuali fino alla sera.

 

 

 

 

 

 

 

Rossana si distende supina sul letto e Mattia la imita.

 

Rossana appoggia la sua folta chioma rossa sul petto di Mattia.

 

Mattia giocherella con i suoi capelli.

 

Poi le accarezza la schiena, facendo su e giù con il dito.

 

 

 

 

 

ROSSANA

 

(guardando Mattia)

 

“Mi era mancato il

 

buon sesso ...”.

 

 

 

 

 

 

 

41

 

Mattia sorride.

 

 

 

ROSSANA

 

“Ti va un

 

bicchiere d'acqua?”

 

 

 

MATTIA

 

“Si, grazie.”

 

 

 

 

 

 

 

INT. POMERIGGIO, APP. ROSSANA, CUCINA, 42

 

 

 

 

 

 

 

Rossana va a prendere un bicchiere di acqua per Mattia in cucina.

 

 

 

 

 

INT. POMERIGGIO, APP. ROSSANA, CAMERA DA LETTO, 43

 

 

 

 

 

Mattia si alza dal letto, si passa nervosamente le mani sul viso, si riveste velocemente.

 

Infila i jeans saltellando.

 

Si prende una sigaretta dal pacchetto di Rossana appoggiato sul tavolo del salotto.

 

Mattia si siede sul divano del salotto.

 

Si fuma la sigaretta.

 

Guarda l'ora sul suo orologio da polso : sono le 19:00.

 

 

 

 

 

Rossana torna da Mattia e gli porta un bicchiere di acqua.

 

Mattia lo afferra e lo beve tutto d'un sorso.

 

Mattia fa l'ultimo tiro con la sigaretta e la spegne sul posacenere.

 

Rossana lo guarda con aria trasognata.

 

Rossana si accende una sigaretta e comincia a fumarla.

 

Si appoggia a Mattia e comincia a baciarlo sulla guancia e sul collo.

 

Rossana appoggia la sua testa sul collo di Mattia.

 

Mattia sposta delicatamente la testa di Rossana dal suo petto.

 

 

 

 

 

 

 

Mattia si alza dal divano.

 

 

 

ROSSANA

 

(strizzando gli occhi)

 

“Già te ne vai?”

 

 

 

 

 

 

 

42

 

MATTIA

 

“Si, ho delle cose

 

da fare ...”

 

 

 

MATTIA

 

(baciando Rossana

 

sulla fronte)

 

 

 

“Ciao! Ti

 

chiamo ...”.

 

 

 

ROSSANA

 

“Si, certo ...”.

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO – APPARTAMENTO DI MATTIA, BAGNO, 44

 

 

 

 

 

Mattia esce dall'appartamento di Rossana e torna nel suo.

 

Entra, si toglie le scarpe, getta le chiavi sul mobile del salotto e va in bagno passandosi una mano sul collo.

 

Si spoglia e si fa una doccia.

 

 

 

 

 

RUMORE DEL GETTO DELLA DOCCIA

 

 

 

Mattia appoggia entrambe le mani sul muro della doccia.

 

Poi si passa le mani sul viso e si stropiccia gli occhi.

 

 

 

RUMORE DELLA PORTA CHE SBATTE

 

 

 

ALBA (F.C.)

 

“Ciao!”.

 

 

 

Alba si chiude in camera sua.

 

 

 

 

 

Mattia esce dal box doccia, si infila l'accappatoio e usa un asciugamano lì vicino, passandosi velocemente i capelli.

 

Osserva la sua immagine riflessa allo specchio del bagno.

 

Passa la mano sullo specchio, ripulendo le goccioline di vapore.

 

Si guarda allo specchio con uno sguardo inespressivo e vuoto.

 

 

 

 

 

 

 

INT. SERA, APP. , CAMERA DA LETTO MATTIA, 45

 

 

 

 

 

Mattia va in camera sua e indossa una pigiama.

 

Mattia bussa alla porta della figlia.

 

 

 

43

 

INT. SERA, APP., CAMERA DA LETTO DI ALBA, 46

 

 

 

 

 

ALBA (F.C.)

 

“Avanti!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mattia entra e vede la figlia distesa supina sul letto.

 

Alba ha le braccia conserte.

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Tutto bene, tesoro?”

 

ALBA

 

“Si, tutto ok.”

 

 

 

MATTIA

 

“Sicura?”

 

 

 

Alba comincia a piangere.

 

 

 

ALBA

 

(con la voce spezzata)

 

“No ...”

 

 

 

 

 

Mattia si siede sul bordo del letto affianco alla figlia.

 

Mattia accarezza dolcemente il suo viso.

 

 

 

MATTIA

 

“Che succede?”

 

 

 

MATTIA

 

“E' per via di qualche

 

ragazzo?”

 

 

 

ALBA

 

“Si ...”

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Dimmi tesoro, …

 

lo sai che con me

 

puoi parlare ...”

 

 

 

44

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RUMORE DELLA PORTA DI CASA CHE SBATTE

 

 

 

 

 

INTERCUT, INT. SERA, APP. , INGRESSO, 47

 

 

 

 

 

 

 

Olga entra in casa, butta la borsa a terra e si toglie i tacchi.

 

 

 

OLGA

 

“Ciao!”

 

 

 

OLGA

 

(togliendosi

 

gli orecchini)

 

“C'è nessuno?”

 

 

 

 

 

 

 

INT. SERA, APP., CAMERA DI ALBA, 48

 

 

 

 

 

 

 

Olga va verso la camera della figlia.

 

Sente parlare ed entra.

 

Olga trova Mattia e Alba abbracciati.

 

 

 

 

 

OLGA

 

“Tesoro, ma che succede?”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olga si siede a bordo del letto di fronte a Mattia.

 

Olga accarezza il viso di Alba e le asciuga delicatamente una lacrima.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“E' per via di un imbecille,

 

un certo Michele ...”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

45

 

 

 

OLGA

 

“Che ti ha fatto?

 

Ti ha picchiata?

 

Ti ha toccata?

 

Ti ha fatto del male?

 

Giuro che se ti ha storto

 

un capello io, io ...”

 

 

 

ALBA

 

(con la voce spezzata)

 

“No, no, mamma, non mi ha

 

fatto male … “

 

 

 

 

 

ALBA

 

(emettendo un lungo sospiro)

 

Almeno,

 

non fisicamente ,...”

 

 

 

OLGA

 

“Cosa ti ha fatto?”

 

 

 

ALBA

 

(incupendosi in viso)

 

“Siamo usciti insieme...

 

Ieri pomeriggio...

 

Lui … Lui ...”

 

 

 

 

 

Alba scoppia a piangere.

 

Mattia le prende le mani fra le sue.

 

Olga prende un fazzoletto dal pacchetto di fazzoletti che è appoggiato sul comodino di Alba.

 

Olga glielo passa.

 

 

 

 

 

Alba singhiozza.

 

 

 

ALBA

 

“Abbiamo camminato...

 

Chiacchieravamo e …

 

E lui mi faceva domande...

 

Mi faceva ridere...

 

Stavo bene...

 

Stavamo bene, ...”.

 

 

 

 

 

 

 

Alba prende il fazzoletto che Olga le passa e si soffia il naso.

 

 

 

 

 

46

 

ALBA

 

“Quando ci siamo salutati,

 

lui mi ha detto che

 

era stato da dio,...

 

Sembrava che volesse

 

rivedermi ...”.

 

 

 

ALBA

 

(balbettando)

 

“Poi … Io …

 

Io ...”

 

 

 

ALBA

 

(tirando in su con il naso)

 

“Poi mi ha baciata...

 

E mi ha detto che

 

mi avrebbe riscritto...”

 

 

 

ALBA

 

(spostandosi i capelli)

 

“Ieri...Quando...

 

Quando sono andata

 

dalla Ele …

 

Stavamo studiando e

 

le è arrivato un messaggio...”

 

 

 

ALBA

 

(con voce rotta)

 

“Era Michele...

 

Le ha chiesto di uscire...”.

 

 

 

 

 

Alba scoppia a piangere.

 

Olga accarezza Alba in viso.

 

 

 

OLGA

 

“Oh tesoro,...Mi

 

dispiace tantissimo!

 

Lo sai che i ragazzi

 

maturano sempre dopo...

 

Non lo fanno con cattiveria:

 

semplicemente, non ci

 

arrivano!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

47

 

 

 

 

 

 

 

OLGA

 

(sorridendo ad Alba)

 

“Tesoro, tu non sei bella:

 

tu sei meravigliosa!

 

E ti meriti molto di

 

più di un ragazzino

 

rincretinito come Mattia!”

 

 

 

ALBA

 

“Michele, mamma...

 

Si chiama Michele!”

 

 

 

OLGA

 

“Oh si, … Si, scusami!

 

Comunque, davvero: tu ti

 

meriti il meglio, amore!

 

Sei la creatura più bella

 

che io e tuo padre

 

potessimo fare!”

 

 

 

OLGA

 

(abbracciando Alba)

 

“Non è vero, Mattia?”

 

 

 

MATTIA

 

“Oh si... Assolutamente!

 

Tu sei meravigliosa e

 

meriti qualcuno che ti

 

sappia apprezzare per come

 

sei, tesoro”.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

(sospirando e sistemandosi

 

sul letto)

 

“Lo so, è difficile trovare

 

un ragazzo che sia alla tua

 

altezza, … il mondo pullula

 

di deficienti come Michele, ma

 

vedrai che lo troverai,...

 

prima o poi. Non avere

 

fretta, tesoro!”

 

 

 

MATTIA

 

(asciugando

 

le lacrime di Alba)

 

“Ah, dimenticavo!

 

Prima che vi mettiate

 

insieme, deve passare il

 

mio test!”

 

 

 

 

 

48

 

ALBA

 

(stranita)

 

“Quale test, papà?”

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Lo metterò alla prova...

 

Voglio vedere se ti

 

merita per davvero!”

 

 

 

ALBA

 

(ridendo)

 

“Si , si, certo!”

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Guarda che non

 

scherzo, signorina!”

 

 

 

 

 

Mattia abbraccia Alba e Olga li guarda sorridendo compiaciuta.

 

 

 

MATTIA

 

“Magari hai un ammiratore

 

segreto... sai, uno di

 

quelli che ti regalano

 

mazzi di fiori,

 

che ti scrivono poesie,...”

 

 

 

MATTIA

 

(sorridendo)

 

“Sai, quelli timidi che ti

 

scrivono bigliettini come

 

-Un pensierino speciale,

 

come te”.

 

 

 

 

 

Mattia guarda Olga che rimane di pietra.

 

 

 

ALBA

 

(ridendo)

 

“Ma dai, papà!

 

Non esistono più

 

quelle cose lì...

 

Ormai sono da vecchi!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

49

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Ah si?! Non va più di

 

moda fare queste cose?”

 

 

 

 

 

ALBA

 

“No, ora ci si scambia i

 

cuori su Instagram.”

 

 

 

MATTIA

 

“Oh … Davvero?!

 

Sono rimasto un po'

 

indietro, allora!”

 

 

 

ALBA

 

(sorridendo)

 

“Direi di sì!”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olga finge di ridere divertita.

 

Mattia si accorge del suo sguardo cupo.

 

Olga accarezza Alba sul viso.

 

Poi si alza ed esce dalla camera di sua figlia, socchiudendo la porta.

 

Si posa le mani sui fianchi.

 

 

 

 

 

INTERCUT, INT. SERA, CUCINA, 49

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olga va in cucina, apre il frigo e prende una birra.

 

Ha lo sguardo atterrito e inespressivo.

 

Apre la birra e la beve a canna.

 

 

 

 

 

 

 

INTERCUT, INT. SERA, CAMERA DA LETTO DI ALBA,50

 

 

 

 

 

Mattia sorride ad Alba.

 

Mattia si alza dal letto e va verso la porta.

 

La apre e sta per uscire.

 

 

 

 

 

 

 

50

 

 

 

 

 

ALBA

 

“Papà?”

 

 

 

MATTIA

 

“Si tesoro?”

 

 

 

ALBA

 

“Ti voglio bene!”

 

 

 

MATTIA

 

“Anch'io te ne voglio.

 

Sei la mia vita.”

 

 

 

 

 

Alba sorride a Mattia che esce e chiude piano la porta della camera di Alba.

 

Mattia va in cucina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. SERA, APP., CUCINA, 51

 

 

 

 

 

Mattia vede che Olga sta bevendo.

 

Apre il frigo e tira fuori le verdure che comincia a tagliare.

 

 

 

RUMORE DEL COLTELLO

 

 

 

Olga prende la carne dal frigo e la mette su una padella.

 

Mattia la ferma.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Cucino io stasera”.

 

 

 

OLGA

 

(con un filo di voce)

 

“Ok ...”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

51

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olga lo fissa con un'aria atterrita.

 

Olga riprende la birra e la beve.

 

Si asciuga la bocca con il dorso della mano.

 

Olga esce dalla cucina e va nella sua camera da letto.

 

 

 

 

 

 

 

INT. SERA , APP. CUCINA, 52

 

 

 

 

 

Mattia apparecchia la tavola e versa il cibo nei piatti.

 

 

 

MATTIA

 

“A tavola!”

 

 

 

 

 

Olga e Alba entrano in cucina e si siedono a tavola.

 

 

 

MATTIA

 

“Oggi lo chef propone:

 

melanzane fritte con

 

pollo aromatizzato

 

all'arancia.”

 

 

 

ALBA

 

“Wow! Da quando

 

questa passione

 

per la cucina?”

 

 

 

MATTIA

 

“Così...

 

Stasera mi è venuta

 

voglia di sperimentare...”

 

 

 

MATTIA

 

(sbattendo il cucchiaio sul piatto di Olga)

 

“Di provare qualcosa...

 

di nuovo...”

 

 

 

ALBA

 

“Ma papà...

 

Lo sai che a mamma

 

fa schifo l'arancia, vero?”

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Oh davvero?!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

52

 

MATTIA

 

(colpendosi

 

la fronte con la mano)

 

“Azz! Mi ero dimenticato...”

 

 

 

MATTIA

 

“Perdonami tesoro!”

 

 

 

 

 

OLGA

 

“Fa niente!”

 

 

 

 

 

 

 

Olga, Alba e Mattia cenano insieme a tavola.

 

Alba è molto pallida in viso e rimane in silenzio per tutta la cena.

 

Sposta il cibo con la forchetta da una parte all'altra del piatto.

 

 

 

 

 

ALBA

 

“Papà...Il pollo

 

è buonissimo!”

 

 

 

MATTIA

 

“Ti piace?”

 

 

 

ALBA

 

“Si, veramente bravo!”

 

 

 

MATTIA

 

“Mi fa piacere.”

 

 

 

ALBA

 

“Tutto bene mamma?”

 

 

 

 

 

Olga solleva la testa dal piatto.

 

Ha un'espressione triste dipinta sul viso.

 

 

 

OLGA

 

“Si,...si, certo!”

 

 

 

ALBA

 

“Sicura? Sei molto

 

pallida in viso!”

 

 

 

 

 

 

 

53

 

 

 

 

 

 

 

OLGA

 

“Si, si, sto bene”.

 

 

 

 

 

 

 

Olga si alza da tavola e va in bagno.

 

 

 

 

 

ALBA

 

“E' successo qualcosa?”

 

 

 

MATTIA

 

“Non saprei...”

 

 

 

 

 

Alba alza le spalle e riprende a mangiare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. SERA, APP. CAMERA DA LETTO OLGA E MATTIA,53

 

 

 

 

 

 

 

Olga entra nella sua camera da letto e guarda Mattia.

 

Gli sguardi di Mattia e Olga si incrociano per un lungo istante.

 

 

 

 

 

Olga si siede sul letto di fronte alla finestra, dando le spalle a Mattia.

 

Una lacrima scende lentamente sul volto di Olga.

 

 

 

 

 

OLGA

 

“Io... Io …

 

Non so cosa mi

 

sia preso …davvero

 

non lo so...”.

 

 

 

OLGA

 

(con la voce rotta)

 

“Io … Io ho perso

 

il controllo della

 

situazione, tutto qui...”

 

 

 

MATTIA

 

“Tutto qui?!

 

Come sarebbe a dire

 

tutto qui?!

 

Mi stai prendendo in giro?”

 

 

 

 

 

54

 

OLGA

 

“No, no, … Io ...”

 

 

 

OLGA

 

(singhiozzando)

 

“Io non …”

 

 

 

MATTIA

 

“Sono tutto orecchi...

 

Illuminami, Olga.

 

Ti prego.”

 

 

 

Olga si alza dal letto e guarda Mattia.

 

 

 

OLGA

 

“Io non mi sentivo

 

più amata, ok?”

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Oh si, adesso la

 

colpa sarebbe mia,

 

giusto?”

 

 

 

OLGA

 

“Tu non mi

 

guardavi più,...

 

Tu non mi

 

toccavi più...

 

Da molto...

 

Troppo tempo..”

 

 

 

MATTIA

 

“Oh si, certo!

 

Ma come ho fatto

 

a non capirlo, cazzo!”

 

 

 

MATTIA

 

(colpendosi la fronte

 

con la mano)

 

“E' tutta colpa mia!

 

Sono proprio un

 

pessimo marito.”

 

 

 

OLGA

 

(piangendo a dirotto)

 

“No, no...Non

 

volevo dire questo...

 

Non sei tu... Sono

 

io che...”

 

 

 

55

 

MATTIA

 

“Che? Che cosa?”

 

 

 

OLGA

 

“Che ho bisogno

 

di più attenzioni!”

 

 

 

MATTIA

 

“Di quelle che ti do io?”

 

 

 

 

 

Olga rimane in silenzio.

 

 

 

MATTIA

 

“Allora? E' una

 

domanda molto semplice.”

 

 

 

OLGA

 

(abbassando lo sguardo)

 

“Si...”

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Pietro te ne dà, vero?

 

Lui è perfetto, no?

 

Non è così?”

 

 

 

MATTIA

 

(passandosi nervosamente le mani

 

fra i capelli)

 

“Ci hai già scopato?”

 

 

 

 

 

 

 

Olga rimane in silenzio.

 

Ha l'aria atterrita.

 

Guarda per terra.

 

 

 

 

 

 

 

INTERCUT, INT. NOTTE, CAMERA DA LETTO DI ALBA, 54

 

 

 

 

 

URLA DI MATTIA

 

 

 

Alba si sveglia di soprassalto ed esce di corsa dalla sua stanza.

 

Va verso la camera dei suoi e appoggia il suo orecchio alla porta.

 

 

 

 

 

56

 

 

 

 

 

 

 

INTERCUT, INT. NOTTE, CAMERA DA LETTO OLGA E MATTIA, 55

 

 

 

 

 

 

 

Mattia passeggia avanti e indietro per la stanza.

 

Olga è seduta ai piedi del letto.

 

 

 

MATTIA

 

“Anche questa è

 

una semplice domanda, Olga.

 

Ce la puoi fare...Su!”

 

 

 

MATTIA

 

(inginocchiandosi

 

di fronte ad Alba)

 

“Avete scopato?

 

Si o no?”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olga rimane in silenzio mentre fissa il pavimento per terra.

 

Due lacrime copiose le scendono lungo la guancia.

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Allora?”

 

 

 

 

 

 

 

Mattia afferra Olga per le braccia e la strattona.

 

 

 

 

 

OLGA

 

(con la voce spezzata)

 

“Si...”.

 

 

 

 

 

Mattia si ferma.

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

“Come scusami?

 

Io non...Non ho

 

sentito bene...

 

Potresti ripetere?”

 

 

 

OLGA

 

(a bassa voce)

 

“Si...”

 

 

 

57

 

MATTIA

 

“Non sono sicuro di

 

aver sentito...

 

Puoi...Puoi ripetere?”

 

 

 

OLGA

 

“Si! Si, l'ho fatto,

 

ok?! Si, si, si!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olga scoppia a piangere.

 

Mattia si alza in piedi e fissa la finestra della camera, portandosi le mani alla bocca.

 

Olga si getta ai suoi piedi.

 

 

 

OLGA

 

(singhiozzando)

 

“Mattia, mi dispiace

 

tantissimo...

 

Mattia, ti prego, Mattia!

 

Ti giuro, io … Io...

 

Mi dispiace …

 

Ti prego...

 

Perdonami!”

 

 

 

MATTIA

 

“Per... Perdonarti?!”

 

 

 

MATTIA

 

(afferra la giacca)

 

“No! Tu hai appena

 

rovinato il nostro

 

matrimonio!”.

 

 

 

 

 

 

 

Mattia esce dalla camera e Alba lo afferra cercando di tenerlo fermo.

 

Mattia si libera dalla presa della figlia ed esce di casa.

 

Olga lo segue.

 

 

 

 

 

OLGA

 

“Mattia! Mattia! Mattia!”

 

 

 

ALBA

 

“Mamma! E' tutto vero?

 

Tu...”

 

 

 

 

 

58

 

ALBA

 

(deglutisce a fatica)

 

“Tu hai tra...

 

Hai tradito papà?!”

 

 

 

OLGA

 

“Oh... Tesoro!

 

Io... Io posso

 

spiegarti tutto!”

 

 

 

 

 

Olga si avvicina ad Alba che si allontana dalla madre, guardandola con disprezzo.

 

 

 

OLGA

 

“Aspettami qui tu!”

 

 

 

 

 

Olga esce di casa e segue Mattia.

 

 

 

 

 

EST. NOTTE, MARCIAPIEDE, 56

 

 

 

 

 

Olga corre verso Mattia che sta camminando su un marciapiede.

 

Olga lo ferma.

 

 

 

 

 

OLGA

 

“Mi dispiace, mi

 

dispiace, non volevo.

 

Giuro che mi dispiace.

 

Ti prego, ti scongiuro

 

di perdonarmi.

 

Lo so, lo so...

 

Io ho sbagliato...

 

Sono una stupida

 

e mi dispiace...”

 

 

 

OLGA

 

(afferra la mano di Mattia)

 

“Ti prego, Mattia.

 

Guardami, ti prego.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mattia non la guarda negli occhi, ma si gira dall'altra parte.

 

Alba corre verso di loro.

 

 

 

 

 

 

 

59

 

MATTIA

 

“Mi fai schifo, cazzo!

 

Non riesco nemmeno a

 

guardarti in faccia!”

 

 

 

OLGA

 

“Lo so, lo so!

 

Ti prego, Mattia,

 

perdonami!

 

Te lo scongiuro!”

 

 

 

OLGA

 

(inginocchiandosi)

 

“Ti imploro...

 

Ti prego di perdonarTI...

 

Perdonami!”

 

 

 

 

 

Mattia si passa nervosamente le mani sul volto.

 

 

 

 

 

Un GRUPPETTO DI PERSONE si avvicina per assistere alla scena.

 

 

 

MORMORIO DEL GRUPPETTO

 

 

 

OLGA

 

(piangendo)

 

“Ok, allora dimmi

 

una cosa...

 

Dimmi un cosa sola...”.

 

 

 

OLGA

 

(guarda Mattia)

 

“Dimmi che non mi

 

ami più, che mi odi,

 

che non vuoi più

 

vedermi per il

 

resto della mia vita...

 

Dimmelo...”

 

 

 

OLGA

 

(con un filo di voce)

 

“Dimmelo e me

 

ne andrò dalla

 

tua vita per...”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

60

 

 

 

OLGA

 

(deglutendo a fatica)

 

“Per sempre.”

 

 

 

Il gruppetto di persone aumenta.

 

 

 

MATTIA

 

“Io...

 

Io...”.

 

 

 

 

 

Olga guarda Mattia con gli occhi gonfi di lacrime.

 

 

 

MATTIA

 

“Io...Io voglio il

 

divorzio.”

 

 

 

 

 

 

 

Olga assume un'aria atterrita e si accascia a terra.

 

Alba l'assiste.

 

 

 

ALBA

 

“Papà! Papà! Papà!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mattia guarda Alba e si volta dall'altra parte.

 

Mattia se ne va.

 

 

 

 

 

 

 

EST. SERA , STRADE DI ROMA, 57

 

 

 

 

 

Mattia girovaga per le strade di Roma con le mani in tasca.

 

 

 

 

 

INT. SERA, APPARTAMENTO MATTIA,58

 

 

 

 

 

Mattia torna al suo appartamento.

 

Sale le scale e si ferma davanti alla porta di Rossana.

 

Sta per bussare ma si ferma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

61

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. SERA, APP. CAMERA DA LETTO,59

 

 

 

 

 

Mattia infila lentamente le chiavi nella serratura, le gira ed entra molto silenziosamente.

 

Va verso la sua camera da letto (porta socchiusa) ed entra.

 

Olga e Alba stanno dormendo abbracciate a cucchiaio e rivolte verso la finestra.

 

Vicino a loro, a terra, c'è una montagna di fazzoletti.

 

 

 

 

 

Mattia riempie un borsone con tutti i vestiti che riesce a prendere e fruga tra i cassetti per cercare il passaporto.

 

Trova il passaporto.

 

Si passa nervosamente le mani tra i capelli.

 

 

 

 

 

Mattia afferra il borsone e la giacca; si gira un'ultima volta verso sua moglie e sua figlia.

 

Dà un bacio sulla fronte ad Alba e guarda Olga.

 

 

 

 

 

 

 

FLASHBACK, INT. GIORNO, BANCA, 60

 

 

 

 

 

Pietro prende delicatamente il braccio di Olga e la tira a sé.

 

La bacia appassionatamente e Olga si lascia trasportare.

 

 

 

 

 

RITORNO AL PRESENTE

 

 

 

Mattia guarda Olga con un'espressione aspra e dura dipinta sul suo volto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EST. SERA, STRADE DI ROMA, 61

 

 

 

Mattia va in garage e sale in macchina.

 

Appoggia le mani sul volante ed emette un lungo sospiro.

 

 

 

 

 

62

 

 

 

 

 

Mattia guida, passando davanti all'ufficio in cui lavora.

 

Abbassa i finestrini e fa il dito medio in direzione dell'ufficio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MATTIA

 

(urla a squarciagola)

 

“Fanculo stronzi!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mattia viaggia per le strade di Roma e imbocca l'autostrada per l'aeroporto Roma-Fiumicino.

 

Guarda l'ora sull'orologio dell'auto: sono le 06:00 .

 

Mattia accende la radio e trova la canzone :” Freedom” di George Michael.

 

Mattia comincia a cantarla a squarciagola, battendo le mani sul volante e scuotendo la testa.

 

 

 

 

 

 

 

FREEDOM

 

 

 

I DON'T BELONG TO YOU,

 

YOU DON'T BELONG TO ME,

 

YEAH, YEAH!

 

FREEDOM!

 

FREEDOM!

 

FREEDOM!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INT. GIORNO, AEROPORTO ROMA-FIUMICINO, 62

 

 

 

 

 

 

 

Mattia arriva all'aeroporto.

 

Entra e si toglie gli occhiali da sole, mentre nota che una GIOVANE DONNA BIONDA lo sta guardando.

 

La giovane donna lo guarda ammiccando e Mattia solleva il sopracciglio in modo sensuale.

 

Un UOMO TATUATO si avvicina alla giovane donna.

 

L'uomo tatuato fulmina Mattia con uno sguardo.

 

Mattia guarda dritto davanti a sé, facendo finta di nulla.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

63

 

 

 

Mattia compra un biglietto di sola andata per Bangkok.

 

L'orario di partenza è alle 06:57.

 

Mattia si siede ad aspettare su una fila di sedie nella sala attesa di fronte al check-in.

 

 

 

 

 

Mattia appoggia la sua testa sopra al borsone e socchiude gli occhi mentre vede appannarsi la scritta giallognola “Bangkok” sul tabellone delle partenze.

 

Chiude gli occhi e si addormenta.

 

 

 

 

 

FINE SEQUENZA DEI SOGNI DI MATTIA

 

 

 

 

 

INT. GIORNO, APP., CAMERA DA LETTO OLGA E MATTIA, 63

 

 

 

 

 

 

 

RUMORE DELLA SVEGLIA CHE SUONA

 

 

 

Mattia si sveglia sul suo letto.

 

Si gira verso la sveglia, la spegne e guarda l'ora: sono le 06:57.

 

Si gira verso la finestra.

 

Olga è distesa sul letto di fronte a Mattia.

 

I loro sguardi si incrociano e Olga guarda Mattia stranita.

 

 

 

OLGA

 

“Ti sei agitato parecchio

 

stanotte! Cos'hai sognato?”

 

 

 

MATTIA

 

(con uno sguardo

 

vuoto)

 

“Non me lo ricordo …

 

So solo che era troppo bello

 

per essere vero .”

 

 

 

 

 

FINE

 

 

 

 

 

 

 

64