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Parte quinta: Film in cui la Musica è stata Determinante

#Titolo OriginaleTitolo ItalianoAnnoRegistaSceneggiatoreAutore Musiche
12001: A Space Odyssey2001: Odissea nello Spazio1968Stanley KubrickStanley Kubrick, Arthur C. ClarkeRichard Strauss, Johann Strauss II, György Ligeti (musiche preesistenti selezionate da Kubrick)
2Apocalypse NowApocalypse Now1979Francis Ford CoppolaJohn Milius, Francis Ford CoppolaCarmine Coppola, The Doors, Wagner (musiche miste selezionate e composte)
3Schindler's ListSchindler's List1993Steven SpielbergSteven ZaillianJohn Williams
4The MissionMission1986Roland JofféRobert BoltEnnio Morricone
5Cinema ParadisoNuovo Cinema Paradiso1988Giuseppe TornatoreGiuseppe TornatoreEnnio Morricone
6AmadeusAmadeus1984Milos FormanPeter ShafferWolfgang Amadeus Mozart (musiche originali) - adattamento orchestrale di Neville Marriner
7The ShiningShining1980Stanley KubrickStanley Kubrick, Diane JohnsonWendy Carlos, Rachel Elkind, Béla Bartók, Krzysztof Penderecki (musiche preesistenti selezionate da Kubrick)
8Once Upon a Time in AmericaC'era una volta in America1984Sergio LeoneLeonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Enrico Medioli, Franco Arcalli, Franco Ferrini, Sergio LeoneEnnio Morricone
9Barry LyndonBarry Lyndon1975Stanley KubrickStanley KubrickSchubert, Handel, Vivaldi, Bach (musiche preesistenti selezionate da Kubrick) - adattamento di Leonard Rosenman
10ShineShine - Il trionfo di un genio1996Scott HicksJan SardiDavid Hirschfelder - con Rachmaninov come elemento narrativo centrale
11The PianoLezioni di Piano1993Jane CampionJane CampionMichael Nyman
12MelancholiaMelancholia2011Lars von TrierLars von TrierRichard Wagner - Preludio Tristano e Isotta (musica preesistente scelta da von Trier)
13All That JazzAll That Jazz - Lo spettacolo comincia1979Bob FosseRobert Alan Aurthur, Bob FosseRalph Burns
14A Clockwork OrangeArancia Meccanica1971Stanley KubrickStanley KubrickWendy Carlos - con Beethoven come elemento narrativo centrale
15Il PostinoIl Postino1994Michael RadfordAnna Pavignano, Michael Radford, Furio Scarpelli, Giacomo Scarpelli, Massimo TroisiLuis Bacalov
16Brokeback MountainI Segreti di Brokeback Mountain2005Ang LeeLarry McMurtry, Diana OssanaGustavo Santaolalla
17Requiem for a DreamRequiem for a Dream2000Darren AronofskyHubert Selby Jr., Darren AronofskyClint Mansell - con il Kronos Quartet
18The Tree of LifeThe Tree of Life2011Terrence MalickTerrence MalickAlexandre Desplat - con Berlioz, Brahms, Mahler, Smetana
19WhiplashWhiplash2014Damien ChazelleDamien ChazelleJustin Hurwitz
20Black SwanIl Cigno Nero2010Darren AronofskyMark Heyman, Andres Heinz, John McLaughlinClint Mansell - con Čajkovskij come elemento narrativo centrale
21The Red ViolinIl Violino Rosso1998François GirardDon McKellar, François GirardJohn Corigliano
22AtonementEspiazione2007Joe WrightChristopher HamptonDario Marianelli
23There Will Be BloodIl Petroliere2007Paul Thomas AndersonPaul Thomas AndersonJonny Greenwood
24Phantom ThreadIl Filo Nascosto2017Paul Thomas AndersonPaul Thomas AndersonJonny Greenwood
25Portrait de la Jeune Fille en FeuRitratto della Giovane in Fiamme2019Céline SciammaCéline SciammaArthur Simonini - con Vivaldi come elemento narrativo culminante


Una nota

Musica di 2001 Odissea nello SpazioTre elementi ricorrono in quasi tutti questi film e vale la pena tenerli a mente come indicazione operativa per chi lavora su un cortometraggio.

Il primo è che in molti casi la musica non è stata composta dopo il montaggio ma ha preceduto le riprese o le ha accompagnate durante la lavorazione: Kubrick montava spesso sulle musiche che intendeva usare fin dalla pre-produzione, e Sergio Leone faceva ascoltare le composizioni di Morricone agli attori sul set prima di girare le scene.

Il secondo è che l'uso di musica preesistente sia classica che contemporanea, non è mai una scelta di risparmio ma una dichiarazione culturale precisa: quando Kubrick usa il Ligeti o il Wagner, quando von Trier usa Wagner, quando Malick usa Berlioz, ogni scelta porta con sé tutto il peso culturale e storico di quella musica.

Il terzo è che in quasi tutti questi film la musica è strutturalmente inseparabile dal film: non accompagna la storia, è parte della storia. Togliere la musica di Morricone da "Mission" o di Nyman da "The Piano" non lascia il film senza commento sonoro: lo distrugge.


* Parte sesta: Cinque bozze di cortometraggi


Cortometraggio n° 1 - Titolo: "L'Ultima Variazione"

- Genere: Dramma / Thriller psicologico
Durata stimata: 18 minuti

- Logline: Una pianista di fama internazionale, la notte prima del suo ultimo concerto pubblico, scopre che il giovane compositore che ha commissionato le ha scritto una variazione pianistica che contiene, nascosta tra le note, la verità che lei ha nascosto per trent'anni.

- Il Disegno Musicale: Il cortometraggio si costruisce su due universi sonori in dialogo conflittuale: le Variazioni su un tema di Paganini di Brahms (musica classica diegetica, suonata dalla protagonista) ed un ciclo di variazioni originali composte da un autore contemporaneo che rielabora il tema brahmsiano con linguaggio post-minimalista, rivelando strato dopo strato il segreto della protagonista. Ogni variazione contemporanea corrisponde a un livello di profondità emotiva raggiunto nella storia.

- Personaggi principali:

Elena Varsi, 58 anni - Pianista di fama mondiale, fredda, controllata, esteticamente impeccabile. Ha sacrificato tutto alla musica: una figlia data in adozione trent'anni prima, un amore perduto, la verità. Il suo corpo porta i segni di una vita di disciplina estrema, ma i suoi occhi tradiscono qualcosa di irrisolto.

Marco Arditi, 29 anni - Compositore contemporaneo, allievo di conservatorio, capelli arruffati e sguardo penetrante. Ha scritto il pezzo commissionato da Elena senza sapere (apparentemente) nulla della sua storia privata. O forse sì.

Giulia, 30 anni - Assistente di Elena, puntuale e silenziosa. Compare in tre scene. Solo alla fine capiamo chi è davvero.

- La Storia: Elena Varsi ha annunciato il suo ritiro dalle scene. L'ultimo concerto sarà a Roma, nella stessa sala dove debuttò trent'anni prima. Per l'occasione ha commissionato a Marco Arditi, giovane compositore di cui ha sentito parlare, sei variazioni originali su un tema di Brahms che lei ha amato tutta la vita.

La notte prima del concerto, nella sua suite d'albergo, Elena studia il manoscritto consegnatole da Marco. Mentre suona mentalmente le variazioni, ogni volta più vicine a qualcosa che riconosce, ad un dolore che credeva sepolto, comincia a capire che le note nascondono qualcosa. C'è una melodia nascosta, costruita attraverso le variazioni, che lei conosce: è la ninna nanna che cantava alla figlia prima di darla in adozione.

Elena chiama Marco. Lui risponde, impassibile. Nega di sapere qualcosa. Ma nei suoi occhi, quando si incontrano nella hall dell'albergo, Elena vede qualcosa che la ferma. Marco somiglia straordinariamente all'uomo che ha amato.

Il concerto si tiene. Elena suona. Mentre esegue le variazioni di fronte a una sala piena, Giulia, la sua assistente, siede in prima fila e piange, senza che Elena possa vederla dal palco. Ma può sentire. Sente qualcosa cambiare nell'aria della sala.

- Cinque Scene Determinanti:

Scena 1 - "Il Manoscritto"
Musica: Silenzio, poi le prime note della Variazione I suonate da Elena al pianoforte della suite.
Elena apre il manoscritto di Marco. Inizia a leggere le note. Poi suona. Poi si ferma di scatto. Suona ancora dall'inizio. Si alza, cammina verso la finestra. La musica, che sentiamo nella sua testa, poi nell'orchestra, cresce di densità. Elena non riesce a capire perché quel brano la disturba così profondamente.

Scena 2 - "La Melodia Nascosta"
Musica: Variazione III, con il tema nascosto che emerge lentamente nella mano sinistra.
Elena, alle tre di notte, suona la terza variazione per la decima volta. Rallenta il tempo. Isola la mano sinistra. E allora, come se qualcuno accendesse una luce in una stanza buia, la melodia emerge. È la ninna nanna. Elena si blocca. Le mani rimangono sul pianoforte senza toccare i tasti. Il silenzio dura dodici secondi (tanti quanti i secondi della ninna nanna). Poi, lentamente, ricomincia a suonare.

Scena 3 - "L'Incontro in Corridoio"
Musica: nessuna;  solo il suono dell'hotel, un ascensore, passi.
Elena e Marco si incontrano per caso nel corridoio del quarto piano. Nessuno dei due si aspettava l'altro lì. Parlano della partitura. Marco è gentile, professionale, distante. Ma quando Elena dice "come hai trovato quel tema", Marco risponde: "È venuto da solo. Come se lo conoscessi da sempre." Pausa. Elena guarda le sue mani. Poi alza gli occhi. Qualcosa si incrina.

Scena 4 - "Il Concerto - Variazione V"
Musica: Variazione V contemporanea, il culmine armonico, dissonante e bellissimo.
Sul palco. Elena suona la quinta variazione. In sala, seicento persone trattengono il respiro. La musica raggiunge un momento di tensione armonico insostenibile... poi si risolve in una semplicità quasi infantile. È quel momento che Elena non aveva capito in sala prove: ora lo capisce. Il tema della ninna nanna appare nella sua forma originale, senza travestimenti. Elena chiude gli occhi per un secondo. Continua a suonare.

Scena 5 - "Il Silenzio Finale"
Musica: Variazione VI e poi silenzio assoluto.
Ultima variazione. Elena suona le ultime note. Rimane immobile. Il silenzio dura. La sala non applaude subito, come se anche il pubblico avesse capito che qualcosa di privato è appena avvenuto in pubblico. Poi, da qualche parte in prima fila, si alza un singolo applauso. È Giulia.

- Finale Inaspettato: Backstage, dopo il concerto, Elena trova sul leggio del suo pianoforte una fotografia. È di lei, trent'anni prima, con in braccio una neonata. Sul retro, scritto a mano: "Grazie per avermi dato la musica invece di una madre. Ho scelto entrambe." Non c'è firma. Elena guarda verso l'uscita del backstage. Giulia è già sparita. Marco è accanto alla porta, sorride appena. Poi anche lui se ne va. Elena rimane sola con la fotografia e, per la prima volta in trent'anni, suona per sé stessa... è un frammento di ninna nanna, senza manoscritto, senza partitura.

- Temi trattati: Il sacrificio dell'arte, la colpa nascosta, la trasmissione del talento, la riconciliazione impossibile e possibile, la musica come memoria involontaria.

 barracolore lunga

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Nella terza parte dell'articolo altre bozze di sceneggiatura sul tema trattato