L'alta definizione Stampa
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TECNICA - BASE

La tecnologia usata, per vedere i film in casa, sta subendo una transizione come accadde tra le videocassette e i DVD. Oggi c’è un nuovo formato: il Blu-ray Disc il cui diminutivo è BD. Esso prende il nome dal colore blu del laser che legge il disco ed è destinato a sostituire il DVD. Vista la massiccia presenza di quest’ultimo nelle nostre case il cambio di standard sta avvenendo in maniera graduale: infatti, un lettore Blu-ray, permette di vedere ancora i nostri vecchi supporti o ascoltare la musica su CD.
Per sfruttare al meglio questa nuova tecnologia bisogna attrezzarsi con dispositivi audio e video ad alta definizione (High Definition - HD). Di seguito una breve guida per muoversi in questo nuovo campo.

Video
Con la parola “definizione” possiamo intendere la qualità di ogni singola immagine che compone un film. Ogni immagine (fotogramma) è composta da tanti puntini luminosi chiamati pixel posizionati in linee. Il loro compito è quello di ricreare il soggetto riempiendo tutta l’area in cui si trovano maggiore è la loro quantità e migliore sarà la definizione del fotogramma. Supponiamo di avere un monitor rettangolare di 70cm in orizzontale e 40 in verticale (quando si parla di risoluzione non è altro che la moltiplicazione tra le linee orizzontali e quelle verticali) e di voler riprodurre l’immagine di un fiore. Se fosse una TV standard, come quelle a tubo catodico, si avrebbero a disposizione 414.720 pixel (720×576) e 576 linee. Le nuove TV definite “HD Ready” (pronte per l’alta definizione) ne hanno 921.600 (1280×720) e almeno 720 linee. Quelle contrassegnate dalla scritta dorata “Full HD 1080″ hanno un formato video di 2.073.600 pixel (1920×1080) e almeno 1080 linee: in sostanza la visione è cinque volte migliore rispetto a una televisione standard.

Confronto Standard e HD


Grazie al numero maggiore di linee si sono potuti costruire video sempre più grandi senza perdere di qualità come 40, 52 o 72 pollici (il simbolo sono le virgolette (”) e un pollice corrisponde a 2,45cm). Quando si dice che una TV è di 32″ il valore indica la diagonale del video e non la lunghezza. Dobbiamo però fare attenzione ad una delle due lettere che appaiono dopo il numero di linee verticali: “i” e “p”. Stanno per “interlacciato” e “progressivo”. In maniera molto schematica diciamo che è il metodo con cui un fotogramma viene aggiornato sullo schermo. Interlacciato crea prima le linee pari e poi le dispari, mentre progressivo aggiorna tutte le linee in una volta sola evitando un fastidioso effetto di sfarfallio delle immagini che risultano più stabili e nitide. Bisogna fare attenzione durante l’acquisto. Una TV, monitor o videoproiettore, a 1080i viene ritenuto HD Ready e non Full HD. Un ultimo parametro importante di cui tenere conto è la velocità di refresh: si misura in Hz e indica quante volte al secondo viene ridisegnata l’immagine (anche se statica). Il valore consigliato per avere immagini stabili è dai 100Hz.

Interlacciata-Progressiva


Blu-ray DiscCuriosità per i cinefili
Grazie al Blu-ray Disc, la velocità con cui verrà riprodotto il filmato sarà la stessa usata dal regista mentre riprende su pellicola: 24 frame per secondo. Un prodotto che supporti questa tecnologia deve avere il logo 24P True Cinema.
Molti lettori BD possono essere collegati ad internet: questo permettere di tenere aggiornato il software che li gestisce (firmware). Le case produttrici di film hanno pensato bene di sfruttare questa possibilità per avere un filo diretto con l’acquirente. In pratica, quando il lettore è connesso ad internet, nel menù principale del film apparirà il logo BD Live: selezionando questa voce si entra in una sorta di sito internet dove si potrà scaricare trailer, contenuti speciali aggiuntivi o rimanere aggiornati sulle novità in uscita. Un Blu-ray che abbia questa funzione ha il logo BD Live sulla scatola o sulla copertina. Per scaricare i vari extra si deve collegare un disco o una chiavetta USB nell’apposita interfaccia posta sul lettore.


Audio
Per godere appieno dell’alta definizione, anche per quanto riguarda la parte audio, è opportuno fornirsi di un impianto adatto.
Il problema più comune è lo spazio dove posizionare le casse che devono essere poste in una configurazione precisa. Prendiamo ad esempio un impianto definito 5.1 che significa 5 casse e un subwoofer. Senza soffermarci sulle distanze che devono esserci tra le casse, che variano anche in base alla dimensione della stanza, le posizioni ideali sarebbero: tre davanti (due frontali poste al lato destro e sinistro dello schermo), una centrale (in alto o in basso rispetto lo schermo) e due messe all’altezza delle nostre spalle rivolte verso le orecchie. Il subwoofer, indispensabile per gli effetti speciali o le frequenze basse nella musica, è ingombrante e trovare la sua giusta posizione (ad esempio tra una cassa frontale e quella centrale) non è semplice. Con l’alta definizione queste casse possono divenire anche più di 7. Maggiori sono le tracce audio e più saremo coinvolti nell’ascolto.
Si possono riassumere le caratteristiche minime per un impianto audio di buon livello, controllando le sigle dell’amplificatore e assicurandoci che supporti almeno le tecnologie Dolby TrueHD, DTS-HD.

Dal 2009 si è estesa l’opzione audio D-Box. In breve si tratta di un sistema che, in sincronia con l’audio (ad esempio durante un’esplosione) fa muovere o vibrare la nostra poltrona. Attualmente è acquistabile solo in USA e Canada (http://www.d-box.com/).

Dolby TrueHD DTS-HD

Cavi di collegamento
Tra i cavi per collegare una sorgente Blu-ray ad una TV, monitor o videoproiettore in alta definizione, i più usati sono il Component e HDMI. Il primo è formato da tre cavi contrassegnati con i colori verde, blu e rosso; possono portare un segnale video anche a 1080p, ma nessun segnale audio (alcuni Component hanno i due connettori RCA bianco e rosso compresi, ma la qualità audio non è adatta all’alta definizione). Di conseguenza, se si è obbligati a scegliere questo tipo di connessione, è necessario procurarsi un cavo audio di tipo coassiale o ottico (TOSLINK). Questi trasportano solo la parte audio, e si scelgono in base al tipo di connettore che dispone la sorgente video: comunemente i lettori le supportano entrambe.

Component


Il cavo HDMI (High-Definition Multimedia Interface - interfaccia multimediale ad alta definizione) nasce proprio per supportare i segnali HD sia video che audio, in formato digitale. La risoluzione video che può supportare supera addirittura l’attuale standard Full HD. Il suo prezzo varia in base alla velocità di trasmissione dei dati (si misura in Giga bit per secondo), e ai materiali con cui è costruito. Di alcuni cavi la parte finale di connessione è placcata in oro, i migliori arrivano anche ad avere i piedini di connessione da 24 carati per la loro durevolezza e ad usare argento nei fili conduttori per una trasmissione dati senza perdite.
Si tenga presente che la lunghezza del cavo influisce sulle sue prestazioni, si consiglia di non superare i 15 metri.

HDMI

Qui di seguito la tabelle riassuntiva per scegliere il cavo più adatto alle varie esigenze con i dati divisi in: risoluzione (interlacciato o proggressivo), velocità di aggiornamento (Hertz) e profondità del colore (bit). (Fonte: Audioquest)


SORGENTE DATI VELOCITÁ MINIMA
 Lettore DVD:  480p, 60Hz, 8 bit 1 Gbps
 Digitale terrestre HD, Sky HD:  720p/1080i, 60Hz, 8 bit 2 Gbps
 X-Box 360:  1080p, 60Hz, 8 bit 4 Gbps
 Lettore Blu-ray:  1080p, 60Hz, 8 bit 4 Gbps
 PlayStation 3:  1080p, 60Hz, 12 bit 6 Gbps
 Lettore Blu-ray (Deep Color):  1080p, 60Hz, 12 bit 6 Gbps
 Ottimale per trasmissioni FullHD:  1080p, 120Hz, 48 bit 16 Gbps



Si potrebbe approfondire ancora molto tutto il discorso sull'alta definizione, ma le informazioni che si sono apprese, leggendo questo articolo, dovrebbero bastare per iniziare ad orientarsi in questa nuova frontiera del cinema casalingo.

(O.Pisati su Panorama)