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Piano sequenza

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TECNICA - BASE

Una delle tecniche di ripresa più affascinanti del cinema (lungo o breve) è il piano-sequenza. Gli effetti prodotti da questa tecnica di ripresa sono molteplici. Diversi registi faranno riferimento al piano sequenza, visto l'uso "rivoluzionario" che ne fece originariamente il regista Orson Welles in Quarto potere nel 1941. Successivamente tale tecnica verrà teorizzata e sviluppata in un contesto culturale differente. Nel passato veniva usato solamente per sequenze importanti e “solenni”, successivamente viene personalizzato da un uso più  decostruttivo (il primissimo Godard) o addirittura fuorviante (Tarantino).

L'esempio forse più classico della tecnica del piano sequenza, almeno prima delle attuali tecniche digitali, è quello che ne fece Alfred Hitchcock nel suo film Nodo alla gola del  1948. Il suo obbiettivo era quello di realizzare un film con un solo piano sequenza, ma le  bobine delle pellicole contenevano un metraggio sufficiente per girare piani sequenza da una decina di minuti l'uno. Quindi lui ne utilizzò 8, di bobine, sfruttando le superfici nere ed omogenee per rendere  invisibili i tagli. L'impressione finale è che il film sia girato con un'unica inquadratura, ovvero con un piano-sequenza.