Vittorio Storaro alla Triennale

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TECNICA - BASE

DIECI ANNI DI GRANDE FOTOGRAFIA ITALIANA IN MOSTRA ALLA TRIENNALE DI MILANO

Centoventi mesi firmati da fotografi di fama internazionale.

Dal 24 novembre fino al 6 dicembre, la Triennale di Milano  ospita la mostra fotografica Tempo di Epson che celebra il decennale del suo tradizionale Calendario dal 2001 al 2010 - Dieci anni di fotografia italiana in mostra, organizzata da Epson Italia per rendere omaggio ai grandi maestri italiani della fotografia. Oltre alle immagini del calendario 2010 di Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar per i Film: Apocalypse Now (Francis Ford Coppola), Reds (Warren Beatty) e L’ultimo Imperatore (Bernardo Bertolucci) sono esposte quelle delle precedenti edizioni firmate da Giorgio Lotti, Franco Fontana, Mario De Biasi, Giovanni Gastel, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna, Gian Paolo Barbieri, Gianni Berengo Gardin.

"Questa mostra è molto legata sia al tempo che a Epson – commenta Massimo Pizzocri, amministratore delegato di Epson Italia - perché raccoglie le fotografie dei nostri calendari dei primi dieci anni del terzo millennio, una circostanza temporale particolare. La fotografia, inoltre, è a sua volta arte strettamente legata al tempo in quanto ne è sempre testimonianza, in un modo o nell’altro. Se poi è espressa da grandi maestri ne è testimonianza nobile, come in questo caso. Abbiamo sempre avuto un’attenzione particolare per le arti visive, affini sia alla sua cultura aziendale che alle strategie e alle soluzioni adottate nel settore digital imaging. Il calendario è un modo molto umano, a volte artistico, di scandire il tempo e non abbiamo mai cercato di seguire un’impostazione aziendale, ma invece sempre messo in risalto, anche graficamente, la personalità di ciascuno fotografo, rendendo ogni calendario unico”.

Un affollato vernissage che ha visto protagonisti della serata, oltre a Vittorio Storaro, appena rientrato dalla Spagna dove ha lavorato con Carlos Saura, anche gli autori dei calendari precedenti, maestri indiscussi che hanno portato il loro stile e le loro immagini nel mondo.

Dopo la presentazione, Maurizio Galimberti, Instant Artist, uno dei più noti e promettenti autori della nuova generazione della fotografia italiana, in un ideale passaggio di testimone, ha realizzato un unico grande ritratto dei dieci maestri della fotografia, utilizzando la sua originale tecnica del foto-mosaico, con la creazione di un’opera ispirata al cubismo e al futurismo, in una ideale sintesi fra passato e futuro.

Nel 2001 da un incontro tra Massimo Pizzocri e Giorgio Lotti nasce il primo della collana dei calendari Epson dedicati ai grandi autori protagonisti della fotografia italiana. Il calendario è infatti un'opera, unica nel suo genere, dedicata ogni volta ad uno dei grandi autori protagonisti della fotografia italiana. L'autore racconta, attraverso le dodici immagini selezionate, una storia artistica molto personale. Ogni anno cambia lo stile grafico per valorizzare al meglio le caratteristiche delle immagini di ogni maestro.

Protagoniste del calendario 2010 sono le fotografie di Vittorio Storaro, tre volte premio Oscar per la fotografia.

Il calendario intitolato "Scrivere con la Luce", è una scenografia in formato fotografico. Un'originale interpretazione di immagini tratte dalle scene di alcune tra le più note opere di cui ha diretto la fotografia, le cui luci e ombre si fondono con l'anima dei protagonisti che le hanno rese celebri, scrivendo 12 pagine (una per mese) di pura emozione. Un anno di cinema e teatro di cui il maestro ha colto le più profonde sensazioni: 12 scatti stampati e incollati artigianalmente, uno a uno, sulle pagine del calendario, che diventa una sequenza di quadri scenici senza precedenti, prodotto in tiratura limitata e numerata. "Scrivere con la luce" è un viaggio nello studio della luce, dei colori, degli elementi: un riassunto sparso nell'arco di un calendario, una serie di immagini ideate per raccontare con la fotografia "fissa" una storia in "movimento", tentando di "foto-grafare", cioè appunto di "Scrivere con la luce", un concetto narrativo in un concetto visivo. Le immagini, originalmente concepite in doppia impressione direttamente nella macchina fotografica, sono state scattate durante vari lavori realizzati per la televisione.

Prodotti in edizione limitata e numerata, i Calendari presentano dodici immagini realizzate e incollate, una a una, su ogni calendario. Il calendario è frutto di un'accurata lavorazione artigianale; prodotto ogni anno in tiratura limitata e numerata (solo 1.300 copie), è diventato nel tempo un oggetto ricercato.

Novecento

VITTORIO STORARO

Vittorio Storaro nasce a Roma il 24 Giugno 1940, nel 1956 si diploma Maestro Fotografico.
Nel 1958 si certifica Cineoperatore del Colore e nel 1960 il Centro Sperimentale di Cinematografia lo diploma nella sezione di Ripresa Cinematografica. Il momento dell’esordio nel cinema arriva nel 1968 con Giovinezza Giovinezza diretto da Franco Rossi, primo film che gli dà modo di esprimersi completamente. Registi come Luigi Bazzoni, Giuseppe Patroni Griffi, Fabio Carpi, Giuliano Montaldo, Salvatore Samperi, Luca Ronconi, Bernardo Bertolucci, Francis Ford Coppola, Warren Beatty e infine Carlos Saura e Alfonso Arau lo hanno portato a una maturazione sempre più approfondita del suo stile.
L’espressione artistica di Storaro si concentra sin da subito sulla luce e sulle sue possibilità di scrittura, evolvendo successivamente verso la possibile rappresentazione visiva degli elementi fondamentali della vita.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui tre premi Oscar per i Film: Apocalypse Now (Francis Ford Coppola), Reds (Warren Beatty) e L’ultimo Imperatore (Bernardo Bertolucci). Le Accademie Cinematografiche: Italiana (David di Donatello), Inglese (Bafta), Spagnola (Goya), Televisiva Americana (Emmy), ed Europea (Cinematography Award), gli hanno attribuito per vari film il loro riconoscimento accademico. Ha ricevuto 3 lauree honoris causa: dall’Università di Lodz in Polonia, dall’Università di Sociologia di Urbino e dalla Accademia di Belle Arti di Macerata. Insignito del titolo di Ambasciatore dell’immagine di Roma, è stato presidente dell’Associazione Italiana Autori Della Fotografia Cinematografica negli anni 1988-90.
Membro della American Society of Cinematographers A.S.C., della European Academy of Film And Television, della Academy of Motion Picture Arts & Sciences di Los Angeles e dell’Accademia Cinematografica Italiana; è Presidente onorario dell’Accademia Della Luce. È membro o presidente nei più importanti Festival Cinematografici Mondiali.

Mostra fotografica a cura di Epson

Catalogo: Epson con testi critici di Roberta Valtorta (Direttore Scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea) e Grazia Neri (fondatrice Agenzia Grazia Neri), con profilo, intervento e riproduzione delle 12 immagini per ogni autore. Catalogo non in vendita ma distribuito in modo esclusivo da Epson.

2001 - Giorgio Lotti con "Luce, colore, emozioni"
2002 - Franco Fontana con il suo "Paesaggio Immaginario"
2003 - Mario de Biasi con "Immagini che contano"
2004 - Giovanni Gastel con "La realta` immaginata"
2005 - Mimmo Jodice, "Mare"
2006 - Ferdinando Scianna, "Allo specchio"
2007 - Gian Paolo Barbieri, "Eleganza naturale"
2008 - Gianni Berengo Gardin, "Poesie italiane"
2009 - Massimo Vitali, "Paesaggi umani".
2010 - tre volte premio Oscar per la fotografia, Vittorio Storaro con "Scrivere con la luce"

Quando: dal 24 Novembre al 6 Dicembre 2009

Orari: 10.30-20.30 (Giovedì 10:30 - 23:00)

Biglietti: ingresso libero

Per informazioni: tel. 02 724341

 

di Gianni E. A. Marussi per tgcom.mediaset.it