Ormai, a causa di YouTube, siamo abituati anche in TV a passar sopra a qualche smagliatura nelle riprese. Ma se l'audio non si ascolta, non si capisce, l'attenzione dello spettatore cala e, anziché interessarlo, si finisce per infastidirlo, ottenendo il risultato opposto a quello che ci siamo ripromessi.  Quindi, anche nei cortometraggi, se vai nella direzione della presa diretta, è fondamentale che ci sia almeno un microfonista con il boom, magari collegato alla telecamera, ma che si occupi esclusivamente di controllare che il segnale audio sia decoroso e i dialoghi intellegibili. 

Come già scritto altrove, nel mio primo cortometraggio ho avuto problemi proprio con l'audio.... mi era stato consigliato dalla scuola di cinema che frequentavo, un ragazzo, "il miglior fonico che avevano" ed io mi sono fidato senza controllare i suoi lavori. Durante le riprese, dopo ogni ciak, chiedevo ad ogni componente della troupe , incluso lui, se tutto era ok, da ognuno ricevevo risposta positiva. Solo alla fine, in fase di montaggio ho trovato la sorpresa: il sonoro, cioè le voci dei due attori priincipali, quelli microfonati, era altalenante, un pò bassa, un pò alta, un pò distorta.... IL FONICO AVEVA DISTRUTTO IL LAVORO DI VARI GIORNI... UNA BELLA SORPRESA FINALE! infatti nessuno ha mai visto il mio primo cortometraggio.

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