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4 videocamere a confronto

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TECNICA - VIDEOCAMERE


Le differenze tra Telecamere si possono misurare in due modi diversi, la differenza di tecnologia e la differenza operativa.

Se la differenza tecnologica traspare abbastanza facilmente da cataloghi e manuali a confronto, lo stesso non si puo dire per quella operativa. Alcuni nostri clienti che fanno lo stesso lavoro sono soddisfatissimi ognuno di una videocamera diversa, grosso modo della stessa categoria, io stesso uso camere diverse continuamente trovando tutte ottime macchine ma scegliendole a seconda del tipo di impiego.

Prima di tutto c'e' da dire che io prediligo il camcorder che si impugna, non quelli da spalla, che risultano mediamente troppo ingombranti e pesanti. Il vantaggio che una telecamera da spalla dà in termini di ergonomicità è spessissimo offuscato da troppa plasticità di inquadratura e da difficoltà nell'utilizzo per tempi lunghi. Possono essere da me preferite in riprese dove ci sia la possibilità di utilizzarle su stativo e dove le riprese abbiano durata continuativa superiore ai 60 minuti. Praticamente meno del 10 percento delle mie esigenze.

Se si è un operatore esigente e si fanno spostamenti continui con mezzi dove lo spazio è tuttaltro che disponibile, il peso di un buon cancorder è determinante, quindi un mono CCD palmare o un piccolo 3 CCD come la nuova Panasonic 500 abbinato ad un manubrio Strobl daranno garanzie sia di trasporto, di praticita e qualità notevolissime.

Tralasciando i mono CCD che e' un mercato che noi non seguiamo, macchine dal peso contenuto e da prestazioni eccellenti non è che ce ne siano molte; sulla carta sia Sony JVC che Panasonic con i loro ultimi modelli di peso piu che contenuto possono dare enormi soddisfazioni.

Ho usato la Panasonic 500 per riprese con gli sci ai piedi per riprendere soggetti in movimento lungo le piste di discesa, e si e rivelata veramente notevole. La cosa che piu stupisce e la sua capacita di adattarsi velocemente alle condizioni di ripresa variabili. Immaginate la seguente situazione. Riprese in movimento su neve a velocità sempre superiori a 30-40 Km /h, passaggi continui tra zone d'ombra e soleggiate in pieno riverbero, distanza dal soggetto variabile ad ogni istante, temperatura operativa mai costante ed estrema, vibrazioni da assorbire da parte dello stabilizzatore, con frequenze e periodi cosi complesse da mettere in crisi oltre che la stabilità delle riprese anche la meccanica. Si è rivelata in queste condizioni operative come cancorder veramente efficace e sopratutto resistente. Chiaramente in queste condizioni di ripresa ci si deve affidare completamente al sistema automatico, nel sistema manuale invece le cose cambiano un pochino, le dimensioni e le posizioni dei comandi non permettono velocissimi cambi di settaggi per cui per riprese estremamente accurate e veloci nella dinamica c'è da arrivare a qualche compromesso. La qualita nel suo insieme è molto buona, un po meno alle bassissime luminosità ma sempre buona.
La cosa che colpisce è' la sua robustezza operativa adatta veramente a riprese di tutti i tipi, un pò di cura in più per l'impermeabilizzazione la renderebbe perfetta per operare tranquillamente in ambienti marini, e con un grandangolo aggiuntivo, anche in barca.
L'estensione grandangolare nativa è poco adatta a lavorare in ambienti ristretti e a volte l'uso di un semplice specchio aiuta molto.
Non ho mai avuto modo di provare altre camere a 3CCD così piccole e leggere con la stessa qualità.
A parer mio é il camcorder attualmente insuperabile per chi viaggia sopratutto in aereo o deve fare riprese estreme o subacquee. Non ultimo il prezzo di acquisto che è il più economico tra i 3CCD.

Un altro camcorder che io uso continuamente con moltissima soddisfazione è la Canon XM2, anche questa posizionabile sul manubrio Strobl, la preferisco per tutte le situazioni dove ci sia un minimo di studio tecnico prima di girare. Il suo peso pur non essendo tra i più leggeri non permette lunghissime riprese continue a mano libera, ma se utilizzata ad intervalli definiti permette un eccezionale varietà di settaggi tra cui la saturazione del colore e la sua variazione di fase; offre un grandangolo considerevole, superiore alle sue concorrenti, e così anche per uno zoom 20X ottico di ottima luminosità e con aberrazioni veramente ridotte al minimo, il suo grandissimo punto di forza é proprio la possibilità di poter usare il massimo ingrandimento a mano libera facendo affidamento sul suo favoloso stabilizzatore ottico, tanto da renderne possibile l'uso con focali medie all'interno di un fuoristrada in piena azione. Provare per credere!
La macchina è molto adatta a riprese ritratistiche dove l'incarnato deve risultare credibile e naturale, sostanzialmente poco elettronico, con colori saturi ma mai eccessivi, qualche punto in meno della taratura dello scharpness di default e si hanno incredibili ritratti morbidi e precisi, addirittura migliori dell'immagine reale, con una pasta quasi da pellicola. Prove fatte con riprese in progressivo e mantenute tali fino alla scittura in formato DVD danno una resa fuori dell'ordinario, e se trattate oportunatamente con filtri di pulizia tipici per IBBP Mpeg2 il risultato è davvero fenomenale.
Il suo bilanciamento con la batteria di dotazione è un po' precario meglio usarla con un accumulatore a 5500 che riesce a bilanciarla, discreto anche l'aggiuntivo grandangolare che non fa perdere troppo in qualità e non aggiunge troppe vignettature e che come accessorio opzionale ha un costo umano.
Non e' comunque un camcorder che ama essere maltrattato, non ama decisamente la polvere nè l'umidità, nè gli sbalzi termici improvvisi che anche se non creano condensa sui nastri creano un fastidioso alone sulle ottiche. La resa alle basse luminosità con forti contrasti è decisamente buona, niente a che vedere con la sorellina XM1 che invece in queste condizioni era difficile da adoperare. Il rumore in guadagno elettronico è ai minimi termini, inferiore a molte telecamere dal costo ben più elevato appartenenti a categorie PRO.
Un difetto fastidioso di questa camera è quello che per visionare più di una cassetta DV di seguito, ogni volta per estrarla bisogna sempre chiudere ed aprire tutto lo sportellino completo, anche la parte esterna del guscio.

La Canon XL1s è nel mio modo di usarla la prediletta per uso su stativo, su steadicam e su manubrio strobl, a bordo di mezzi mobili come jeep, aerei ed elicotteri. La sua praticità di accettare praticamente tutte le estensioni di focale esistenti sostituendone l'obbiettivo con l'immensa gamme esistente Canon la rende una camera unica. Qualitativamente il modello 's' è ineccepibile, adatto a cambiamenti di settaggi istantaneamente e senza togliere lo sguardo dall'inquadratura, all'inizio l'adattamento alla singolare forma non è stato dei più felici ma presto adottando dei piccoli accorgimenti è risultata la camera più versatile che abbia sin quì conosciuto. Il limite vero è dato dal formato mini DV che dal punto di vista 'pro' non è il meglio che ci sia sopratutto in termini di durata delle cassette, sia nel tempo di ripresa sia nel tempo di conservazione e nel numero di letture e scritture che vi si possono effettuare. Presto qualcosa cambierá? Staremo a vedere. Pochi sanno che esistono esemplari in commercio complete di diversi accessori dal valore di oltre 15.000 euro e alcune per uso cinematografico ad oltre i 25.000 euro.
Da quando Canon ha ritoccato il modello XL1 con l'XL1s, a mio avviso, c'è stata l'introduzione di una nuovo segmento di mercato, destinato assieme alla Sony PD 150 a far storia.

E proprio il camcorder della Sony DSR PD 150 ha uno spazio particolare nelle situazioni di ripresa dove tutto deve funzionare bene e subito senza ragionare mai, impegnandosi a centrare il soggetto e tenerlo inquadrato consci che questa sarà l'unica occasione. E' sicuramente una telecamera d'assalto sin troppo definita, robusta e superaffidabile. Il suo costo lo vale tutto, anzi potrebbe costare pure di più poichè rende le cose difficili estremamente semplici: ha tempi di risposta immediati e precisi, è la macchina perfetta per un cronista freelander, per gli esterni di cronaca delle emittenti private, il formato di ripresa mini-DVcam permette un altissima affidabilità dei dati di ripresa, e la possibilità di usarne i supporti per parecchie volte vista la minor saturazione del nastro per pollice quadro del segnale rispetto al DV.
Personalmente l'ho usata alcuni mesi di seguito per riprese con luce calda nei tramonti invernali ad alcuni gradi sottozero, inquadrando al volo soggetti statici e dinamici illuminati con luci resistive deboli e giallastre senza faretti aggiuntivi, i risultati sono sempre stati eccellenti avendo comunque sempre l'accortezza di inserire i filtri adatti all'occasione, e tarare continuamente il bianco. Il grandangolare anche se non eccezzionale permette di usarla con manubrio Strobl e steadycam con estrema precisione e resa, poichè il peso è adeguato ad uno strumento non spalleggiabile il cui peso debba essere sopportato con un solo arto. Diviene eccezzionale se usata con il supporto a cintura che ci permette di correre anche su superfici non livellate con il risultato di avere l'immagine sempre fluida e ferma.

Tenendo presente un'eventuale classifica di preferenza senza tener conto del costo vedrei al primo posto la Canon XL1s, al secondo la Sony PD150 al terzo la Canon XM2 e al quarto la Panasonic 500.

Valutando le cose dal punto di vista costo-beneficio metterei al primo posto la Canon XM2 al secondo la Panasonic 500 al terzo la Canon XL1s e al quarto la Sony PD 150.

A parer mio per qualunque modello voi abbiate preferenza vi consiglio di procurarvi o noleggiare un buon sistema di bilanciamento che vi permetterà di trasformare delle riprese in capolavoro.

Patrizio Bolgan capo staff tecnico di Video Multimedia