Canon legria hf g70 400Le videocamere come la LEGRIA HF G70 ed i modelli analoghi sono un'ottima scelta per i filmmaker emergenti perché rappresentano apparecchiature "piccole ma serie". Offrono un ottimo sensore e lenti fisse ottimizzate per la ripresa video (a differenza delle fotocamere), garantendo immagini nitide in 4K. La loro interfaccia è intuitiva e consente un controllo manuale completo su messa a fuoco ed esposizione, rendendole perfette per imparare la tecnica. La qualità video è già adeguata per sostenere un cortometraggio ben scritto e ben curato.

Vediamo ora come spremerla davvero per il cinema, non solo per i video “da vacanza”.

1. Conoscere il potenziale della tua LEGRIA HF G70

In breve, cosa hai in mano:

  • Sensore 1/2,3" 4K UHD
  • Registrazione 4K 25p fino a 150 Mbps in MP4
  • Full HD 1080 fino a 50p con bitrate 35 o 17 Mbps
  • Zoom ottico 20x 29,3–601 mm equivalenti
  • Stabilizzazione a 5 assi (ottica + elettronica)
  • Filtro ND interno, diaframma a 8 lamelle (sfocato più gradevole)
  • Autofocus ibrido con Face Detection e Face Tracking, più ghiera per fuoco manuale
  • Doppio slot SD (backup o relay recording)
  • Ingresso microfono 3,5 mm + uscita cuffie (fondamentale per il cortometraggio)

È una cam con logica “da videocamera” (comoda, completa), ma con abbastanza controlli per avvicinarsi a un look cinematografico.

2. Impostazioni base “cinematografiche”

2.1. Risoluzione e frame rate

Per un cortometraggio in Italia (standard PAL):

  • Formato consigliato:
    • 4K UHD 3840×2160 25p, 150 Mbps (massima qualità)
  • In alternativa, se il tuo PC soffre col 4K:
    • Full HD 1920×1080 25p (usa l’oversampling dal sensore 4K, la qualità è comunque molto buona)

Il 25p dà subito un’impressione più “cinema” rispetto al 50p, che è più televisivo/sportivo.

2.2. Shutter e esposizione

Regola d’oro da tenere a mente:

  • Shutter ≈ 1/(2 × frame rate)
    → a 25p, imposta 1/50 di secondo

Poi:

  • Lavora in manuale o in Tv (priorità tempi), mantenendo lo shutter a 1/50 e regolando il resto (diaframma, ND, gain).
  • Evita il gain alto: stai se possibile tra 0 e 12 dB per evitare troppo rumore digitale.

Sfrutta:

  • Filtro ND interno per poter usare diaframmi più aperti anche all’aperto senza bruciare l’immagine (così avrai sfocato sullo sfondo più gradevole).

2.3. Bilanciamento del bianco

Per un corto, dimentica l’Auto WB se puoi:

  • Usa preset (Luce diurna, Tungsteno) secondo la fonte principale.
  • Ancora meglio: imposta un bilanciamento del bianco manuale puntando la camera su un foglio bianco o grigio neutro nella scena.

Così:

  • I colori saranno coerenti tra una inquadratura e l’altra
  • Il grading in post sarà molto più facile

3. Picture profile: evitare il “look televisivo”

La G70 ha un menu Immagine personalizzata con profili tipo BT.709 Normale e preset utente dove puoi regolare nitidezza, contrasto, saturazione e matrice colore (Neutra/Video)

Per un look più cinematografico:

  • Parti dal profilo Standard / BT.709 Normale
  • Poi, nei parametri immagine:
    • Nitidezza: -2 circa
    • Contrasto: -1
    • Saturazione: -1

Perché?

  • Le videocamere consumer tendono a essere troppo “nitide” e colorate di fabbrica, effetto TV.
  • Abbassando un po’ questi valori, ottieni un’immagine più morbida, più naturale, più gradevole sul volto.

Fai delle prove:

  1. Riprendi un volto in interno con luce morbida.
  2. Cambia solo la nitidezza e rivedi i file sul monitor del computer.
  3. Scegli la combinazione che ti sembra meno “video” e più “film”.

4. Messa a fuoco: AF intelligente e manuale creativo

La tua G70 ha:

  • Hybrid AF con velocità regolabile (Fast / Smooth)
  • Touch AF sullo schermo
  • Face Detection & Face Tracking
  • Ghiera sull’obiettivo per fuoco manuale, con peaking e ingrandimento

Come usarli nel corto:

4.1. Quando usare l’AF

  • In esterni con attori che si muovono verso/indietro dalla camera
  • In riprese a mano libera dove è difficile gestire il fuoco manuale
  • Interviste o monologhi con soggetto che ogni tanto si muove: usa Face Detection e controlla che il volto resti sempre agganciato.

Imposta AF “Smooth” (non troppo rapido) per evitare cambi di fuoco bruschi.

4.2. Quando passare al manuale

Per le scene più “pensate”:

  • Primo piano fermo del protagonista
  • Dialoghi con stacco alternato (campo/controcampo)
  • Inquadrature in cui vuoi decidere tu cosa è a fuoco e cosa no

In questi casi:

  • Attiva il peaking (rosso o giallo) per vedere la zona a fuoco
  • Usa l’ingrandimento per verificare.
  • Metti a fuoco una volta e lascia tutto stabile.

5. Stabilizzazione: come evitare l’effetto “home video”

Hai una stabilizzazione a 5 assi, con varie modalità: Dynamic, Standard, Powered IS, Off

Consigli pratici:

  • Su treppiede:
    • Disattiva lo stabilizzatore o usa Standard, per evitare micro “pompaggi” sull’immagine.
  • A mano libera, focale corta (grandangolo):
    • Usa Dynamic IS per camminate, movimenti al seguito dell’attore.
  • A mano libera, zoomato:
    • Usa Powered IS e respira bene, piccoli movimenti, niente zoom dentro la scena.

E comunque:

  • Per un cortometraggio, un buon treppiede è quasi obbligatorio.
  • Usa la camera a mano solo dove serve un effetto intenzionale (tensione, ansia, soggettiva instabile).

6. Come usare lo zoom in modo “da cinema”

La tentazione classica è zoomare durante la ripresa. Ma il cinema, nella maggior parte dei casi:

  • non zooma durante lo shot
  • cambia inquadratura staccando e rimontando

Quindi:

  • Usa lo zoom per comporre il quadro, non come effetto.
  • Pensa al tuo 20x come a una serie di “prime fisse”:
    • Estremo wide (≈29 mm eq.) per ambienti e solitudine
    • Media focale (≈50–80 mm eq.) per dialoghi naturali
    • Tele (oltre 100 mm eq.) per dettagli emotivi, isolamento del personaggio

Trucco pratico:

  • Gira qualche inquadratura dello stesso soggetto sia in grandangolo, sia a media focale, sia in tele.
  • Rivedi poi al PC e nota come cambia la percezione emotiva.

7. Audio: come NON rovinare un bel cortometraggio

La camera ha:

  • Microfono stereo integrato
  • Ingresso mic 3,5 mm
  • Uscita cuffie per controllare in tempo reale

Per un cortometraggio:

  1. Evita di usare solo il microfono interno (prendilo al massimo come backup).
  2. Collega un microfono esterno:
    • un shotgun montato su slitta + magari asta/bastone
    • oppure un lavalier (microfono a clip) in certe scene statiche
  3. Vai nel menu audio e:
    • disattiva l’AGC (auto gain) se possibile
    • imposta livelli manuali
    • fai parlare l’attore più forte che può e regola per avere i picchi intorno a –12 dB sul meter, senza arrivare a 0 (clipping).

E ricordati sempre:

  • Indossa le cuffie durante la ripresa.
  • Ascolta se ci sono rumori fastidiosi: traffico, frigorifero, rimbombo.

Un corto con immagini belle ma audio pessimo sembra amatoriale.
Un corto con immagini “ok” ma audio pulito è già molto più professionale.

8. Gestione delle schede e sicurezza del girato

La G70 ha doppio slot SD con registrazione:

  • Simultanea: stesso file su entrambe le schede (backup immediato)
  • Relay: quando la prima è piena, continua sulla seconda

Per un cortometraggio:

  • Usa schede SD di marca, classe veloce (U3 o superiore) per 4K 150 Mbps.
  • Attiva la registrazione simultanea: se una scheda si corrompe, hai l’altra.
  • A fine giornata di riprese, fai sempre una copia su hard disk (meglio due dischi).

9. Mini metodo di studio pratico (da principiante a “pronto per il corto”)

Ti propongo un piccolo percorso concreto:

Fase 1 – Controllo dell’esposizione

  • Esci di giorno, riprendi una persona vicino a una finestra o all’aperto.
  • Prova:
    • Auto totale
    • Poi manuale: 25p, 1/50, regoli diaframma, ND e gain.
  • Confronta i file: noterai subito quanto il manuale ti permette di avere coerenza e meno “pompaggi” di luminosità.

Fase 2 – Fuoco e profondità di campo

  • Metti un soggetto a 2–3 m e uno sfondo più lontano.
  • Prova:
    • a tutto grandangolo, diaframma chiuso (f/8)
    • poi leggera tele, diaframma aperto (f/2.8, ND inserito se necessario)
  • Capirai come ottenere sfondo più sfocato e volto più isolato.

Fase 3 – Piccola scena dialogata

  • Due persone sedute che parlano (amici, familiari).
  • Posiziona la camera su treppiede, fai:
    • campo medio dei due
    • poi mezzobusto del personaggio A
    • mezzobusto del personaggio B
  • Cura:
    • fuoco sul volto
    • esposizione costante
    • audio con microfono esterno

Monta poi la scena (anche con un software base) e guarda quanto già sembri “cinema” rispetto a una ripresa unica larga e microfono interno.

10. Il passo successivo: pensare da regista, non solo da “operatore”

La tua LEGRIA HF G70 può fare molto per un corto, ma la vera differenza la fai tu:

  • Pensa in termini di inquadrature (non di zoomate)
  • Pensa in termini di luce ed ombra (non di “vedere tutto”)
  • Pensa in termini di volti ed emozioni (non solo di “luoghi”)