Dogma 008 Stampa
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Dogma 008 [regstr. n° 16623] è un nuovo movimento cinematografico che evolve il Dogma 95 del regista danese Lars Von Trier. Il movimento è stato creato e fondato su precise regole espresse nel manifesto pubblicato nel 2008 dalla società Margot Produzioni Srl e in particolare dai suoi soci fondatori: gli attori e registi Jonny Triviani e Giulia Carla De Carlo.
Le regole cardine del Dogma 008 sono quelle di veridicità registica e funzionalità scenica. E partendo da questi punti si diramano ulteriori corollari.
Il Dogma 008 non è nato spontaneamente, ma è stato voluto fortemente per mettere un freno all'inutilità delle spese cinematografiche. E' un paradosso, infatti, come la tecnologia tenda a far dimezzare i prezzi con il digitale (per esempio) e invece come il costo dei film aumenti spasmodicamente e ingiustificatamente. L'obiettivo è quello di far evolvere il cinema nella sua forma d'arte, che regali al pubblico un messaggio (qualunque esso sia) e non fine a se stesso o carico di personaggi pubblici che non apportano nulla all'opera cinematografica. Le regole da seguire per raggiungere questo obiettivo sono state espresse in un manifesto scritto e il fulcro è la salvaguardia della storia e del messaggio.
Il Dogma 008 è partito immediatamente con due film sul mercato: La guerra dei Corti, film di vari generi legati da un'unica storia collante e Eden, incentrato su problemi sociali.

Il Manifesto - Le regole del Dogma 008.
1. STORIA. La storia deve avere un messaggio chiaro, di qualunque genere. L'arte è comunicazione. Se il
messaggio dell'opera non arriva ad almeno la maggioranza del pubblico, il film non può considerarsi un prodotto artistico.
2. RITMO. Il film deve avere ritmo.
3. GENERE. Non si esclude nessun tipo di genere. Ogni genere ha la sua importanza nel palinsesto cinematografico, quindi ogni tipo di genere cinematografico può considerarsi film d'autore.
4. ATTORI. I personaggi interpretati dagli attori devono essere credibili, non necessariamente devono essere prerogativa di bellezza, ma devono avere caratteristiche interessanti nelle loro particolarità, come il look degli attori che deve essere creato in funzione della credibilità del personaggio e non di stereotipi del finto star system.
5. FUNZIONALITA'. Tutto deve essere funzionale alla storia. Luci, telecamere, filtri ottici, musica, scenografia ecc … Non necessariamente la funzionalità della storia è data dal dispendio economico, infatti qualora fosse funzionale alla storia, le luci, la scenografia, eccetera, possono essere naturali.
6. PRODUZIONE. La produzione deve essere parte integrante, in conformità con la regia, delle scelte artistiche e tecniche. Nel complesso il lavoro della produzione dura anni rispetto a quelle delle altre figure e rischia economicamente di più, in percentuale, quindi deve avere più diritti (economici e/o di scelte artistiche) relazionandosi sempre con il proprio team, e, ovviamente, facendo primeggiare la storia sopra ogni cosa.
7. TROUPE. La troupe deve essere ridotta al minimo necessario con elementi utili da un punto di vista tecnico e/o artistico alle riprese. Fare film è un lavoro di squadra e tutti si devono rendere utili in ogni situazione. Una troupe snella, sempre attiva e competente accelera i tempi di ripresa creando un clima positivo e di conseguenza la possibilità di fare più film nell'arco di un anno, e soprattutto si evitano scene deprimenti di persone che oziano e deconcentrano psicologicamente chi invece in quel momento sta lavorando.
8. TEAM. La parte artistica e la parte tecnica devono essere valutati nella stessa maniera, perché il film,
come già scritto nel punto 7., è un lavoro di squadra. Quando manca un ingrediente del team (per team si intende tutti coloro che contribuiscono alla riuscita del film) il film rischia di non essere conosciuto dal pubblico e quindi non esistere. Lo scopo di ogni film è quello di essere visto da quanta più gente possibile in quanti più Paesi possibili e per far ciò è indispensabile la collaborazione di tutti gli addetti ai lavori.
9. COMPENSI. I componenti della parte artistica e tecnica – attori, registi, maestranze e tecnici vari - devono
 essere sempre pagati, anche un minimo, o veicolati con promozione,in base ad accorti tra le parti, ma non lasciati senza un guadagno (che sia economico e/o pubblicitario). I relativi budget aumenteranno in base ai ruoli e all'esperienza fatta. La parte artistica o di maestranze sopra la linea, anche dopo aver raggiunto un certo livello di notorietà, non deve comunque compromettere l'ottima riuscita del prodotto con cifre che  superano un normale equilibrio economico del set. Se il componente sopra la linea è sicuro che sarà il suo intervento artistico a risaltare il film, si può contrattualizzare con la produzione una percentuale sulle vendite. Equilibrare il set, rende il clima di lavoro più disteso, e evita possibili divismi dati dalla diversità economica.
10. TEMPO. L'orario di lavoro è contato, per tutti (cast artistico e tecnico), dall'arrivo sul set. Come in tutti i lavori il tempo di tratta per arrivare sul posto di lavoro (il set) non è considerato. Saranno pertanto pagati i possibili straordinari dovuti, ma ogni componente del set sarà responsabile del suo lavoro e dovrà rispondere delle proprie negligenze o impreparazione che possa rallentare il lavoro del team.

 

Film del Dogma 008:  La Guerra dei Corti - (La Guerra dei Corti, Italia, 2008) 2. Eden - (Eden, Italia,2008)

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