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Salvare le pellicole Super 8mm

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SALVATE LE PELLICOLE SUPER 8MM

New York Times . Raccolta di firme per salvare la Kodachrome tecnologia nata nel 1965. "I colori sono più luminosi e durevoli"

Registi e cineamatori mobilitati"Salvate le pellicole Super 8"
di SPENCER MORGAN

PAUL SIMON ci ha scritto una canzone. Gli studenti di cinema l'hanno usata per i loro film. Adesso gli appassionati stanno raccogliendo firme per salvare la Kodachrome, o quantomeno la versione per cinepresa conosciuta come Super 8, una tecnologia del 1965 di cui la Eastman Kodak ha una gran voglia di sbarazzarsi.

Ai primi di maggio la Kodak, che ha il suo quartier generale a Rochester, nello Stato di New York, ha inferto un colpo a registi sperimentali, underground o semplicemente vecchia maniera quando ha annunciato - il giorno dopo una celebrazione chiamata Global Super 8 Day, l'8 maggio - di avere in programma di cessare la produzione delle pellicole Kodachrome Super 8, a bassa velocità e a grana fine, per sostituirle con un nuovo prodotto, l'Ektachrome Super 8.

Quelli che tengono il passo con la rivoluzione digitale a malapena si sono accorti dell'annuncio. Ma per gli aficionados della pellicola in tutto il mondo è stato come se la Kodak avesse dichiarato la morte del colore.
"La Kodachrome è inarrivabile", dice Andrew Lambert, regista e archivista cinematografico presso gli Anthology Film Archives di New York. "I suoi colori sono più brillanti di quanto si possa immaginare. E la cosa più incredibile è che la pellicola non sbiadisce. È insostituibile".

I forum su Internet hanno cominciato a rumoreggiare e si è materializzata una petizione online. Al Festival di Cannes un dirigente della Kodak, Robert Mayson, ha accettato di incontrare Pip Chodorov, importante esponente della vivace scena parigina della cinematografia Super 8 e amministratore di frameworks.com, uno dei tanti forum di discussione online dedicati alla cinematografia sperimentale.

Chodorov riferisce che Mayson ha detto che la Kodak potrebbe continuare a produrre la Kodachrome se gli appassionati di questo formato riusciranno a trovare un modo per svilupparlo. Attualmente lo sviluppo viene effettuato in gran parte nel laboratorio della Kodak in Svizzera, un'attività in perdita che secondo i piani dovrebbe cessare nel dicembre del 2007. Chodorov ha detto che intende presentare una petizione al governo francese perché contribuisca con finanziamenti all'attività di sviluppo.

Il successo della Kodachrome Super 8 fu dovuto alla complessa emulsione della pellicola, la soluzione gelatinosa che aiuta a catturare un'immagine. Il processo di sviluppo è elaborato, ma il risultato sono colori straordinari e unici e qualità di conservazione ineguagliabile. La Kodachrome era la pellicola preferita di registi di avanguardia famosi nel settore ma quasi sconosciuti al di fuori. Il grosso della popolazione più probabilmente ha potuto apprezzare la grana fine e i pigmenti lividi della Kodachrome sotto forma di vecchi filmini casalinghi.

Se il mercato è limitato e sempre meno ampio, gli acquirenti sono appassionati. "Ho appena fatto vedere uno dei miei film in una piccola galleria a Williamsburg", dice Stephanie Gray, regista di 33 anni (Williamsburg è un quartiere di Brooklyn). La Gray, che ha comprato la sua cinepresa Super 8 per 25 dollari (20 euro) in un mercatino delle pulci, dice che si presta a un tipo di cinematografia poetica e personale che con i mezzi digitali è impossibile ottenere.

(Tratto dal supplemento New York Times- La Repubblica)
( Dal sito: laRepubblicaTecnologia&Scienze.it 16 giugno 2005 http://www.repubblica.it)