TITOLO: VERSO CASA 
DURATA: 3-4 minuti
GENERE: Cortometraggio muto
AUTORE: Laura Adamo

Grande metropoli. Robin sale per la prima volta su un’automobile a soli tre giorni di vita, quando dalla clinica dove è nato deve essere portato a casa. Raggiungere la sua abitazione di periferia è però una missione impossibile: l’auto dovrà percorrere due chilometri di strada, sfidando il traffico infernale della città.
A sette anni (metri percorsi: 154; stress: basso) Robin è un bambino tranquillo; non sa di vivere in assurde circostanze e non fa nemmeno caso all’esagerata dose di sigarette consumate al posto di guida dalla madre, già da tempo sull’orlo di un esaurimento nervoso da ultimo stadio.
A diciannove anni (metri percorsi: 563; stress: medio-alto ) Robin, ormai maggiorenne, siede al posto di guida e tollera ancora senza grandi traumi la sua anomala esistenza. L’auto, prima solo “Habitat naturale”, diventa adesso luogo dove poter far conoscenza di giovani donne.
A quaranta anni (metri percorsi:1081; stress: alto) Robin fuma come un turco e suda in continuazione. L’eterna costante postura da automobilista gli ha provocato nel tempo forti dolori al fondoschiena e la pancia è ingrassata smodatamente.
A sessanta anni (metri percorsi: 1562; stress: altissimo) Robin è irriconoscibile: ingrassato di almeno una trentina di chili, ha ormai i capelli completamente bianchi. Trascorre la maggior parte del tempo sgranocchiando noccioline o dormendo accasciato sul volante.
A settanta anni (metri percorsi:2000; stress: alle stelle) Robin è un anziano signore. Il suo viso è pallido e lo sguardo è totalmente esausto. Arrivato finalmente a meta, appena fuori dall’auto, ormai vecchia e logora, ha inizio un’euforica festante ovazione di trionfo degli automobilisti attorno a lui, tutti diversi fra loro per età e sesso. Diversamente da Robin, però, questi hanno ancora molta strada da percorrere. Ovviamente in auto!

Risposta Ciao Laura.... ho letto la tua pagina.... Dunque c'è un'idea, ma... quando scriviamo per un film od un corto, dobbiamo pensare anche e soprattutto alla realizzabilità di ciò che si scrive.... Un corto, in genere, anche se dura di meno di un film, può a volte costare molto.... Tu cosa vuoi scrivere? un corto che nessuno realizzerà mai? od uno che possa essere realizzato? questa è una cosa a cui dobbiamo pensare.... Tu sei partita con una buona idea, ma gli attori che dovrebbero prendere parte al corto, essendo sempre la stessa persona, dovrebbero avere delle caratteristiche comuni... essere riconoscibili.... nelle loro varie età.... potresti prendere un unico attore e poi truccarlo... come vedi ci sono alcuni problemi.... di realizzazione.... Un corto muto, ma con tutti i suoni e rumori del traffico… Tu che mi dici? Che mi rispondi?