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L’uso del colore nel film e nel cortometraggio (parte 2)

Madre ricorda figlio 600In un grande film come in un cortometraggio girato con pochi mezzi, una tavolozza coerente può dare l’impressione di un’opera molto più ricca e consapevole. Non perché nasconda il basso budget, ma perché dimostra che ogni elemento presente nell’inquadratura è stato scelto con uno scopo. Il pubblico può non conoscere la teoria cromatica, ma percepisce immediatamente quando un’immagine possiede un’identità. E spesso quell’identità nasce da una decisione semplicissima.

L’uso del colore nel film e nel cortometraggio

Schindler s List IMG coloreQuando si parla di fotografia cinematografica, si pensa subito alla luce, agli obiettivi, ai movimenti di macchina e alla composizione. Ma uno degli strumenti narrativi più potenti anche se spesso meno compresi da chi comincia, è il colore.  Un buon uso del colore non consiste quindi nel colorare molto, ma nel scegliere consapevolmente che cosa deve dominare l’immagine, che cosa deve contrastarla e che cosa deve attirare lo sguardo.

La visione Fotografica e la visione Cinematografica

fare foto o cinema 600Fotografia e cinema condividono la luce, l'obiettivo, il rettangolo dell'inquadratura. Eppure il modo in cui un fotografo ed un cineasta guardano il mondo che li circonda è, nella pratica, profondamente diverso, tanto da poter essere considerato, a tutti gli effetti, una diversa forma di percezione visiva. Questa differenza non riguarda soltanto la tecnica o la grammatica dei due linguaggi.

Effetti nebbia e fumo dentro una stanza

la nebbia e il vecchio 600La nebbia (haze) e il fumo (fog/smoke) sono tra gli effetti più potenti quando giri tutto in una sola stanza. Non servono location enormi o set complessi: con il giusto controllo, la tua stanza può diventare un luogo onirico, inquietante, malinconico o surreale. La nebbia rende visibili i fasci di luce, crea profondità, nasconde e rivela selettivamente, e amplifica enormemente l’impatto emotivo delle luci LED che abbiamo visto finora (tramonto, transizioni temporali, pioggia).

Trasformare la tua stanza in una scena cinematografica bagnata

Girare scene con la pioggia dentro una sola stanza è uno dei trucchi più potenti del low-budget cinema. La pioggia non è solo un effetto atmosferico: amplifica emozioni, crea riflessi ipnotici, separa i personaggi dal mondo esterno ed aggiunge un velo di malinconia, tensione o romanticismo. Con i LED, un po’ di acqua vera (o simulata) e la giusta illuminazione, puoi ottenere risultati da film anche in interni.

Gestire le transizioni temporali con i LED: dal giorno alla notte nella tua stanza

Una delle grandi opportunità di girare un cortometraggio tutto in una sola stanza è proprio mostrare il passare del tempo in modo fluido e cinematografico. Una transizione da mattina a pomeriggio, fino al tramonto e alla notte, può diventare un potente strumento narrativo: simboleggia il deterioramento di una relazione, il crescendo di una tensione psicologica, il peso delle ore che scorrono in un dramma intimista o l’inevitabile discesa nell’oscurità di un thriller/horror.

Simulare il tramonto con luci LED in una stanza

Girare una scena al tramonto dentro una sola stanza è magico: quella luce calda, dorata e bassa avvolge i personaggi di emozione, nostalgia o intimità. Ma non sempre puoi girare all’ora giusta. Ecco come ricreare un tramonto credibile e cinematografico usando luci LED, anche con budget limitato. Funziona benissimo per drama, romance, thriller o dramma intimista.

La magia della luce in una sola stanza: opportunità per il tuo cortometraggio

corto in 1 stanza 600Girare un intero cortometraggio all’interno di una singola stanza può sembrare una limitazione. In realtà, è una sfida che nasconde immense opportunità creative. La gestione della luce diventa lo strumento narrativo principale: non solo illumina i volti, ma racconta emozioni, scandisce il tempo, amplifica tensioni e definisce il genere. Con finestre, lampade pratiche, riflettori fai-da-te e poche luci LED, si possono ottenere risultati di grande impatto.

Usare un obiettivo Fisheye nel Cortometraggio

FisheyeÈ uno dei pochi obiettivi che non si limita a mostrare il mondo ma lo reinterpreta. Piega le linee rette, trasforma la prospettiva, include in un singolo frame una quantità di mondo che nessun altro obiettivo può catturare, e produce nell'occhio dello spettatore una risposta fisica immediata, una sensazione di immersione, di disorientamento, di essere dentro qualcosa invece di guardarlo dall'esterno.

Un punto luminoso nell’occhio di un personaggio quasi in oscurità

Attore occhio puntino 300Quando un personaggio è immerso quasi nel buio, lo spettatore può continuare a percepirlo come vivo, presente, pensante, soprattutto grazie a un dettaglio minuscolo: il punto luminoso nell’occhio. Quel piccolo riflesso, spesso chiamato catchlight o eye light, ha un’importanza enorme. Non serve solo a “far vedere meglio” l’attore. Serve a restituire presenza, interiorità, tensione, fragilità, mistero.

L'occhio che decide: come un Fotografo impara a vedere il mondo in 2 modi diversi

Ci sono due versioni di noi quando usciamo con una macchina fotografica moderna in mano. La prima è quella che conosciamo da sempre, quella che abbiamo sviluppato in anni di strada, di ritratti rubati, di paesaggi aspettati. La seconda è quella che abbiamo dovuto imparare quasi da capo, con fatica e qualche resistenza, quando abbiamo cominciato a lavorare anche con il video: è un occhio che segue, che anticipa, che accompagna. Sembrano la stessa cosa. Ma non lo sono affatto.

La filosofia dell'inquadratura secondo il genere del cortometraggio

inquadrature cinematografiche IPQuando scegli un'inquadratura non stai solo decidendo “cosa si vede”. Stai decidendo come lo spettatore deve sentire quella scena. Per questo si parla di filosofia dell'inquadratura: ogni genere cinematografico ha una grammatica emotiva che funziona meglio con certi campi, certi angoli, certe distanze e certi movimenti. Un cortometraggio ha un vantaggio ed un rischio. Il vantaggio è che puoi essere molto coerente ed incisivo. 

Il "Green screen" (chroma key) visto da un Direttore della Fotografia

Green screen chroma keyUn green screen non è “uno sfondo verde da ritagliare”: è un sistema ottico-fotografico-logistico per separare un soggetto da un fondale in modo pulito, ripetibile e credibile, così da sostituire lo sfondo in postproduzione senza “frange”, buchi nei capelli o contorni seghettati. Quando funziona, nessuno se ne accorge. Quando non funziona, lo spettatore lo vede anche se non sa perché è stato usato.

Vantaggi e svantaggi oggi della risoluzione 8K

cortometraggio girato in 4K o 8K cropLa principale differenza tra un cortometraggio girato in 4K ed uno in 8K risiede nel numero di pixel: l'8K (7680×4320) offre una risoluzione quattro volte superiore al 4K (3840×2160), con oltre 33 milioni di pixel contro 8,2 milioni. L'8K garantisce un dettaglio ed una nitidezza estremi, ideale per schermi enormi (maggiori di 75"), mentre il 4K è il formato standard ad alta definizione attuale.

L’Arte del Close-Up: come realizzare un Primo Piano perfetto

Close Up primo piano 01Il Close-Up, o primo piano, è un'inquadratura che isola il volto, eliminando le distrazioni ambientali per catalizzare l'attenzione totale dello spettatore. Questa tecnica permette di esplorare la psicologia del personaggio attraverso le micro-espressioni, trasformando ogni sguardo ed ogni lieve movimento in un potente veicolo di emozione pura. 

La teoria del Colore nel cortometraggio (parte 2)

Colore come Co RegistaNel vostro cortometraggio, il colore deve essere intenzionale quanto la sceneggiatura. Non lasciate che accada per caso. Pianificatelo, controllatelo, perfezionatelo. E quando trovate la palette giusta per la vostra storia, quella combinazione di tonalità che fa risuonare emotivamente ogni inquadratura, sentirete che il vostro film ha finalmente trovato la sua voce visiva.

La teoria del Colore nel cortometraggio (parte 1)

poster 3 fondamenti della teoria del coloreIl colore non è mai neutro. Ogni tonalità che appare sullo schermo comunica qualcosa al nostro cervello, spesso a un livello così profondo ed istintivo che lo spettatore non ne è consapevole. Come registi e filmmaker, padroneggiare il linguaggio del colore significa possedere uno degli strumenti più potenti della narrazione visiva.

Il Linguaggio delle inquadrature nel cortometraggio

inquadrature del cortometraggioNel nostro cortometraggio, il modo in cui inquadriamo il soggetto principale, da solo o con un secondo personaggio, rappresenta la prima e più potente dichiarazione narrativa che possiamo fare. Prima ancora che una parola venga pronunciata, prima che la trama si dipani, l'inquadratura comunica al pubblico cosa dovrebbe sentire, dove dovrebbe guardare, quanto dovrebbe avvicinarsi emotivamente al personaggio.

Gli strumenti di esposizione e misura per le riprese video

Strumenti esposizione misura riprese videoObiettivo: costruire un’esposizione stabile e ripetibile, così che ogni inquadratura “tenga” la stessa logica luminosa da ciak a ciak e da scena a scena. Ovvero: preservare le alte luci significa evitare il clipping nelle zone critiche; mantenere dettaglio nelle ombre vuol dire proteggere leggibilità e rapporto segnale/rumore; controllare la resa della pelle implica fissare un riferimento coerente per incarnati e tonalità; il tutto tramite un metodo replicabile basato su strumenti oggettivi e su scelte di set verificabili e riproducibili.

TTArtisan ridefinisce il bokeh e punta sulla creatività

nuovi obiettivi T2.1 da 50 mm e 85 mm cropTTArtisan ha aggiunto due nuovi obiettivi full-frame alla sua gamma di obiettivi cinematografici. L'attuale offerta da 35 mm è ora completata dalle nuove opzioni T2.1 da 50 mm e 85 mm, ciascuna disponibile per fotocamere con attacco Sony E, Canon RF, Nikon Z e Nikon L.

Profondità di campo ridotta: risultati visivi e valore artistico

Donna bionda in città affollata 500La profondità di campo ridotta è una delle tecniche più immediate per “cinematografare” l’immagine: separare il soggetto dallo sfondo, orientare lo sguardo, creare gerarchie, suggerisce emozioni e può persino costruire un intero linguaggio di film. Nei cortometraggi è spesso un acceleratore narrativo: racconta qualcosa “prima” della battuta, senza spiegare.

Come duplicare l'attore sullo schermo

duplicare attore 01Quando nello stesso fotogramma si vede contemporaneamente lo stesso personaggio raddoppiato, il pubblico percepisce immediatamente qualcosa di speciale: gemello, sdoppiamento, viaggio nel tempo, delirio, duplicazione digitale… È uno degli effetti più antichi del cinema ed ancora tra i più potenti, sia tecnicamente sia narrativamente.

L'importanza del “bagliore negli occhi”

Attrice con bagliore negli occhiQuel luccichio improvviso che cattura l'istinto dello spettatore, creando un legame magnetico che scavalca le parole e colpisce dritto al cuore. Trasforma lo schermo in uno specchio emotivo, rendendo il pubblico complice silenzioso di un segreto, un'idea pericolosa o un amore nascente. Accende una suspense sottile, costringendo chi guarda a trattenere il respiro in attesa che quel pensiero luminoso diventi azione concreta.

Come risolvere il problema del blu nelle riprese delle ombre di sera

blu riprese di seraQuando giriamo all’imbrunire o di sera con luce artificiale mista a luce naturale residua, capita molto spesso di ottenere ombre nettamente bluastre o ciano, soprattutto nelle zone in ombra. Questo effetto è tecnicamente corretto, ma quasi sempre appare innaturale e “da videocamera economica” allo spettatore. Vediamo perché succede e, soprattutto, tutte le soluzioni possibili per eliminarlo o renderlo gradevole.

Usare lo zoom è una tentazione continua. Buona o cattiva?

usare zoom cinemaHai la macchina in mano, sei lontano dal soggetto, giri la ghiera o spingi la leva e… tac, sei “più vicino”. Il problema è che, nel linguaggio cinematografico, lo zoom usato male rovina subito il respiro, la credibilità e l’eleganza di un cortometraggio. In questo articolo trattiamo: Perché usare spesso lo zoom è quasi sempre una cattiva idea nel cinema; Tutti gli effetti negativi visivi ed emotivi che produce; Come usare invece lo zoom in modo intelligente, creativo e controllato.

Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K Pro: guida tecnica per corti da premio

Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K Pro 02 250x250Questa è una guida operativa per sfruttare al massimo la Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K Pro sui principali generi cinematografici. Troverai inquadrature consigliate, scelte di ottiche ed impostazioni tecniche mirate al risultato artistico e alla competitività ai festival. Perchè la BMPCC 6K Pro porta in mano a una micro-crew strumenti da cinema vero!

La forza del colore nel cinema

colorpalette il colore nel cinemaIl colore nel cinema trascende la mera estetica, agendo come uno strumento narrativo essenziale e potentissimo per il regista. Esso influenza direttamente la percezione emotiva dello spettatore, stabilendo il tono e l'atmosfera (mood) di una scena o dell'intero film. Attraverso precise scelte cromatiche, come la saturazione e la palette, si possono veicolare significati simbolici, prefigurare eventi o definire lo stato psicologico di un personaggio. La colorimetria aiuta a delineare i personaggi e a guidare l'occhio dello spettatore all'interno dell'inquadratura, creando contrasti e gerarchie visive.

Consigli su come illuminare un viso in primo piano

Volto di Suspiria 1977 Dario ArgentoIlluminare in modo particolare un viso in primo piano è cruciale per diversi motivi tecnici ed emotivi, come: 1) Modellazione e Volume: La luce modella i tratti, trasformando la superficie bidimensionale in un volume tridimensionale. 2) Profondità: È essenziale per conferire profondità e staccare il soggetto, impedendo al viso di apparire piatto e anonimo. 3) Focus Visivo: Un'illuminazione mirata dirige immediatamente l'attenzione dell'osservatore sul volto, rendendolo il punto focale.

Illuminazione nei generi cinematografici: le strategie

L’illuminazione è uno degli strumenti espressivi più potenti nel linguaggio cinematografico. Non si tratta solo di “vedere bene” gli attori o la scena: la luce crea atmosfera, comunica emozioni, dirige lo sguardo dello spettatore, suggerisce temi, e definisce l’identità visiva del film. Tuttavia, ogni genere cinematografico ha esigenze luministiche diverse, e chi si avvicina a questo mondo deve imparare a scegliere e modellare la luce in modo coerente con lo stile narrativo di base.

Equivalenze 35 mm VS formati moderni (come Nikon Z30 e Panasonic G80)

angolo di campo e sensore della fotocamera 1È fondamentale ricordare che la focale di un obiettivo non descrive l'ingrandimento in senso assoluto, ma la sua distanza focale fisica. L'angolo di campo e quindi l'effetto visivo (teleobiettivo, grandangolo, normale) cambiano drasticamente a seconda delle dimensioni del sensore della fotocamera (ad esempio: Full Frame, APS-C, o Micro Quattro Terzi). Per questo, una stessa focale, come 50mm, produce un campo visivo diverso su supporti moderni di formato ridotto, richiedendo di applicare un fattore di crop per la conversione.

Come illuminare in pratica la notte nel cortometraggio

illuminare la notte cortometraggioPer illuminare un cortometraggio di notte si possono usare luci continue posizionandole strategicamente per creare profondità, definire i soggetti e controllare le ombre con l'aiuto di riflettori e diffusori. Segue una descrizione dettagliata ma indicativa di come posizionare fisicamente le luci, a che altezza, con quali accessori, intensità e temperatura colore. 

Illuminare un cortometraggio notturno: tecniche, generi e strategie

Illuminare corto notturnoUn cortometraggio ambientato prevalentemente di notte rappresenta una sfida e al tempo stesso un’opportunità: la notte non è mai neutra, ma suggerisce mistero, intimità, tensione, poesia. Da direttore della fotografia, il compito principale è costruire un’immagine leggibile, coerente con il genere della storia e capace di far emergere l’atmosfera giusta. Illuminare di notte significa imparare a dosare le fonti, sfruttare le ombre e saper giocare con il contrasto tra luce e buio.

Il colore nel cinema: messaggi di genere

Colore nel cinema messaggi di genereI colori nelle immagini cinematografiche hanno un impatto profondo sugli spettatori perché non sono mai scelti a caso, ma sono un vero e proprio strumento narrativo. La loro combinazione, nota come "palette cromatica", contribuisce a stabilire l'atmosfera e il tono emotivo di un film. Un'immagine dominata dai blu e dai grigi può trasmettere solitudine e malinconia, mentre tonalità calde di arancione e giallo evocano calore e felicità. I colori guidano in modo subconscio le sensazioni del pubblico e definiscono l'identità visiva del film.

La luce che racconta: guida ai giochi di luce

stanza poco illuminataNel cinema, la luce non serve solo a rendere visibile. Serve soprattutto a rivelare l’anima. Ogni ombra, ogni riflesso, ogni sfumatura nell'inquadratura è un atto narrativo. Ed il modo in cui posizioni le luci in una scena non è tecnica: è psicologia, emozione, poesia. Ora analizziamo: i principali schemi di illuminazione (tre punti, contro-luce, chiaroscuro, ecc.); come applicarli nei vari generi cinematografici; come creare giochi di luce che attraggono lo spettatore.

Strumenti essenziali (anche low-budget) per illuminare

Strumenti essenziali per illuminare nel cinemaGestire bene l'illuminazione è fondamentale perché plasma l'atmosfera emotiva, guida l'attenzione del pubblico, crea profondità e volume, e contribuisce a definire l'aspetto visivo e narrativo di una scena, rendendola più efficace e coinvolgente. Una buona illuminazione può evocare suspense, gioia, tristezza o intimità, influenzando direttamente le emozioni di chi guarda e il messaggio che si vuole comunicare.

Colore e temperatura: coerenza e contrasti nella cinema

Colore e temperatura 25 cropLa gestione del colore e della temperatura colore nelle riprese è una delle sfide più complesse ma anche più creative per un filmmaker. È ciò che distingue un’immagine piatta da una cinematograficamente efficace. La coerenza cromatica può dare unità visiva a un’opera, mentre il contrasto può suggerire tensione, divisione, sorpresa o conflitto.

Esposizione e Misura (pratica operativa) nelle riprese video

Zebre Log Dynamic RangeEsporre correttamente un’immagine video è uno degli aspetti più importanti per ottenere un look cinematografico e per mantenere la massima qualità nelle fasi di montaggio e color grading. Per questo motivo, oggi non basta più "guardare il monitor": bisogna imparare ad interpretare i segnali che la videocamera ci fornisce per esporre con precisione scientifica. Gli strumenti come waveform, falsi colori, zebre, curve logaritmiche e la conoscenza del dynamic range sono essenziali per ogni filmmaker, ma devono essere compresi ed utilizzati in base al livello di preparazione dell’operatore.

L’uso dell’illuminazione nelle riprese cinematografiche

illuminazione nei film e cortiL’illuminazione è la grammatica visiva del cinema: definisce il tono emotivo, scolpisce i volti, guida lo sguardo, crea profondità e coerenza narrativa. Nei cortometraggi—dove tempo e budget sono spesso limitati—una luce pensata con intelligenza è il moltiplicatore di valore più potente. Questa guida spiega cosa fare, perché farlo e come farlo in modo operativo, con esempi per i principali generi.

Profondità di Fuoco vs Profondità di Campo

Ecco un articolo chiaro e ricco di esempi pratici, pensato per chiarire una delle confusioni più comuni nel linguaggio cinematografico: la differenza tra profondità di fuoco e profondità di campo. Questi due termini sono spesso usati come sinonimi, ma non lo sono. Hanno significati fisici, ottici e narrativi profondamente diversi.

Il Diaframma: il cuore della luce, del fuoco e della narrativa visiva

impostazione del diaframmaL'impostazione del diaframma (o apertura) è cruciale in una ripresa video perché ne determina due aspetti: l'esposizione e la profondità di campo. Regola quindi la quantità di luce che raggiunge il sensore, illuminando correttamente l'immagine. In più, l'apertura controlla la profondità di campo: un diaframma molto aperto (f/2.8) isola il soggetto sfocando lo sfondo (bokeh), mentre un diaframma più chiuso (f/11) mantiene a fuoco sia il primo piano che lo sfondo, influenzando così direttamente lo stile visivo e l'attenzione dello spettatore.

La notte: come illuminare una scena notturna realistica

L'obiettivo principale nella ripresa di una scena notturna è quello di mantenere le riprese come se stesse accadendo di notte, ma lasciare che il pubblico veda le cose che ha bisogno di vedere per far avanzare la storia. Come facciamo a raggiungere questo obiettivo? L'illuminazione notturna è una parte essenziale dell'illuminazione di un film.

Cosa sono le lenti anamorfiche e come funzionano

le lenti anamorfiche Le lenti anamorfiche sono fondamentali nel cinema per il loro impatto estetico unico. Permettono di comprimere un'immagine panoramica su un sensore standard, che viene poi "decompressa" in proiezione, creando un formato widescreen molto più ampio e distintivo. Oltre all'ampiezza, queste lenti producono un'estetica ricercata con caratteristiche uniche: un bokeh ovale, flare orizzontali e una profondità di campo particolare.

Temperatura colore e Bilanciamento del bianco

cartoncino calibrare colori e neutroIn ogni produzione cinematografica o audiovisiva, la luce è l’elemento che più di tutti determina la resa estetica di un’immagine. Tuttavia, non basta illuminare: è fondamentale che la temperatura colore e il bilanciamento del bianco siano controllati e gestiti con precisione. Un errore in questi parametri può compromettere la percezione visiva di una scena, alterando l’emozione trasmessa allo spettatore

Viltrox: sono gli obiettivi del futuro?

Viltrox AF 85mm f1.4 XF su NikonViltrox è un’azienda cinese fondata nel 2013, inizialmente nota per accessori fotografici (flash, trigger, grip). Negli ultimi anni, però, ha fatto un balzo in avanti straordinario nel campo degli obiettivi per fotocamere mirrorless, conquistando una fetta crescente del mercato globale — compresi filmmaker, documentaristi e cineasti indipendenti.

Uso consapevole e strategico della luce in un cortometraggio

uso strategico della luce La luce è lo strumento narrativo più potente a disposizione del direttore della fotografia. Non serve solo a “mostrare”, ma a sottolineare emozioni, a caratterizzare i personaggi, a determinare il tono, a simulare il tempo e a plasmare lo spazio. Nel contesto del cortometraggio, dove il tempo è limitato e ogni immagine deve parlare, l’uso efficace della luce può elevare radicalmente la qualità narrativa e visiva del progetto.

Fondamenti: la luce come narrazione — guida a 3 livelli

La luce non “illumina” soltanto: racconta. Definisce tono, carattere, spazio, tempo, genere. Qui trovi un vademecum pratico strutturato in sei pilastri — Direzione, Qualità, Rapporto di Contrasto, Colore, Movimento, Motivazione — ciascuno spiegato su tre livelli: Principiante (descrittivo), Intermedio (strumenti e numeri base), Esperto (procedure pro e fine-tuning).

Dal fotogramma alla scena - esercizi pratici

Direttore della fotografia controlla 500Per diventare un buon Direttore della Fotografia, la pratica è insostituibile. I libri forniscono la teoria su luce, composizione e attrezzature, ma è sul set che si impara a risolvere i problemi reali, a gestire il tempo e a lavorare sotto pressione. Solo l'esperienza diretta permette di sviluppare l'occhio per la luce, la sensibilità artistica e la capacità di prendere decisioni rapide e creative, trasformando la conoscenza teorica in intuizione pratica e visione cinematografica.

Le regole di base per illuminare una scena

illuminare una scena okPer comprendere appieno le tecniche dell'illuminazione cinematografica, guardare molti film è indispensabile. Ogni pellicola è un vero e proprio manuale pratico: osservando come i direttori della fotografia utilizzano la luce per scolpire volti, creare profondità e generare atmosfere specifiche, si inizia a decifrare il linguaggio visivo. Si impara a riconoscere l'impatto di luci dure o morbide, di controluce drammatici, o l'uso strategico delle ombre.

Da fotografo a Direttore della fotografia

Stanley Kubrick e la fotografiaUn buon Direttore della Fotografia cinematografica è quasi sempre anche un eccellente fotografo perché entrambi i ruoli condividono una comprensione profonda della luce, della composizione e della narrazione visiva. Un DP sa come la luce modella le forme, crea atmosfera ed evoca emozioni, esattamente come un fotografo. Entrambi devono avere un occhio acuto per i dettagli, saper scegliere le lenti giuste e comprendere l'impatto della profondità di campo e dell'esposizione, traducendo una visione in immagini potenti e significative, sia fisse che in movimento.

Come simulare la golden hour dell’alba o del tramonto

Effettuare riprese alba o tramontoEffettuare riprese all'alba o al tramonto è di importanza cruciale nel cinema grazie alla cosiddetta "golden hour". Durante questi momenti, la luce solare è morbida, calda e direzionale, creando un'illuminazione naturalmente dorata e diffusa che esalta i colori e modella i volti in modo lusinghiero. Questo tipo di luce aggiunge un'atmosfera intrinsecamente cinematografica e suggestiva, infondendo alle scene un senso di magia, intimità o drammaticità che è difficile da replicare artificialmente.

Guida tecnica approfondita all’utilizzo creativo dei filtri ottici

effetti sperimentali De Palma in Blow Out Cercare effetti sperimentali con i filtri ottici in cinematografia è cruciale per spingere i confini visivi e creare un'estetica unica e memorabile. Permette ai registi e ai direttori della fotografia di manipolare la luce e il colore in modi non convenzionali, evocando atmosfere specifiche o stati d'animo che non sarebbero possibili con l'illuminazione standard. 

Filtri ottici nel cinema: per effetti speciali unici

uso creativo dei filtri otticiL’uso creativo dei filtri ottici sugli obiettivi. Il filtro ottico non è solo un accessorio tecnico per correggere la luce o il colore: è un vero strumento narrativo visivo. Dai più classici ND (Neutral Density) ai più bizzarri Prism Filters o ai “filtri artigianali” fatti con plastica trasparente, l’universo dei filtri offre infinite possibilità di manipolare la percezione dell’immagine già in ripresa, senza ricorrere a post-produzione pesante. Come direbbe il maestro Vittorio Storaro: “L’occhio della macchina da presa non deve solo vedere, ma interpretare.”

Glossario tecnico della illuminazione cinematografica

illuminazione riprese cinematografiche 1L'illuminazione nelle riprese cinematografiche è un elemento fondamentale e insostituibile, ben oltre la semplice funzione di rendere visibile la scena. Essa è la matita con cui il regista dipinge l'atmosfera e lo stato d'animo, influenzando profondamente la percezione emotiva dello spettatore. Una luce ben calibrata può scolpire i volti dei personaggi, rivelando le loro emozioni più intime o nascondendo segreti, creando profondità e tridimensionalità.

Le ottiche: tutto quello che devi sapere sulle focali nel cinema

direttore della fotografia DoP Full Metal Jacket 1Il direttore della fotografia (DoP) ha un ruolo fondamentale nella scelta degli obiettivi per ogni singola scena, poiché questa decisione incide profondamente sull'estetica e sulla narrazione. Ogni obiettivo, con la sua lunghezza focale, distorce la prospettiva in modo diverso, influenzando la percezione dello spazio e la vicinanza emotiva al soggetto. Un grandangolo può creare un senso di vastità o alienazione, mentre un teleobiettivo comprime lo sfondo, isolando il personaggio.

Rompere le regole dell'illuminazione classica (parte 2)

Tron Legacy Tute luminoseMetodi stravaganti per illuminare un set cinematografico Ecco una seconda carrellata di tecniche di illuminazione fuori dal comune, ciascuna accompagnata dal genere cinematografico ideale e dal significato estetico/simbolico che porta sulla scena. Queste idee, sebbene insolite, sono pensate per stimolare i direttori della fotografia ed i registi esperti con soluzioni visivamente audaci ma supportate da chiare motivazioni artistiche.

Rompere le regole dell'illuminazione classica (parte 1)

Suspiria Dario Argento LUCIIlluminazione Stravagante: Oltre le Regole Classiche Utilizzare metodi stravaganti per illuminare un set cinematografico può infondere un'estetica unica e memorabile, distinguendo un'opera dalla massa. Andare oltre le regole classiche permette di creare un'atmosfera inaspettata e visivamente potente, giocando con ombre e luci in modi non convenzionali. Questo approccio può generare un impatto emotivo più profondo sullo spettatore, enfatizzando temi o stati d'animo in maniera innovativa. 

Workflow di set: dall’idea al quadro

Per "inquadrature coerenti, leggibili e cinematografiche" si intendono quelle che rispettano le convenzioni del linguaggio visivo del cinema per raccontare la storia in modo efficace. Coerenti significa che mantengono una continuità logica e visiva tra una scena e l'altra; leggibili si riferisce alla chiarezza dell'azione e delle emozioni espresse, in modo che lo spettatore comprenda immediatamente ciò che vede; infine, cinematografiche implica che le inquadrature siano esteticamente piacevoli, evocative e usino la luce, la composizione e il movimento per trasmettere un forte impatto visivo ed emotivo, elevando l'immagine oltre la semplice documentazione.

L'angolo olandese: cos'è e come usarlo

angolo olandese TheThirdManUn "angolo olandese" è un orizzonte obliquo in una foto, un video, un dipinto o persino in un fumetto. Può essere sottile o estremo. Forse l'esempio più famoso, portato fino all'assurdo, è la versione televisiva del 1966 della serie "Batman". Nella serie, a ogni cattivo viene data un'angolazione obliqua perché "non è in linea". L'angolazione olandese nasce dal movimento espressionista tedesco degli anni '20 e '30. 

Cos'è il fuoco selettivo del rack?

Casino Royale rackfocus screenshotAvete mai notato come alcune scene di film o programmi TV sembrino distogliere l'attenzione da un soggetto all'altro? Uno dei modi in cui le produzioni riescono a farlo è usare la messa a fuoco a rack. Questa tecnica sposta la messa a fuoco all'interno di una singola inquadratura, passando fluidamente da una parte all'altra dell'inquadratura. È un modo semplice ma efficace per guidare l'occhio dello spettatore, aggiungere profondità e creare interesse visivo.

Il fascino del Controluce nel cinema

il Controluce nel cinema 1Il fascino del controluce nel cinema risiede nella sua capacità di trasformare una semplice inquadratura in un'immagine densa di significato ed emozione. Sfruttando la luce che proviene da dietro il soggetto, il controluce crea silhouette misteriose e drammatiche, enfatizzando forme e contorni piuttosto che dettagli. Questo effetto genera immediatamente un senso di mistero, solitudine o reverenza, rendendo i personaggi quasi iconici o enigmatici.

I migliori risultati cinematografici con la Nikon Z50II e NIKKOR Z DX 16-50mm f/3.5-6.3 VR

Per ottenere i migliori risultati cinematografici con la tua Nikon Z50II e l'obiettivo NIKKOR Z DX 16-50mm f/3.5-6.3 VR, devi ottimizzare una serie di impostazioni chiave. La Z50II, in particolare, offre funzionalità avanzate come N-Log che sono cruciali per il look cinematografico.

Per ottenere i migliori risultati cinematografici con la Panasonic Lumix DMC-G70 e l'obiettivo kit 12-60mm f/3.5-5.6

Per ottenere i migliori risultati cinematografici con la Panasonic Lumix DMC-G70 (o G7) e l'obiettivo kit 12-60mm f/3.5-5.6, pur riconoscendo i limiti di questa fotocamera consumer, è fondamentale ottimizzare le impostazioni. L'obiettivo kit, essendo a diaframma variabile, richiederà maggiore attenzione alla luce. Ecco le impostazioni consigliate per un look cinematografico in 4K:

Il Piano sequenza anche in un cortometraggio

piano sequenza in un cortometraggio 1Ecco un articolo tecnico-artistico specifico sul piano sequenza nei cortometraggi, rivolto ai registi ambiziosi che vogliono sfruttare questo linguaggio cinematografico complesso ma potentissimo, con analisi delle tecniche, giudizi critici, reazioni spettatoriali e numerosi esempi per i diversi generi. Il piano sequenza non è semplicemente “una scena senza tagli”. È una scelta di regia precisa e complessa, dove la continuità dell’azione e dello spazio diventa il linguaggio filmico scelto.

Il linguaggio dei colori: guida tecnica ed espressiva

colore nelle immagini di un cortometraggioCerchiamo qui di approfondire l’uso del colore nelle immagini di un cortometraggio, scritto con l’ottica congiunta di un direttore della fotografia e di un regista attento alla narrazione visiva.  Nel cinema, il colore non è mai solo decorazione. È linguaggio narrativo, emozionale e psicologico. In un cortometraggio — dove il tempo è limitato e ogni immagine deve colpire — il colore diventa ancora più importante per definire il tono, guidare lo spettatore e rafforzare la storia.

Girare un intero cortometraggio con solo un 28mm f/2

leica summicron m 28mm f2 asph 11618 garanzia leica italiaGirare un intero cortometraggio utilizzando un solo obiettivo, come un 28mm f/2, non è solo possibile: è spesso una scelta stilistica consapevole e tecnicamente solida. Questa lente, per via della sua lunghezza focale intermedia tra l'ultragrandangolo ed il normale, permette un'ampia gamma di possibilità visive, se usata con intelligenza. In questo articolo esamineremo consigli pratici per registi e direttori della fotografia, i generi cinematografici più adatti, i tipi di inquadrature ideali, i vantaggi, i limiti e le strategie per superarli.

Corti e film famosi girati in gran parte con focali come l’85mm

Ecco una lista di cortometraggi e film famosi girati interamente o in larga parte con focali simili all’85mm (teleobiettivi moderati tra gli 80 e 100mm), per darti riferimenti visivi chiari e ispirazione concreta. Questo tipo di lente è particolarmente amato per la sua capacità di isolare il soggetto, restituire prospettive compresse, e offrire profondità psicologica alle inquadrature.

Affrontare la sfida della migliore illuminazione

illuminazione di un set 500L'illuminazione è fondamentale in un corto o un film, poiché plasma l'atmosfera, definisce i personaggi e dirige lo sguardo dello spettatore. Non si limita a rendere visibile la scena, ma crea profondità, volume e textures, influenzando pesantemente il tono emotivo e la percezione narrativa. Un'illuminazione sapiente può trasformare un'immagine piatta in un quadro cinematografico espressivo, essenziale per un impatto visivo ed emotivo duraturo.

Girare un intero cortometraggio utilizzando solo l'85 mm f:1.8

nikon 85mm f18L'obiettivo 85mm f/1.8 offre numerosi vantaggi che lo rendono una scelta eccellente sia per la fotografia che per il video. Primo, la sua ampia apertura f/1.8 permette di scattare in condizioni di scarsa illuminazione e di ottenere un magnifico bokeh, isolando il soggetto dallo sfondo con un effetto sfocato molto gradevole e cinematografico. Secondo, è spesso caratterizzato da un'elevata nitidezza, anche a tutta apertura, garantendo dettagli definiti. Terzo, la focale di 85mm è ideale per i ritratti e i primi piani, offrendo una prospettiva naturale e comprimendo leggermente lo sfondo. Quarto, molti modelli sono compatti e leggeri, rendendoli facili da trasportare e da usare a mano libera.

Guida tecnica ed artistica all’uso degli obiettivi

borsa con diverse otticheIn un film si utilizzano diverse ottiche per molteplici ragioni creative e pratiche. Ogni obiettivo ha una lunghezza focale specifica che influenza l'angolo di campo e la prospettiva, permettendo di inquadrare la scena in modi diversi e di enfatizzare particolari elementi. Ottiche grandangolari catturano un campo visivo ampio, ideali per establishing shot (ovvero inquadrature di ambientazione) o scene d'azione dinamiche, mentre i teleobiettivi comprimono la prospettiva e isolano i soggetti, perfetti per ritratti o per creare un senso di distanza. L'uso di diverse ottiche aggiunge dinamicità al linguaggio visivo del film, guidando l'attenzione dello spettatore e arricchendo la narrazione con diverse angolazioni e profondità di campo.

Riprese al tramonto: come sfruttare l'ora magica

ora magica del tramonto nel cinemaLe riprese al tramonto esercitano un fascino particolare sul pubblico grazie alla loro intrinseca bellezza visiva, caratterizzata da colori caldi e dorati che tingono il cielo e il paesaggio, creando un'atmosfera suggestiva e romantica. La luce radente e le ombre lunghe donano profondità e tridimensionalità alle immagini, esaltando le forme e le texture. Questo momento transitorio del giorno è spesso associato a sentimenti di malinconia, riflessione o speranza, evocando emozioni intense nello spettatore.

Guida tecnica ed espressiva all'uso degli f/stop

uso diverso dei diaframmi 02Un uso sapiente del diaframma influenza profondamente l'esperienza dello spettatore. Diaframmi aperti (f-stop bassi) creano una profondità di campo ridotta, isolando il soggetto e sfocando lo sfondo, guidando l'attenzione e creando un senso di intimità o drammaticità. Diaframmi chiusi (f-stop alti) aumentano la profondità di campo, mantenendo nitidi sia il soggetto che lo sfondo, fornendo contesto e un senso di immersione nell'ambiente.

Come raggruppare i vari obiettivi di focali diverse esistenti

Le diverse focali degli obiettivi cinematografici possono essere raggruppate principalmente in base all'angolo di campo che offrono e al loro effetto sulla prospettiva. Ecco una classificazione comune:

Perchè girare un cortometraggio in bianco e nero

Nebraska di Alexander Payne 01Oggi, la proiezione di un film o cortometraggio in bianco e nero ha un impatto che va oltre la semplice nostalgia o scelta stilistica retrò. In un'era satura di immagini a colori vivaci, il monocromatico può colpire per la sua unicità e capacità di distinguersi, offrendo un'esperienza visiva deliberatamente diversa. Il bianco e nero può evocare un senso di atemporalità, classicità o persino un richiamo al cinema d'autore, suggerendo una narrazione più focalizzata sull'essenza della storia, sulle performance degli attori e sulla composizione visiva.

Utilizzare il Controluce in modo efficace

E.T. ControLuce 01Anche nei cortometraggi, l'uso del controluce è un potente strumento visivo per catturare l'attenzione dello spettatore. Creando un alone luminoso attorno ai soggetti, il controluce li separa dallo sfondo, donando tridimensionalità e profondità all'immagine, elementi che elevano la qualità percepita del film. Può enfatizzare la silhouette di un personaggio, rendendolo iconico o misterioso, e aggiungere un tocco di drammaticità o poesia alla scena

Establishing shot - cosa sono e come si usano

establishing shot 01Gli establishing shot, noti anche come piani d'ambientazione o inquadrature di localizzazione, sono un elemento fondamentale del linguaggio cinematografico e televisivo. Essi svolgono un ruolo cruciale nell'orientare lo spettatore nello spazio e nel tempo, fornendo il contesto visivo necessario per comprendere l'azione che seguirà.

Analisi dell'uso di un 35 mm per girare un cortometraggio

immagine con un 35 mmL'uso particolare di una focale di 35 millimetri può piacere per diverse ragioni, soprattutto per la sua versatilità e la sua capacità di offrire una prospettiva che si avvicina molto a quella dell'occhio umano. Prospettiva naturale: Il 35mm offre un campo visivo ampio ma non eccessivo, simile a come percepiamo il mondo con i nostri occhi. Questo crea un senso di familiarità e immersione per lo spettatore, rendendo le scene più realistiche e coinvolgenti.

  1. Analisi dell'uso di un 85 mm per girare un cortometraggio
  2. Il Look Cinematografico: cos'è e come applicarlo ai corti
  3. Le regole indispensabili per illuminare un set
  4. Il Green screen: a che serve, perchè si usa, come si usa
  5. L'importanza della luce: misurare la sua quantità e la sua temperatura

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Rimozione e Loghi

Rimossi v.2

Rimozione LOCANDINE

Ci scusiamo con i nostri lettori, ma ultimamente abbiamo dovuto rimuovere centinaia di Locandine e Manifesti pubblicitari di film italiani e stranieri, anche se con esse noi cercavamo solo di fare divulgazione culturale del tutto gratuita sull'arte del Cinema e del Cortometraggio, perchè per molti di loro i diritti di sfruttamento economico appartengono ad una s.r.l. non pubblicizzati su Google del relativo copyright. 

Nota: Concorso ILCORTO 2025

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Diventare FilmMaker - PCTO 2025 per il Liceo RIPETTA Roma

Corso Liceo Artistico RIPETTA Roma v54

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