♥ Cast e Troupe
Spesso mi accorgo che c’è un gran bisogno di fare chiarezza su quali siano le professioni del cinema. Lo so perché io in prima persona ho cercato per tanto tempo di chiarirmi le idee in merito e perché quando una persona ti chiede cosa fai nella vita non puoi fare altro che rispondere un generico “Faccio cinema” sapendo che se vai nello specifico la persona dall’altra parte non capirà mai. Perché dobbiamo tutti sapere cosa sia un idraulico, un muratore, un medico… e non cosa sia un direttore della fotografia, una segretaria di edizione, un ispettore di produzione, un macchinista…? Perché quando le persone apprezzano un film pensano che sia solo merito del regista non sapendo che dietro al film ci sono tantissime altre persone che in ogni dettaglio lo valorizzano e gli danno forma?
Forse perché il settore cinematografico è un campo per il quale c’è pochissima informazione (perlomeno in Italia) che viene spesso snobbato e sminuito.
Lo scopo di questo articolo è quello di diffondere il più possibile queste informazioni, di far conoscere alla gente i mestieri del cinema così come conosce i mestiere considerati “normali”. E soprattutto di chiarire le idee a chi studia cinema e a chi, come è capitato a me, cerca di avere un idea più chiara e più nitida di quelle che sono le singole professioni cinematografiche.
Nella lista non sono presenti esattamente tutte le professioni poiché sono veramente tante e ciò che conta per il momento è capire le principali. E ora:
Motore…partito… ciak… Azione!
Come anticipato alcune figure non sono presenti come ad esempio il location manager(ricerca ed individua le location adatte al film e si occupa di risolvere tutti i problemi logistici connessi), il colorista(esegue la color correction), il direttore del doppiaggio, ecc… Ma ora andiamo a capire quali sono le mansioni di alcuni ruoli cinematografici che necessitano una spiegazione per evitare confusioni. (Molti ruoli non li ho spiegati poiché mi sembravano ovvi, ma se per caso ho sbagliato nel valutare e qualcuno è interessato alla definizione di uno di questi ruoli basta che commentate e io farò il possibile )
Produttore : Colui che “mette” i soldi o che recupera i finanziamenti necessari alla realizzazione del film.
Produttore esecutivo : Responsabile della produzione sul set. Approva le spese e fa rispettare il budget.
Organizzatore : Ha le stesse competenze del produttore esecutivo. Esso fa il preventivo, gestisce e trova i collaboratori e il personale necessario per la produzione, compone la troupe.
Direttore di produzione : E’ il responsabile diretto dell’organizzazione produttiva. Agisce alle dipendenze del produttore esecutivo ed è collaboratore diretto dell’organizzatore.
Ispettore di produzione : Sorveglia la preparazione che si svolge fuori dal set e coordina le funzioni logistiche del set.
Segretaria di produzione : Si occupa dell’organizzazione generale della troupe, degli spostamenti e dei viaggi, del noleggio dei mezzi di trasporto, delle auto e i furgoni per il materiale, dei pasti per tutta la troupe e per gli attori.
Regista: Il regista è colui che ha in “mano” tutta la troupe, che prende le decisioni finali (sulle proposte dei reparti l’ultima parola spetta a lui), che dirige gli attori nella recitazione e nei movimenti, che “visualizza” il film e ne sceglie le inquadrature. E’ il vero “padre” del film.
Aiuto regista : E’ l’alter ego del regista. Colui che può sostituirlo qualora l’urgenza lo richiederebbe. Deve coordinare tutti i reparti e rappresenta quindi l’unione tra il regista e il resto della troupe.
Assistente alla regia : Fa da raccordo tra alcuni reparti. Collabora con l’ aiuto regista seguendone le direttive per i movimenti dei mezzi di scena e delle masse.
Segretaria di edizione : Ha il compito di curare la coerenza e la continuità delle riprese in modo che non vi siano incongruenze di qualunque tipo. Possiede il bollettino di edizione nel quale annota il numero dei ciak e i take buoni, segna i timecode, e qualunque cosa sia necessaria da ricordare.
Direttore della fotografia : E’ il responsabile dell’illuminazione e della ripresa di un prodotto audiovisivo. Esso narra il film con la luce, curandone le inquadrature.
Operatore Steadycam : E’ l’operatore che utilizza la steadycam (quest’ultima è un supporto per la macchina da presa dotato di sistemi di ammortizzazione che rende fluida la ripresa, ma di questo ne parlerò meglio nell’articolo sull’attrezzatura tecnica)
Assistente operatore : Durante la fase di ripresa esegue i cambi di fuoco necessari, controlla che tutti i parametri tecnici siano corretti e corrispondenti alle esigenze del direttore della fotografia.
Aiuto operatore : Aiuta l’assistente operatore. Si occupa della cura, della manutenzione e della pulizia della macchina da presa.
Video Assist : Si tratta dell’addetto al monitor di scena curandone il funzionamento , i collegamenti e la sua calibrazione.
Data manager : Deve scaricare i supporti di registrazione e allocare il girato con nomi e estensioni file previsti e concordati, deve fare le copie di back up, preparare i file per una preview, e consegnare alla post-produzione i file nei formati come da accordi presi in fase di pre-produzione.
Scenografo: E’ in grado di provvedere alla costruzione di ambienti scenografici curando la progettazione grafica e la realizzazione delle scene, in coerenza con il contesto storico, lo stile narrativo espressivo linguistico e la natura emozionale della storia.
Assistente scenografo : E’ l’alter ego dello scenografo con qualche responsabilità in meno.
Costumista : E’ in grado di provvedere all’ideazione e alla realizzazione di costumi e accessori in coerenza con il contesto storico e il tema proposto dal copione.
Macchinista: E’ in grado di ideare e realizzare soluzioni tecniche a supporto della regia, dei sistemi di ripresa e dell’illuminazione, mediante la costruzione e la messa in opera di strutture e attrezzature.
Montatore: E’ colui che monta il film, ovvero attraverso il software di montaggio costruisce le scene selezionando il materiale audiovisivo, combinandolo e tagliandolo dove necessario o dove l’intuizione artistica lo richiede. Al montaggio si riscrive il film nuovamente e descrivere questo mestiere con poche parole è veramente riduttivo. Farò un articolo che riguarda il montaggio approfondendo questo mestiere.
Assistente al montaggio e Aiuto montatore : Si occupano di tutta la “logistica” del materiale da montare, preparano il materiale necessario, ne verificano la precisione… rappresentano la “memoria” del montatore. Nella gerarchia cinematografica l’assistente montatore è più importante e l’aiuto montatore è un collaboratore dell’assistente.
Per il momento chiudo qui il discorso sui mestieri del cinema. Mi scuso se spesso ho dovuto usare spiegazioni molto banali e riduttive ma vi assicuro che ogni cosa avrà il suo approfondimento. L’importante è che per ora riusciamo ad avere un quadro generale di quelle che sono le professioni cinematografiche e perché no cominciare a specializzarsi in uno di questi mestieri.
articolo di vert1g0 da filmmakerblogitalia
Il direttore di produzione è una figura professionale trasversale a molti settori dell’area occupazionale dello spettacolo. Il suo raggio d’azione comprende infatti le produzioni cinematografiche, televisive (in studio o in esterna) o teatrali, la realizzazione di spot pubblicitari e l’organizzazione di grandi manifestazioni (i cosiddetti grandi eventi).
Il suo compito consiste nel predisporre l’organizzazione tecnica e logistica, nell’assicurare il regolare svolgimento della produzione (sia in fase di preparazione che di realizzazione), assicurando il rispetto dei tempi previsti dal piano di lavorazione e le prescrizioni contenute nel budget. Prima di entrare nel merito delle sue competenze, bisogna sottolineare un aspetto importantissimo che potrebbe sfuggire a un analisi poco attenta: il mondo della produzione è legata moltissimo al fattore umano di chi vi partecipa. I
l direttore di produzione ha il compito di seguire tutte le tappe della produzione. In fase di pre-produzione partecipa alla riunione di rogettazione esecutiva, in cui vengono definiti gli obiettivi da raggiungere e le risorse disponibili. Sono sotto la sua responsabilità gli aspetti tecnici, logistici e organizzativi della produzione. Una volta che ogni reparto ha individuato le proprie esigenze, il direttore di produzione elabora un piano di lavorazione in cui viene predisposto tutto il lavoro in funzione delle scadenze prefissate e dei vincoli imposti dal budget. L’obiettivo è quello di raggiungere il migliore risultato possibile minimizzando i costi, operazione alquanto difficile ma possibile ricercando la massima efficienza nella produzione ed evitando spese inutili e sprechi.
Nella fase della produzione il direttore della produzione assume il comando della struttura tecnica, coordinando le varie operazioni e assicurando il rispetto dei tempi previsti dal piano di lavorazione. Soprattutto nel cinema il suo ruolo risulta particolarmente impegnativo: è l’anello di congiunzione, il trait d’union fra il regista che si occupa della parte più propriamente artistica, il produttore che oltre alla distribuzione e la promozione del film cura tutti gli aspetti finanziari, e la parte tecnicologistica che da lui dipende. Nelle sue funzioni (soprattutto nelle produzioni più importanti) è assistito dagli ispettori di produzione, che si occupano per lo più dei compiti amministrativi (la richiesta delle autorizzazioni necessarie per esempio) o logistici (gestione delle comparse, reperimento di piccola manodopera in loco, etc).
In post-produzione , invece, il ruolo del direttore di produzione è più defilato e consiste nella verifica che il rimanente lavoro osservi i tempi previsti dal piano di lavorazione e nella redazione del consuntivo finale, che tiene conto degli scostamenti tra il budget di previsione e le spese effettivamente sostenute. L’organizzazione del lavoro nel cinema è molto diversa da quella della televisione. Nel primo caso il direttore di produzione riferisce direttamente al produttore o ad un suo emissario ed è il responsabile di tutta la arte tecnica, troupe inclusa. In televisione invece esiste una più rigida gerarchia e una ben precisa suddivisione dei ruoli. Il direttore di produzione non è infatti il capo della struttura operativa nella quale è inquadrato, ma è subordinato alle direttive dei dirigenti e dei funzionari che sono i suoi diretti superiori. Alle sue dipendenze ha invece tutti i vari tecnici di studio o di riprese esterne (gli assistenti alla regia, gli ispettori di studio, gli operatori di ripresa, ecc.), che dirige e coordina.
Nella realizzazione di un programma per la televisione esiste inoltre un forte rapporto dialettico con il produttore esecutivo di rete, che è il sovrintendente alla parte creativa ed artistica. È chiaro come non si tratta di ruoli a sé stanti, ma in continua relazione ai quali si richiede una costruttiva ed efficace collaborazione. Il luogo di lavoro del direttore di produzione varia a seconda del settore d’impiego. Nel cinema per esempio si lavora parecchio all’esterno nei luoghi dove vengono effettuate le riprese dei film; in televisione dipende dalla struttura di appartenenza. Se si fa parte della struttura riprese interne si lavora nello studio di registrazione, se si è invece inseriti nelle riprese esterne non si ha un luogo fisso e si segue negli spostamenti la troupe.Per la realizzazione dei grandi eventi” infine il direttore di produzione deve recarsi sul posto per verificare in prima persona che tutto proceda secondo programma. In ogni caso non va dimenticato che avendo questa figura professionale un ruolo non solo operativo ma anche manageriale, una parte del proprio tempo la trascorre in ufficio, soprattutto nella fase di preproduzione e nello svolgimento degli adempimenti amministrativi e burocratici.
Gli orari variano notevolmente a seconda se si lavora come libero professionista free lance o come lavoratore dipendente. Nel primo caso, come avviene il più delle volte nel cinema, gli orari sono molto flessibili. Durante la lavorazione di un film è essenziale rispettare i tempi previsti dal iano di produzione, bisogna essere quindi pronti a fare dei sacrifici e questo comporta certe volte delle rinunce temporanee anche sul piano della vita privata. Se invece si lavora in televisione, gli orari sono predeterminati, anche se possono variare nell’arco dell’intera giornata per esigenze di programmazione (ci possono essere turni mattutini, pomeridiani o notturni). In Rai, ad esempio, i turni di lavoro sono di 8 ore e 35 minuti per 5 giorni a settimana, con possibilità della sesta giornata lavorativa retribuita come straordinario. Nel cinema i direttori di produzione sono in genere liberi professionisti con regolare partita IVA e vengono assunti a prestazione dalla società che produce il film per il tempo della sua realizzazione. I compensi possono raggiungere diversi milioni a settimana ma ci si assume in prima persona il rischio di dover stare fermi per lunghi periodi dell’anno. In televisione invece il direttore di produzione è assunto con un regolare contratto a tempo indeterminato.
Lo stipendio annuo lordo compresi gli straordinari parte dai 65 milioni e può arrivare agli 80. I requisiti della figura professionale del direttore di produzione sono prevalentemente di tipo tecnico e manageriale. Sono indispensabili infatti grandi capacità organizzative e relazionali, di gestione dei conflitti interpersonali e di mediazione, di risoluzione di problemi strutturati e complessi. In una professione che svolge un ruolo di interfaccia dialettica tra la parte artistica, tecnica e finanziaria della produzione e nella quale non è certamente semplice parlare lo stesso linguaggio o trovare un punto di accordo tra i diversi interlocutori con cui si interagisce, l’abilità di comunicare e l’attitudine al problem solving rappresentano dei requisiti indispensabili. Interpretare i desideri del regista significa per esempio condividerne l’obiettivo: il regista può avere delle trovate geniali ma non sempre da solo è in grado di realizzarle concretamente, il direttore di produzione è appunto colui che facilita questo compito e le rende possibili.
Il profilo professionale del direttore di produzione non richiede attitudini artistiche, anche se è importantissima la conoscenza in prima persona dell’area occupazionale dello spettacolo e delle sue problematiche. Deve possedere il carisma e la leadership necessaria per essere ascoltato e rispettato dal proprio gruppo di lavoro e deve riuscire a motivare in tutti modi i tecnici alle proprie dipendenze. Infine per chi lavora nel mondo del cinema è indispensabile essere molto tenaci e appassionati del proprio lavoro. Il cinema purtroppo non è solo fatto di luci sfavillanti ma riserva anche qualche amara sorpresa. Non è per nulla semplice lavorarvi e se si ha la fortuna di poterlo fare il rischio che si corre è quello di dover stare fermi per parecchio tempo prima di avere una nuova chance. Per diventare direttore di produzione non esistono dei percorsi formativi ben definiti, molto spesso si inizia a fare questo lavoro attraverso dei rapporti informali piuttosto che da una rigida elezione esterna. L’unica scuola che esiste in Italia per la formazione di questa professione è l’Istituto di Stato per il Cinema e la Televisione Roberto Rossellini, che ha al suo interno una sezione appositamente dedicata.Soprattutto nel cinema fare questo mestiere è davvero difficile, la scelta del di rettore di produzione avviene molto spesso per cooptazione, vale a dire all’interno della cerchia di persone che sono entrati nel mondo del cinema dal di dentro, attraverso canali amicali, perché figli, nipoti, intimi conoscenti di qualcuno che già lo faceva.In televisione invece i canali di accesso a questa professione ed i relativi percorsi formativi sono completamente diversi. Si diventa (non si nasce) direttori di produzione partendo dal basso, iniziando la propria carriera con un’esperienza di tecnico o di operatore (alla Rai è sufficiente un diploma di perito tecnico elettronico e il superamento di un concorso). I tecnici più bravi e più esperti (occorrono almeno 8 - 10 anni di esperienza) vengono elezionati per un’ulteriore formazione che avviene direttamente sul campo di lavoro attraverso la pratica diretta della professione (learning by doing).
La figura professionale del direttore di produzione risente nel cinema dell’andamento della produzione nazionale. Negli anni passati molte persone hanno dovuto abbandonare questa professione per la scarsità di opportunità offerte e per la mancanza di un quadro lavorativo stabile. Oggi per fortuna dopo un periodo di stasi il cinema italiano sta ritornando su livelli discreti e il contemporaneo boom della fiction permette di essere moderatamente ottimisti per le prospettive occupazionali future. Nel piccolo schermo invece l’andamento occupazionale è stato e continua ad essere senz’altro più convincente. Il costante aumento dell’offerta televisiva (via cavo, satellitare, canali digitali monotematici) è una garanzia di sviluppo per i prossimi anni. Quella del direttore di produzione è una figura in forte espansione, come del resto tutte le altre professionalità di tipo tecnico (registi, assistenti alla regia, specializzati di ripresa, operatori e tecnici). Anche la pubblicità è un altro settore in forte ascesa, è ben pagata ed è tuttora in costante aumento. Resta infine da segnalare la tendenza a realizzare con sempre maggiore frequenza dei grandi eventi, grosse produzioni di vario genere (concerti, sfilate di moda, serate di beneficenza, eventi sportivi e mondani) che coinvolgono ormai non solo i mass media tradizionali (radio, televisione, riviste e giornali) ma anche quelli di più recente diffusione, Internet su tutti.
Nelle riprese esterne leggere (inchieste, reportage, piccole fiction) in cui vengono impiegate al più 8-10 persone, il ruolo del direttore di produzione viene svolto dall’organizzatore. A differenza del direttore di produzione la figura professionale dell’organizzatore non ha un background di tipo tecnico, ma proviene di solito dall’ambiente degli ispettori di studio (rappresentano il braccio operativo del regista, sono quelli che fanno rispettare le sue indicazioni come, ad esempio, chiamare gli applausi alla claque o far rispettare i tempi di una trasmissione). Gli organizzatori possono inoltre coadiuvare i direttori di produzione nella direzione dei grandi eventi la ripartizione dei compiti è simile a quella che nel cinema esiste tra direttore di produzione e ispettore di produzione.
La figura professionale del direttore di produzione appartiene alla categoria 2.5.6.1 Registi, direttori artistici, attori della classificazione delle professioni ISTAT (1991).
Corsi di formazione:Istituto di Stato per il Cinema e la Televisione Roberto RosselliniVia della Vasca Navale 58 00146 Roma, Tel. 065582741CPTV (Centro di produzione TV RAI)Largo Villy De LucaSaxa Rubra 00188 Roma, Tel 063878Associazioni:ANICA (Ass. Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali)Viale Regina Margherita 286 00198 Roma, Tel 0644231480
Siti Web: www.cinecitta.it www.anica.it www.rai.it
di: Eleonora Cimenti
E' il responsabile del reparto montaggio, dove, con un sapiente lavoro di cesello, ed in stretta collaborazione con il regista, trasforma in un film completo tutti gli spezzoni registrati senza ordine logico sul set. E' un lavoro molto importante, perchè deve coordinare, mettere assieme, collegare le varie scene l'una all'altra in modo che rispecchino la sequenzialità voluta dal regista e da lui interpretata e realizzata in modo artistico. Deve sapere bene quali siano i risultati a cui arrivare, per poter applicare tutte le tecniche che diano al film l'idea del racconto ed il ritmo adeguato; ne vediamo un esempio in Apocalypse now- Redux.
E' colui a cui spetta creare l'atmosfera di tutte le scene di un film, sia negli interni che all'esterno. In stretta collaborazione con il regista, attraverso l'uso sapiente della giusta esposizione dell'illuminazione, della disposizione delle luci e nella scelta della pellicola da usare, riesce a ricreare nella location un clima, una suggestione, un'atmosfera consona al tipo di film girato, drammatico, brillante od orror.
L'Autore è chi ha l'idea della storia, e che normalmente contribuisce alla sua evoluzione come sceneggiatore, molto spesso assieme ad altre persone. La sceneggiatura può essere l'adattamento di un'opera letteraria esistente o la creazione, l'ampliamento di una nuova idea.
L'Autore è chi ha l'idea della storia, e che normalmente contribuisce alla sua evoluzione come sceneggiatore, molto spesso assieme ad altre persone.
Stai per girare un corto, il tuo cortometraggio. Ora hai 2 possibilità.
1°) Se devi fare un corto semplice, lineare, senza problemi di ripresa e di montaggio, potresti essere tu l'unico a lavorarci sopra: potresti dedicargli qualche giorno di ripresa senza problemi avendo tutto il tempo disponibile per il montaggio. Tu sarai l'unico che si prenderà il merito del corto o le critiche!
2°) Stai per girare un corto più complesso, sia nelle fasi di ripresa che in quelle di montaggio? Allora potresti pensare di farti aiutare da alcuni amici che si reputano "bravi" nelle loro rispettive mansioni (dall'operatore ai fonici, ai tecnici delle luci, alla segretarie di edizione,....).
Se possiamo darti un consiglio, li dovresti prima provare "sul campo", anche se sono appena usciti da un corso di ripresa in una scuola di cinema... Dovresti fare con loro un piccolo corto di prova, per constatare che le tue esigenze e la loro pratica vadano d'accordo....
Altrimenti potresti ritrovarti con un cortometraggio che non risponde alle tue esigenze, potrebbe avere delle luci sbagliate, od un suono troppo basso da utilizzare, e così via .... Tutti problemi che, a posteriore, si possono qualche volta correggere, ma non sempre.... perchè è difficile, talvolta impossibile ridare vitalità a delle riprese errate...
Non è facile trovare una squadra giusta, soprattutto se a costo zero, ma, con un pò di fortuna e con alcuni tentativi, basterebbe riunirsi in 2 o 3, ed il vostro corto collettivo potrebbe essere un piccolo capolavoro!














































































































































































