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Retrospettiva su Luchino Visconti a Helsinki

Una ampia retrospettiva sulla produzione cinematografica di Luchino Visconti è prevista a Helsinki a cura dell'Archivio Audiovisivo Cinematografico Finlandese e dell'Istituto Italiano di Cultura. L'evento, organizzato grazie anche alla collaborazione di Cinecittà Luce e del Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, costituirà uno degli appuntamenti salienti dell'edizione 2010 del Festival di Helsinki
Nato nel 1968 come festival di musica classica e progressivamente evolutosi nel corso degli anni in evento a larghissimo spettro dal punto di vista della proposta artistica (dalla musica classica alla danza, dalla performance al teatro e al cinema inclusi una serie di happening previsti nell'intera area urbana della capitale finlandese), il Festival di Helsinki è il più importante evento culturale organizzato in Finlandia nel corso della stagione estiva; vi partecipano tradizionalmente sia il pubblico finlandese che i turisti che affollano sempre più numerosi la città di Helsinki nei mesi che vanno da luglio a settembre.
La rassegna Visconti, in calendario presso lo storico Cinema Orion - da tempo affermatosi come vero e proprio punto di ritrovo cult per i cinefili della capitale finlandese - prevede tra l'altro le proiezioni de:  Il Gattopardo, Ossessione, Giorni di gloria, appunti su un fatto di cronaca, Vaghe stelle dell'Orsa, Ludwig, Bellissima, La caduta degli Dei, La terra trema,  Il lavoro, Senso, Le notti bianche, Rocco e i suoi fratelli, Lo straniero, Gruppo di famiglia in un interno, Morte a Venezia e L'innocente. Una scelta antologia a larghissimo spettro che costituisce la più ricca rassegna di film del regista italiano mai presentata in Finlandia e che consentirà al pubblico di cogliere tanto la maestria filologica di Visconti nella ricostruzione degli ambienti storici quanto la sua capacità di penetrare nella sottile psicologia dei personaggi; tanto la sua proverbiale capacità di trarre il massimo dagli attori in scena quanto la raffinatezza nell'adattamento cinematografico di alcune delle grandi opere della letteratura italiana ed europea della fine dell'Ottocento e della prima metà del Novecento.
Per maggiori informazioni: www.iichelsinki.esteri.it;  www.kava.fi

 

Musica e immagini di Sergio Leone

La Movie Orchestra è lieta di presentare per il 2009, in occasione del ventennale della morte e degli ottant'anni dalla nascita di Sergio Leone (3 gennaio 1929 - 30 aprile 1989), un nuovo spettacolo dal titolo C'era una volta... il mito, ispirato alle indimenticabili colonne sonore dei film più famosi del grande regista. Titoli quali Il buono, il brutto e il cattivo; C'era una volta in America; Per un pugno di dollari,... firmate dalla impareggiabile penna del maestro Ennio Morricone (Oscar alla carriera) e qui riproposte nel classico stile Movie Orchestra, accompagnate dalle sequenze dei film, che hanno fatto la storia della cinematografia, e dalle parole dello stesso regista attraverso una voce recitante. La seconda parte del concerto sarà dedicata più nello specifico a Morricone, che con Leone aveva allacciato una strettissima collaborazione, e alla sua musica da film con brani tratti da film come Metti una sera a cena, Il pianista sull'oceano, Nuovo Cinema Paradiso, Mission,...

    Un tipo di spettacolo assolutamente originale e che ha dato la possibilità, a questo gruppo giovane ma dalla provata professionalità, di farsi apprezzare non solo in Italia ma anche all'estero in occasione delle proprie esibizioni in Svizzera e Germania (visitate la nostra rassegna stampa sul nostro sito www.movieorchestra.org nella sezione "About Us").

 

Incontro con il Cinema Sardo: Roberto Achenza con il corto "Un piano perfetto" si è aggiudicato il Premio del Pubblico

Bellissima serata di Cinema Sardo a Roma.  Lo scorso 6 aprile nella stupenda cornice della Casa del Cinema di Roma, all’interno di Villa Borghese, ha avuto luogo la tanto attesa proiezione romana di “Visioni Sarde”.

La serata organizzata in maniera impeccabile dal Presidente del Circolo Sardo IL GREMIO Antonio Maria Masia, coadiuvato dalla preziosa collaborazione di Franca Farina, ha visto la presenza di numerosi ospiti e personalità del mondo del cinema.

Ha portato il proprio saluto Anna di Martino, direttrice di Visioni Italiane al cui interno è collocata Visioni Sarde. Nevina Satta e Giorgio Ariu rispettivamente direttrice e consigliere di amministrazione della Fondazione Sardegna Film Commmission, hanno sottolineato l’ importanza raggiunta da Visioni Sarde, proiettata nel 2021 in oltre 120 istituti di Cultura e Circoli Sardi nel mondo, che attraverso i cortometraggi potrà essere un volano per la conoscenza e la valorizzazione del Cinema Sardo nella sua interezza.

Particolarmente applaudito l’ intervento del critico cinematografico Raffaele Rivieccio che ha avuto parole lusinghiere per ognuno degli otto cortometraggi finalisti ha detto che:

Fram tratto da UN PIANO PERFETTO“Gli otto cortometraggi selezionati per Visioni Sarde a Roma sono una dimostrazione omogenea ed eclettica per generi, contenuti e forme delle recentissime e giovani produzioni ed autorialità sarde. Registi e produttori che hanno scelto una strada difficile che riuscisse a mantenere un’identità sarda riconoscibile, al di fuori dalla facile strada del dialetto o dell’accento dialettale degli attori, ma che, allo stesso tempo, crei dei prodotti internazionali, che potrebbero essere stati girati a Cagliari come a Roma, come a New York, per i contenuti locali e globali e per lo stile contemporaneo.”

Applauditissimi dal pubblico i registi presenti : Alice Murgia regista di Margherita, Paola Cireddu con il coprotagonista del suo film L’uomo del mercato Alessio Arrais, Carlo Licheri regista de “L’ultima Habanera" e Luca Melis produttore de "Il volo di Acquilino".

Alla fine della rassegna il pubblico presente è stato chiamato ad esprimere la sua preferenza per determinare il vincitore del Premio del Pubblico che quest’ anno è stato assegnato ad "UN PIANO PERFETTO" di Roberto Achenza. Del film Rivieccio ha sottolineato quanto il film di Achenza rappresenti un omaggio al grande cinema italiano, soprattutto alla Commedia all’Italiana immersa in contesti poveri e neorealisti come ad esempio I soliti Ignoti di Mario Monicelli. Nel film di Achenza poveri diavoli sono solo due ma anche in questo caso il finale ripiego consolatorio è rappresentato dal cibo.

Da ringraziare infine anche Enzo Cugusi per il suo fondamentale contributo alla riuscita della manifestazione.

di Bruno Mossa

Il cinema al tempo del Coronavirus

È risaputo ormai: a causa della pandemia da Covid-19 il mondo delle arti è risultato gravemente colpito a livello mondiale. Specialmente quello dei film e della loro fruizione.

Se nella sola Italia sono stati persi almeno 125 milioni di Euro a livello di esercenti (dati dell’Anec aggiornati al 1 maggio), il problema non è solo delle sale.

In questo nuovo mondo dove la distanza sociale impedisce di passare tempo a stretto contatto, non è possibile girare film o allestire set: anche se ci sono state alcune eccezioni, un intero comparto è fermo. E chissà quando si potrà tornare a lavorare.

La soluzione: dai drive-in ai film on-demand

La speranza però è l’ultima a morire, e alcuni interessanti esperimenti per la fruizione dei film stanno comunque venendo portati avanti.

Erano molti i film pronti a uscire nel momento in cui la situazione Coronavirus è degenerata, e altrettanti studi cinematografici hanno cambiato al volo il loro modello distributivo per non perdere spettatori.

Un esempio è quello dei film on-demand: Trolls World Tour, per fare un solo nome, è stato campione d’incassi nonostante sia stato lanciato come noleggio digitale on-demand. Piattaforme come Prime Video hanno poi lanciato un servizio che permette di vedere film che sarebbero dovuti uscire al cinema.

Fruire di queste opzioni non è complicato, basta solo un computer. Molti di noi hanno rinunciato ad averne uno per una vita minimalista tra tablet e telefoni, che però non permettono di godere di uno spettacolo del genere: per questo si può pensare a comprare dei macbook che sono stati e attentamente ricondizionati, cosa ormai facile e alla portata di tutte le tasche, anche in questo periodo di crisi.

Ma se preferite uno schermo davvero grande, nessuna paura: quando il tempo lo consentirà, torneremo a guardare i film come negli anni Cinquanta, al drive-in: ci sono diversi progetti annunciati. Per salvare il cinema si fa di tutto!

da herothemovie.com

Dietro le quinte del cinema

“Corto Officine” è l'iniziativa di Cineway per svelare il dietro le quinte di un film a tutti gli appassionati di cinema. 22 appuntamenti da non perdere per scoprire il processo produttivo di un film dalla sceneggiatura alla colonna sonora, a partire da settembre a giugno 2009.

Gli eventi porteranno il cinema fuori dalle sale e il pubblico sarà coinvolto in prima persona negli eventi.

Un sguardo dall'interno, un punto di vista sul cinema raccontato da chi il cinema lo fa per mestiere.

Registi, direttori della fotografia, scrittori, e scenografi vi seguiranno in un percorso che condurrà gli appassionati a capire come scegliere un soggetto, trarne una sceneggiatura. Cogliere l'importanza della scelte registiche nella trasposizione di un testo in immagini, vedere come si realizza uno storyboard. Imparare a scegliere una buona storia. Partecipare alla scelta stilistica di un'inquadratura. Carpire i segreti della luce e l'efficacia di una buona scenografia. Vedere sul set come si realizza un vero corto.

Il primo appuntamento di “Corto Officine”, è dedicato alla proiezione e alla analisi da parte dei docenti dei migliori lavori realizzati dai giovani studenti. L'appuntamento è fissato per Venerdì 11 Settembre 2009 , alle ore 20:00, Presso Cineway, in via Piranesi 43. Evento accompagnato da rinfresco. INGRESSO LIBERO

 

I segreti del backstage

PESARO PHOTO FESTIVAL

Il fotografo di Luciano Ligabue svela i segreti del backstage

'Camera Oscura', grande festa all’Alexander Palace Museum. Tra mostre e workshop è partita la grande kermesse sull’immagine

Pesaro, 9 maggio 2009 - Dopo la visione dei portfolio e l’apertura delle mostre, entrerà nel vivo questa sera, il PesaroPhotoFestival. La rassegna, giunta alla sua seconda edizione, proporrà infatti l’inizio dei workshop dedicata ai professionisti e agli amatori dell’immagine. In mattinata prenderanno il via allo studio Life di via degli Abeti i corsi di architettura d’interni e design tenuti da Giorgio Trebbi, uno dei massimi esperti italiani nel settore della fotografia d’interni e industriale.

 Altro workshop molto interessante sarà quello di teatro che si terrà al Teatro Odeon Erker di via Mercantini e che vedrà tra i docenti Riccardo Musacchio e Flavio Ianiello; il primo è fotografo ufficiale della Santa sede e del Teatro dell’Opera di Roma; il secondo dell’Orchestra di Santa Cecilia e del nuovo Auditorium di Roma. Nel pomeriggio con inizio alle 18 all’Alexander Palace Museum, parte il workshop di cinema e light painting tenuto dal re dei backstage cinematografici, Chico De Luigi che ha lavorato con cineasti e scrittori: Ken Loach, Ermanno Olmi, Emir Kusturica, Carlo Mazzacurati, Alessandro Baricco, Nanni Moretti, Antonello Grimaldi), ed è da tempo il fotografo ufficiale di Luciano Ligabue.

 Sulla scia del grande successo dello scorso anno con inizio alle ore 22, si terrà all’Hotel Alexander Palace Museum di viale Trieste, la terza edizione della festa Camera Oscura-Underground party. La serata, organizzata in collaborazione con l’Associazione culturale Binocolo, prevede esposizioni fotografiche (Piergiorgio Amadori, Pablo Chiereghin, GianMaria Gava, Gianluca Guidi, Marco Poderi), video (Aldo Giannotti, Michele Marchionni, Tommaso Pedone), Installazioni luminose (Victoria Varga). Alle ore 23 Teatro danza del Teatro dello Spiazzo. La musica sarà curata dai Dj Mirko Pratik con twist acrobatico, Groova Groova, dj Buzz con rock beat e soul. Le riprese video saranno a cura di Michele Polverari. L’ingresso alla festa (dalle 22 in poi), è di 5 euro.

Cosa succede tra un ciak e l'altro? Ve lo svelano i fotografi di scena

Sorrentino Young PopeC'è il Papa "ultra-terreno" di Sorrentino in "Young Pope", Alessandro Gassmann accovacciato sulla sedia da regista sul set di "Rossellini e Fellini", il mare siciliano de "La Mafia uccide solo d'estate", ma anche Fellini e Rossellini durante le riprese de "Il Generale Della Rovere". Ridono di gran gusto mentre Vittorugo Contino, abile come un cecchino, scatta e consegna questo ricordo al domani. A Cesena sono i fotografi di scena a raccontare vent'anni di cinema italiano: tre mostre, dal 30 giugno al 29 agosto, ricostruiscono la storia del "cinematografo" da una prospettiva privilegiata, quella di chi la macchina fotografica la imbraccia dietro e davanti la macchina da presa.

"Scatti di cinema", alla Biblioteca Malatestiana, raccoglie una selezione delle opere in gara alla ventesima edizione dell'omonimo concorso nazionale per fotografi di scena: 53 autori per 86 tra film, cortometraggi e serie tv, da "Smetto quando voglio" ai "Bastardi di Pizzo Falcone", da "Mister Felicità" all' "Ora Legale". I vincitori dei premi per la migliore fotografia, la migliore serie fotografica, la migliore fotografia di serie tv (e i due premi speciali "Giuseppe e Alda Palmas" per chi partecipa per la prima volta al concorso e "Ritratto d'attore" assegnato dalla rivista "Ciak") saranno annunciati il 15 luglio all'interno del festival "Piazze di cinema".

Con Elio Germano nelle vesti di Leopardi fotografato da Mario Spada, e la Valeria Golino di Antonello Grimaldi in Caos Calmo, "Cliciakantologica 1998.2017" in Galleria Pescheria raccoglie l'eredità dei vent'anni del concorso nazionale "Cliciak – Scatti di cinema". Gian Maria Volonté sul set di "Qiuien sabe?" e Virna Lisi in "Romolo e Remo" compaiono invece nella terza esposizione, "Risate di cinema" alla Galleria del Ridotto: qui il set diventa "salotto" e la mostra un'incursione nell'intimità del cinema.

articolo di Silvia De Santis  per  huffingtonpost.it

Ecco alcuni consigli per diventare un film-maker indipendente

E così, hai deciso di lasciare il tuo lavoro e avventurarti nell'eccitante mondo del lavoro indipendente, dove hai tutto il tempo libero che vuoi, puoi decidere il tuo orario di lavoro e la vita è sempre bella? O almeno così sembra mentre siedi alla tua scrivania finendo di scrivere la tua lettera di dimissioni. È vero, ci sono molti vantaggi nella vita del lavoro indipendente. Tuttavia, non è per i deboli di cuore, visto che porta con sé tutta una serie di nuove lotte.

Super8 dove, come, quando

"Pellicole super 8? Guardi signore che ora esistono le telecamere" (detto ahimè senza alcuna ironia).
"Pellicole super 8? Oh signore! non si producono più. Anzi faccia attenzione perché se ne trova ancora qualcuna sono scadute da anni!"
super 8 pellicolaEspressioni di sufficienza, sorrisi di circostanza, aria di chi la sa lunga e deve illuminare il bifolco. Tutto questo accoglie il consumatore che, entrato in un medio negozio di fotografia, chiede di poter acquistare una pellicola super 8. Di solito si giunge a questi tentativi dopo aver trovato la vecchia cinepresa del nonno o del papà. L'oggetto è bello, alieno, e viene voglia di vedere se ancora funziona. Normalmente dopo un paio delle risposte sopra elencate si getta la spugna e si pensa "beh certo, con le telecamere digitali che ci sono in giro figuriamoci se ancora sopravviveva il super 8". Alcuni, poi, radicalizzano queste risposte e giungono all'intima conclusione (come se fosse una verità innata, non bisognosa di dimostrazione) che è la stessa pellicola a non esistere più e che persino nei cinema si assiste ad una proiezione elettronica.
Ora: l'animo umano è insondabile ma continuerò sempre a domandarmi cosa spinge una persona normale a parlare per assiomi senza avere nessuna informazione su ciò di cui sta parlando. E' come se incontrando un conoscente e chiedendogli se ha visto nostro cugino rispondesse, solo perché non ne ha più notizia: "Tuo cugino?? Oh no! Guarda che è morto! Anzi fa attenzione perché se lo vedi è ormai putrefatto da anni!"
Il super 8, amici miei, non è per niente morto! Non è morta la pellicola ed entrambi godono di ottima salute! Al più posso concedere che il super 8 non è stato molto bene: durante gli anni '80 ha sofferto di qualche dolorino, ma dopo qualche anno di convalescenza si è ripreso alla grande ed ora si diverte a suonarle al digitale.
I fotografi pensano che il super 8 non si produca più in quanto non lo rinvengono in catalogo, ma ciò che non sanno è che la Kodak ha solo spostato il prodotto da un catalogo ad un altro: da quello "consumer" a quello… pensate un po', "PROFESSIONAL". Il super 8 è infatti rinato a nuova vita come prodotto per i professionisti. Nel sito della Kodak lo trovate qui:
http://www.kodak.com/US/en/motion/products/index.jhtml
Se gironzolate nel sito trovate un mondo intero: ci sono le emulsioni negative destinate ai professionisti (da riversare in video col telecinema, ottenendo un look da vero film spendendo pochissimo, in confronto con gli altri formati); ci sono le pellicole in bianco e nero (per lavori artistici).
Bene e adesso che siete ancora frastornati da questa rivelazione vi do il colpo finale: nel mondo il super 8 si usa ancora persino per stampare film d'edizione (in copie pregiate di strepitosa nitidezza). Volete Spider Man? C'è! Volete Il gladiatore? C'è! E l'audio è in dolby surround.
2. Ora probabilmente vi è venuta voglia di usare il super 8. Però forse vi starete domandando: "Chi me lo fa fare? I filmini che girava papà (o lo zio/nonno/cognato/ecc.) erano davvero scadenti... tutti sfocati e traballanti. Niente a che vedere con le belle immagini limpide del digitale". Ebbene sto per dirvi una cosa che vi farà davvero soffrire: scadente lo dite a vostro padre! Ecco!
E infatti scadente era lui che non sapeva girare. La pellicola segna lo spartiacque tra chi sa davvero raccontare per immagini e chi no. La cinepresa ha il fuoco manuale, si comporta come una vera macchina fotografica in quanto è una macchina fotografica. E dunque il risultato è determinato dalla corretta messa a fuoco, dalla scelta della luce, dalla fissità dell'inquadratura. Devo ricordarvi che la telecamera lavora per voi, anzi al vostro posto?
Il cinema professionale, quello in 35 mm, fornisce delle immagini strepitose in quanto ogni volta che si gira una scena, un esercito di persone sta attento che tutto funzioni al meglio. C'è chi misura col metro (sì a mano!) la distanza tra la macchina da presa e gli oggetti e le persone da mettere a fuoco; c'è chi carica la cinepresa e chi muove l'anello della messa a fuoco durante la scena e così via. Ora girare in super 8 non vuol dire avere un esercito con sé, ma ciò significa che queste cose dobbiamo farle da soli. Significa dunque che dobbiamo imparare a mettere a fuoco e dobbiamo conoscere i rudimenti della ripresa. Ma prima di tutto dobbiamo procurarci una cinepresa, le pellicole ed un proiettore.

3. Dove comprare le pellicole? E dove farle sviluppare?

http://www.motion.kodak.com/IT/it/motion
Le pellicole Super8 Kodak non possono essere acquistate più direttamente da Kodak, che ha selezionato i seguenti rivenditori in Italia:

Zenit di Torino (http://www.zenit.to.it)
Movie & Sound di Marco Pagni a Firenze (http://movieandsound.it)

Per il trattamento delle altre emulsioni (bianco e nero e negativa):
http://www.andec.de
http://www.super8.nl/english/e_index.htm

Per il telecinema (ma anche per l'acquisto delle pellicole ed altre lavorazioni):
Ancora http://www.zenit.to.it/

Il negozio più fornito in Europa è (per pellicole, pezzi di ricambio, obiettivi ecc.):
http://www.wittner-kinotechnik.de
Mr. Wittner ha inoltre rilevato il marchio e l'attività della mitica Beaulieu, la quale è oggi, un marchio tedesco. Pare che stia per riavviare la produzione di cineprese.

Un po' in declino ma sempre importante:
www.bavaria-cinehome.de

Pellicole ed accessori ad ottimi prezzi da
http://www.ffr-film.de

Da visitare, per farsi un'idea dell'uso professionale del super 8
www.pro8mm.com

3. Le cineprese.

Oggi, rivolgendosi al mercato dell'usato, è possibile comprare cineprese di altissima qualità spendendo cifre tra i 300 ed i 1000 euro. Impossibile suggerire il nome della cinepresa "definitiva"; però la partita si gioca fra non più di tre o quattro nomi. Nell'ordine:
1) Beaulieu (4008/5008/6008/7008/9008/cine8) e Leicina Special
2) Canon 1014 XLS (ottica fissa)
3) Nizo 801 professional (ottica fissa) 4080, 6080
4) Alcune Bauer di fascia alta con obiettivo Angenieux 6-90 (ottica fissa), mod. 715 XL

4. I proiettori.

Li divido in due fasce di prezzo:

I fascia:
Elmo ST 1200: le ultime versioni hanno due uscite separate. Con un amplificatore esterno puoi avere l'audio stereofonico. Durevole nel tempo. Ottima resistenza all'usura anche delle testine. Lampada da 150 w. Di serie monta un'ottica 1.3 / 12,5-25. Luminosità voto 7. Prezzo medio 250/300 euro. La versione duoplay (cioè con le due uscite separate) anche 350 o più.


Elmo GS800 stereo: Ottima qualità in registrazione. Durevole nel tempo. Ottima resistenza all'usura anche delle testine. Lampada da 100 w. Luminosità voto 7--. Prezzo medio 350/400 (anche 500 se trovi la versione abilitata a leggere pure il sonoro ottico)

Bauer T600 stereo (e similari come T510/T610 ecc.): Audio inferiore agli Elmo. Discreta (per alcuni buona) qualità in registrazione. Medio-bassa resistenza all'usura sia della griffa sia delle testine. Lampada da 150 w. Luminosità voto 10+ (senza modifiche è tra i proiettori S8 più luminosi). Prezzo medio 250/300 euro
Quando parlo di prezzo medio mi riferisco ad un prezzo già comprensivo del rischio che il proiettore possa avere dei difetti. Per macchine garantite ed in perfetta efficienza questi valori possono innalzarsi.
Ovviamente rimangono fuori altre macchine che mi dicono altrettanto buone (ad esempio gli Eumig, i Sankyo o gli Yelco), ma di cui non ho contezza.

II fascia.
I magnifici tre (in ordine sparso): valore medio circa 1000 euro.

Beaulieu 708 EL Stereo.Porta bob. da 700 mt. Molto celebrato. A mio avviso fin troppo. Difetti: testine di burro (sono le Woelke, le stesse dei Bauer); se "salta" una giunta in proiezione puoi metterti in anticipo col lavoro per la preparazione dei coriandoli di Carnevale! L'audio è discreto, fors'anche buono . Qualche assurdità alla francese: ad esempio le uscite per l'amplificatore esterno sono comandate dal cursore del volume, e per avere sufficiente segnale devi mettere il volume al massimo: assordante! La quotazione è in calo, forse a causa della chiusura nel 2002 della Beaulieu France.

Fumeo 9119/9120 (AVS 1030). Porta bob. da 700 mt. Applicazione estrema del principio "ciò che non c'è non si rompe". Molto affidabile e robusto: perciò molto longevo. Eccellente nitidezza dell'immagine; "digerisce" qualunque pellicola, anche malconcia. Caricamento manuale, con percorso tutto aperto: se salta una giunta il film sguscia via senza danno. Audio voto 8: particolarmente apprezzato da chi ama la classica timbrica da sala cinematografica! Testine molto robuste (ancora in produzione: sono prodotte dalla Photovox di Torino. Questo il link http://www.photovox.it/index.html).
E' una macchina esclusivamente da proiezione (pochi e rari modelli registrano e comunque la macchina mal si presta a questo scopo). E' il proiettore d'elezione dei collezionisti di film. Audio monofonico, ma qualche tecnico è in grado di costruire un preamplificatore stereo. Talvolta si riesce a trovare per 700/800 euro, ma il suo valore è di almeno 1000 euro. (vedi articolo ne "La Soffitta di Maurizio Di Cintio").

Elmo GS1200 stereo. Porta bob. da 360 mt. Il mio preferito. Costruito secondo una filosofia ben diversa da quella alla base del Fumeo: perciò le due macchine non sono paragonabili. Molto amato da chi usa proiettare i film girati in proprio; però gli inglesi adorano usarlo per la proiezione delle copie pregiate (Derann, CHC ecc.).
Molto sofisticato: ben quattro motori, ma comunque affidabile e robusto. Tra l'altro ha la possibilità di proiettare sincronizzato con un CD!! Tutti i componenti elettronici sono ancora reperibili: può sempre essere riparato (difficile che si renda necessario). Le testine non sono più in produzione, però ogni tanto qualcuna di ricambio si trova su ebay.de. Sono comunque molto resistenti ed è raro che sia necessaria la sostituzione. Deve essere messo a punto, altrimenti graffia le pellicole. Eseguiti due o tre interventi correttivi non crea più alcun problema. Eccellente nitidezza dell'immagine, soprattutto se si ha la fortuna di trovare un raro Elmo 1.0, il più bell'obiettivo mai costruito per il super 8. Audio 10+: caldo e presente, pari ad una normale cassetta a nastro. Prezzo: ahimè in salita: circa 1200 euro (se non di più).

da La Soffitta di Maurizio Di Cintio

 

Qualche consiglio sulla composizione fotografica e il racconto per immagini

Siete nel vostro locale preferito, Gabriele prepara dei cocktail da paura, avete solo voglia di godervi la serata. In quell’occasione però un gruppo di barbieri fa uno show proprio in quel locale e il vostro barman vi chiede di realizzare qualche scatto. Si, lo so, non c’è budget, ma voi siete degli artisti e amate la fotografia e poi non potete negare una cortesia a un poeta come Gabriele…

La Barzelletta

Anche la barzelletta è arte: un saggio di Holt sulla storia del motto di spirito. Raccontare la storia delle barzellette e chiarire perché fanno ridere. Quando la rivista americana New Yorker gli commissionò un articolo su questo tema Jim Holt pensò che non avrebbe avuto problemi a scriverlo.

Salvate il cinema di Hitchcock

LONDRA. Trasformare un cinema in una chiesa normalmente non è un sacrilegio, semmai il contrario. Quando, però, la sala è quella dov’è nato l’amore per il cinema in Alfred Hitchcock, che ne era un assiduo frequentatore, il discorso cambia. Se si aggiunge poi che l’Emd Theatre di Walthamstow, quartiere a nord-est di Londra, è l’unico sopravvissuto dei cinematografi disegnati negli anni Trenta dal regista Theodore Komisarjevsky, si capirà perché cittadini e star del jet-set londinese si sono mobilitati per salvarlo.
Centinaia di cinefili hanno organizzato, venerdì notte, una fiaccolata davanti alle porte dell’Emd per protestare contro i piani dei proprietari, la Chiesa Universale del Regno di Dio. Che ha comprato il cinema nel 2003 e ora vuole trasformarlo nel suo tempio. La congregazione, fondata in Brasile nel ‘77, non ha però fatto i conti col glorioso passato dell’Emd.
«Questo cinema – tuona l’attore Tony Robinson – è un capolavoro. Qui, negli anni Sessanta, si sono esibiti i grandi del jazz e del rock e qui, per la prima volta, ho posato gli occhi su decine di film memorabili. Sarebbe da pazzi privarsi di un posto come questo». Tanto per essere chiari, i manifestanti hanno proiettato per tutta la notte il volto di Hitchcock sulla facciata del cinema. L’Emd, inaugurato nel 1887 come Victoria Hall, era in origine una sala da ballo. Poi la conversione a cinema e la ristrutturazione griffata Komisarjevsky: il regista russo lo trasformò in un elegante cinema e sala da concerti. Questo è poi esattamente l’uso che la McGuffin Film & Television Society, una delle varie associazioni che si oppongono alla trasformazione, vorrebbe farne. Basterebbe, sostiene, che il comune offrisse alla Chiesa Universale del Regno di Dio l’edificio vuoto accanto al cinema e che s’impegnasse a trovare un acquirente per riportare l’Emd ai suoi fasti. Qui, oltre a essere nata la passione di Hitchcock per il cinema, ha suonato gente come i Beatles, i Rolling Stones e Buddy Holly.

Per i religiosi brasiliani, a ben vedere, l’intervento dei cinefili barricaderi potrebbe perfino apparire una liberazione. Già una volta, infatti, i piani di ristrutturazione sono stati bloccati dal comune e dalle Belle arti, che hanno posto dei vincoli di conservazione. I lavori, dunque, se dovessero essere approvati, potrebbero risultare molto più costosi del previsto. Un intervento delle autorità potrebbe quindi mettere davvero d’accordo tutti. Senza contare che, come ha maliziosamente fatto notare Bill Hodgson della McGuffin, «il Borough (la circoscrizione) commetterebbe un vero e proprio suicidio politico se dovesse rilasciare i permessi alla Chiesa».


di MATTIA BERNARDO BAGNOLI
da: http://www.lastampa.it/ 20/4/2009 - A LONDRA MOBILITAZIONE DEI CINEFILI

 

Pirati di film

Ha dai 15 ai 34 anni, è fornito di supporti tecnologici sempre più avanzati, trascorre gran parte del tempo libero davanti al Pc che considera la chiave di accesso al mondo esterno: è l'identikit del pirata, per il quale un film scaricato da Internet è un file come un altro, da consumare come svago o passatempo, senza valore specifico e spesso alcun senza rispetto per il racconto, è normale saltare intere sequenze per soffermarsi sulle preferite.

Questione di gusti di Corsigato

Due parvenu napoletani, Gemma (Iaia Forte) e Tony (Ennio Fantastichini) organizzano un party in una villetta ostentatamente kitsch fra improbabili manichini femminili (con tanto di seni e vagine trasformati in cassettini) e cattivo gusto a go-go. Il tutto fino a una conclusione tragi-comica, con il tocco inconfondibile dello stile di Pappi Corsicato.

Facebook discrimina anche i Pellerossa

"Nel corso di questi ultimi mesi di assalto alle registrazioni, molti italiani hanno subìto la sospensione o l'eliminazione del proprio account di Facebook, per i motivi a volte più ingiustificati, a volte semplicemente più folli. Ci sono stati alcuni dei nostri lettori che hanno sostenuto, e gli crediamo completamente, che il loro account fosse stato temporaneamente sospeso perchè facevano troppo uso della chat interna. La maggior parte ha invece subito lo stesso trattamento per il motivo di aver inserito un nomignolo, un diminutivo, un nickname al posto del canonico nome e cognome sul proprio profilo. E di questo non possiamo davvero troppo lamentarci, se pensiamo a tutti quelli che, come nei migliori ex-manicomi che si rispettino, hanno cercato di farci credere di avere come amico Elvis, Gesù Cristo o Jim Morrison
Ci giunge ora notizia dalla vasta America che, a differenza, dunque, di tanti piccoli e medi colpevoli di mentire sulla propria identità su Facebook, un numero sempre più ingente di utenti pellerossa si sta vedendo cancellato l'account per lo stesso motivo: abuso del campo nome. Si tratta perlopiù di persone come Parmelee "Kills The Enemy" (Parmelee Uccide il Nemico), che sono state costrette a spedire alla sede di Facebook fax con copia del proprio documento di indentità, per convincerne i capi a restituire loro il profilo così ingiustamente strappato di mano."

così troviamo scritto su: facebookitalia.blogspot.com , il primo blog italiano interamente dedicato al social network in blu.
Anche noi, nel nostro piccolo siamo stati discriminati, sospesi ed eliminati da Facebook., senza alcuna spiegazione: è una dittatura, anzi solo una censura... forse perchè ci facevamo amici in troppo poco tempo...  o forse perchè denunciati da qualcuno? non lo sappiamo, e non ci interessa più di tanto. Noi come tante altre vere realtà! Esistono migliaia di nomi fasulli, che continuano a crescere, gente che continua ad inserire nomi falsi, a centinaia... per farsi più amici fasulli, mentre vengono cancellate realtà vere, che cercano di portare cultura tra i giovani.... già è forse proprio questo che non si vuole....
 Altri esempi:

Il giornalista denuncia la mafia su Facebook. E la sua pagina scompare… (da Repubblica.it del 4 marzo 2009)

Un messaggio in italiano. Freddo, burocratico.

“Sì dice così: il tuo account è stato disabilitato da un amministratore. Se hai domande o dubbi consulta le Faq”. Scompaiono così da Facebook centinaia di contatti ma soprattutto una intensa attività di comunicazione sulla mafia e la realtà siciliana. E la posta personale.

Nino Randisi è un giornalista. Un dirigente sindacale della sua categoria nell’isola, uno che ha preso molto sul serio il social networking come strumento di comunicazione civile: “Mica si potrà solo scrivere, ho  mangiato, ho dormito e tutte quelle altre fesserie che si leggono, no? Si potrà pur comunicare qualcosa di più serio e di più drammatico?“.

“Avevo 500 amici. Ogni giorno pubblicavo video di YouTube sui latitanti più pericolosi. Mettevo materiali che scottano, tutta documentazione seria su argomenti importanti. E mi seguivano in molti. Adesso tutto quello che ho pubblicato finora è andato perso. Ma io non mi arrendo, mi sono rifatto l’account con altri dati e ho ripreso a pubblicare. Voglio proprio vedere cosa succede adesso. Pensa un po’, hanno tolto qualche pagina su Riina, ma ne hanno lasciato altre dove si parla di mafia in tono elogiativo, e il mio spazio, che è una pagina *contro* la mafia, me lo disabilitano?“

Sei sicuro che non te lo abbiano riattivato? Guarda che Facebook è in piena confusione tecnologica, a causa della sua crescita tumultuosa… Potrebbe essere solo un disguido…

“Macchè! Niente e la cosa più irritante è che non c’è nessuno cui scrivere. Non si trova un punto di riferimento in Italia. Questi signori chi li rappresenta? Con chi si deve parlare? Non è possibile che non ci sia un indirizzo cui scrivere”

Randisi è uno dei tanti cui accade questa disavventura facebookistica. A un certo punto qualcuno ti “denuncia”, le tue cose scompaiono, i dati e i contenuti che hai immesso, compresa la posta personale, svaniscono nel nulla. In molti casi - ci risulta - l’account viene riabiliato dopo le proteste, è successo perfino per qualche deputato. Ma intanto sapere “dove” e con chi protestare è molto complesso.

Randisi sembra pensare che qualcuno, dall’Italia, possa aver chiesto l’intervento contro la sua pagina. Ma il punto certo è che Facebook, piattaforma dove ormai più di 6 milioni di italiani esprimono i loro pensieri e le loro proteste,  pubblicano le loro immagini e si mandano la loro corrispondenza, non ha  nel nostro paese - che si sappia - nemmeno uno “sportello” cui indirizzare i propri reclami. Quella che ha colpito Randisi potrebbe essere censutra o disguido. Si vedrà. Ma se almeno il danneggiato potesse parlarne a qualcuno, forse anche i sospetti diminuirebbero.

 E qualcuno risponde: Tutto nella norma.
Credo che a breve su Facebook sarà inserito un account a pagamento che affiancherà l’account gratuito.
Questa tecnica , serve solo ed esclusivamente a fare una ricerca di mercato e testare la volontà delle persone a perdere i propri dati.
E verrà inserito la scelta “premium” senza limiti oppure “normale” con tutte le problematiche del caso.

 Ed un'altro lettore scrive: uso netlog, un portale di social network ke, tardivamente ho scoperto ke l’età media di utenti e moderatori, si attesta sui 18 ani.

campeggiano indisturbati profili femminili con nick tipo “sono_da_stupro”, oppure “nel_tuo_caldo_letto” di adolescenti biotte.
oppure gruppi pubblici di kiaro stampo nazi-fascista, o antisemita, o pesantemente xenofobo, con frasi incitanti all’odio razziale.

su netlog ci scrivo argomenti ke trattano di sociale, cultura, politica.
dopo il 15-aprile sono stato bloccato parekkie volte senza giustificato motivo. mi han bloccato foto legittimissime, tipo quella della tabella del fondo, tagliato da sto governo, dei 20 milioni di euro a favore della donna. ZAC! censurata. oppure la venere del botticelli… ZAC! sparita pure lei, senza motivazione. potrei continuare con molti altri casi, a me capitati.

poi ho scoperto l’arcano. hanno un contatore segnalazione abusi. settato a N.
N può variare da 10 a 20, verosimilmente.
quando la foto oltrepassa N, viene bloccata automaticamente.
quando oltrepassi 5 foto bloccate, ti bloccano l’intero profilo.
capite ke x uno a cui stai antipatico è facile farsi 5 profili falsi e segnalararti arrivando a N.

allora tu scrivi all’helpdesk, ke, se e quando ha voglia, risponde.
se ha voglia, raramente, ti riammatte la foto, ti nomina il code_of_conduct.

na volta un moderatore mi ha risposto ke “non sono un utente desiderato su netlog, che netlog non è il posto più idoneo a me”… come x dire vattene!

io penso ke questi signori debbano includere nel loro codice etico norme ke si rifanno ai princìpi legislativi dello Stato ke ospita i loro server, a rispetto della Costituzione antifascista, e quantaltro.
penso ke i moderatori debbano essere dei giudici neutri imparziali, e nn soggiogati alle loro amikette a cui tutto è permesso.

ed ancora: caro vittorio, io ho contattato facebook dublino (che mi ha risposto) scrivendo a questo indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - devo però rimarcare che tendenzialmente cancellano siti contro il razzismo (oltre che contro la mafia) e non quelli a favore dei delinquenti. nella mia email infatti segnalavo la presenza di gruppi razzisti anti-romeni che inneggiano a Hitler e all’uccisione (sic) dei romeni che resteranno in Italia, ma nessuno è ancora intervenuto a censurarli .. è passata già una settimana dalla mia segnalazione (a cui se ne sono aggiunte una decina circa di amici).

 ed ancora: facebook ha un “call centre” per l’italia con base a dublino (tra le altre).
non hanno numeri di contatto. il lavoro di controllo e gestione viene svolto via mail e non rientra nella loro policy dover spiegare agli utenti cancellati i perchè e i per come. lo loro sede si trova vicino al fiume a dublino 1.
provate ad aprire un account che osanna hitler e vedrete che se nessuno protesta l’account starà lì sempiterno.
al contrario ogni qualvolta si punterà il dito o si faranno detrazioni di qualche genere facendo nomi e cognomi si vedrà sparire il proprio account.
provare per credere.

 

"Tre Lire primo giorno", opera prima di Andrea Pellizzer - Film italiano low budget vince a Beverly Hills

(Agi 14-04-09) - "Tre Lire primo giorno", opera prima di Andrea Pellizzer e prodotto da Lire3Film, ha vinto il Golden Palm Award e il premio come Migliore Film Straniero al Beverly Hills Film Festival. Scritto da Morgan Bertacca, Andrea Pellizzer e Massimo Donati - che lo ha anche sceneggiato - "Tre Lire primo giorno" e' stato accolto con entusiasmo dalla platea del festival, che ne ha apprezzato la freschezza e l'ironia intelligente tanto da attribuirgli i due importanti riconoscimenti.

Il regista Andrea Pellizzer e il protagonista Fabrizio Veronese hanno partecipato al Gala di premiazione al Beverly Hills Hotel. "E' la realizzazione di un obiettivo importante - ha detto Pellizzer -. Questi due premi rappresentano un alto riconoscimento per me e per tutto il gruppo di persone col quale ho lavorato. L'augurio e' che sia soltanto il punto di partenza per quello che faremo in futuro".

 

Film per la Gioventù flop

In crisi il «filone adolescenziale» inaugurato da «Notte prima degli esami». Gioventù flop. Crollano al botteghino i film per teenager. Gli ultimi casi da «Albakiara» a «Iago»

I lucchetti dell'amore, oggetti preistorici. È finito il Tempo delle mele all'italiana. Si è esaurito il filone giovanilista al cinema? Se lo chiede il Giornale dello Spettacolo citando l'ultima delusione: Iago. Dopo un mese, gli incassi non superano i due milioni di euro. Albakiara, ritratto dei giovani in nero, ha incassato meno di un milione; Ti stramo, parodia del genere, che fa il verso a Moccia, s'è fermato a 438 mila euro; un mezzo flop anche Questo piccolo grande amore che, malgrado Claudio Baglioni sirena della nostalgia, è a 4 milioni quando la sola campagna promozionale è costata uno e mezzo. L'operazione Baglioni orchestrata dal produttore Gianandrea Pecorelli (cui si deve il fenomeno di Notte prima degli esami): «Curioso che il pubblico di Qpga, che è fin troppo originale, coraggioso e costruito per più generazioni, era quasi tutto sotto i 20 anni. Ma il genere non è in crisi».

Sono mancati i vecchi fan di Baglioni? «Beh, è mancata la fascia adulta». Carlo Verdone è un analista fine e lucido: «Sono filoni che si consumano con molta rapidità, si vuole tutto, presto e subito, fuochi d'artificio: il bagliore e lo spegnimento. Si cavalca la cultura del momento puntando sul pubblico più inaffidabile: i giovanissimi. Lo dice la parola stessa, il filone. Che ha vita breve. Girano troppi film fotocopia, troppa la paura di perdere fette di mercato. E poi ormai i film si vedono sul computer, fai clic e ti vedi tutto». Dal pozzo giovanilista sono usciti Scamarcio, Vaporidis, Chiatti, Capotondi, Crescentini. Incarnano le fantasie, ma, avverte Carlo, attenzione. «Agli attori dico, amministratevi in modo saggio, non ci vuole niente a essere mitizzati, uno bravo dev'essere pronto a diventare la persona della porta accanto. Tu hai dieci copertine di Novella 2000, fino a quando non scoprono che c'è un altro meglio di te. In passato, a parte Mastroianni, nessuno era bellissimo. Oggi si parla della bellezza e poco del talento. Si è persa la memoria storica in ogni campo, siamo nell'era dell'aggiornamento, il computer ti aggiorna: il pensiero, i sentimenti. È tutto uno scorrimento». «Ha ragione Verdone, c'è una tale velocità, da Second Life a Myspace, ora Facebook, e tra sei mesi? Nel cinema è lo stesso. Io ho sempre pensato di fare film per tutti», dice Fausto Brizzi, regista principe del filone.

Con Ex però ha tentato di agganciare un pubblico più adulto: incassi a 10 milioni e 600 mila, «sarebbero stati di più con le 150 copie perse per la censura delle sale parrocchiali dovuta al prete che s'innamora. C'è un'autocannibalizzazione dei film italiani, esce Ficarra e Picone con centinaia di copie e dopo una settimana Diverso da chi? con altrettante copie ». Troppo spesso sono costruiti dialoghi da Baci Perugina, stereotipi di coppie che si perdono nel vento strette strette. «Le delusioni — è il parere del regista Daniele Luchetti — sono legate a sceneggiature che non convincono, anche il pubblico più semplice è meno scemo di quello che si pensi, i ragazzi si accorgono subito delle furbizie di prodotti non sinceri, non vogliono essere presi in giro, non è che puoi dargli qualsiasi cosa, vogliono vedere un film: per loro». E Riccardo Tozzi di Cattleya, e presidente dei produttori italiani, fa notare che il punto è proprio questo. C'era una platea di teenager che aveva fame e sete completamente trascurata. «Sono io il colpevole del filone — sorride — , colpevole di una cosa di cui vado molto orgoglioso. Fui io ad aprire il filone quattro anni fa con Tre metri sopra il cielo di Moccia, il cinema italiano non aveva ancora intercettato i più giovani. Volevo trovare una specie di Tempo delle mele italiano. Il pubblico giovanile lo raggiungi se fai un film dal suo punto di vista, invece i film spesso vengono fatti da adulti, come gli adulti vedono i teenagers. Ci puoi mettere tutti gli Scamarcio che vuoi e non entrerà manco una ragazzina. Ma io credo che il filone non è finito per niente, bisogna avere la calma di non mettersi a fare il film sui ragazzi ma il film dei ragazzi».

Valerio Cappelli
30 marzo 2009

da: http://www.corriere.it/cinema/09_marzo_30/

SCANDAR COPTI: TECHNIQUES FOR DIRECTING NON-ACTORS WORKSHOP - 28-29th of May

This will be an amazing opportunity for everyone wanting to develop their skills directing non-actors, or just getting insight on the whole process. You will have an educational experience of excellence, with Scandar Copti, a tutor who developed his very own method of directing actors (Singular Drama), with enormous success, granting him the Golden Camera in Cannes and an Oscar Nomination with his film "AJAMI".

Scandar’s method of directing actors without them being aware is impressive making his film is a work of fiction that shows “real” people acting in situations that are orchestrated by the directors, but very “real” to the performers, resulting in the actors projecting emotions on camera that they actually experienced at the time.

For more information and to register please visit this workshop's page www.filmlab.fest.pt

Visioni Sarde in ISRAELE

Dopo Istanbul, Tel Aviv. "Visioni Sarde" ribadisce il suo carattere internazionale portando il cinema sardo anche in Israele.

L'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv ha inserito nel canale YouTube dell'Istituto la rassegna del nuovo cinema sardo con proiezioni estese dal 29 marzo al 4 aprile. L'iniziativa è partita dal lavoro congiunto dell'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, Fondazione Sardegna Film Commission della Regione Autonoma della Sardegna, Cineteca di Bologna e Associazione "Visioni da Ichnussa" con l'intento di sostenere all'estero i giovani registi sardi e di promuovere nel contempo la ricchezza storica, geografica e culturale dell'isola.

Sollecitati dallo slogan "Siete pronti a viaggiare in Sardegna attraverso lo schermo?" i cittadini israeliani sono stati invitati a vedere:  "Di notte c'erano le stelle" di Naked Panda, "Il Pasquino" di Alessandra Atzori, Milena Tipaldo, "Il volo di Aquilino" di Davide Melis, "L'Ultima Habanera" di Carlo Costantino Licheri, "L'uomo del mercato" di Paola Cireddu, "Margherita" di Alice Murgia, "Marina, Marina!" di Sergio Scavio e "Un piano perfetto" di Roberto Achenza.

Ogni cortometraggio sarà sottotitolato in inglese e sarà preceduto da un breve video di presentazione realizzato da Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission e dai registi dei film proposti. Tutti saranno visibili fino al 4 aprile.

La première di presentazione

avverrà in tre gruppi e secondo le date seguenti.

PREMIÈRE DEL 29 MARZO

"Il Pasquino" di Alessandra Atzori, Milena Tipado (MIRA) - Partendo dall’origine del nome “il Pasquino” viene raccontata la storia della celebre rivista satirica e di alcuni autori sardi che ne assunsero la direzione: Enrico Gianeri, Tarquinio Sini e Giovanni Manca. Il film mette insieme diverse tecniche, dalla stop motion all’animazione digitale dell’archivio della rivista e del materiale fotografico. La visione è accompagnata dalla voce narrante che, facendo il verso ai cronisti dell’istituto Luce, recita in rima la coraggiosa battaglia che la rivista fece a colpi di vignette satiriche contro il potere. Credits: Regia e direzione artistica: Mira (Alessandra Atzori e Milena Tipaldo). Animazioni: Salvatore Centoducati, Massimo Ottoni. Compositing: Salvatore Centoducati. Making of notebook: Libri Finti Clandestini. Soundtrack: Alessandro Nepote. Voice over: Lorenzo Bartoli. Text writer: Milena Tipaldo. Il cortometraggio “Il Pasquino” è stato realizzato da Mira e prodotto dalla Fondazione Sardegna Film Commission della Regione Autonoma della Sardegna all’interno del progetto NAS (New Animation in Sardegna), in collaborazione con il MAN – Museo d’arte della Provincia di Nuoro.

"Il volo di Aquilino" di Davide Melis - L’incontro tra l’ormai anziano Aquilino Cannas – intellettuale, scrittore, editorialista e tra i poeti più noti e amati di Cagliari – e un fenicottero giunto sulla sua terrazza, fornisce l’occasione per un dialogo commosso tra il poeta e l’animale in lingua sarda, la lingua del poeta e la lingua che la “genti arrubia” è abituata a sentire da quando ha scelto Molentargius come propria casa. Cast Diretto da Davide Melis. Scritto da Giacomo Pisano e prodotto da Karel. Le illustrazioni di Vania Isabelli e di Davide Melis sono animate da Matteo Fadda, mentre Elio Turno Arthemalle e Antonella Puddu sono le voci narranti e Francesco Medda "Arrogalla" l’autore delle musiche.

"Margherita" di Alice Murgia. Margherita ha 16 anni e passa l’estate dalla nonna in Sardegna. Ha una grandissima cotta per il bagnino Nicola e una gran voglia di provare cose nuove. Margherita fa l’amore per la prima volta con lui, ma non è affatto come lo descrivevano le amiche, le commedie romantiche o perfino i porno: lei non ha provato nulla di sensazionale, non si sente diversa. Cosa deve fare per rendere bello il sesso? Cast Interpreti: Beatrice Lotti (Margherita), Enrico Elia Inserra (Nicola), Giulia Anchisi, Giacomo Fadda, Nicole Caferri, Eleonora Cancedda, Rita Maria Speranza Cara e Giaime Invidia. Soggetto e sceneggiatura: Alice Murgia e Giuliana Pizi. Montaggio: Claudio Califano. Costumi: Valentina Bertossi. Scenografia: Marta Morandini. Fotografia: Enrico Bellinghieri. Suono: Andrea Oppo (Presa Diretta), Simone Lucarella (Microfonista), Leonardo Savini (Supervisione Montaggio del Suono), Rainer Russo (Mix). VFX: Giulio Lazzarini. Organizzatore Generale: Elisabetta Ariemma e Chiara Ciccone. Make-up: Alice Gandolfi. "Margherita" è un film sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, Sardegna Film Commission e prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia Production.

PREMIÈRE DEL 30 MARZO

“Di Notte c’erano le stelle” di Naked Panda è il primo episodio della webserie antologica “The Shifters, la Terza Missione”. La webserie fa parte di un progetto portato avanti insieme all’Università degli Studi di Cagliari ed il Crea UniCa in risposta al tentativo di fare terza missione in modo innovativo. Ogni episodio infatti è nato partendo dalle ricerche universitarie condotte in Ateneo e trasformate in una sceneggiatura. “Di Notte c’erano le stelle” è ambientato in un futuro lontano, in cui la Terra è profondamente inquinata ed il cielo perennemente annebbiato. Il settantenne Bruno e suo nipote Lorenzo conducono una piccola impresa agricola ma l’acqua scarseggia e non piove da mesi. Di fronte agli eventi i due assumono atteggiamenti molto diversi: da un lato la perdita di fiducia e il pessimismo che caratterizza la società attuale rappresentata dal nonno e dall’altro il sogno, la curiosità e la voglia di andare oltre le cose che non sempre sono evidenti, tipica dei ricercatori rappresentati dal nipote Lorenzo. Cast  Paolo Meloni (Bruno), Tommaso Boi (Lorenzo), Antonio Luvinetti (Luigi), Speaker radiofonico: Lorenzo Melini. 

"L'uomo del mercato" di Paola Cireddu - Mario raccoglie le cassette di frutta e verdura. Le trasporta sulla schiena, a decine per volta, ben legate tra loro con una corda. Percorre chilometri a piedi per cercarle e rivenderle poi per pochi centesimi. Nella “Via Crucis” del suo lavoro quotidiano faticoso e alienante sogna di ricevere un aiuto da qualche benefattore. Tra gli atti intimidatori del vicino e la generosità del piccolo boss del quartiere, troverà forse, il modo di riscattarsi. Cast: Mario Tocco (Mario), Alessio Arrais (Michael), Stefano Portas (Antonio), Ester Casula (Myriam) con la partecipazione straordinaria dell’attore Sergio Piano (Efisio) e il coinvolgimento della comunità del quartiere per le comparse e le figurazioni.

"Marina Marina" di Sergio Scavio - In un solo giorno, dalla mattina alla notte, nasce e cresce il primo difficile amore tra due giovani compagni di classe, tra litigi e serenate. Cast : Roberto Rostas, Princess Ojo, Marino Lacatus. 

PREMIÈRE DEL 31 MARZO

"L'ultima Habanera" di Carlo Costantino Licheri - Cagliari, 7 Maggio 1945. Dietro le quinte di una radio, l’annunciatore Ciccio chiede all’attrice Bruna di sposarlo. Lei rifiuta, poiché soffre per amore di un soldato americano di stanza in città. A causa dei loro sentimenti contrapposti, Bruna e Ciccio creano scompiglio durante la diretta radiofonica, quando arriva improvvisamente una notizia: la guerra è finita. Una giornata particolare, che l’anziano Ciccio rivive quando l’amata Bruna gli appare in una visione di fronte al mare. Cast: Enrica Mura, Stefano Cancellu, Diego Pani, Giaime Mannias, Federico Saba, Marco Bisi, Marco Pittau. 

"Un piano perfetto" di Roberto Achenza - La storia di due amici squattrinati e senza speranze che, pur di dare una scossa alla loro vita, si improvvisano ladri e tentano una rapina in un bar. Niente accade come dovrebbe se non la comicità che salta fuori qua e là e fa del film una commedia veloce e ritmata che gioca con gli stilemi dell'heist movie. Cast: Andrea Carboni, Stefano Deffenu, Denise Gueye, Paolo Salaris e Monica Anelli. Sceneggiatura: Emiliano Achenza

"Visioni Sarde" è un progetto della Cineteca di Bologna, Fondazione Sardegna Film Commission e Associazione "Visioni da Ichnussa"

di Bruno Mossa

Pellicola 35mm, Kodak verso l’addio ma major e grandi registi scendono in campo

Ferrania Il conte MaxIl 2014 doveva essere l’anno che avrebbe segnato la morte della pellicola, quello in cui i film sarebbero stati girati e distribuiti solo in digitale. Le sale cinematografiche avrebbero dovuto modificare i loro dispositivi tecnologici, anche le più piccole dei più piccoli paesi. Si sarebbe detto basta al triacetato di cellulosa, alle cineprese, ai proiettori a pellicola. E così è stato, in parte. Una dopo l’altra, le case di produzione e post produzione su supporto fisico hanno chiuso per lasciare spazio a telecamere in alta definizione, programmi, tecnologie e strumenti digitali. Già ad aprile del 2013, l’azienda giapponese Fujifilm aveva annunciato lo stop alla produzione di pellicole cinematografiche e, dopo i continui bilanci in rosso e il crollo delle vendite (96 per cento in meno dal 2006) anche la storica azienda Kodak Film di Rochester, a New York, sembrava destinata alla stessa scelta. Invece, nei giorni scorsi, sei tra le maggiori case di produzione cinematografica americane si sono unite per farla sopravvivere. Twentieth Century Fox, Paramount Pictures, Sony Pictures, Universal Pictures, Walt Disney Pictures e Warner Bros hanno firmato un accordo che prevede acquisti anticipati di pellicola Kodak così da mantenere ancora operativi (ma non si sa per quanto tempo) gli impianti di produzione della società. Un incentivo con scadenza, certo, ma se si venderanno più pellicole, è possibile che su quelle pellicole si girerà di più. Non si tratta però solo di un intervento di solidarietà. Dietro c’è anche la predilezione per un certo tipo di fare cinema che resiste al più avanguardistico filtro. Per la gioia dei nostalgici e di chi ama l’immagine autentica del 35 mm. Basti pensare che il regista J.J. Abrams ha girato il settimo episodio di Star Wars su celluloide, che Christopher Nolan l’ha usata per Interstellar e che Boyhood, Grand Hotel Budapest e The Imitation Game siano stati girati su pellicola. Quentin Tarantino aveva già fatto notare che il formato digitale avrebbe rappresentato “la morte del cinema come lo conosco io” e lo aveva fatto qualche mese fa.'

pellicola cine Film FerraniaL’accordo, infatti, era nell’aria da luglio 2014, sostenuto proprio da una schiera di famosi registi di Hollywood tra cui Martin Scorsese che, in una lettera aperta pubblicata da la Stampa, aveva ricordato come la “pellicola, ancora oggi, offra una tavolozza visuale più ricca di quella dell’Hd, la migliore maniera per conservare i film, l’unica a prova di tempo”. E non è un caso che il premio Oscar Paolo Sorrentino abbia scelto proprio la pellicola in celluloide per girare La Grande Bellezza.

E chi pensa che l’analogico sia ormai una tendenza del passato, per i nostalgici delle immagini anche un po’ sgranate, della realtà immortalata non solo con i suoi difetti ma anche con quelli della macchina utilizzata, forse si sbaglia. Il presidente della Kodak Andrew Evenski ha infatti detto che è proprio quando si raggiunge “il punto in cui ti dicono che non c’è scelta, allora la questione diventa un problema creativo che deve essere portato all’attenzione della gente”. E così è stato.

C’era una volta in Italia, infatti, la Film Ferrania, nata nel 1923 e produttrice di pellicole per i grandi del cinema nostrani. Con migliaia di dipendenti, era un forte competitor di Fuji e Kodak fino alla chiusura nel 2006. Oggi c’è di nuovo ed è rinata grazie al web e a una campagna di crowdfunding su Kickstarter, la piattaforma che permette di farsi finanziare progetti da utenti da tutto il mondo, che le ha veicolato 300 mila dollari. L’obiettivo dei due promotori, Nicola Baldini e Marco Pagni, è duplice: salvare le apparecchiature storiche dalle fabbriche del savonese ormai in disuso e crearne una tutta nuova, in cui produrre, secondo quanto dichiarato nel progetto di Kickstarter, grandi quantità di pellicole “per altri 100 anni”. Per tutti e a costi sostenibili.

di Virginia Della Sala da il Fatto Quotidiano del 6 febbraio 2015

 

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  • L'Arte del Cortometraggio a basso budget
  • Il regista Jean Renoir ha detto...
  • Perché un giovane dovrebbe girare un Cortometraggio “vero” invece che un filmatino per un social
  • La macchina giusta per il Cortometraggio giusto per il filmmaker giusto
  • Come si commenta un film od un corto. Le varie fasi.

Approfondimenti Didattici per il Liceo RIPETTA di Roma '24

Locandina 940x940 V4

Le lezioni di Manfredi

  • ELENCO delle LEZIONI di Gianfranco MANFREDI
  • La Forma della Sceneggiatura (II)
  • Nascita e fondamenti del Copione teatrale
  • Cinema COMICO (Parte Seconda)
  • IL GIALLO E IL NERO (Seconda parte)
  • IL GIALLO E IL NERO (parte Prima)
  • CINEMA D’AUTORE
  • CONCLUSIONE: CHI E' LO SCENEGGIATORE CINEMATOGRAFICO?

IlCorto WORKSHOP Latina v6

Consigli e suggerimenti

  • 101 suggerimenti narrativi ricchi di Azione
  • I 10 Archetipi di personaggi "aiutanti" nei film
  • 100 spunti per storie sull'uomo contro la natura
  • 200 tipi di cattivi, antagonisti e cattivi
  • La Co-sceneggiatrice di "Brokeback Mountain" Diana Ossana e l'arte dell'Adattamento
  • Come è nato il cortometraggio: "COME NOI NON C’E’ NESSUNO"
  • Cosa ci insegnano TOPOLINO, PAPERINO E PIPPO sullo sviluppo del Personaggio
  • Le 4 chiavi per una sceneggiatura valida

Scrivere Sceneggiature

SCENEGG FORMA LoGnomo pag.2 07 9 22 v1 800

I Generi nel cinema

  • L'arte del dettaglio: l'Importanza dei Particolari nei cortometraggi
  • Suggerimenti per scrivere una sceneggiatura fantasy
  • Scrivere cortometraggi di genere Mystery
  • Cortometraggi di genere Reportage con la tua videocamera
  • Tabella con Generi, sottogeneri, codici narrativi e visivi
  • Anatomia di una scena: come introdurre i personaggi d'insieme nei drammi
  • Perché alcuni generi sono rari nei cortometraggi

Vuoi Collaborare?

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Le Videocamere

  • Girare un cortometraggio con la Nikon D5
  • Perché acquistare una Nikon Z8 per girare cortometraggi
  • La Lumix DC-GH5 al servizio del Cortometraggio
  • Come girare cortometraggi con la Sony PXW-X180 (parte 2)
  • Come girare cortometraggi con la Sony PXW-X180

Informazioni di Tecnica

  • Cosa è lo stile personale nella realizzazione dei propri cortometraggi (parte 2)
  • L’importanza dello storyboard nella preparazione di un cortometraggio (parte 3)
  • Cosa è lo stile personale nella realizzazione dei propri corti
  • L’importanza dello storyboard nella preparazione di un cortometraggio (parte 2)
  • L’importanza dello storyboard nella preparazione di un corto
  • Il lavoro determinante del Colorist nel cinema

Gli Utenti Unici dal 15/1/2023 ad oggi

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Germany 0,74477% Germany
France 0,44359% France
Hong Kong 0,36185% Hong Kong
Spain 0,33645% Spain
United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland 0,28397% United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland
Switzerland 0,27061% Switzerland
Russian Federation 0,25460% Russian Federation
Netherlands 0,19742% Netherlands
Brazil 0,18165% Brazil
Poland 0,17491% Poland
India 0,15890% India
Japan 0,14409% Japan
Sweden 0,14096% Sweden
Mexico 0,10172% Mexico
Albania 0,09064% Albania
Canada 0,08113% Canada
Belgium 0,05537% Belgium
Viet Nam 0,05333% Viet Nam
Ireland 0,04659% Ireland
Argentina 0,04574% Argentina
Australia 0,04225% Australia
Turkey 0,03804% Turkey
Indonesia 0,03623% Indonesia
Austria 0,03503% Austria
Algeria 0,03346% Algeria
Malaysia 0,03334% Malaysia
Greece 0,03238% Greece
Portugal 0,03202% Portugal
Romania 0,02684% Romania
San Marino 0,02239% San Marino
Colombia 0,02179% Colombia
Lithuania 0,02083% Lithuania
Finland 0,01926% Finland
Chile 0,01806% Chile
Croatia 0,01770% Croatia
Czechia 0,01517% Czechia
Thailand 0,01493% Thailand
Republic of Korea 0,01481% Republic of Korea
Uruguay 0,01408% Uruguay
Bangladesh 0,01372% Bangladesh
Hungary 0,01348% Hungary
Bulgaria 0,01336% Bulgaria
Morocco 0,01240% Morocco
Ukraine 0,01228% Ukraine
Egypt 0,01192% Egypt
Peru 0,01180% Peru
Philippines 0,01095% Philippines
Iraq 0,00987% Iraq
United Arab Emirates 0,00987% United Arab Emirates
Slovenia 0,00975% Slovenia
South Africa 0,00975% South Africa
Denmark 0,00927% Denmark
Luxembourg 0,00891% Luxembourg
Malta 0,00867% Malta
Ecuador 0,00831% Ecuador
Saudi Arabia 0,00831% Saudi Arabia
Norway 0,00794% Norway
Venezuela 0,00746% Venezuela
Tunisia 0,00722% Tunisia
Kazakhstan 0,00638% Kazakhstan
Pakistan 0,00602% Pakistan
Dominican Republic 0,00518% Dominican Republic
Serbia 0,00518% Serbia
Israel 0,00494% Israel
Iceland 0,00445% Iceland
Costa Rica 0,00385% Costa Rica
Bosnia and Herzegovina 0,00385% Bosnia and Herzegovina
Seychelles 0,00385% Seychelles
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Belarus 0,00361% Belarus
Iran 0,00349% Iran
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New Zealand 0,00325% New Zealand
Paraguay 0,00325% Paraguay
Bolivia 0,00301% Bolivia
Slovakia 0,00277% Slovakia
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Côte d'Ivoire 0,00072% Côte d'Ivoire
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Guinea 0,00012% Guinea
Macao 0,00012% Macao
Montserrat 0,00012% Montserrat
Rwanda 0,00012% Rwanda
Sierra Leone 0,00012% Sierra Leone
Tajikistan 0,00012% Tajikistan

Total:

164

Countries
849199
Today: 1.334
Yesterday: 1.470
This Week: 3.819
Last Week: 8.101
This Month: 17.438
Last Month: 29.915
This Year: 211.084
Last Year: 338.311
Total: 849.199

Imparare dai Film

  • Vacanze Romane: un film da studiare fotogramma per fotogramma (parte 2)
  • Vacanze Romane: un film da studiare fotogramma per fotogramma
  • Anche un vecchio film degli anni ’50 può insegnare tanto ai giovani di oggi (p.2)
  • Anche un vecchio film degli anni ’50 può insegnare tanto ai giovani di oggi
  • Cosa si può imparare dal film "Il mattatore" di Dino Risi
  • Cosa si può imparare dal film “La ragazza della palude”
  • Cosa si può imparare dal film L’affittacamere (1962) (parte 2)
  • Cosa si può imparare dal film L’affittacamere (1962)

Idee prese dalla realtà

  • Nuove idee per cortometraggi tratti dalla realtà quotidiana (p. 2)
  • Nuove idee per cortometraggi tratti dalla realtà quotidiana
  • Storie brevi per un cortometraggio con soggetto: il cellulare (p. 2)
  • Storie brevi per un cortometraggio con soggetto: il cellulare
  • Come trovare delle Idee dalla Realtà per creare cortometraggi
  • Dalla "solitudine" alle idee per un cortometraggio
  • Come costruire un taccuino di osservazione quotidiana
  • Come trasformare un titolo di articolo di giornale in un cortometraggio avvincente (parte 2)

Info da Scuole & Workshop

  • Quali sono i migliori corsi di Cinema all'estero?
  • I 5 migliori Corsi di Cinema negli USA
  • Diventare FilmMaker: PCTO 2025 per il Liceo Artistico Via RIPETTA di Roma
  • Cinema a Scuola, un’opportunità da cogliere?
  • Novità alla Accademia Griffith: corsi brevi per lavorare nel cinema

Visto il successo...

FFF Locandina WORKSHOP 27maggio 3giugno 1000

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... qui Tutto il Resto

  • LE VEDOVE FELICI al Teatro della Forma a Roma, in Viale della Primavera 317
  • Come organizzare una premiazione di un concorso di Cortometraggi
  • Promuovere la Cultura Cinematografica con la Proiezione Gratuita di Cortometraggi
  • DARIO ARGENTO: “Continuerò a spaventarvi”
  • "Trappola pè sorci" di Evelina Sella al Teatro della Forma a Roma

L'INFINITO Film F.            2024

Manifesto LINFINITO v13 RPDM1300

Diamo fastidio? Hackerati per la 2° volta

CI DISPIACE SE PER UN PAIO DI GIORNI IL NOSTRO SITO NON E' STATO ACCESSIBILE, MA PER LA SECONDA VOLTA HACKER SONO ENTRATI, INSERITO UN VIRUS E CANCELLATO GRAN PARTE DEL SITO. ORA ABBIAMO RISOLTO OGNI PROBLEMA.

Associazione Culturale indipendente no-profit  ILCORTO.IT   -  Sito: ILCORTO.EU   -  L'ENCICLOPEDIA DEI CORTOMETRAGGI   -  Email: info@ilcorto.eu   -  Cell.: 378 083 4501  -   ©2003-2026