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Ciao Stefano, innanzitutto complimenti per il grandissimo lavoro che state facendo. Vi seguo dagli inizi, da quando ancora il vostro sito era spoglio, prima che il vostro impegno e sacrificio ha fatto tutto ciò di cui è stato capace. Ti scrivo per due cose.
La prima, forse, è una richiesta di giustificazione... Nella sezione dei consigli, dite una cosa che mi trova parzialmente d'accordo. E' vero che la scrematura delle scene superflue, sia in fase di scrittura che in fase di montaggio, sia fondamentale. Ma mi permetto di farti due appunti... Perchè dobbiamo preoccuparci che la nostra storia sia semplice da capire? Perchè dobbiamo essere incatenati dentro la cosiddetta Media di minutaggio per un corto? Capisco che se si vuole rientrare all'interno di un genere, si deve sottostare a determinate regole...
Ma io ho voluto fare un cortometraggio, senza preoccuparmi di restrizioni di tempo, senza preoccuparmi se magari il mio prodotto potesse non essere accettato dai concorsi... Volevo esprimere determinate sensazioni, ma con i miei tempi. Lenti, sicuramente, ma era proprio quello che volevo.In ogni caso... lo presenterò anche al vostro concorso (...non vedo l'ora...), perchè, comunque, li accettate sotto i 30 minuti...

Un'altra cosa... una domanda di ulteriore chiarimento sulla siae. Non ricordo dove... ho letto che se la musica non originale all'interno di un corto viene fatta sentire tramite una radio e ciò è sufficientemente dichiarato, non c'è bisogno di avere l'autorizzazione... te lo chiedo perchè nel mio corto c'è una musica non originale proveniente da una radio. Tra l'altro ho i diritti di utilizzo della trasmissione radiofonica da cui viene presa quella canzone...Ti ringrazio se potrai chiarirmi questa situazione...Matteo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prima di tutto grazie perchè ci segui fin dall'inizio e spetriamo di esserti stato d'aiuto...
Poi, Matteo, quello che diciamo è perchè un autore deve sapere quali sono le regole generali, poi, può, se ne è in grado, non rispettarle... come nel tuo caso. La conoscenza è alla base di tutto, poi ben vengano le eccezioni! se devi poter esprimere in tal modo le tue sensazioni, il tuo modo di essere e di vedere le cose.
Talvolta, e noi di corti ne vediamo oltre 1.000 l'anno, ce ne sono alcuni che non dicono nulla, (almeno a noi) spesso deve esserci la spiegazione dell'autore per capire la sua opera... ma non sempre questo è possibile, quindi il pubblico, a cui noi filmaker ci rivolgiamo col nostro lavoro, resta interdetto, senza risposta.... è questo ciò che noi vogliamo che succeda alla visone del nostro cortometraggio?
Poi che sia lento, è un'altra cosa, può essere uno stile, ma deve avere un significato all'interno del corto. Deve essere un mezzo espressivo!

Noi accettiamo corti con durata da 30 secondi (che pensiamo sia un limite fisico) fino a 75 minuti, titoli inclusi, perchè la legislazione italiana considera Cortometraggi tutte le opere filmiche fino a 75 minuti.

Per quanto riguarda i diritti dei Brani Musicali, quello che hai letto o ti hanno detto è completamente falso. Infatti noi, nella nostra scheda di iscrizione abbiamo messo tutte e tre le possibilità a riguardo: Brani MUSICALI Amatoriali o Brani MUSICALI Commerciali o MUSICALI con Diritti acquisiti.
E ti riporto (dal sito) anche le spiegazioni operative:
Nella Scheda di Iscrizione (pagina 2), per quanto riguarda la Musica utilizzata nel cortometragio:
- scrivere SI a: Brani Musicali Amatoriali, se sono stati usati esclusivamente brani musicali composti amatorialmente dall'autore del corto o da amici non iscritti alla SIAE;
- scrivere SI a: Brani Musicali Commerciali, se sono stati usati brani musicali di cui non si detiene alcun diritto (ovvero brani copiati da CD messi in commercio);
- scrivere SI a: Brani Musicali con Diritti acquisiti, se sono stati usati brani musicali di cui si detengono i diritti (ovvero: diritti acquistati con liberatoria dall'Autore delle musiche iscritto alla SIAE).

E ripetiamo che la SIAE è solo una tassa che si paga per l'autore per l'esecuzione di un brano musicale, ma che, a regola di legge, occorre una libertoria dell'autore ovvero della casa di distribuzione, per poter usare liberamente nel nostro corto quel certo brano già edito. Quindi pagando la tassa alla SIAE non si è autorizzati all'uso del brano musicale nel nostro corto. E' solo una tassa per l'secuzione del brano in pubblico.
Ricordati che talvolta anche gli autori iscritti alla SIAE, non conoscono bene le normative SIAE (ci è capitato anche questo).

Ciao a presto (aspettiamo il tuo cortometraggio)
Stefano