Un elenco di Cortometraggi (in formato: Titolo (anno) - regista - breve riassunto) realizzati da registi famosi sia all'inizio che successivamente nella loro carriera.

  • A Trip to the Moon (1902) — Georges Méliès — Pionieri viaggiano sulla Luna e incontrano i Seleniti.
  • The Great Train Robbery (1903) — Edwin S. Porter — Rapina al treno e inseguimento, modello del primo cinema d’azione.
  • The Immigrant (1917) — Charlie Chaplin — Charlot emigra in America tra disavventure e ironia sociale.
  • One Week (1920) — Buster Keaton — Novelli sposi tentano di montare una casa prefabbricata con risultati disastrosi.
  • Glumov’s Diary (1923) — Sergej Ejzenštejn — Satira futurista girata per una messa in scena teatrale.
  • Un chien andalou (1929) — Luis Buñuel & Salvador Dalí — Surrealismo puro: immagini-sogno senza trama lineare.
  • A Straightforward Boy (1929) — Yasujirō Ozu — Un bambino rapito “addomestica” i suoi rapitori con il gioco.
  • À propos de Nice (1930) — Jean Vigo — Ritratto ironico e politico della vita balneare di Nizza.
  • Taris, roi de l’eau (1931) — Jean Vigo — Esperimenti visivi sul campione di nuoto Jean Taris.
  • Douro, Faina Fluvial (1931) — Manoel de Oliveira — Sinfonia documentaria sul porto di Porto e il fiume Douro.
  • The Hearts of Age (1934) — Orson Welles — Bozzetto surrealista giovanile.
  • Les affaires publiques (1934) — Robert Bresson — Farsa satirica sugli “affari pubblici” (corto ritrovato).
  • Meshes of the Afternoon (1943) — Maya Deren & Alexander Hammid — Loop onirico su identità e desiderio.
  • Gente del Po (1947) — Michelangelo Antonioni — Ritratto neorealista dei barcaioli sul Po.
  • L’École des facteurs (1947) — Jacques Tati — Un postino affronta la “modernità” consegnando la posta a modo suo.
  • N.U. – Nettezza Urbana (1948) — Michelangelo Antonioni — I netturbini di Roma, poesia del gesto quotidiano.
  • Day of the Fight (1951) — Stanley Kubrick — Giornata di un pugile prima dell’incontro.
  • Flying Padre (1951) — Stanley Kubrick — Un prete pilota assiste i fedeli nelle pianure del New Mexico.
  • The Seafarers (1953) — Stanley Kubrick — Corto commissionato sul sindacato dei marittimi.
  • Nuit et brouillard (1956) — Alain Resnais — Meditazione sui campi di sterminio e sulla memoria.
  • Les Mistons (1957) — François Truffaut — Ragazzini gelosi sabotano l’amore di una coppia.
  • Tous les garçons s’appellent Patrick (1957) — Jean-Luc Godard — Un dongiovanni confonde due amiche a Parigi.
  • Une histoire d’eau (1958) — Jean-Luc Godard (con materiali di Truffaut) — Gita surreale durante un’alluvione.
  • Dwaj ludzie z szafą / Two Men and a Wardrobe (1958) — Roman Polanski — Due uomini spuntano dal mare con un armadio: assurdo e crudeltà urbana.
  • There Will Be No Leave Today (1959) — Andrei Tarkovskij (co-regia) — Sminatori neutralizzano ordigni bellici in città.
  • The Steamroller and the Violin (1961) — Andrei Tarkovskij — Amicizia fra un bambino violinista e un operaio del rullo compressore.
  • La Jetée (1962) — Chris Marker — Foto-roman di viaggi nel tempo e memoria post-atomica.
  • Herakles (1962) — Werner Herzog — Bodybuilding e rovine: prove di stile sul mito dell’eroe.
  • La ricotta (1963) — Pier Paolo Pasolini — Comparse e sacro/profano in un set sulla Passione.
  • Les Escargots (1965) — René Laloux — Chioccioloni giganti devastano il mondo; satira ecologista.
  • Boy and Bicycle (1965) — Ridley Scott — Vagabondaggio di un ragazzo (Tony Scott) in una città industriale.
  • THX 1138 4EB (1967) — George Lucas — Distopia studentesca su controllo e disumanizzazione.
  • Six Men Getting Sick (1967) — David Lynch — Loop animato di figure che vomitano: primissimo esperimento.
  • The Big Shave (1967) — Martin Scorsese — Un uomo si rade fino al sangue: allegoria contro la guerra.
  • Amblin’ (1968) — Steven Spielberg — Due giovani nomadi nel West: libertà e malinconia.
  • The Alphabet (1968) — David Lynch — Incubo infantile sull’alfabeto e l’ansia dell’apprendimento.
  • Storytime (1968) — Terry Gilliam — Sketch animati nonsense del futuro Monty Python.
  • The Grandmother (1970) — David Lynch — Un ragazzo “coltiva” una nonna per scappare dal trauma domestico.
  • Bread and Alley (1970) — Abbas Kiarostami — Bimbo, pane e un cane ostinato: piccola pedagogia di strada.
  • Two Solutions for One Problem (1975) — Abbas Kiarostami — Due esiti (costruttivo/distruttivo) per un litigio fra bambini.
  • La Soufrière (1977) — Werner Herzog — Isola evacuata in attesa del vulcano: l’uomo e l’abisso.
  • Seven Women of Different Ages (1978) — Krzysztof Kieślowski — Una settimana nella vita di ballerine di età diverse.
  • Within the Woods (1978) — Sam Raimi — Prova-concetto boschiva che genererà “La casa”.
  • Xenogenesis (1978) — James Cameron — Fantascienza casalinga con robot e salvezza dell’umanità.
  • Nocturne (1980) — Lars von Trier — Sogno notturno astratto, premiato a Cannes.
  • Peel (1982) — Jane Campion — Una buccia d’arancia scatena una contesa familiare (Palma d’Oro corti).
  • Vincent (1982) — Tim Burton — Stop-motion goth: un bimbo sogna di essere Vincent Price.
  • A Girl’s Own Story (1984) — Jane Campion — Adolescenze tra musica, sesso e censura negli anni ’60.
  • Frankenweenie (1984) — Tim Burton — Un ragazzino “resuscita” il proprio cane alla Frankenstein.
  • Luxo Jr. (1986) — John Lasseter — Papà-lampada e cucciolo-lampada: nascita dello stile Pixar.
  • Coffee and Cigarettes: Strange to Meet You (1986) — Jim Jarmusch — Chiacchiere assurde tra Roberto Benigni e Steven Wright.
  • My Best Friend’s Birthday (1987) — Quentin Tarantino — Farsa a basso budget su una festa disastrata (incompiuto).
  • The Dirk Diggler Story (1988) — Paul Thomas Anderson — Mockumentary sulla futura star del porno “Dirk Diggler”.
  • Foutaises (1989) — Jean-Pierre Jeunet — L’elenco delle piccole cose amate/odiate, poesia e montaggio inventivo.
  • Bedhead (1991) — Robert Rodriguez — Una bimba con poteri psichici se la prende col fratello.
  • Carne (1991) — Gaspar Noé — Macellaio geloso e violento: preludio a “Seul contre tous”.
  • Cigarettes & Coffee (1993) — Paul Thomas Anderson — Racconti incrociati su denaro, coincidenze e bar di periferia.
  • REW-FFWD (1994) — Denis Villeneuve — Un ragazzo in Jamaica riscrive il tempo guardando foto.
  • Incoherence (1994) — Bong Joon-ho — Tre uomini rispettabili commettono piccole infamie (ipocrisia sociale).
  • Bottle Rocket (1994) — Wes Anderson — Amici dilettanti del crimine progettano un colpo maldestro.
  • Premonitions Following an Evil Deed (1995) — David Lynch — Un minuto “alla Lumière” denso e sinistro.
  • On Your Mark (1995) — Hayao Miyazaki — Due uomini salvano una ragazza-angelo in un mondo post-disastro.
  • Small Deaths (1996) — Lynne Ramsay — Tre momenti di crescita tra innocenza e crudeltà.
  • Doodlebug (1997) — Christopher Nolan — Un uomo caccia un insetto… che è una versione di sé.
  • Geri’s Game (1997) — Jan Pinkava — Un anziano gioca a scacchi contro se stesso (Oscar).
  • Lick the Star (1998) — Sofia Coppola — Ragazze orchestrano un crudele piano a scuola.
  • Gasman (1998) — Lynne Ramsay — Natale visto da una bimba quando scopre il doppiofondo del padre.
  • For the Birds (2000) — Ralph Eggleston — Stormo snob contro un uccellone goffo (e morale).
  • Rejected (2000) — Don Hertzfeldt — Gli spot rifiutati diventano un universo che collassa.
  • The Hire: The Follow (2001) — Wong Kar-wai — Un autista pedina una donna e sceglie la compassione.
  • The Hire: Star (2001) — Guy Ritchie — Una popstar capricciosa “strapazzata” da un autista implacabile.
  • Tetra Vaal (2004) — Neill Blomkamp — Poliziotti-robot in Sudafrica: finto spot, mondo credibile.
  • Two Cars, One Night (2003) — Taika Waititi — Due bambini si punzecchiano nel parcheggio: tenero flirto.
  • Wasp (2003) — Andrea Arnold — Madre single trascina i figli a un appuntamento al pub (Oscar).
  • Tama Tū (2004) — Taika Waititi — Soldati Māori in pausa giocano con i rituali per scacciare la paura.
  • Alive in Joburg (2005) — Neill Blomkamp — Extraterrestri ghettizzati in Sudafrica: mock-doc che porterà a “District 9”.
  • Next Floor (2008) — Denis Villeneuve — Banchetto infinito di élite che precipita a piani successivi.
  • I’m Here (2010) — Spike Jonze — Storia d’amore tra robot malinconici a Los Angeles.
  • Night Fishing (2011) — Park Chan-wook & Park Chan-kyong — Pesca notturna, apparizioni e rito sciamanico (girato su iPhone).
  • The Strange Thing About the Johnsons (2011) — Ari Aster — Tabù familiari affrontati con lucidità agghiacciante.
  • Swimmer (2012) — Lynne Ramsay — Visione lirica di un nuotatore attraverso l’Inghilterra.
  • Whiplash (2013) — Damien Chazelle — Allievo batterista e maestro tirannico: prova-concetto del lungometraggio.
  • Munchausen (2013) — Ari Aster — Madre “avvelena” di amore il figlio per non perderlo (muto).
  • Possibilia (2014) — Daniels (Kwan & Scheinert) — Relazione che si biforca in universi multipli (corto interattivo).
  • World of Tomorrow (2015) — Don Hertzfeldt — Una bimba incontra la sua clone del futuro: gioia e vertigine.
  • De Djess (2015) — Alice Rohrwacher — Una modella “abita” un abito magico in un racconto-fiaba per Prada.
  • Rakka (2017) — Neill Blomkamp — Resistenza umana contro invasori rettiliani (Oats Studios).
  • Snow Steam Iron (2017) — Zack Snyder — Noir urbano girato con smartphone.
  • Voices of a Distant Star (2002) — Makoto Shinkai — Amanti separati da anni-luce comunicano via messaggi.
  • Nimic (2019) — Yorgos Lanthimos — Un violoncellista viene “sostituito” da un doppio enigmatico.
  • Bleat (2022) — Yorgos Lanthimos — Corto muto in b/n tra lutto, eros e rituali in un villaggio greco.
  • La Morte Rouge (2006) — Víctor Erice — Ricordo del primo incontro col cinema.
  • A Letter to Uncle Boonmee (2009) — Apichatpong Weerasethakul — Lettera-fantasma al passato rurale.
  • Keep It for Yourself (1991) — Claire Denis — Erranza femminile a New York, tra sguardi ed attese.