GUIDA OPERATIVA PER COSTRUIRE UN CORTO
DI GENERE SOVRANNATURALE

fiori rossi bugie 700Scrivere un cortometraggio di genere sovrannaturale di 20 o 30 minuti non significa necessariamente raccontare una storia di fantasmi. Il sovrannaturale nasce ogni volta che, all'interno di una realtà riconoscibile, compare qualcosa che non può essere spiegato attraverso le normali leggi della natura.

Può accadere che un'intera giornata sparisca dalla memoria collettiva. Può esistere una pianta capace di reagire alle bugie. Può comparire, nel centro di una grande città, un edificio che nessuno riesce a ricordare dopo essersene allontanato. Sono tutte situazioni sovrannaturali.

La cosa importante è che l'elemento impossibile non sia inserito soltanto per stupire. Deve produrre conseguenze. Deve mettere il protagonista in difficoltà. Deve costringerlo a compiere azioni che normalmente non avrebbe compiuto. Deve portarlo verso una scelta.

Il principio fondamentale potrebbe essere riassunto così: prima immaginiamo qualcosa di impossibile e poi domandiamoci che cosa quell'impossibile provocherebbe nella vita di una persona normalissima.

Per spiegare il metodo utilizzeremo tre esempi che non hanno praticamente nulla in comune tra loro.
Il primo sarà un dramma temporale e psicologico.
Il secondo avrà elementi grotteschi, ironici e morali.
Il terzo sarà un mistero urbano fantastico.

Le tre storie cresceranno progressivamente durante la lettura dell'articolo.


* I TRE PUNTI DI PARTENZA

Esempio n° 1 - Titolo: "Il martedì che manca"

Andrea si sveglia il mercoledì mattina e scopre che nessuno ricorda il giorno precedente. Il martedì sembra non essere mai esistito. Ma Andrea possiede una ferita sulla mano che lunedì sera non aveva. Per ora basta questo.

Esempio n° 2 - Titolo: "La pianta delle bugie"

Marta compra una piccola pianta per decorare il proprio ufficio. Si accorge che ogni volta che qualcuno vicino a lei dice una bugia nasce improvvisamente un piccolo fiore rosso. Per ora non sappiamo altro.

Esempio n° 3 - Titolo: "Civico zero"

Samuele, giovane corriere, deve consegnare un pacco in un palazzo situato in una strada che conosce perfettamente. Il palazzo esiste. Entra. Effettua la consegna. Quando torna sul marciapiede e si volta, il palazzo è scomparso.

Tre situazioni. Tre anomalie completamente diverse. Adesso dobbiamo trasformarle in storie.

 

* 1° PASSO - CAPIRE CHE TIPO DI SOVRANNATURALE VOGLIAMO RACCONTARE

Prima di scrivere dobbiamo capire quale rapporto vogliamo creare tra realtà e l'impossibile. Il supernatural element (elemento sovrannaturale) può avere funzioni molto differenti. Può minacciare. Può sedurre. Può aiutare. Può mettere alla prova. Può svelare qualcosa. Può creare un problema morale.

Non è necessario che tutti i cortometraggi sovrannaturali seguano lo stesso schema.

- Il martedì che manca

Qui il fenomeno riguarda il tempo. Ogni tre settimane scompare un martedì dalla memoria di tutte le persone. Il giorno viene realmente vissuto. Le azioni compiute producono conseguenze. Ma dal mercoledì mattina nessuno ricorda nulla.

Quindi il tema non sarà semplicemente: "Che cosa è successo martedì?" ma sarà: "Che cosa siamo disposti a fare quando sappiamo che nessuno ricorderà?"

- La pianta delle bugie

Qui il sovrannaturale non è minaccioso. All'inizio sembra quasi divertente. La pianta funziona come un lie detector (rilevatore di bugie) impossibile. Ma il vero problema nascerà quando Marta comincerà a utilizzarla per controllare gli altri.

Il tema diventerà: quanto vogliamo davvero conoscere la verità?

- Civico zero

Qui il fenomeno riguarda lo spazio e la memoria. Il palazzo esiste soltanto per chi si trova fisicamente al suo interno. Quando una persona esce, comincia progressivamente a dimenticarlo. Samuele, però, per una ragione sconosciuta, continua a ricordare.

Il centro della storia sarà: che cosa significa esistere se nessuno può ricordarsi di noi?

 

* 2° PASSO - CREARE TRE PROTAGONISTI COMPLETAMENTE DIFFERENTI

Il fenomeno sovrannaturale deve incontrare la persona giusta. Non possiamo utilizzare lo stesso tipo di protagonista per tutte le storie.

Andrea

Andrea ha quarantadue anni. È responsabile amministrativo in una grande società. È metodico, prudente e profondamente rispettoso delle regole. Ha costruito tutta la propria vita sul principio: "Ogni azione ha conseguenze.". Proprio per questo il giorno dimenticato rappresenta per lui una provocazione enorme.

Che cosa succede alla morale quando apparentemente scompare la memoria delle conseguenze?

Marta

Marta ha trentacinque anni. Lavora in uno studio di selezione del personale. È brillante, socievole, ironica e molto curiosa. Ha però un difetto. Vuole sempre sapere che cosa gli altri pensano veramente di lei. Controlla i messaggi. Analizza gli sguardi. Rilegge le conversazioni.

La pianta le offre improvvisamente ciò che ha sempre desiderato: la possibilità di scoprire quando qualcuno mente.

Samuele

Samuele ha ventisette anni. Lavora come rider e corriere. Attraversa la città continuamente. Conosce strade, cortili, portoni, scale e scorciatoie. È abituato ad entrare per pochi minuti nelle vite degli altri senza conoscerle realmente. È anche una persona che non rimane mai. Suona. Sale. Consegna. Scende. Riparte.

Proprio lui incontrerà un luogo che rischia di scomparire se nessuno decide di restare.

 

* 3° PASSO - DARE AL FENOMENO DELLE REGOLE

Uno degli errori più frequenti nel sovrannaturale è permettere al fenomeno di fare qualsiasi cosa. Questo indebolisce la storia. Le supernatural rules (regole sovrannaturali) servono a creare tensione.

- Regole del martedì mancante

Il fenomeno accade soltanto ogni tre martedì. Tutti vivono normalmente quella giornata.

Alle ore 00:00 del mercoledì il ricordo delle precedenti ventiquattro ore scompare. Gli effetti materiali rimangono. Un acquisto esiste ancora. Una ferita rimane. Un'email inviata rimane. Un oggetto spostato rimane. Ma nessuno ricorda di aver compiuto quelle azioni. Fotografie e registrazioni effettuate quel giorno risultano inspiegabilmente danneggiate.

Questa regola impedisce di risolvere tutto semplicemente registrando il giorno.

- Regole della pianta

La pianta produce un fiore rosso ogni volta che una persona, entro circa tre metri, pronuncia consapevolmente qualcosa che ritiene falso. La pianta non reagisce agli errori. Se qualcuno crede sinceramente vera una cosa sbagliata, non succede nulla. Non reagisce ai silenzi. Non può stabilire quale sia la verità.

Indica soltanto che chi parla sta mentendo consapevolmente. Questa differenza diventerà molto importante.

- Regole del civico zero

Il palazzo compare soltanto tra il tramonto e le due di notte. Non appare sulle mappe. Le persone che escono dimenticano progressivamente di esserci state perchè dopo circa dieci minuti non ricordano più nulla. Ma gli oggetti portati fuori rimangono. Gli abitanti del palazzo non possono allontanarsi oltre il portone. Se ci provano, si ritrovano nuovamente nell'androne.

Samuele è la prima persona da molti anni che riesce a uscire conservando il ricordo.

 

* 4° PASSO - NON SPIEGARE SUBITO IL FENOMENO

Lo spettatore deve scoprire tutto gradualmente. Show, don't tell significa: mostra, non spiegare.

Nel primo esempio

Andrea si sveglia. Ha la mano fasciata. Sul telefono è mercoledì. Ricorda perfettamente lunedì sera. Del martedì niente.

In ufficio domanda: "Che cosa abbiamo fatto ieri?" ed il collega risponde: "Ieri era lunedì."

Andrea ride. Poi guarda il calendario. È mercoledì.

Non dobbiamo spiegare altro.

Nel secondo esempio

Durante un colloquio un candidato dice: "Ho sempre sognato di lavorare proprio in questa azienda." e ubito dopo sulla pianta nasce lentamente un fiore rosso.

Marta non ci fa caso. Poco dopo il collega dice: "Non ho mangiato io l'ultima brioche." Nasce il secondo fiore.

Marta comincia a guardare la pianta. Il meccanismo può essere scoperto quasi in forma di commedia.

Nel terzo esempio

Samuele arriva al numero civico 30. Deve andare al civico 31. E' un portone e sul citofono c'è una etichetta con la scritta "Per Consegne".

Lui consegna. Esce. Sale sulla sua bicicletta. Guarda indietro. Tra il civico 30 e il civico 32 non esiste più nessun edificio.

Non servono dialoghi.

 

* 5° PASSO - FAR NASCERE TRE DOMANDE NARRATIVE DIVERSE

Ogni storia deve creare una propria dramatic question (domanda drammatica).

Il martedì che manca

La domanda non deve essere: "Riuscirà Andrea a ricordare?". Sarebbe troppo limitata.

La domanda diventa: "Che cosa ha fatto Andrea durante il giorno che non ricorda?"

Poi diventerà ancora più importante: "Che cosa farà durante il prossimo martedì sapendo che verrà dimenticato?"

La pianta delle bugie

La domanda iniziale: "La pianta reagisce veramente alle bugie?" viene risolta abbastanza presto. La domanda successiva diventa: "Quanto lontano arriverà Marta per conoscere la verità?"

Civico zero

La domanda: "Che cosa è quel palazzo?" e poi: "Perché Samuele riesce a ricordarlo?"
Infine: "Che cosa accadrà alle persone che vivono lì?". Le domande cambiano. Questo mantiene vivo il racconto.

 

* 6° PASSO - DIFFERENZIARE IL TONO

Il sovrannaturale non deve avere sempre lo stesso tono. Tono significa tonalità narrativa.

Il martedì che manca

Tono: drammatico; teso; psicologico; progressivamente inquietante.

Gli ambienti possono essere molto realistici. Casa. Ufficio. Strada.

Nessuna atmosfera da horror tradizionale.

La pianta delle bugie

Tono: grottesco; ironico; progressivamente amaro.

Possiamo divertirci: un collega mente sulla dieta. Nasce un fiore.
Un uomo dice: "Non sono geloso." Ecco il fiore.
Una concorrente: "Non mi interessa lo stipendio." Nasce il terzo fiore.

Poi però arriveranno bugie che fanno realmente male.

Civico zero

Tono: poetico; fantastico; misterioso; urbano.

La città normale continua a esistere. Automobili. Motorini. Bar. Persone.

Nel mezzo esiste questo impossibile spazio dimenticato.

 

* 7° PASSO - CREARE IL PRIMO VERO SVILUPPO

Adesso il protagonista deve cominciare ad agire.

Andrea comincia a indagare

Scopre alcune strane conseguenze. Il martedì ha prelevato 2.000 euro. Non ricorda perché.

Ha inviato un messaggio al proprio capo: "Domani sistemiamo tutto." Ma non sa a cosa si riferisse.

Nella tasca trova una chiave che non riconosce. Il fenomeno diventa investigazione.

Marta comincia a sperimentare

Porta deliberatamente la pianta vicino ai colleghi. Fa domande semplici. Come: "Ti piace il mio nuovo taglio?" o "Nessun problema se prendo venerdì libero?" oppure "Sei contenta della promozione di Luca?"

La pianta diventa un gioco. Marta si diverte.

Questo è importante perché il potere della pianta deve inizialmente sembrare vantaggioso.

Samuele torna nella strada

La sera successiva torna al civico. Il palazzo ricompare. Entra.
La donna che aveva ricevuto il pacco, Irene, lo riconosce. Samuele: "Lei si ricorda di me?"
Irene: "Certo." e Samuele: "Io mi ricordo di lei." ed Irene cambia espressione.
Irene: "Questo invece non dovrebbe succedere."

La storia entra nel vero mistero.

 

* 8° PASSO - INTRODURRE IL CONFLITTO

Senza conflitto abbiamo soltanto un fenomeno interessante.

Conflitto di Andrea

Andrea scopre che durante il martedì dimenticato ha probabilmente sottratto documenti riservati dalla propria azienda. Ma non sa perché.

L'uomo che ha sempre rispettato ogni regola deve investigare su un crimine che potrebbe avere commesso lui stesso.

Conflitto di Marta

Marta utilizza la pianta con il proprio compagno, Stefano. Gli domanda: "Sei felice con me?" e Stefano risponde: "Sì." Nessun fiore nasce.

Marta sorride contenta. Poi domanda: "Non hai mai pensato di lasciarmi?" e Stefano: "No." ma ora compare un fiore.

Il gioco smette di essere divertente.

Conflitto di Samuele

Irene spiega che nel palazzo vivono quattordici persone. Nessuno sa come siano finite lì. Alcune ci vivono da pochi mesi. Altre da decenni. Non invecchiano normalmente.

Il problema più grave è che il palazzo sta cominciando a perdere stanze. Una porta è scomparsa la settimana precedente. Con essa anche la persona che abitava all'interno.

Nessuno ricorda più il suo nome.

 

* 9° PASSO - FARE IN MODO CHE IL SOVRANNATURALE CAMBI IL COMPORTAMENTO DEL PROTAGONISTA

Questa è una fase essenziale.

Andrea diventa meno affidabile proprio ai propri occhi

Comincia a lasciare messaggi a se stesso. Scrive sul suo braccio: "NON FIDARTI DI QUELLO CHE PENSI DI SAPERE.". Prepara istruzioni per il prossimo martedì.

Per la prima volta deve considerare se stesso come una persona sconosciuta.

Marta diventa dipendente dalla verità

Marta porta la pianta ovunque. Alla cena con gli amici. In ufficio. A casa. Comincia a porre domande che nessuno le ha chiesto di porre. Ogni fiore è generato da una nuova domanda.

La conoscenza diventa controllo.

Samuele modifica il proprio lavoro per tornare ogni sera

Samuele rifiuta le consegne. Cambia percorso. Perde denaro. Rimane sempre più tempo nel palazzo. Comincia a conoscere gli abitanti.

Per lui, che normalmente attraversa le vite degli altri senza fermarsi, quel luogo diventa il primo posto nel quale qualcuno aspetta il suo ritorno.

 

* 10° PASSO - CREARE UN MIDPOINT DIVERSO PER CIASCUNA STORIA

Il midpoint (punto centrale) deve cambiare il significato del racconto.

Il martedì che manca

Andrea trova la porta aperta da quella misteriosa chiave. È un piccolo archivio aziendale. Dentro scopre alcune prove di una frode finanziaria commessa dal proprio direttore. Comprende finalmente perché il martedì aveva prelevato i documenti. Durante il giorno dimenticato non era diventato un criminale. Aveva scoperto un crimine. Ma esiste un problema. Il direttore conosce il fenomeno del martedì. Lo utilizza da anni per compiere operazioni che nessuno ricorda.

Il sovrannaturale diventa improvvisamente anche strumento di potere.

La pianta delle bugie

Durante una discussione Marta dice a Stefano: "Non sto facendo tutto questo perché non mi fido di te." e  compare un fiore. Marta si ferma. È la prima volta che la pianta reagisce a lei. Comprende una cosa fondamentale: la pianta non serve soltanto a smascherare gli altri. Può smascherare anche le bugie che raccontiamo a noi stessi.

La storia cambia completamente.

Civico zero

Samuele scopre che il pacco della prima consegna era indirizzato a lui. Non ad Irene. Il suo nome era scritto sotto un'etichetta sovrapposta. Dentro la scatola trova un mazzo di chiavi. Una chiave apre una stanza vuota del palazzo. Sulla porta compare lentamente una targhetta: SAMUELE.

Il palazzo non lo ha incontrato casualmente. Sta preparando un posto per lui.

 

11° PASSO - INTRODURRE IL PREZZO

Il sovrannaturale deve costare qualcosa.

Andrea

Per smascherare il direttore deve raccogliere le prove durante il prossimo martedì. Ma sa che mercoledì non ricorderà quello che avrà fatto. Potrebbe persino essere manipolato.

Deve costruire un piano destinato al proprio futuro sé.

Marta

Più utilizza la pianta, più distrugge i rapporti. Amici che non vogliono più parlare davanti a lei. Colleghi che evitano la sua stanza d'ufficio. Stefano se ne va per qualche giorno.

Le dice: "Non posso vivere con qualcuno che trasforma ogni frase in un interrogatorio."

Marta ha ottenuto la verità. Sta perdendo le persone.

Samuele

Ogni notte trascorsa nel palazzo rende più difficile ricordare la propria vita esterna. Non perché il palazzo gli cancelli la memoria direttamente. Perché sta lentamente diventando uno dei suoi abitanti. La sua fotografia sul tesserino da corriere comincia a sbiadire. Il suo nome scompare da alcune applicazioni.

Il palazzo lo sta assorbendo.

 

* 12° PASSO - COSTRUIRE TRE CRISI COMPLETAMENTE DIFFERENTI

Crisi morale per Andrea

Durante il nuovo martedì Andrea potrebbe semplicemente utilizzare il giorno senza memoria per arricchirsi. Sa come funziona. Potrebbe rubare. Vendicarsi. Fare qualsiasi cosa.

Il direttore cerca di convincerlo. Direttore: "Mercoledì nessuno ricorderà." ed Andrea: "Io compreso."
Il direttore: "È la libertà perfetta." ed Andrea: "No. È responsabilità senza testimoni."

Il cuore della storia emerge chiaramente.

Crisi sentimentale e identitaria per Marta

Marta rimane sola con la pianta. Le parla quasi ironicamente. Marta dice: "Sono una persona sincera." Nessun fiore. Marta respira. Poi: "Voglio soltanto conoscere la verità." e compare un fiore. 

Marta comprende finalmente che il suo desiderio non era la verità. Era il controllo.

Crisi esistenziale per Samuele

Irene gli spiega che potrebbe restare. Nel palazzo non avrebbe più problemi economici. Nessuna consegna. Nessun affitto. Nessun fallimento. Il mondo esterno lo dimenticherebbe.

Samuele è tentato. Per un ragazzo che si è sempre sentito irrilevante, essere dimenticato sembra quasi non cambiare nulla.

Poi Irene gli dice: "La differenza è che adesso puoi ancora scegliere di essere ricordato."

 

* 13° PASSO - PROGETTARE IL CLIMAX

- Climax di Andrea

Arriva il martedì. Andrea segue le istruzioni lasciate dal proprio sé precedente. Raccoglie i documenti. Li invia contemporaneamente a più destinatari. Non cerca di preservare il ricordo. Preserva le conseguenze. Il direttore tenta di fermarlo. A mezzanotte tutto cambia.

Mercoledì. Andrea si sveglia. Non ricorda nulla. Accende il telefono.

Le notizie riportano l'apertura dell'indagine. Sul tavolo trova un foglio scritto da lui: "Non ricorderai perché lo hai fatto. Ma fidati della persona che eri ieri."

- Climax di Marta

Marta organizza una cena con Stefano. La pianta è sul tavolo. Stefano la guarda. Marta prende il vaso. Apre la finestra.

Poi cambia idea. Non butta la pianta. La porta in un'altra stanza. Chiude la porta. Torna da Stefano. Marta gli chiede: "Fammi una domanda." e Stefano: "Vuoi sapere se ti amo?" Marta: "No."

Pausa. Marta: "Voglio imparare ad ascoltare la risposta senza controllarla."

La scelta non è distruggere il sovrannaturale. È smettere di utilizzarlo.

- Climax di Samuele

Il palazzo comincia a perdere interi ambienti. Irene comprende che presto tutto il civico zero scomparirà.

Samuele scopre che il palazzo esiste perché nessuno dei suoi abitanti ha più qualcuno nel mondo esterno che li ricordi veramente. Lui può salvarli in un modo semplicissimo e difficilissimo: portare fuori i loro nomi.

Scrive sulle braccia, sui vestiti, sulla bicicletta, e su qualsiasi superficie che ha disponibile i nomi: IRENE. KARIM. LUISA. PIETRO. ANNA.

Esce. Comincia a dimenticare. Guarda le scritte. Ripete i nomi. Corre per la città pronunciandoli ad alta voce.

Finché riesce a ricordarli.

 

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