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* Il volto di Clark Gable: recitare l'uomo che scopre di non essere invulnerabile
Gable possiede una qualità particolarmente adatta a Gannon: porta con sé un'immagine di autorità che il film può progressivamente incrinare.
Nelle prime scene la postura è quella dell'uomo che occupa lo spazio senza chiedere autorizzazione. Il ritmo verbale è rapido. Le decisioni sono definitive. Lui sa. Gli altri eseguono.
Quando entra nella classe, invece, comincia un processo quasi fisico di ridimensionamento. Deve ascoltare. Deve aspettare. Deve nascondere la propria identità. Deve accettare di essere corretto.
La comicità nasce spesso dal contrasto fra ciò che Gannon pensa di controllare e ciò che il suo corpo rivela.
La grande lezione per un attore è che il personaggio comico non deve necessariamente cercare di essere divertente.
Gable interpreta molto seriamente l'orgoglio di Gannon.
È proprio quella serietà a renderlo comico quando viene messo in difficoltà.
* Doris Day: la precisione della reazione
Doris Day possedeva un talento comico spesso sottovalutato perché la sua apparente naturalezza nascondeva una notevole precisione.
Un esempio particolarmente ricordato è la reazione di Erica dopo essere stata improvvisamente baciata da Jim: inizialmente cerca di mantenere il controllo, poi l’effetto emotivo sembra raggiungerla con un leggero ritardo. Una critica retrospettiva sottolinea proprio la comicità della sua reazione dopo il bacio ed i tentativi di apparire disinvolta nel nightclub.
È una lezione molto utile per gli attori: non reagire sempre nel momento esatto dell'evento.
Le persone talvolta comprendono emotivamente ciò che è accaduto qualche secondo dopo.
E questo piccolo ritardo può diventare comico, doloroso, romantico od inquietante.
La reazione è spesso più importante dell’azione.
Un bacio dura un secondo.
La reazione può raccontare l’intera relazione.
- Il valore dell'ascensore
Tra le situazioni ricordate del film vi sono gli incontri nell’ascensore. L'ascensore è una location perfetta per la commedia romantica perché elimina fisicamente la possibilità della fuga immediata. Due persone in conflitto devono condividere pochi metri quadrati.
Il regista dispone di prossimità; di imbarazzo; di silenzio; di sguardi; di porte che interrompono e di entrate e uscite.
È una lezione eccellente per il cortometraggio a basso budget.
Una buona location non è quella più bella. È quella che produce comportamento.
Un ascensore costa narrativamente poco ma crea automaticamente tensione.
- Il Bongo Club: cambiare registro senza perdere la storia
La sequenza del nightclub cambia energia. Dopo molti dialoghi intellettuali, entriamo in uno spazio di musica, alcol, spettacolo e competizione sentimentale. La presenza contemporanea di Jim, Erica, Hugo e Peggy consente alla sceneggiatura di moltiplicare gli sguardi e le reazioni.
Qui il dialogo non è più soltanto professionale.
I personaggi si osservano come uomini e donne.
Il punto di forza è che Hugo, che dovrebbe rappresentare il sofisticato intellettuale, continua a sorprendere Jim mostrandosi capace anche nelle situazioni mondane, e persino nel bere finisce per superarlo, prima della gag che ne determina il crollo successivo.
La sequenza evita quindi una contrapposizione semplicistica: sia intellettuale = debole, sia uomo pratico = virile.
Hugo manda in crisi anche questo stereotipo.
- Il dettaglio come strumento di commedia
La commedia classica spesso non ha bisogno di enormi gag.
Lavora sui dettagli quali una pausa; una persona che compare nel momento sbagliato; uno sguardo; un nome falso; una telefonata; un bicchiere; una porta; un errore di interpretazione.
Questa economia è molto utile a chi realizza cortometraggi.
Una gag costosa non è necessariamente più efficace di una precisa relazione causa-effetto.
Il principio è: Preparare → far aspettare → sorprendere.
- Montaggio: lasciare respirare gli attori
Alma Macrorie monta il film secondo i principi della continuità classica. Non si percepisce il taglio come esibizione.
Il montaggio segue principalmente la battuta, l'ascolto, la reazione e la variazione della situazione.
Questo è particolarmente importante nelle commedie dialogate.
Se si taglia continuamente sul personaggio che parla, si perde metà della scena.
Spesso la vera comicità sta nel volto di chi ascolta.
Per un montatore giovane, Teacher’s Pet suggerisce una regola importante: Non domandarti soltanto chi sta parlando. Domandati chi sta vivendo il momento più interessante.
Una battuta di Jim può diventare divertente perché rimaniamo qualche istante sulla reazione di Erica.
Una battuta di Hugo può funzionare attraverso l’irritazione silenziosa di Jim.
- Il ritmo non coincide con la velocità
Il film dura circa due ore. Per gli standard contemporanei alcune sequenze possono sembrare lunghe.
Eppure è utile comprendere la differenza fra ritmo e rapidità.
Un film può avere tagli frequenti ed essere privo di ritmo.
Può avere inquadrature relativamente lunghe e possedere un ritmo perfetto.
Il ritmo nasce dalla variazione della domanda, della risposta, della sorpresa, della pausa, della replica, e del cambiamento emotivo.
Teacher’s Pet appartiene ad un cinema che si fida maggiormente del tempo dell'attore.
- La malinconia nascosta nella commedia
È qui che il film acquista, secondo noi, la sua qualità più bella.
Gannon è divertente perché è orgoglioso. Ma quell’orgoglio nasce anche da una mancanza.
Erica è brillante perché crede nell’istruzione. Ma quella fede contiene anche il bisogno di restare fedele al padre.
Jim si sente inferiore a Hugo. Erica scopre che il padre che idealizzava non era professionalmente infallibile.
Dietro la commedia abbiamo quindi persone adulte che devono rinunciare ad immagini consolatorie.
L'amore non arriva perché risolve tutti i problemi. Arriva mentre entrambi accettano di non essere completi.
È una tonalità molto più interessante della semplice commedia “uomo incontra donna”.
- Perché il pubblico e la critica furono conquistati
Non è soltanto un'impressione retrospettiva dire che il film funzionò. Il film Teacher’s Pet fu un successo critico e di botteghino e ricevette due candidature all’Oscar.
La stampa dell’epoca accolse favorevolmente anche la sua combinazione di commedia e realtà professionale; per la vitalità della commedia e per la miscela di romanticismo, ironia e realismo.
Perché? Per diverse ragioni. Innanzitutto possedeva due star amatissime, ma non si limitava alla loro presenza.
Poi offriva un conflitto riconoscibile: "Vale più ciò che abbiamo imparato facendo o ciò che abbiamo imparato studiando?" È una domanda che interessa anche oggi chiunque.
Il pubblico poteva riconoscersi sia in Gannon sia in Erica.
Il lavoratore autodidatta poteva comprendere Jim.
La persona istruita poteva comprendere Erica.
Il film non chiedeva necessariamente allo spettatore di scegliere.
Gli permetteva di scoprire che entrambi avevano qualcosa da imparare.
- Una commedia che rispetta l'intelligenza dello spettatore
Un altro motivo della sua efficacia è che i personaggi intelligenti non vengono puniti per la loro intelligenza.
Erica non deve diventare meno colta per essere amata.
Hugo non deve diventare stupido.
Gannon non deve trasformarsi improvvisamente in accademico.
Ognuno conserva la propria identità.
La trasformazione consiste nell’ampliare il proprio sguardo. È una forma di scrittura molto rispettosa.
Non dice: "Per cambiare devi diventare qualcun altro." ma dice: "Per crescere devi ammettere che l’altro possiede qualcosa che tu non hai."
* Una straordinaria lezione per chi scrive un cortometraggio
Se volessimo estrarre da Teacher’s Pet una metodologia applicabile ad un corto contemporaneo, potremmo partire da una struttura semplicissima.
Creiamo due personaggi con convinzioni opposte
Per esempio: Una giovane regista sostiene che l’Intelligenza Artificiale possa migliorare qualsiasi sceneggiatura.
Un vecchio sceneggiatore sostiene che l’IA non possa insegnare nulla sulla scrittura.
La versione debole obbligherebbe uno dei due ad avere torto.
Ma la versione più interessante farebbe scoprire:
- alla giovane regista che alcuni aspetti della scrittura richiedono esperienza ed osservazione umana;
- allo sceneggiatore che alcuni strumenti artificiali possono effettivamente aiutarlo nell’analisi e nella riscrittura.
Alla fine non avremmo il classico dilemma: "IA sì contro IA no". ma avremmo la giusta domanda: "Qual è il rapporto giusto fra esperienza, cultura e strumento?"
Questo è esattamente il tipo di dialettica che rende Teacher’s Pet ancora utile.
* Regola pratica: non scrivere un dibattito, scrivi due persone
Uno dei rischi di una storia basata su idee opposte è trasformare i personaggi in portavoce.
Il personaggio A rappresenta la tesi. Il personaggio B rappresenta l’antitesi.
Il risultato diventa una conferenza.
I Kanin evitano il problema inserendo, invece, attrazione, vergogna, gelosia, orgoglio, paura, memoria familiare ed umorismo.
La discussione sul giornalismo conta perché coinvolge persone che stanno iniziando ad amarsi.
La teoria diventa personale.
Questo dovrebbe valere anche per un cortometraggio.
Non scriviamo: un film sulla differenza fra teoria e pratica.
Ma scriviamo di: "un uomo che si innamora proprio della persona che dimostra che una parte della sua vita è costruita sopra un pregiudizio."
Ora abbiamo Cinema.
- Le location come estensione dei personaggi
Il film utilizza essenzialmente diversi mondi: la redazione appartiene a Gannon; l’università appartiene a Erica; il Bongo Club appartiene al mondo sociale e sentimentale; gli appartamenti e gli spazi privati permettono invece alle identità professionali di indebolirsi.
È un ottimo principio scenografico. Una location non dovrebbe soltanto essere bella.
Dovrebbe dirci: Chi è forte qui?
Nella redazione Jim domina. Nell’aula Erica domina. Quando Jim entra nell’aula, perde parte della propria autorità. Quando Erica entra nel mondo del giornale, deve confrontarsi con la sua concretezza.
Lo spazio diventa conflitto.
- Il costume come caratterizzazione
I costumi partecipano alla definizione dei mondi sociali: Gannon presenta generalmente un'immagine professionale solida, urbana, maschile e tradizionale. Erica è elegante senza perdere autorevolezza. Peggy appartiene invece a un universo più apertamente spettacolare e sensuale.
Non occorre verbalizzare la differenza fra le donne. Il costume la rende immediatamente percepibile.
Per un cortometraggio con poco tempo, questo è prezioso: l’abito può raccontare prima del dialogo.
- Il momento della vergogna: quando Gannon scopre chi era il padre di Erica
Uno dei passaggi più importanti avviene quando Jim apprende che Erica è figlia di un prestigioso giornalista: dopo avere trascorso del tempo con lei ed aver condiviso un bacio, Gannon scopre l'identità del padre e lascia l'appartamento improvvisamente, sentendosi profondamente inadeguato. Qui emerge il vero Gannon.
Il problema non è più: "Come conquisto questa donna?" ma diventa: "Sono abbastanza per stare nel suo mondo?"
È il passaggio dalla commedia sentimentale al dramma interiore.
Un cortometraggio può imparare molto da questa transizione.
Spesso il vero conflitto arriva quando il protagonista ottiene ciò che pensava di volere.
Jim riesce ad avvicinarsi a Erica. È proprio allora che emerge la paura più grande.
- Il giovane Barney e la dimostrazione concreta del cambiamento
Barney Kovac potrebbe sembrare un personaggio secondario. In realtà svolge un ruolo strutturale fondamentale.
All'inizio Gannon sostiene che il giovane apprendista debba imparare lavorando in redazione anziché tornare a scuola. Verso la fine cambia idea. Decide che Barney deve completare gli studi, riconoscendo implicitamente ciò che prima rifiutava, con la promessa che il ragazzo potrà poi tornare a lavorare dopo il diploma.
È un eccellente esempio di payoff drammaturgico.
Una buona trasformazione viene preparata all’inizio e verificata alla fine attraverso una situazione parallela.
Non serve che Gannon pronunci un monologo: "Ho capito che l'istruzione è importante." Lo vediamo attraverso Barney.
Questa è sceneggiatura cinematografica.
* Che cosa può imparare uno sceneggiatore da Teacher’s Pet
Prima di arrivare ai punti positivi e critici, vale la pena riassumere l’insegnamento più profondo del film.
Una buona sceneggiatura non deve necessariamente costruire un conflitto fra bene e male.
Può costruire un conflitto fra due verità incomplete.
Questo rende tutto più umano.
Gannon non deve essere distrutto.
Erica non deve essere sconfitta.
Devono contaminarsi reciprocamente.
Le storie migliori spesso funzionano così.
L’antagonista può possedere una parte della verità di cui il protagonista ha bisogno.
Ed il protagonista può possedere esattamente ciò che manca all’antagonista.
Il conflitto allora non serve soltanto a stabilire chi vincerà. Serve a trasformare entrambi.
I PUNTI POSITIVI DI TEACHER’S PET - 10 IN AMORE
- Il conflitto centrale è intelligente. Esperienza contro istruzione è un tema semplice da comprendere ma sufficientemente complesso da sostenere l’intero film.
- Nessuna delle due posizioni viene completamente demolita. La sceneggiatura cerca una sintesi invece di una vittoria ideologica.
- James Gannon possiede una vera ferita psicologica. L’avversione allo studio deriva anche dalla propria insicurezza culturale.
- Erica Stone è un personaggio femminile professionalmente credibile. Non esiste soltanto in funzione della relazione romantica.
- L’innamoramento passa attraverso l’ammirazione reciproca. Questo rende la relazione più convincente.
- L’identità falsa di Jim possiede una doppia funzione. Produce commedia e permette a Erica di giudicarlo senza il pregiudizio legato al suo vero nome.
- Hugo Pine evita lo stereotipo del rivale cattivo. È intelligente, simpatico e persino generoso.
- Gig Young costruisce un personaggio secondario memorabile, tanto da ottenere una candidatura all’Oscar.
- Clark Gable utilizza la propria autorità naturale per raccontare progressivamente una vulnerabilità.
- Doris Day dimostra grande precisione nella commedia di reazione, soprattutto nell’uso degli sguardi, delle pause e dell’imbarazzo.
- George Seaton pratica una regia discreta ma molto funzionale agli attori.
- Le location possiedono funzione drammaturgica: giornale, università e nightclub rappresentano differenti mondi sociali.
- La fotografia in bianco e nero valorizza volti, ambienti professionali e profondità della redazione.
- La ripresa in VistaVision offre notevole chiarezza dell’immagine, qualità particolarmente evidente nelle moderne scansioni del negativo.
- Il montaggio lascia spazio alle reazioni degli interpreti, fondamentale nella commedia dialogata.
- Barney l'apprendista costituisce un efficace elemento di apertura e chiusura dell’arco di Gannon.
- Il film utilizza il giornalismo come metafora della conoscenza, non soltanto come ambientazione professionale.
- La leggerezza non elimina la malinconia. Sotto la commedia rimangono insicurezza, memoria, perdita e bisogno di riconoscimento.
- Il finale dimostra la trasformazione attraverso azioni professionali, anziché spiegarla attraverso una morale pronunciata.
- Il film rimane didatticamente utilissimo per chi scrive cinema, perché molti principi giornalistici come osservazione, verifica, sintesi, selezione e chiarezza coincidono con principi fondamentali della sceneggiatura.
I PUNTI CRITICI OD ASPETTI OGGI DISCUTIBILI
- La durata di circa due ore è generosa per una storia che, secondo gli standard contemporanei, potrebbe probabilmente essere raccontata con maggiore concentrazione.
- Alcuni passaggi intermedi rallentano la progressione romantica senza produrre sempre un cambiamento narrativo altrettanto significativo.
- L’espediente dell’identità falsa richiede una certa sospensione dell’incredulità.
- Il comportamento iniziale di Gannon può risultare eccessivamente arrogante, al punto da rendere necessario un notevole lavoro di simpatia da parte di Clark Gable.
- L’inganno sentimentale di Jim viene perdonato relativamente rapidamente rispetto alla sensibilità contemporanea.
- La differenza d’età percepibile fra Clark Gable e Doris Day può rendere la relazione meno immediatamente convincente per alcuni spettatori moderni.
- Peggy è meno sviluppata psicologicamente rispetto a Erica, Jim e Hugo.
- Il mondo accademico viene talvolta semplificato per facilitare la contrapposizione comica.
- Anche il giornalismo viene naturalmente romanticizzato secondo l’immaginario hollywoodiano dell’epoca.
- La velocità con cui Erica rivaluta il lavoro del padre serve perfettamente la struttura, ma psicologicamente avrebbe potuto ricevere maggiore spazio.
- Il passaggio da conflitto professionale a relazione amorosa appare talvolta molto rapido.
- Alcune gag legate all’alcol appartengono chiaramente alla sensibilità comica degli anni Cinquanta e possono sembrare oggi datate.
- La sequenza del nightclub è divertente ma relativamente lunga rispetto alla funzione narrativa che deve svolgere.
- Alcuni personaggi secondari possiedono più funzione che profondità.
- La scrittura dialogica è spesso molto brillante, ma in qualche momento appare più perfettamente costruita che spontaneamente parlata.
- La soluzione finale è molto armonizzante. Il film desidera riconciliare quasi tutte le posizioni e riduce quindi alcune asperità del conflitto.
- Il giornalismo di approfondimento viene trattato in maniera relativamente schematica, anche se sufficiente al racconto.
- La commedia evita conseguenze realmente dure per l’inganno di Jim, mantenendosi coerentemente entro il genere.
- Alcune convenzioni sui ruoli maschili e femminili riflettono inevitabilmente il 1958 e oggi possono essere percepite come culturalmente lontane.
- Il lieto fine è prevedibile, ma la qualità del film dipende fortunatamente molto meno dalla sorpresa della conclusione che dal processo con cui i personaggi vi arrivano.
* Un'ultima osservazione: il vero “Teacher's Pet” potrebbe essere proprio Gannon
Il titolo originale contiene un'ironia molto più interessante di quanto appaia inizialmente. La locuzione teacher’s pet indica il “cocco dell’insegnante”, lo studente prediletto.
Gannon entra nella classe per dimostrare che non ha bisogno di una maestra. Finisce per diventare, in un certo senso, proprio colui che impara di più.
Ma c'è un'altra ironia. Anche Erica diventa allieva. Impara qualcosa da Gannon.
Per questo il film potrebbe quasi essere chiamato: “Due insegnanti, due studenti.”
Gannon insegna l’esperienza.
Erica insegna la riflessione.
Hugo insegna a Gannon qualcosa sulla propria insicurezza.
Persino Barney permette a Jim di verificare se è davvero cambiato.
La conoscenza circola continuamente fra i personaggi. Nessuno possiede tutto.
* Perché vale ancora la pena vedere e studiare "10 in amore"
Teacher’s Pet non è importante perché rivoluziona la commedia romantica. È importante perché dimostra quanto si possa ottenere da una costruzione apparentemente semplice quando i personaggi vengono trattati con rispetto.
Un uomo incontra una donna. Lui pensa che lei abbia torto. Lei pensa che lui abbia torto. Lui le mente. Si innamorano. La verità emerge.
Potrebbe essere il materiale di una commedia convenzionale.
Ma gli sceneggiatori Fay e Michael Kanin aggiungono una domanda più profonda: Che cosa accade quando la persona della quale ci innamoriamo dimostra che una parte di ciò che abbiamo sempre creduto su noi stessi non è vera?
Da questa domanda nasce la malinconia del film.
Gannon non deve soltanto conquistare Erica. Deve rinunciare all'uomo che credeva di dover essere.
Erica non deve soltanto perdonare Gannon. Deve rinunciare all'immagine perfetta del proprio padre.
Il loro amore diventa possibile nel momento in cui entrambi accettano una forma di imperfezione.
E forse è questa la ragione più profonda della sorprendente durata emotiva di 10 in amore.
È un film che parla del giornalismo, ma difende la curiosità.
Parla dell'università, ma difende l'esperienza.
Parla dell'esperienza, ma difende lo studio.
Parla dell'amore, ma soprattutto della stima.
Parla della maturità, ma attraverso due persone adulte che scoprono di avere ancora qualcosa da imparare.
Per chi scrive un film od un cortometraggio rimane quindi una lezione preziosa.
Non costruire necessariamente un personaggio che deve dimostrare di avere ragione.
Costruisci un personaggio abbastanza forte da credere di avere ragione ed una storia abbastanza intelligente da costringerlo a scoprire che la verità è più grande di lui.
È lì che nasce il conflitto. È lì che nasce il cambiamento. Ed è molto spesso proprio lì che comincia il cinema.
Note sul film: Diretto da George Seaton, scritto dai coniugi Fay Kanin e Michael Kanin, interpretato principalmente da Clark Gable, Doris Day e Gig Young, Teacher’s Pet uscì nel 1958. La fotografia in bianco e nero è di Haskell Boggs, il montaggio di Alma Macrorie, la musica di Roy Webb, le scenografie di Hal Pereira ed Earl Hedrick e i costumi di Edith Head. Fu realizzato in VistaVision e presentato in formato panoramico. Il film ottenne due candidature agli Oscar: Gig Young come attore non protagonista e Fay e Michael Kanin per soggetto e sceneggiatura originali.






