• Spunti da film ma senza copiare
“I Love Shopping” è il titolo italiano di Confessions of a Shopaholic, film uscito nel 2009 e diretto da P.J. Hogan. In questo articolo mettiamo in evidenza alcuni spunti riutilizzabili (immagini, situazioni, modelli di battuta) per scrivere un corto ispirato allo spirito del film (commedia romantica + dipendenza + debito + sogni) senza copiarne la storia.
In questo articolo spunti presi dal film “Field of Dreams” trasferibili (tema, atmosfera, dispositivi, immagini, ritmo commedia-fantastico-dramma) per generare idee originali, più 5 micro-idee complete per realizzare cortometraggi della durata di 10-15 minuti.
Il film è un esempio “da manuale” di come rendere l’amore un rifugio privato mentre il mondo intorno diventa ingestibile: guerra, rivoluzione, spostamenti forzati, fame, compromessi morali. È una storia epica, è la vita di un medico e poeta, diviso tra l'affetto per la moglie Tonja e la passione travolgente per la magnetica Lara Antipova; ma ciò che ti serve per un cortometraggio non è l’epica: è la macchina emotiva.
Il film di Ridley Scott gioca su un meccanismo narrativo molto fertile: un protagonista “costruito” dalla performance (carriera, cinismo, controllo) viene costretto a respirare un mondo più lento, fatto di memoria, odori, rituali quotidiani e relazioni non negoziabili. La trama base è quella di un trader londinese (Russell Crowe) che eredita una tenuta/vigneto in Provenza e vorrebbe venderla in fretta, ma viene risucchiato da incontri, ricordi e da un nuovo modo di vivere.
Dal film di Guillermo del Toro, puoi prendere soprattutto la sua “grammatica” (temi + dispositivi visivi + meccanismi di empatia), non la trama. The Shape of Water è ambientato durante la Guerra Fredda e racconta di una donna affetta da mutismo che lavora in un laboratorio governativo e si lega ad una creatura anfibia catturata e destinata a crudeli esperimenti; il loro rapporto nasce da una comunicazione non standard e porta ad una fuga e trasformazione.
Dal film “La corrispondenza” puoi “prendere” moltissimo senza copiare la storia se ti concentri sui dispositivi drammaturgici (assenza, messaggi programmati, oggetti che arrivano, istruzioni postume) e sulle immagini-chiave (schermi, notifiche, pacchi, video, cieli) invece che sulla trama ed i personaggi identici. Nel film, la relazione tra la studentessa Amy ed il professore Ed è costruita su comunicazioni digitali e su una catena di messaggi e di consegne che continua anche dopo la morte di lui.
Ecco come puoi “rubare bene” da un film come Il Mago di Oz senza copiarne la trama: non prendi la storia, prendi la grammatica emotiva e visiva. Oz è una miniera perché parla di identità, desiderio, inganno, viaggio e ritorno con simboli semplicissimi e potentissimi. Ecco spunti narrativi, immagini cinematografiche, battute-innesco e, soprattutto, come personalizzarle per un tuo cortometraggio originale.
"Magnolia" è uno di quei film che non si “guarda” soltanto: si attraversa. È un dramma corale di ben 188 minuti costruito come un mosaico di storie che si urtano, si contaminano e si rispondono anche quando i personaggi non si incontrano mai davvero. Il film è diventato un riferimento perché fa una cosa difficilissima: mette in scena dolore privato e mitologia collettiva nello stesso corpo narrativo, con pudore e brutalità, con satira e commozione, con un realismo psicologico che ha diviso il pubblico ma ha anche reso il film impossibile da dimenticare.









