REALIZZARE UN VIDEO CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Articolo 4 - Scrivere la sceneggiatura con l’aiuto dell’IA

Come sviluppare personaggi, conflitto, scene, dialoghi e struttura narrativa senza delegare completamente la scrittura al sistema

 scrivere sceneggiatura AI 1 600

* Introduzione: l’Intelligenza Artificiale può scrivere parole, ma non possiede automaticamente una capacità narrativa

Dopo avere individuato l’idea e scritto il soggetto, il passaggio successivo consiste nel trasformare la storia in una sceneggiatura.

Il soggetto racconta sinteticamente ciò che accade. La sceneggiatura, invece, organizza la vicenda in scene concrete, ambienti, azioni, dialoghi, silenzi e cambiamenti osservabili.

È nella sceneggiatura che una storia comincia realmente ad assumere una forma audiovisiva concreta.

Quando si utilizza l’Intelligenza Artificiale, può essere forte la tentazione di consegnarle il soggetto e chiederle:  Scrivi tutta la sceneggiatura completa.

Il sistema produrrà probabilmente un testo ordinato, con scene e dialoghi. Ciò non significa però che il risultato sia già una buona sceneggiatura.

Potrebbero comparire:

  • personaggi stereotipati;
  • conflitti deboli;
  • dialoghi esplicativi;
  • scene ripetitive;
  • emozioni dichiarate invece che mostrate;
  • comportamenti poco credibili;
  • finali prevedibili;
  • dettagli incoerenti;
  • azioni difficili da realizzare;
  • una scrittura formalmente corretta, ma priva di identità.

L’Intelligenza Artificiale è molto efficace nel produrre possibilità statistiche. Può proporre varianti, riordinare materiali, analizzare una struttura, individuare contraddizioni o suggerire alternative. Non conosce però automaticamente il motivo personale per cui l’autore desidera raccontare proprio quella storia.

La regola fondamentale dovrebbe quindi essere:  L’autore decide che cosa vuole raccontare. L’IA lo aiuta a verificare in quanti modi può raccontarlo.

La sceneggiatura non deve essere il risultato di una delega totale. Deve nascere da una collaborazione controllata, nella quale l’autore rimane responsabile delle scelte.

 

1. Che cosa cambia passando dal soggetto alla sceneggiatura

Un soggetto può essere:  Una donna anziana continua a preparare il pranzo per il marito morto. Quando la nipote la sorprende, la donna è costretta ad affrontare il proprio dolore ed a condividere con lei il ricordo dell’uomo.

La sceneggiatura deve trasformare questa sintesi in momenti precisi.

Occorre stabilire:

  • dove si trova la donna;
  • quale giorno e quale ora sono;
  • che cosa sta facendo;
  • quali oggetti utilizza;
  • come comprendiamo che prepara per due;
  • in quale momento arriva la nipote;
  • che cosa vede la ragazza;
  • che cosa la nonna cerca di nascondere;
  • quando nasce il conflitto;
  • quali parole vengono pronunciate;
  • quali parole vengono evitate;
  • quale gesto conclude la scena.

Il soggetto contiene la storia generale. La sceneggiatura deve renderla visibile ed udibile.

Per esempio:

INT. CUCINA DI ROSA – MATTINA

Rosa versa la farina sul tavolo. Forma un piccolo cratere con le dita e rompe due uova al centro.

Sul tavolo sono già apparecchiati due posti.

Davanti ad una delle sedie vuote, Rosa sistema con cura un tovagliolo a quadri. Lo piega una volta, poi lo riapre e lo piega nuovamente.

Dalla porta arriva il suono del campanello.

Rosa si immobilizza.

Ecco che in poche righe sono già presenti:

  • un ambiente;
  • un personaggio;
  • un’azione;
  • un oggetto significativo;
  • una ripetizione;
  • un’interruzione;
  • una prima tensione.

La sceneggiatura non scrive soltanto ciò che accade. Decide come lo spettatore lo scoprirà.

 

2. Quale deve essere il ruolo dell’IA nella scrittura

L’Intelligenza Artificiale può assumere diversi ruoli durante lo sviluppo della sceneggiatura.

- Assistente di esplorazione

Può proporre possibilità narrative quando l’autore deve ancora valutare diverse direzioni.

Per esempio:  Proponi cinque possibili ostacoli che rendano più difficile il rapporto fra una nonna ed una nipote durante un pranzo, senza introdurre nuovi personaggi.

L’IA potrebbe suggerire:

  • la ragazza vuole togliere il posto apparecchiato per il nonno;
  • la nonna nega che il secondo piatto abbia un significato;
  • la nipote ha ricevuto dalla madre l’ordine di controllare la nonna;
  • una vecchia registrazione si attiva accidentalmente;
  • la ragazza vuole utilizzare il tovagliolo del nonno.

L’autore non deve accettare tutto. Deve valutare quale proposta appartenga davvero al tema.

- Analista della struttura

Può essere utilizzata per controllare se la storia possiede:

  • un evento scatenante;
  • un obiettivo;
  • una progressione;
  • un momento decisivo;
  • un cambiamento finale.

Una richiesta utile potrebbe essere:  Analizza questa scaletta senza riscriverla. Indica dove il conflitto si interrompe, quali scene ripetono la stessa funzione e se la decisione finale del protagonista è sufficientemente preparata.

Questa formulazione è importante perché chiede un’analisi, non una sostituzione del testo.

- Generatore di alternative

Può produrre versioni differenti di una scena, di una battuta o di un finale.

Per esempio:  Proponi tre possibili modi in cui Rosa può nascondere alla nipote di avere apparecchiato per il marito morto. Ogni soluzione deve essere visiva e non deve richiedere dialoghi.

L’autore può confrontare le possibilità e costruirne a sua volta una quarta.

- Revisore critico

Può aiutare a individuare, ad esempio:

  • informazioni ripetute;
  • dialoghi troppo espliciti;
  • cambiamenti immotivati;
  • errori di continuità;
  • azioni non realizzabili;
  • personaggi privi di funzione.

- Simulatore del pubblico

L’IA può essere invitata ad analizzare la sceneggiatura da un punto di vista specifico, come ad esempio:  Leggi questa scena come se fossi uno spettatore che non conosce il soggetto. Indica che cosa comprendi del rapporto fra i personaggi e quali informazioni risultano confuse.

Questa simulazione non sostituisce il confronto con lettori reali, ma può offrire una prima verifica.

- Ruolo da evitare: autore automatico ed incontrollato

Affidare completamente la scrittura al sistema comporta il rischio di ricevere una sceneggiatura apparentemente completa, ma costruita attraverso soluzioni medie, formule ricorrenti e conflitti generici.

L’autore deve quindi intervenire prima, durante e dopo ogni generazione.

 

3. Prima di utilizzare l’IA: preparare una scheda di intenzione

L’Intelligenza Artificiale produce risultati migliori quando riceve indicazioni precise. Prima di chiederle di sviluppare la sceneggiatura, l’autore dovrebbe preparare una breve scheda con domande e tipo di risposte cercate.

Tema

Di che cosa parla realmente la storia?

Il lutto non si supera cancellando il ricordo, ma imparando a condividerlo.

Punto di vista

Attraverso quale personaggio viviamo principalmente la vicenda?

La storia viene osservata soprattutto dal punto di vista di Rosa.

Obiettivo emotivo

Che cosa dovrebbe provare lo spettatore?

Tenerezza, lieve disagio iniziale ed una commozione contenuta nel finale.

Tono

Come deve essere raccontata la storia?

Realistico, intimo, delicato, senza sentimentalismo eccessivo.

Vincoli produttivi

Che cosa può essere realmente realizzato?

Due personaggi, una cucina, pochi dialoghi, nessun effetto speciale, durata di circa sei minuti.

Elementi da evitare

Quali soluzioni non appartengono al progetto?

Niente apparizioni del marito morto, niente musica ricattatoria, niente lunghi monologhi, niente spiegazioni mediche.

Quindi, la realizzazione di una scheda di questo tipo impedisce all’IA di sviluppare liberamente la storia in direzioni indesiderate.

 

4. Sviluppare i personaggi con l’aiuto dell’IA


- Un personaggio non è soltanto una descrizione fisica

Scrivere:  "Rosa ha ottantadue anni, capelli bianchi e mani rugose."  può essere utile per la rappresentazione visiva, ma non definisce ancora il personaggio.

Occorre comprendere:

  • che cosa desidera;
  • che cosa teme;
  • che cosa nasconde;
  • come reagisce sotto pressione;
  • quale contraddizione possiede;
  • come si comporta con gli altri;
  • che cosa non riesce a dire;
  • che cosa deve imparare od accettare.

Un personaggio diventa interessante quando non è completamente risolto.

Rosa può essere affettuosa, ma incapace di chiedere aiuto. Può essere lucida, ma comportarsi come se il marito fosse ancora presente. Può amare la nipote, ma vergognarsi della propria fragilità.

 

- La contraddizione rende il personaggio umano

Un personaggio perfettamente coerente rischia di essere prevedibile.

È più credibile una persona che, ad esempio,:

  • desidera compagnia, ma respinge le visite;
  • vuole dire la verità, ma continua a mentire;
  • ama il figlio, ma non riesce a perdonarlo;
  • chiede libertà, ma teme di rimanere sola;
  • utilizza l’IA per essere più creativo, ma finisce per dipendere dai suoi suggerimenti.

L’IA può aiutare a cercare queste contraddizioni.

Esempio di richiesta:  Il personaggio è un giovane regista insicuro che utilizza l’IA per completare il primo cortometraggio. Proponi cinque contraddizioni comportamentali credibili che possano essere mostrate attraverso azioni, senza descrivere direttamente i suoi sentimenti.

Possibili risultati:

  • critica i film prevedibili, ma accetta sempre le soluzioni più sicure suggerite dal sistema;
  • sostiene di voler essere originale, ma copia ogni proposta ricevuta;
  • registra continuamente note vocali personali, ma non le riascolta mai;
  • chiede all’IA di essere sincera, poi rifiuta ogni critica;
  • vuole dirigere gli attori, ma durante le prove guarda più lo schermo che le persone.

Queste contraddizioni possono trasformarsi in scene.


- La scheda del personaggio

Per ogni personaggio principale è utile definire:

Identità visibile

Età, aspetto, abiti, postura, modo di muoversi.

Condizione attuale

Lavoro, famiglia, situazione economica, luogo in cui vive.

Desiderio consapevole

Ciò che pensa di volere.

Bisogno profondo

Ciò che dovrebbe comprendere od accettare.

Paura

Ciò che cerca di evitare.

Segreto

L’informazione che non vuole rivelare.

Comportamento ricorrente

Un gesto, un’abitudine o un modo di reagire.

Trasformazione

Come cambia fra inizio e fine.

* Esempio: Un giovane regista

Nome: Luca
Età: ventisette anni.
Condizione: sta preparando il proprio cortometraggio d’esordio.
Desiderio consapevole: realizzare un film impeccabile.
Bisogno profondo: accettare che un’opera personale può contenere imperfezioni.
Paura: essere giudicato privo di talento.
Segreto: la scena più importante deriva da un ricordo della madre, ma si vergogna della sua sincerità.
Contraddizione: vuole esprimere se stesso, ma chiede continuamente agli altri che cosa dovrebbe fare.
Comportamento ricorrente: prima di confermare qualsiasi scelta, guarda la finestra dell’assistente artificiale.
Trasformazione: da esecutore dei suggerimenti a regista responsabile delle proprie decisioni.

Questa scheda offre all’IA ed all’autore una base molto più utile di una semplice descrizione fisica.

 

5. Costruire il conflitto

- Il conflitto non significa necessariamente litigio

Il conflitto nasce quando un desiderio incontra una resistenza. Può esistere anche in una scena silenziosa.

Una donna vuole gettare una vecchia fotografia, ma non riesce a lasciare la presa.

Un ragazzo vuole inviare un messaggio, ma continua a cancellarlo.

Un regista vuole eliminare una scena, ma ogni volta che porta il cursore sul comando si ferma.

Queste sono situazioni conflittuali perché il personaggio è diviso fra due impulsi.


- Le principali forme di conflitto

Personaggio contro personaggio

Due persone vogliono cose incompatibili.

Esempio: Rosa vuole nascondere il proprio dolore. Sofia vuole comprendere che cosa sta accadendo.

Personaggio contro ambiente

Il luogo o la situazione fisica ostacolano l’azione.

Esempio:  Un tecnico deve recuperare un file durante un blackout.

Personaggio contro tempo

Esiste una scadenza.

Esempio: Il cortometraggio deve essere consegnato entro la mattina.

Personaggio contro sistema

Un individuo si scontra con una regola, un’istituzione od un meccanismo.

Esempio: Una piattaforma elimina automaticamente il materiale che considera poco efficace.

Personaggio contro se stesso

Il vero ostacolo è interiore.

Esempio: Luca potrebbe reinserire la scena personale, ma teme il giudizio.

 

- L’IA può proporre ostacoli, ma l’autore deve scegliere quelli significativi

Un ostacolo non deve essere inserito soltanto per allungare la storia.

Se il tema riguarda la responsabilità creativa, un guasto casuale del computer potrebbe creare azione, ma non approfondire necessariamente il tema.

È più significativo che l’IA suggerisca a Luca di eliminare proprio la scena che rende il film personale. In questo modo l’ostacolo è direttamente collegato al conflitto centrale.


- L’aumento progressivo del conflitto

Il conflitto dovrebbe evolvere.

All’inizio, Luca chiede all’IA un semplice consiglio.

Successivamente accetta una modifica.

Poi comincia a delegare decisioni importanti.

Infine, il sistema gli propone di eliminare il cuore emotivo del film.

La progressione può essere rappresentata così:

  1. aiuto utile;
  2. dipendenza crescente;
  3. rinuncia ad una scelta personale;
  4. perdita di riconoscimento nell’opera;
  5. decisione finale.

Ogni passaggio aumenta il prezzo della delega.

 

6. Costruire la struttura narrativa


- La struttura è l’ordine delle trasformazioni

La struttura non consiste soltanto nel dividere la storia in tre atti. Consiste nel decidere quando lo spettatore riceve le informazioni, quando il protagonista cambia direzione e quando il conflitto raggiunge il punto massimo.

Per un cortometraggio breve può essere utile utilizzare una struttura essenziale come questa:

Prima parte: presentazione

Vengono introdotti:

  • il protagonista;
  • l'ambiente;
  • il comportamento abituale;
  • il desiderio;
  • un problema iniziale.

Seconda parte: complicazione

Il protagonista tenta di raggiungere l’obiettivo, ma gli ostacoli aumentano.

Terza parte: decisione e conseguenza

Il protagonista deve scegliere. La scelta produce il nuovo equilibrio.

* Esempio strutturale: “La scena eliminata”

Apertura

Luca lavora al montaggio del proprio cortometraggio. Chiede all’IA di suggerire piccole correzioni.

Evento scatenante

Il sistema segnala che una scena personale rallenta il ritmo e consiglia di eliminarla.

Sviluppo

Luca accetta. Continua poi a seguire altri suggerimenti: cambia musica, colore, durata e finale.

Punto di crisi

Durante una proiezione privata, un’amica gli dice che il film è ben realizzato, ma non sembra più suo.

Momento decisivo

Luca riapre il progetto e trova la scena eliminata nel cestino digitale. L’IA gli consiglia di lasciarla fuori.

Finale

Luca la reinserisce, accettando un film meno perfetto ma più autentico.


- Chiedere all’IA di analizzare, non di imporre

Una buona richiesta potrebbe essere:  Questa storia dura circa sei minuti. Analizza se l’evento scatenante arriva abbastanza presto, se il conflitto cresce in modo progressivo e se la decisione finale è preparata. Non modificare la storia: indica soltanto eventuali punti deboli.

In seguito l’autore può decidere se e dove intervenire.

 

7. Costruire una scaletta prima di scrivere le scene

La scaletta contiene l’elenco ordinato delle scene e la funzione di ciascuna.

Può essere molto semplice.

* Esempio di scaletta

Scena 1 - Studio di Luca, sera

Luca monta il cortometraggio e utilizza l’IA per correggere un raccordo. Il suggerimento funziona.

Funzione: mostrare che l’IA è inizialmente un aiuto utile.

Scena 2 - Stesso studio, più tardi

L’IA suggerisce di abbreviare una scena personale. Luca esita, poi accetta.

Funzione: introdurre il conflitto.

Scena 3 - Montaggio rapido

Luca applica numerosi suggerimenti automatici.

Funzione: mostrare la progressiva perdita di autonomia.

Scena 4 - Piccola proiezione

Un’amica osserva che il film è formalmente corretto, ma impersonale.

Funzione: rendere visibile la conseguenza.

Scena 5 - Studio, notte

Luca recupera la scena eliminata. L’IA sconsiglia di reinserirla.

Funzione: porre il protagonista davanti alla scelta decisiva.

Scena 6 - Finale

Luca reinserisce la scena e disattiva i suggerimenti automatici, lasciando però aperto il programma.

Funzione: mostrare un nuovo rapporto fra autore e strumento.

La colonna “funzione” è molto importante. Permette di individuare scene inutili o ripetitive.

Se due scene svolgono esattamente la stessa funzione, potrebbero essere unite od una delle due tolta.

 

_________________________________________________
Link alla seconda parte dell'articolo 4