Questo articolo scritto dal punto di vista di un location manager esperto, è dedicato a chi desidera imparare come ricercare e selezionare location particolari, tenendo conto del genere della sceneggiatura e delle esigenze narrative, estetiche, produttive e logistiche di un film o cortometraggio.
Il lavoro del location manager tra narrativa, visione e realtà
Nel mondo della produzione cinematografica, la scelta della location non è mai un fatto secondario: è parte integrante della narrazione.
La location non fa solo da sfondo, ma spesso parla, riflette, nasconde, esalta, condiziona i personaggi e determina l’atmosfera del film o del cortometraggio.
Come location manager, il compito è quello di interpretare la sceneggiatura e, in stretta collaborazione con il regista, il direttore della fotografia e lo scenografo, scoprire luoghi reali capaci di diventare luoghi “immaginati”.
E tutto dipende dal genere. Vediamo come.
1. COSA DEVE SAPERE UN LOCATION MANAGER PRIMA DI INIZIARE
Prima di andare in esplorazione, un buon location manager deve avere:
- La sceneggiatura completa
- Il genere cinematografico (e le sue sottoregole visive)
- Una scheda di ogni scena con indicazioni narrative ed emotive
- Il moodboard visivo (se disponibile)
- Le indicazioni logistiche e produttive (budget, permessi, tempi, sicurezza)
2. LE DOMANDE CHIAVE DA PORSI
- Che ruolo ha la location nella scena? È solo sfondo o è un “personaggio” attivo?
- Che tipo di emozione deve suscitare?
- A quale epoca appartiene la storia?
- Ci sono elementi simbolici da rappresentare attraverso lo spazio?
- Che tipo di accessibilità, acustica, orientamento e permessi serviranno?

3. RICERCA DI LOCATION PARTICOLARI IN BASE AL GENERE
Vediamo ora, genere per genere, quali caratteristiche è prioritario ricercare.
* DRAMMATICO / SOCIALE
Obiettivo: autenticità, tensione emotiva, verità quotidiana.
Cosa cercare:
- Luoghi veri, non scenografici
- Segni di decadimento, usura, storia
- Ambienti intimi o marginali, capaci di raccontare disagio, solitudine, conflitto
- Luce naturale, zone d’ombra, tracce di vissuto
Esempio:
“La ragazza del lago” – il paesaggio montano silenzioso amplifica il vuoto e il dolore.
* THRILLER / GIALLO / NOIR
Obiettivo: mistero, ambiguità, tensione, nascondimento.
Cosa cercare:
- Ambienti labirintici, asimmetrici, con passaggi nascosti
- Contrasti tra luce e ombra
- Luoghi con carattere forte ma inquietante (capannoni abbandonati, palazzi fatiscenti, strade isolate)
- Paesaggi che trasmettano isolamento o segretezza
Esempio:
“Seven” – la città grigia, piovosa, sporca, è parte attiva del clima di malessere e paranoia.
* ROMANTICO / SENTIMENTALE
Obiettivo: bellezza, intimità, poeticità, nostalgia.
Cosa cercare:
- Luoghi con potere evocativo e dolcezza visiva
- Ambienti con linee morbide, luce calda, contesti silenziosi
- Elementi simbolici: fiumi, tetti, stazioni, piazze, finestre, vecchi bar
- Colori dominanti coerenti con il mood (pastello, oro, blu notte)
Esempio:
“Chiamami col tuo nome” – le campagne e le ville creano un’estate eterna, sospesa nel tempo.
* COMMEDIA / SATIRA
Obiettivo: contrasto, ritmo, assurdo quotidiano, riconoscibilità.
Cosa cercare:
- Luoghi verosimili ma con un twist (es. un condominio con strane regole, una stazione di polizia inadeguata, un bar fuori dal tempo)
- Ambienti che amplifichino i contrasti tra i personaggi
- Spazi troppo piccoli o troppo grandi, con presenza di oggetti buffi o sproporzionati
- Quartieri, case, uffici “tipici”, ma con qualcosa di anomalo
Esempio:
“Il vedovo” – la Milano anni ‘50 cupa, ma caricaturale, diventa un personaggio grottesco.
* HORROR / FANTASTICO / SOPRANNATURALE
Obiettivo: inquietudine, presenza invisibile, spazio instabile.
Cosa cercare:
- Luoghi ambigui, decadenti, simbolici
- Abitazioni isolate, corridoi stretti, ambienti claustrofobici o troppo ampi
- Simmetrie inquietanti (come in Kubrick), ambienti con memoria di eventi passati
- Contrasto tra la bellezza del luogo e il male che lo abita
Esempio:
“The Others” – la villa luminosa ma fredda e vuota amplifica la paura dell’assenza.
* STORICO / D'EPOCA
Obiettivo: fedeltà visiva, coerenza temporale, atmosfera d’altri tempi.
Cosa cercare:
- Architetture originali d’epoca (senza elementi moderni)
- Vie con pavimentazione autentica, edifici non restaurati troppo modernamente
- Interni coerenti (porte, finestre, infissi, pavimenti)
- Presenza di oggetti scenici compatibili (pozzi, scale, portoni, camini)
Esempio:
“Il mestiere delle armi” – le vere fortezze rinascimentali italiane parlano da sole.
4. METODI E FONTI PER LA RICERCA DI LOCATION PARTICOLARI
METODI TRADIZIONALI
- Esplorazione a piedi o in auto, macchina fotografica alla mano
- Colloqui con residenti, sindaci, parroci, artigiani
- Archivi fotografici locali, documentari regionali
- Guide turistiche non convenzionali
METODI DIGITALI
- Google Maps + Street View (con tag per punti d’interesse)
- Archivi di Film Commission (regionali, nazionali)
- Piattaforme di location scouting online (es. Peerspace, SetScouter, LocationsHub)
- Gruppi Facebook per fotografi urbex / urbani
- App per urban explorer (es. “Wikiloc”, “ViewRanger”)
5. CARATTERISTICHE TECNICHE DA VALUTARE SEMPRE
Anche se la location è perfetta per la scena, verifica:
- Accessibilità per mezzi, crew, attrezzatura
- Permessi e proprietà (pubblico, privato, demaniale)
- Presenza di corrente elettrica e servizi
- Rumori ambientali (treni, traffico, campane, cani)
- Orientamento solare per il DOP
- Controllabilità del luogo (persone, passaggi, sicurezza)
6. COME DOCUMENTARE E PRESENTARE UNA LOCATION
Ogni location deve essere documentata con:
- Foto dettagliate da più angolazioni
- Breve video walkthrough
- Mappa di localizzazione + punti d’ingresso
- Scheda tecnica con:
- Proprietario e suoi contatti
- Richiesta economica
- Permessi già ottenuti
- Annotazioni (es. presenza di animali, stato strutturale, distanza da hub logistici)
Suggerimento: crea un “location book” PDF da inviare a regista, al DOP ed allo scenografo.
Il location manager non è solo un cercatore di spazi, ma un lettore visivo della sceneggiatura, un narratore con la macchina fotografica in mano, un tecnico, un diplomatico, e un sognatore.
Trovare la location giusta, nel genere giusto, può salvare l’intero film o cortometraggio, dando identità visiva e narrativa a ogni scena.






























































































































































