Il Banco delle Confessioni 600

Titolo: “Il Banco delle Confessioni
Logline: In un mercato rionale di Roma, un fruttivendolo ottantenne vende frutta… ma soprattutto ascolta e assolve i peccati dei clienti in cambio di un piccolo obolo. Quando una giovane donna confessa un omicidio, il vecchio deve decidere se mantenere il segreto o diventare complice di un delitto perfetto.

Personaggi principali:

  • Nonno Enzo (82 anni): fruttivendolo storico, ex prete scomunicato negli anni ’60, voce rauca, occhi azzurri che sembrano leggere l’anima.
  • Giulia (29 anni): bella, elegante, sempre vestita di nero, cliente nuova che arriva con una borsa Hermès e un peso insostenibile.
  • Rosalba (55 anni): pescivendola volgare e pettegola del banco accanto, nemica/amica di Enzo.
  • Marco (19 anni): nipote di Enzo, aiuta al banco, rapper di periferia, registra tutto col telefono.

Storia: Tutti i martedì e venerdì, al banco di Nonno Enzo, la gente non compra solo mele: compra assoluzione. Lui ascolta dietro una cassetta di arance, dà un frutto in cambio del peccato e dice “Vai in pace”. Il mercato lo sa, ride, ci crede a metà. Un martedì piovoso arriva Giulia, compra due chili di pere williams e, sottovoce, confessa di aver ucciso il marito con il veleno per topi. Enzo resta di sasso: per la prima volta il peccato è reale e fresco. Passano i giorni, Giulia torna sempre più spesso, scarica dettagli, ride nervosa. Enzo si sente di nuovo prete, ma anche complice. Rosalba origlia e minaccia di andare dai carabinieri. Marco filma tutto di nascosto per fare views. Il climax è il giorno di Natale al mercato: Giulia porta la torta avvelenata che resta dal delitto e la offre a Enzo “come ringraziamento”. Lui deve scegliere se mangiarla (e morire assolto) o chiamare la polizia, tradendo il suo stesso sacramento. Finale: sceglie di mangiare un pezzo, sopravvive (era solo sonnifero), ma usa il video di Marco per far arrestare Giulia. Il banco chiude per sempre: l’assoluzione non è più in vendita.

10 Scene chiave

Scena 1 – Esterno mercato, mattina presto Nonno Enzo sistema le cassette. Musica di sottofondo: un organetto scordato.
ENZO (gridando ai colleghi): «Buongiorno peccatori! Oggi le arance assolvono anche l’adulterio!»
ROSALBA (dal banco pesce): «Enzo, vatti a confessà tu che ieri t’ho visto co’ la vedova Mancini!»

Scena 3 – Primo incontro con Giulia
GIULIA (sottovoce, tra le cassette): «Nonno… dicono che lei ascolta.»
ENZO (senza alzare gli occhi): «Dipende. Che frutto porti?»
GIULIA: «Ho ucciso mio marito.»
ENZO (si blocca, la guarda finalmente): «…E che frutto vuoi per questo peccato?»
GIULIA: «Qualcosa che non marcisca mai.»

Scena 5 – Confessione completa
GIULIA: «Gli ho messo il Topicida nel vino. Ha detto “Sa di mandorle” e poi… è caduto dal divano. Ridevo, sa? Ridevo mentre moriva.»
ENZO (trema la mano sulla bilancia): «E ora vuoi l’assoluzione?»
GIULIA: «Voglio dormire, nonno. Una notte sola senza sogno.»

Scena 8 – Confronto con Rosalba
ROSALBA: «Enzo, quella è una assassina! Chiamo i vigili!»
ENZO: «E tu quante volte m’hai confessato di rubà la corrente al Comune? Taci, Rosalba.»
ROSALBA: «Ma qui c’è un morto!»
ENZO: «Qui ci sono morti tutti i giorni. Solo che di solito li seppelliamo noi stessi.»

Scena 10 – Finale, Vigilia di Natale, mercato semivuoto Giulia porge la torta.
GIULIA: «La stessa ricetta. Per lei, come ringraziamento.»
ENZO (prende la fetta, la guarda): «Sai che c’è, figlia mia? Oggi il prete sono io… e decido io chi va all’inferno.» (Mangia. Gli occhi si chiudono. Giulia sorride. Poi Enzo riapre gli occhi.)
ENZO: «Sonnifero da cavalli. Brava, ma non abbastanza.» (Marco arriva di corsa con i carabinieri. Giulia viene ammanettata tra i banchi.)
ENZO (ultima battuta, mentre chiudono il banco): «Da domani in vendita solo frutta. L’assoluzione… era troppo cara.»

Tema: Colpa, perdono, ipocrisia quotidiana.
Genere: Dramma nero con venature thriller e commedia romana.
Finale alternativo: Enzo muore davvero mangiando la torta. Marco posta il video lo stesso. Giulia viene arrestata, ma il video diventa virale con titolo “Il prete del mercato muore per salvare un’anima”. Il banco diventa meta di pellegrinaggio.

 
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