Perché può essere una scelta valida per videomaker principianti
e come sfruttarla con un’impostazione realmente cinematografica

Panasonic HC WXF991KLa Panasonic HC-WXF991K non è una cinepresa digitale professionale nel senso più rigoroso del termine. È una videocamera 4K compatta, a ottica fissa e sensore piccolo, progettata per offrire molte funzioni in un corpo leggero e immediato. Proprio queste caratteristiche, tuttavia, possono trasformarla in uno strumento didattico e produttivo molto efficace per una troupe alle prime esperienze.

Panasonic ha un sensore BSI MOS da 1/2,3", un obiettivo Leica Dicomar 20× con apertura variabile da f/1,8 a f/3,6, stabilizzazione Hybrid O.I.S. a cinque assi, mirino elettronico, ghiera di controllo, ingresso microfonico, uscita cuffie e registrazione 4K. In 4K l’escursione equivalente è circa 30,8–626 mm, mentre in Full HD parte da un grandangolo meno ampio, equivalente a circa 37 mm.

Perché può convenire a una troupe di principiante

- Una videocamera pronta a lavorare

Uno dei vantaggi principali è la rapidità operativa. Non occorre scegliere ogni volta un obiettivo, montare adattatori, bilanciare un rig pesante o cambiare lente durante una scena.

La HC-WXF991K comprende in un solo corpo:

  • grandangolo moderato;
  • focale normale;
  • medio tele;
  • teleobiettivo molto spinto;
  • stabilizzazione;
  • mirino;
  • monitor orientabile;
  • ingresso audio;
  • controllo in cuffia;
  • slitta accessori;
  • comandi manuali.

Il corpo pesa circa 403 grammi senza batteria e scheda. Questo permette di lavorare con un treppiede relativamente leggero, spostarsi rapidamente tra più location e realizzare riprese a mano senza un’attrezzatura ingombrante.

Per un gruppo di giovani autori, la semplicità ha un valore concreto: consente di dedicare più tempo agli attori, alle prove, alla luce e al significato dell’inquadratura.

- Una profondità di campo relativamente facile da controllare

Il sensore da 1/2,3" non permette di ottenere facilmente lo sfocato marcato di una cinepresa Super 35 o di una mirrorless full frame. Questo è un limite estetico, ma anche un vantaggio operativo.

La maggiore profondità di campo:

  • riduce il rischio che l’attore esca continuamente dal fuoco;
  • facilita i dialoghi con due interpreti;
  • rende più gestibili le camminate;
  • permette a un operatore inesperto di concentrarsi sulla composizione;
  • aiuta nelle scene in cui più personaggi occupano differenti piani.

Il look cinematografico non coincide obbligatoriamente con lo sfondo completamente sfocato. Può nascere dalla posizione della macchina, dal rapporto tra primo piano e sfondo, dal colore, dalla luce, dal movimento e dal montaggio.

- Il 4K è utile anche quando il film viene consegnato in Full HD

La videocamera registra 3840 × 2160 in MP4 a 24p o 30p con un bitrate dichiarato di 72 Mbps. Registra inoltre Full HD 60p fino a 50 Mbps e Full HD 24p a 50 Mbps.

Girare in 4K e montare su una timeline 1920 × 1080 permette di:

  • effettuare piccoli ritagli;
  • correggere lievemente la composizione;
  • simulare un moderato avvicinamento;
  • stabilizzare un’inquadratura;
  • ricavare un primo piano da un’inquadratura un poco più larga;
  • mantenere un master 4K per usi futuri.

Non bisogna però trasformare questa possibilità in un’abitudine. Un ritaglio digitale non sostituisce una corretta scelta dell’inquadratura sul set.

- Controlli manuali sufficienti per imparare davvero

La videocamera permette di regolare manualmente:

  • fuoco;
  • bilanciamento del bianco;
  • tempo di otturazione;
  • diaframma;
  • guadagno;
  • nitidezza;
  • saturazione;
  • luminosità;
  • regolazione cromatica del bianco.

Il sistema MF Assist evidenzia in blu le zone a fuoco, facilitando la messa a fuoco manuale.

Questi controlli sono sufficienti per imparare i principi fondamentali della fotografia cinematografica: mantenere coerente l’esposizione, evitare variazioni automatiche, controllare il colore e decidere consapevolmente che cosa debba essere nitido.

I suoi limiti devono diventare regole produttive

- Il sensore piccolo richiede luce

La HC-WXF991K può registrare in condizioni poco illuminate, ma la possibilità tecnica di ottenere un’immagine non coincide con la qualità cinematografica.

Panasonic indica un’apertura massima di f/1,8 al grandangolo e f/3,6 al teleobiettivo. Aumentando la focale, quindi, l’obiettivo perde progressivamente luminosità. Il guadagno manuale può arrivare fino a 18 dB, ma il manuale precisa che l’aumento del guadagno accresce il rumore nell’immagine.

La regola migliore è:

Nelle scene notturne non bisogna chiedere alla videocamera di vedere nel buio. Bisogna costruire un buio illuminato.

Una scena noir non deve essere sottoesposta. Deve contenere zone nere intenzionali e zone importanti correttamente illuminate.

- Non esiste un vero profilo Log

La funzione denominata “Cinema Like Effect” non è un profilo Log o una curva cinematografica piatta. Comprende funzioni come Slow & Quick, rallentatore Full HD, zoom lento e dolly zoom. Deve essere considerata una raccolta di effetti particolari, non una modalità standard per aumentare la gamma dinamica.

La videocamera registra in H.264 con bitrate relativamente contenuti rispetto alle moderne cineprese professionali. Per questo non conviene registrare immagini estremamente piatte nella speranza di ricostruirle completamente in color grading.

È preferibile ottenere già sul set:

  • esposizione corretta;
  • bilanciamento del bianco coerente;
  • contrasto vicino al risultato desiderato;
  • incarnati naturali;
  • alte luci non bruciate.

La postproduzione deve rifinire l’immagine, non salvarla.

- Il diaframma non è costante durante lo zoom

L’obiettivo passa da f/1,8 al grandangolo a f/3,6 al tele. Uno zoom effettuato durante la ripresa può quindi modificare la luminosità disponibile.

Per un cortometraggio conviene generalmente:

  1. scegliere la focale;
  2. ricomporre;
  3. regolare esposizione e fuoco;
  4. iniziare la ripresa senza modificare lo zoom.

Lo zoom durante la scena dovrebbe essere una decisione espressiva, non un modo per correggere tardivamente l’inquadratura.

L’impostazione base definitiva per un cortometraggio

Quello che segue è un preset di partenza, da verificare attraverso prove nella location reale.

ParametroImpostazione consigliata
Formato principaleMP4 4K
Risoluzione e frequenza2160/24p, 72 Mbps
Otturatore in esterni1/48
Otturatore con luci europee a 50 Hz     1/50
Auto Slow ShutterOFF
EsposizioneManuale
Bilanciamento del biancoManuale per ogni configurazione luminosa
Guadagno0 dB ideale; 3–6 dB accettabili; 9 dB solo quando necessario   
FuocoManuale nelle inquadrature controllate
MF AssistON durante la regolazione del fuoco
Zoom digitaleOFF
Intelligent ZoomOFF per la massima coerenza
Twin CameraOFF
LED incorporatoOFF, salvo vera emergenza
MicrofonoEsterno
Livello audioManuale
Stabilizzazione su treppiedeOFF
Stabilizzazione a manoHybrid O.I.S. attivo
Level ShotOFF dopo avere livellato il treppiede


Il formato 4K 24p è quello che offre il miglior compromesso tra dettaglio, movimento cinematografico e possibilità di riquadrare in una timeline Full HD. La videocamera permette anche 1080/60p a 50 Mbps, utile per brevi rallentamenti o azioni veloci.

- Regolazione consigliata di Picture Adjust

La HC-WXF991K consente di intervenire su Sharpness, Color, Exposure e WB Adjust.

Come base per una postproduzione moderata suggeriamo:

  • Sharpness: due tacche sotto lo zero;
  • Color: una tacca sotto lo zero;
  • Exposure: zero;
  • WB Adjust: zero.

La riduzione della nitidezza limita l’aspetto eccessivamente elettronico dei bordi. Una lieve riduzione della saturazione lascia un piccolo margine per il color grading senza produrre un’immagine innaturalmente piatta.

Non abbassare drasticamente contrasto e colore. Il file non è pensato per recuperi estremi.

Per una commedia luminosa, il colore può essere lasciato a zero. Per un thriller si può scendere di un’ulteriore tacca, ma il vero look noir deve essere creato principalmente con la luce.

Come utilizzare le focali

In 4K l’obiettivo copre approssimativamente l’equivalente di 30,8–626 mm. In Full HD il punto più largo equivale invece a circa 37 mm. Il 4K è quindi particolarmente utile anche negli interni, perché offre un’inquadratura più ampia.

31-40 mm equivalenti: ambiente e movimento

È la zona grandangolare.

È indicata per:

  • campi totali;
  • stanze piccole;
  • gruppi;
  • camminate;
  • riprese a mano;
  • scene dinamiche;
  • commedie in cui ambiente e personaggi devono convivere.

Bisogna evitare di avvicinarsi eccessivamente al volto, perché naso, fronte e mani possono apparire sproporzionati.

45-60 mm: focale narrativa generale

È la zona più versatile per:

  • mezze figure;
  • dialoghi a due;
  • campi medi;
  • scene familiari;
  • commedie realistiche;
  • piccoli movimenti laterali.

Produce una prospettiva naturale e mantiene leggibile l’ambiente.

70-110 mm: primi piani e dialoghi

È la zona migliore per:

  • primi piani;
  • campi e controcampi;
  • dettagli emotivi;
  • ritratti;
  • drammi;
  • scene romantiche.

Permette di allontanare leggermente la videocamera dall’attore, riducendo la deformazione prospettica.

120-200 mm: compressione e tensione

Può essere usata per:

  • osservare un personaggio a distanza;
  • comprimere traffico e sfondo;
  • creare un effetto di sorveglianza;
  • isolare figure in un parco;
  • mostrare un personaggio “intrappolato” nell’ambiente;
  • costruire una sensazione thriller.

Richiede un supporto stabile e più luce. La messa a fuoco diventa maggiormente critica.

Oltre 250 mm: uso specialistico

Questa zona è adatta a:

  • dettagli lontani;
  • edifici;
  • animali;
  • targhe o oggetti inaccessibili;
  • inquadrature da investigazione;
  • inserti molto compressi.

Non dovrebbe essere la focale abituale per i dialoghi. Le vibrazioni diventano evidenti e l’apertura è meno luminosa.

Quattro configurazioni scena-tipo

1. Dialogo interno

- Impostazioni

ParametroValore
Formato4K 24p
Otturatore1/50 con LED o corrente europea
Focale per il totale35–50 mm
Focale per i primi piani   70–100 mm
DiaframmaIl più aperto possibile senza compromettere il fuoco   
Guadagno0–6 dB
BilanciamentoManuale
FuocoManuale, segnato durante le prove
StabilizzazioneOFF su treppiede
AudioShotgun su asta o lavalier
Picture AdjustPreset neutro consigliato


- Impostazione della luce

La soluzione più sicura comprende:

  • una luce principale morbida a circa 45 gradi;
  • un pannello bianco o una seconda luce debole come riempimento;
  • un piccolo controluce;
  • una tenda o diffusore sulle finestre;
  • un tessuto nero sul lato opposto per aumentare il contrasto.

Per un dramma si può utilizzare un riempimento minimo. Per la commedia si può aumentare leggermente la luminosità generale. Per il thriller si può ridurre il riempimento, ma senza lasciare gli occhi completamente neri.

- Metodo di ripresa

Registrare almeno:

  1. totale o piano a due;
  2. primo piano del personaggio A;
  3. primo piano del personaggio B;
  4. dettagli delle mani o di un oggetto;
  5. alcuni secondi di stanza vuota;
  6. almeno trenta secondi di silenzio ambientale.

Non bisogna modificare bilanciamento, colore o esposizione passando da un campo al controcampo.

2. Esterno con traffico

- Impostazioni

ParametroValore
Formato normale4K 24p
Formato per rallentamento1080/60p 50 Mbps
Otturatore 24p1/48
Otturatore 60p1/120
Focale a mano31–50 mm
Focale per comprimere il traffico   85–180 mm
Guadagno0 dB
BilanciamentoManuale
StabilizzazioneAttiva a mano
FiltroND da 49 mm
AudioLavalier o boom molto vicino   
Protezione dal ventoObbligatoria


Il traffico produce un ambiente acustico difficile. Un microfono montato sopra la videocamera rimane troppo lontano dagli attori. È preferibile usare un radiomicrofono oppure un shotgun su asta tenuto appena fuori campo.

Conviene registrare separatamente:

  • dialogo;
  • passaggi delle automobili;
  • ambiente generale;
  • clacson o sirene;
  • passi;
  • una traccia di sicurezza senza battute.

Per una scena thriller, una focale di 120–180 mm può comprimere veicoli e personaggio, aumentando la sensazione di pericolo senza collocare l’attore vicino alla carreggiata.

3. Scena in un parco

- Impostazioni

ParametroValore
Formato4K 24p
Otturatore1/48
Focale per camminata   35–55 mm
Focale per ritratto80–150 mm
Guadagno0 dB
BilanciamentoManuale “Sunny” o personalizzato
StabilizzazioneAttiva nelle camminate
FiltroND
AudioBoom o radiomicrofoni con antivento
LucePannello riflettente e piccolo controluce, se necessario   


Nel parco bisogna evitare l’Auto White Balance. Verde, ombra, cielo e luce solare potrebbero spingere la videocamera a modificare continuamente il colore.

La luce migliore si trova generalmente:

  • al mattino;
  • nel tardo pomeriggio;
  • in ombra aperta;
  • sotto alberi che non producano macchie irregolari sul viso.

Per una scena romantica si possono utilizzare focali tra 70 e 120 mm, uno sfondo lontano e controluce naturale. Per una commedia è spesso più efficace lavorare tra 35 e 55 mm, includendo l’ambiente e lasciando agli attori maggiore libertà di movimento.

4. Notturna controllata thriller o noir

- Impostazioni

ParametroValore
Formato4K 24p
Otturatore1/50 sotto illuminazione elettrica
Focale31–70 mm
DiaframmaAperto
Guadagno0–6 dB; 9 dB solo in emergenza
BilanciamentoManuale
FuocoManuale con MF Assist
Stabilizzazione   OFF su treppiede
Picture AdjustSharpness −2 tacche, Color −1 o −2   
AudioShotgun su boom e registratore
LuceSorgenti motivate e controluce


La soluzione sbagliata consiste nel spegnere quasi tutte le luci e aumentare il guadagno.

La soluzione corretta consiste nel creare una gerarchia:

  • una luce principale laterale;
  • una zona d’ombra decisa;
  • un controluce o una luce dalla porta;
  • una lampada visibile in scena;
  • una piccola luce sugli occhi;
  • fondali più scuri del volto.

Con questa videocamera è preferibile restare nella parte grandangolare o normale dello zoom, perché l’obiettivo è più luminoso. Il teleobiettivo, arrivando a f/3,6, richiede circa quattro volte la luce di f/1,8.

Un noir credibile nasce dal contrasto controllato, non dall’immagine registrata troppo scura.

Indicazioni per i diversi generi

- Dramma

Usare:

  • focali tra 50 e 100 mm;
  • macchina prevalentemente stabile;
  • movimenti lenti;
  • luce morbida ma direzionale;
  • incarnati naturali;
  • montaggio non troppo rapido.

Il dettaglio di un oggetto può avere maggiore forza di un movimento complesso della videocamera.

- Thriller

Usare:

  • focali tra 70 e 180 mm;
  • spazi vuoti nell’inquadratura;
  • elementi in primo piano;
  • linee architettoniche;
  • controluce;
  • macchina bloccata alternata a pochi movimenti improvvisi;
  • suoni fuori campo.

Lo zoom lungo può simulare uno sguardo di sorveglianza. Deve però essere usato con moderazione.

- Commedia

Usare:

  • focali tra 31 e 55 mm;
  • composizioni con più personaggi;
  • profondità dell’ambiente;
  • luce più uniforme;
  • colori relativamente vivi;
  • macchina all’altezza degli attori;
  • movimenti leggibili e non nervosi.

Il grandangolo moderato permette di vedere contemporaneamente azione e reazione.

- Romantico

Usare:

  • focali tra 70 e 120 mm;
  • sfondi distanti;
  • controluce;
  • movimenti molto lenti;
  • colori caldi controllati;
  • primi piani alternati a dettagli delle mani.

- Horror

Usare:

  • grandangolo per deformare lievemente gli spazi;
  • teleobiettivo per osservare a distanza;
  • zone fuori campo;
  • movimenti lenti;
  • silenzi;
  • luci motivate;
  • messa a fuoco manuale.

Evitare di affidarsi esclusivamente a immagini scure e musica forte.

Audio: la vera differenza tra un lavoro amatoriale e uno presentabile

La HC-WXF991K possiede un ingresso microfonico stereo mini-jack e un’uscita cuffie. Il livello del microfono esterno può essere regolato manualmente. Panasonic raccomanda di evitare che le ultime due barre del misuratore diventino rosse, perché il suono rischia di essere distorto.

Il microfono incorporato dovrebbe essere usato principalmente per:

  • riferimento;
  • ambiente;
  • emergenza;
  • sincronizzazione.

Per i dialoghi, la priorità dovrebbe essere:

  1. shotgun su asta vicino all’attore;
  2. registratore esterno;
  3. lavalier come sicurezza;
  4. audio inviato anche alla videocamera come riferimento.

Un ottimo microfono sopra la videocamera, posto a tre metri dagli attori, registrerà soprattutto la stanza. Un microfono più economico collocato a cinquanta centimetri dalla bocca può produrre un risultato migliore.

- Alcune opzioni audio adatte a differenti budget

RØDE VideoMic NTG - 209,00 €•Microfono direzionale con uscita mini-jack, ideale per video.

Sennheiser MKE 600 - 235,00 €•Perfetto su asta, con alta qualità audio e robustezza.

RØDE VideoMic GO II - 102,40 €•Compatto e versatile, ottimo per diverse situazioni di ripresa.

RØDE VideoMicro II - 69,11 €•Economico, con buona qualità audio e compatibilità.

Sennheiser MKE 400 - 149,00 €•Microfono compatto, ideale per vlog e riprese mobili.

RØDE Wireless PRO - 343,14 €•Microfono wireless professionale, per libertà di movimento.

Saramonic UwMic9S Kit1 - 257,34 €•Lavalier per videocamera, facile da usare e discreto.

SmallRig S70 Wireless - 94,90 €•Wireless economico, buona qualità e facile da trasportare.

Zoom M3 MicTrak - 148,00 €•Registrazione audio a 32-bit, ideale per studi e registrazioni.

RØDE NTG-2 - 227,00 €•Shotgun classico, alta qualità e affidabilità per riprese.

Il VideoMic NTG, il VideoMic GO II e il MKE 400 sono pratici per il collegamento diretto. Il MKE 600 e il NTG-2 esprimono meglio le proprie qualità su un’asta, possibilmente collegati a un registratore. Un sistema come Wireless PRO o UwMic9S è utile quando il boom non può avvicinarsi.

Gli accessori realmente importanti

Audio

Il kit minimo dovrebbe comprendere:

  • microfono shotgun;
  • asta boom;
  • sospensione elastica;
  • antivento in pelo;
  • cavo adeguato;
  • registratore portatile con ingressi XLR;
  • uno o due lavalier;
  • cuffie chiuse;
  • batterie di ricambio.

Poiché l’ingresso della Panasonic è mini-jack non bilanciato, un microfono XLR professionale viene sfruttato meglio attraverso un registratore esterno. Alla videocamera può essere inviato un segnale di riferimento.

Illuminazione

Per un piccolo cortometraggio suggerisco:

  • due illuminatori LED COB o pannelli bicolore;
  • due softbox;
  • una piccola luce LED compatta;
  • un tubo LED o una piccola luce RGB per fondali;
  • stativi;
  • sacchi di sabbia;
  • pannello riflettente 5-in-1;
  • bandiere nere o tessuto nero;
  • prolunghe e multiprese sicure;
  • gelatine di diffusione.

La piccola luce incorporata nella videocamera è utile come emergenza, ma produce una luce frontale dura e poco modellante. La HC-WXF991K dispone effettivamente di LED integrato e slitta fredda, ma una luce esterna offre un controllo molto superiore.

Supporti

Occorrono:

  • treppiede con testa video fluida;
  • monopiede, facoltativo;
  • supporto a spalla leggero, se necessario;
  • piccolo slider soltanto dopo avere imparato a eseguire movimenti semplici;
  • morsetti e bracci articolati;
  • nastro telato;
  • livella.

Un treppiede fotografico con testa a scatti può rendere difficili panoramiche e inclinazioni. La testa fluida è uno degli investimenti più utili.

Filtri

La filettatura dell’obiettivo è da 49 mm.

Sono particolarmente utili:

  • filtro ND8;
  • filtro ND16;
  • filtro ND32;
  • oppure un buon ND variabile da circa 2–5 stop;
  • filtro protettivo solo quando realmente necessario;
  • panno e pompetta per la pulizia.

Le specifiche Panasonic non indicano filtri ND interni. Un filtro frontale permette quindi di mantenere 1/48 o 1/50 in pieno giorno senza dover chiudere eccessivamente il diaframma. Questa è un’inferenza basata sulle dotazioni dichiarate e sulla filettatura da 49 mm.

Alimentazione e memoria

Il manuale della HC-WXF991 indica compatibilità con batterie VW-VBT190 e VW-VBT380. La batteria in dotazione offre un tempo effettivo dichiarato di circa 45 minuti in 4K, quindi una sola batteria non è sufficiente per una giornata di riprese.

Suggerisco:

  • almeno tre batterie;
  • caricatore esterno;
  • alimentatore per le riprese fisse;
  • due o tre schede SDXC da 64 o 128 GB;
  • schede almeno Class 10, preferibilmente U3/V30;
  • lettore di schede separato;
  • due dischi per il backup.

Il manuale indica schede SDXC fino a 128 GB e richiede almeno Class 10 per le registrazioni 4K.

Controllo del colore

Sono utili:

  • cartoncino bianco;
  • carta grigia neutra;
  • color chart;
  • esposimetro, se disponibile;
  • monitor esterno HDMI, soprattutto per il fuoco.

Il workflow di produzione consigliato

* Prima delle riprese

Scegliere un solo formato principale

Impostare l’intero cortometraggio in: 4K, 24p, 72 Mbps, otturatore 1/50 nelle location illuminate elettricamente.

Non alternare casualmente 24p, 30p e 60p.

Il 60p deve essere previsto soltanto per:

  • rallentamenti;
  • azioni rapide;
  • inserti;
  • momenti dichiaratamente diversi.

Effettuare una prova completa

Prima del primo ciak registrare:

  • volto chiaro;
  • volto scuro;
  • abito bianco;
  • abito nero;
  • finestra;
  • luci pratiche;
  • movimento;
  • dialogo;
  • ambiente sonoro.

Importare il materiale nel programma di montaggio e verificare la resa su un monitor affidabile.

Preparare una scheda per ogni scena

Annotare:

  • numero della scena;
  • focale indicativa;
  • altezza della macchina;
  • bilanciamento del bianco;
  • shutter;
  • diaframma e guadagno;
  • luci utilizzate;
  • microfono;
  • distanza del microfono;
  • eventuale filtro ND.

Questa scheda evita che il campo e controcampo abbiano colori o esposizioni differenti.

* Durante le riprese

Bloccare gli automatismi importanti

Dopo aver regolato l’inquadratura, bloccare:

  • bilanciamento del bianco;
  • esposizione;
  • guadagno;
  • fuoco, quando possibile.

L’automatismo è utile durante un reportage imprevedibile, ma può rendere incoerente una scena narrativa.

Controllare prima le alte luci

La videocamera non offre lo stesso margine di recupero di una cinepresa professionale. Una finestra completamente bruciata o una fronte sovraesposta difficilmente torneranno naturali in postproduzione.

È meglio proteggere le alte luci e aggiungere luce al volto.

Registrare margini di montaggio

Prima dell’azione attendere circa cinque secondi. Dopo la battuta finale continuare per altri cinque secondi.

Gli attori non devono interrompere il personaggio appena terminano di parlare.

Registrare sempre

  • room tone;
  • ambiente esterno;
  • passi;
  • porte;
  • oggetti;
  • rumori specifici;
  • battute fuori campo;
  • dettagli;
  • reazioni silenziose;
  • inquadrature vuote.

Questi materiali possono salvare il montaggio.

Usare un ciak

Anche un semplice battito di mani permette di sincronizzare videocamera e registratore esterno.

Gestione dei dati

Alla fine di ogni giornata:

  1. copiare l’intera struttura della scheda;
  2. non rinominare o separare subito i file interni;
  3. creare una seconda copia;
  4. verificare alcuni file;
  5. compilare il rapporto di ripresa;
  6. formattare la scheda nella videocamera soltanto dopo due backup verificati.

La regola minima è:

Una copia non è un backup. Due copie nello stesso zaino non sono una protezione sufficiente.

Workflow di montaggio e postproduzione

Timeline

Per un corto girato in 4K 24p:

  • creare una timeline con la stessa frequenza reale dei file;
  • scegliere 3840 × 2160 se il master sarà 4K;
  • scegliere 1920 × 1080 se si desidera sfruttare maggiormente il ritaglio;
  • non convertire automaticamente i file 24p in 25p o 30p.

Proxy

Se il computer fatica con il 4K H.264:

  • creare proxy in ProRes Proxy, DNxHR LB o altro codec leggero;
  • montare con i proxy;
  • riconnettere gli originali prima dell’esportazione.

Correzione colore

Procedere in questo ordine:

  1. correggere bilanciamento del bianco;
  2. regolare esposizione;
  3. uniformare campo e controcampo;
  4. correggere incarnati;
  5. applicare il look;
  6. controllare neri e alte luci;
  7. aggiungere eventualmente una lieve grana.

Non applicare subito una LUT aggressiva a tutte le clip.

La Panasonic non produce un file Log che richieda necessariamente una LUT tecnica. Un look eccessivo può distruggere rapidamente incarnati e cieli.

Nitidezza

Se la nitidezza è stata ridotta in camera, applicare eventualmente una quantità minima alla fine, dopo ridimensionamento ed esportazione.

Non utilizzare sharpening forte su ogni clip: può evidenziare rumore, capelli, rughe e artefatti di compressione.

Audio

Il suono dovrebbe essere organizzato almeno in:

  • dialoghi;
  • ambienti;
  • effetti;
  • musica;
  • riverberi;
  • master.

Prima si pulisce e uniforma il dialogo, poi si costruisce l’ambiente, infine si aggiunge la musica.

Un cortometraggio può sopportare qualche limite visivo. Un dialogo incomprensibile compromette immediatamente il coinvolgimento.

Esportazione

Conservare:

  • un master di alta qualità, per esempio ProRes 422 o DNxHR HQ;
  • una copia H.264 per visione e invio;
  • una copia sottotitolata;
  • tracce audio separate;
  • file di progetto;
  • grafiche e font;
  • liberatorie e documenti.

Per i festival bisogna seguire ogni volta le specifiche richieste. La proiezione finale potrebbe richiedere un DCP, ma il master di montaggio deve essere conservato separatamente.

Le impostazioni da non usare abitualmente

Modalità automatica totale

Può produrre:

  • variazioni di luminosità durante la battuta;
  • cambi di colore;
  • passaggi improvvisi di fuoco;
  • aumento incontrollato del guadagno;
  • differenze fra campo e controcampo.

Può essere utile solo quando non è possibile prevedere ciò che accadrà.

Digital Zoom e Intelligent Zoom

L’ottica offre già un’escursione 20×. Il digital zoom arriva molto oltre, ma riduce la qualità. Panasonic dichiara Intelligent Zoom fino a 25× in 4K e digital zoom 60× o 1500×. Per un cortometraggio è preferibile restare nel 20× ottico.

HDR Movie come impostazione universale

La modalità HDR Movie non è disponibile in 4K. Può aiutare in Full HD in alcune situazioni ad alto contrasto, ma non dovrebbe sostituire una corretta illuminazione.

Twin Camera

La piccola videocamera secondaria può essere divertente per reportage o video familiari, ma il riquadro picture-in-picture raramente si integra con il linguaggio di un cortometraggio narrativo. Conviene disattivarla.

Effetti automatici

Miniature, 8 mm, film muto, slow zoom e dolly zoom devono essere usati soltanto quando richiesti dalla storia. Non rendono automaticamente cinematografica una ripresa.

Si può davvero produrre un bel cortometraggio?

Una videocamera non rende premiabile un film.

Una giuria tende a percepire soprattutto:

  • forza dell’idea;
  • qualità della sceneggiatura;
  • direzione degli attori;
  • chiarezza del conflitto;
  • uso consapevole dell’inquadratura;
  • qualità del suono;
  • ritmo del montaggio;
  • coerenza visiva;
  • efficacia del finale.

La HC-WXF991K può aiutare una troupe principiante perché elimina diversi problemi organizzativi: offre un lungo zoom, stabilizzazione, controlli manuali, 4K, ingresso microfonico e monitoraggio in cuffia in un corpo unico.

Non può però sostituire:

  • una buona sceneggiatura;
  • prove serie con gli attori;
  • una luce progettata;
  • un microfono vicino;
  • una continuità accurata;
  • un montaggio selettivo.

Il verdetto

La Panasonic HC-WXF991K è una scelta valida quando:

  • viene acquistata a un prezzo sensibilmente conveniente;
  • si desidera una macchina compatta e tuttofare;
  • si lavora con una troupe ridotta;
  • si vogliono imparare i controlli manuali;
  • si gira prevalentemente con luce controllata;
  • si preferisce una messa a fuoco relativamente gestibile;
  • si vuole ottenere un master 4K senza cambiare ottiche.

È meno indicata quando:

  • si desidera un forte sfocato cinematografico;
  • si gira spesso con pochissima luce;
  • si prevede un color grading pesante;
  • si richiedono 4K 50p o 60p;
  • si necessita di ingressi XLR integrati;
  • si vuole lavorare con profili Log;
  • si desidera cambiare ottiche;
  • si acquista la versione nordamericana senza considerare i problemi legati ai 50 Hz europei.

La sua qualità migliore non è quella di imitare una cinepresa professionale. È quella di permettere a un giovane gruppo di lavoro di completare davvero un cortometraggio, imparando esposizione, composizione, continuità, audio e montaggio senza essere sopraffatto dall’attrezzatura.

Usata con 4K 24p, 1/50 sotto luci europee, bilanciamento manuale, guadagno contenuto, focali scelte prima del ciak, audio esterno e illuminazione controllata, può produrre immagini pulite, coerenti e perfettamente adatte a un cortometraggio indipendente.

Il look cinematografico non verrà dal pulsante “Cinema Like”. Verrà dalla qualità delle decisioni prese prima di premere REC.