Nel panorama affollato e competitivo dei festival del cinema e del mercato dell'intrattenimento, un cortometraggio eccellente può rimanere nell'ombra se non supportato da strumenti di comunicazione professionali. L'Electronic Press Kit (EPK) è proprio questo strumento: non è un semplice "contenitore di materiali", ma il biglietto da visita professionale del tuo film, il dossier che parla al posto tuo quando tu non ci sei.
Un EPK ben curato è il kit essenziale per la visibilità: dice a selezionatori, giornalisti, buyer e potenziali investitori che sei un filmmaker serio, organizzato e che rispetta il loro tempo. Ecco una guida completa per costruirne uno di impatto.
I Componenti fondamentali dell'EPK
Questi sono gli elementi imprescindibili che devono essere presenti in ogni EPK competitivo.
1. La Logline e la Sinossi
- Cosa sono: La Logline è una o due frasi che catturano l'essenza del film: il protagonista, il suo obiettivo e il conflitto centrale. La Sinossi è un riassunto narrativo di circa un paragrafo (max 150 parole) che racconta la trama in modo avvincente, senza svelare il finale.
- Perché si preparano: Sono il primo, e a volte unico, testo che un selezionatore leggerà. La logline deve agganciare all'istante, la sinossi deve convincerli a volerne sapere di più.
- Come presentarli: Devono essere in cima al tuo documento EPK o nella mail di presentazione. Scritte in un linguaggio chiaro, dinamico e privo di spoiler. Esempio di Logline: "Un anziano barbiere di periferia, in procinto di chiudere bottega, riconosce in un giovane cliente malvivente il ragazzo che salvò trent'anni prima, ed è costretto a scegliere tra la giustizia ed un debito d'onore."
2. Scheda tecnica ed Artistica (Credits)
- Cosa è: Un documento strutturato che elenca tutti i dati anagrafici del film.
- Perché si prepara: Fornisce informazioni immediate e precise per qualsiasi comunicazione ufficiale (programmi di festival, articoli, schede TV).
- Come presentarla: Deve essere pulita, facile da scansionare e completa.
- Titolo originale e internazionale (se applicabile)
- Genere (Drammatico, Commedia, Thriller, ecc.)
- Durata (esatta, in minuti e secondi)
- Anno di produzione
- Paese di produzione
- Formato di ripresa e di proiezione (es. 4K, DCP, 2.39:1)
- Regista, Sceneggiatore, Produttore
- Cast Principale (con i relativi nomi dei personaggi)
- Direttore della Fotografia, Montatore, Compositore, Scenografo, Costumista
- Contatti di produzione (Email e telefono)
3. Biografie e Filmografie del regista e del cast principale
- Cosa sono: Brevi testi (max 100-150 parole) che raccontano il percorso artistico delle figure chiave.
- Perché si preparano: Danno un contesto artistico al film. Un regista con un passato selezionato o premiato ai festival od un attore emergente ma di talento sono elementi di interesse.
- Come presentarli: Scrivete biografie in terza persona, concentrate sui successi più rilevanti. Evitate autocelebrazioni eccessive. Se è un esordio, puntate sulla visione artistica.
4. Still fotografici (foto di Scena e Backstage)
- Cosa sono: Immagini ad alta risoluzione tratte dal film (still di scena) e scatti che mostrano il lavoro sul set (backstage).
- Perché si preparano: Gli still di scena sono VITALI per la stampa. I giornalisti li usano per illustrare gli articoli. Devono essere evocativi e rappresentativi del tono del film. I backstage umanizzano il progetto e mostrano il "dietro le quinte".
- Come presentarli:
- Risoluzione: Almeno 300 dpi, in formato .jpg o .png.
- Contenuto: Gli still devono essere "cinematografici", non semplici fotogrammi. Devono raccontare un'emozione, un conflitto, un'atmosfera.
- Nome file: Non chiamateli "IMG_5432.jpg". Usate un naming professionale: TitoloFilm_Regista_Descrizione.jpg (es. IlBarbiere_MarioRossi_PietroeilCliente.jpg).
- Fornite sempre una Didascalia che identifica i personaggi e gli attori nella foto.
5. Trailer e Clip/Filmati esclusivi
- Cosa sono: Il Trailer (max 1-2 minuti) è il biglietto da visita audiovisivo. Le Clip sono scene autoconclusive estratte dal film (2-3 minuti).
- Perché si preparano: Permettono di mostrare immediatamente la qualità del prodotto: la fotografia, la recitazione, il montaggio, il sound design.
- Come presentarli:
- Non caricate il video completo su YouTube pubblico! Usate link privati (Vimeo è il preferito dal settore per la qualità) protetti da password.
- Il trailer deve essere emozionante, deve evocare la storia senza svelare troppo. Deve avere sottotitoli in inglese se ambite a festival internazionali.
6. Locandina (Poster)
- Cosa è: L'icona grafica del tuo film.
- Perché si prepara: È l'immagine che verrà usata per ogni comunicazione visiva: programmi, siti web, social media.
- Come presentarla: Fornitela in due versioni: una ad alta risoluzione per la stampa (300 dpi, .jpg o .tiff) e una a bassa risoluzione per il web (72 dpi). Deve essere di impatto, professionale e comunicare il genere del film a colpo d'occhio. E, cosa molto importante, deve essere in doppio formato: una orizzontale e l'altra verticale.
7. Contatti chiari e reperibili
- Cosa sono: L'email e il numero di telefono del produttore o dell'addetto stampa/ufficio stampa.
- Perché si preparano: Per permettere a chi è interessato di contattarvi in modo semplice e diretto.
- Come presentarli: In grassetto, in fondo a ogni documento e nella mail di presentazione. Un'unica persona/fonte di riferimento è l'ideale.
Materiali aggiuntivi e "Killer Application"
Questi elementi possono fare la differenza, trasformando un EPK buono in uno eccellente.
- Press Release/Comunicato stampa: Un documento di 1-2 pagine che "annuncia" il film. Include titolo, logline, un paragrafo di presentazione più "pomposo", i dati tecnici, le biografie essenziali e le note di regia. È il documento da inviare ai giornalisti per un articolo.
- Note di Regia: Un testo in prima persona in cui il regista spiega la sua visione, l'origine del progetto, le sfide, le scelte artistiche. Crea un legame emotivo e intellettuale con chi legge.
- Lista dialoghi (Script): A volte, per progetti particolarmente scritti, fornire la sceneggiatura (o alcune pagine) può essere un plus per evidenziare la qualità dei dialoghi.
- Pressbook digitale: Invece di una cartella con file sparsi, create un unico PDF elegante e impaginato che contenga tutti i materiali testuali e le miniature delle foto (con link per il download in alta risoluzione). È estremamente professionale.
- Dossier di Produzione: Include il budget, il piano di distribuzione, i target di audience. È fondamentale se state cercando un distributore o un buyer.
Questo materiale aggiuntivo, opzionale, è il "Killer Application"che ha il potere di fare la vera differenza e di "chiudere il gioco" a vostro favore. Non è un semplice "materiale in più", ma è l'elemento che:
- Cattura l'attenzione in modo unico in un mare di EPK simili.
- Dimostra una professionalità ed una visione di alto livello, facendo sembrare il vostro cortometraggio già un'opera di serie A.
- Risponde in anticipo ad una domanda o ad un dubbio che un giornalista o un selezionatore potrebbe avere (es. "Ma questo regista esordiente ha le idee chiare?").
Nello specifico, il Pressbook digitale e impaginato è la "killer app" perché, a differenza di una cartella piena di file sparsi, si presenta come un prodotto editoriale finito, curato, che comunica qualità e rispetto per il destinatario ancora prima che questi legga una sola parola. Trasforma l'EPK da una semplice "lista di ingredienti" a un "menu di chef stellato".
A chi consegnare l'EPK?
- Direzione Artistica dei Festival di Cinema: Per la selezione ufficiale.
- Uffici Stampa dei Festival: Se selezionati, per far girare il materiale alla stampa accredidata.
- Giornalisti e Critici Cinematografici: (Specializzati in cortometraggi, cinema indipendente, etc.) per recensioni e articoli.
- Blog e Magazine Online di Settore: Per aumentare la visibilità online.
- Distributori e Buyer: Per l'acquisto dei diritti di distribuzione (TV, VOD, etc.).
- Potenziali Investitori e Fundraiser: Per future produzioni.
Consigli finali per un EPK che fa la differenza
- Professionalità assoluta: Niente errori di ortografia, formati di file sbagliati, link non funzionanti. Controllate tutto dieci volte.
- Coerenza di Brand: Locandina, still, trailer e documenti devono avere uno stile visivo ed un tono di voce coerenti. Devono "sentirsi" come il film.
- Personalizza l'invio: Quando inviate l'EPK, soprattutto ai giornalisti, scrivete una mail PERSONALIZZATA. Dimostrate di conoscere il loro lavoro e spiegate brevemente perché il loro pubblico potrebbe essere interessato al vostro film.
- Rendete tutto facile: Fornite link di download diretti (es. WeTransfer, Dropbox) per i materiali pesanti. Non obbligate il destinatario a richiedere ogni singolo file.
- Curate il vostro sito web: L'EPK può essere una sezione del sito ufficiale del film. Un sito web dedicato è un segnale di grande professionalità.
- Anteprima ed esclusività: Offrite ai giornalisti più importanti l'anteprima esclusiva del trailer o di una clip. Fateli sentire speciali.
- Pensate all'internazionale: Sinossi, press release e sottotitoli in inglese moltiplicano esponenzialmente il vostro raggio d'azione.
Quindi l'EPK non è un optional. È la continuazione naturale del processo creativo, la fase in cui impari a vendere la tua arte senza svenderla. Un cortometraggio è un'opera d'arte, ma nel mercato delle idee, un EPK ben costruito è la cornice che la valorizza e la rende irresistibile per chi ha il potere di dargli la visibilità che merita.











