Valentina Merli, la bolognese che ha vinto l’Oscar:
“Mi dispiace che l’Italia sia assente”

Valentina Merli ha vinto OSCAR Cortometraggio 2026Sua l’unica statuetta del nostro Paese: “Penso che il cinema da noi non sia abbastanza sostenuto”. La sua storia: dagli studi a Bologna alla gavetta a Roma, poi l’approdo a Parigi. E il trionfo a Los Angeles.

 

Two People Exchanging Saliva 00La bolognese Valentina Merli ha vinto come produttrice l’Oscar per il Miglior cortometraggio di finzione perTwo People Exchanging Saliva. Unica italiana tra i vincitori nella notte delle stelle. "Lo dedico a tutti quelli che girano e vivono lontani da casa, alla mia famiglia e alla mia città” dice dalla festa di Vanity Fair dove si celebrano i premiati Merli. Non a caso. Visto che la produttrice da diversi anni lavora in Francia, a Parigi, dove ha fondato di recente insieme a Violeta Kreimer la casa di produzione Misia Films. "Questa statuetta è pesante, ma me la sento bene in mano, non la mollo più, nemmeno per un momento!", ha commentato emozionata. “Mi dispiace che l'Italia sia assente. Eppure abbiamo una tradizione così solida e ammirata in tutto il mondo. Abbiamo registi, attori e tecnici fantastici. Penso che il cinema - come tutta la cultura - non sia abbastanza sostenuto in Italia".

La proclamazione è arrivata a Los Angeles poco dopo l'1 di notte italiane, con la presentazione delle nominations di Kumail Nanjiani. A ritirare la statuetta Alexandre Singh e Natalie Musteata, ma Merli era in platea con l’abito da sera lungo fino ai piedi.

Two People Exchanging Saliva 01Insolito per chi la conosce bene. Tanti in città e tante le chat di bolognesi che questa mattina festeggiano il trionfo hollywoodiano, anche perché Merli non ha mai tagliato i ponti con la sua città. Una delle ultime volte era stata lo scorso 22 dicembre quando al Modernissimo era stato proiettato il film che il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli ha definito: «Intelligente e di una modernità sublime». Non a caso tra le produttrici esecutivi anche Isabelle Huppert e Julianne Moore che si erano innamorate del progetto."Il film è un invito a riscoprire l'intimità in un mondo sempre più freddo - hanno detto invece i registi dal palco della cerimonia degli Oscar”. Grazie per avere premiato un film strano e queer".

Two People Exchanging Saliva 02Un’opera di 35 minuti, girati 7 notti di seguito dentro le Lafayette e 5 giorni per Parigi che hanno già viaggiato in più di 70 festival, con numerosi riconoscimenti, oltre che la preselezione per i César 2026 (i David di Donatello d’Oltralpe). Girato in bianco e nero, il cortometraggio è una storia d’amore queer illecita in un grande magazzino. Dove Angine, una donna infelicemente sposata, fa shopping compulsivo e si infatua di un’ingenua commessa, Malaise. La loro relazione clandestina si trasforma in una storia d’amore che mette in pericolo le loro vite. “I registi sono una coppia anche nella vita – ha spiegato Merli - Alexandre è franco indiano e vive a Brooklyn con Natalie che è americana di origine rumena. Le interpreti sono Zar Amir, iraniana vincitrice della Palma d’oro a Cannes nel 2022 come Miglior attrice in “Holy Spider”, e Luana Bajrami è francese di origine kossovara. Il corto ha debuttato nel 2024 a Telluride”.

Laureata in Giurisprudenza con una tesi di Diritto privato comparato con la Francia, è stato uno stage a Strasburgo, all’interno di ‘Eurimages’, il fondo europeo per le coproduzioni cinematografiche, a mostrarle la via. La sua scuola di cinema era stata però il Lumiere di via Pietralata. Poi la gavetta a Roma, sui set, fino al trasferimento in Francia dove vive dal 1999. Ora Bologna l’aspetta per festeggiarla.

Articolo di Emanuela Giampaoli  per bologna.repubblica.it