L'IDEA DI BASE: un esercizio pratico operativo
Esercitarsi sull'idea di base è fondamentale perché da essa nasce tutto il cortometraggio: personaggi, conflitto, emozioni e finale. Un'idea chiara e originale permette di catturare subito la curiosità dello spettatore e di mantenerla fino alla conclusione. Lavorare bene sull'idea iniziale aiuta anche a evitare storie confuse, troppo ricche di elementi o prive di una vera direzione. Più l'idea è semplice, forte e capace di generare domande, maggiori sono le possibilità che il cortometraggio lasci un ricordo nel pubblico.
Ma come fare? Prendiamo un foglio bianco e scriviamo al centro un oggetto molto semplice. Per esempio: "una chiave"
Adesso proviamo a trasformare quell'oggetto in una storia rispondendo a queste sette domande:
- Chi trova la chiave?
- Dove la trova?
- Perché quella chiave gli sembra strana od importante?
- Che cosa pensa possa aprire?
- Che cosa scopre realmente?
- Qual è il problema che nasce dopo la scoperta?
- Come cambia il protagonista alla fine?
Ora proviamo a costruire una piccola idea.
Esempio: "Marco, quarantacinque anni, trova dentro il cappotto del padre morto una vecchia chiave con inciso il numero 17. Spinto dalla curiosità cerca per tutta la città ciò che può aprire e scopre un armadietto alla stazione. Dentro trova una lettera che il padre gli aveva scritto molti anni prima senza mai avere il coraggio di consegnargliela."
A questo punto non scriviamo direttamente ancora la sceneggiatura.
Scriviamo soltanto questi cinque momenti fondamentali:
- Marco trova la chiave.
- Marco decide di scoprire che cosa apre.
- Marco trova l'armadietto.
- Marco legge la lettera.
- Marco prende una decisione dopo ciò che ha scoperto.
Adesso proviamo a cambiare un solo elemento. Come:
E se Marco avesse paura di aprire l'armadietto?
E se dentro non ci fosse una lettera per lui?
E se qualcuno cercasse di impedirgli di arrivarci?
E se la chiave non appartenesse realmente al padre?
E se ciò che trova cambiasse completamente il ricordo che aveva di lui?
Queste domande sono il vero esercizio creativo.
Non serve creare subito dialoghi perfetti. Non serve conoscere tutta la storia.
Serve solamente trovare una situazione che faccia nascere altre domande.
Infine proviamo lo stesso esercizio partendo da altri cinque elementi semplicissimi come una fotografia, od una telefonata, od una sedia vuota, od un vecchio pacco mai aperto od anche un messaggio ricevuto per errore.
Per ciascuno scriviamo soltanto tre righe di storia.
Alla fine rileggiamole tutte e chiediamoci: "Quale di queste mi fa venire più voglia di sapere come va a finire?"
Probabilmente quella è l'idea dalla quale vale la pena di iniziare a scrivere il tuo prossimo cortometraggio.









