Edipo Re Nami Shojaie"Edipo Re" è un cortometraggio indipendente che nasce dall’esigenza di voler parlare del problema della salute mentale della generazione Z. La storia del corto è molto semplice ma profonda: la notte del suo diciottesimo compleanno è per Zeno l’occasione di esternare i suoi problemi ed i suoi disagi, affrontando una confusione mentale che non appartiene soltanto a lui, ma a tutta la sua generazione.
Attraverso Zeno ed i suoi “amici”, viene esplorata la difficoltà che vivono i ragazzi a relazionarsi, ad esternare i loro problemi e ad uscire dalla propria zona di comfort.

Dalla storia al linguaggio cinematografico, tutto girerà attorno al “disordine” mentale della generazione Z, affrontandolo non con la pretenziosità di trovare una soluzione, tantomeno con la retorica tipica di uno spot, quanto con una narrazione che faccia immergere nella confusione per viverla e provare a capirla

Di cosa parla il cortometraggio?

Edipo Re 01La notte del suo diciottesimo compleanno, passato col suo gruppo di amici, diventa per Zeno un momento di confronto e di crescita. Dopo aver conosciuto Dario, comincia ad avere diversi dubbi e difficoltà, temendo il giudizio dei suoi amici: non sanno che è bisessuale.

Proprio questo timore iniziale, lo spinge ad allontanarsi dal gruppo insieme ad Ettore, il suo migliore amico, per concludere la serata in tranquillità sul terrazzo di casa sua. Qui, parlando fino all'alba, i due faranno emergere le proprie difficoltà ed i disagi che vivono ogni giorno, con Zeno che, crollando emotivamente, farà uscire fuori tutte le sue fragilità emotive e le difficoltà che riesce a nascondere agli altri ma non a sé stesso.

Il tutto mentre continua a paragonarsi ossessivamente al personaggio di Edipo, sia perché è una delle poche cose che lo appassionano davvero, sia perché si sente stanco, svuotato ed ha paura di affrontare i problemi.

Il progetto

Al momento il progetto ha come unico macro obiettivo quello di raggiungere un pubblico sempre più ampio, in modo da raccontare il più possibile una storia che tolga un pò di polvere da un problema che, nel nostro paese, viene spesso lasciato da parte ed ignorato.
L'obiettivo è quello di far arrivare l'opera nei circuiti festivalieri italiani e non, cercando di raggiungere un palcoscenico sempre più grande e importante.

Il progetto nasce grazie alla collaborazione culturale ed al patrocinio di Progetto Itaca Roma, una solida realtà sociale, no profit, che si occupa di salute mentale dal punto di vista della prevenzione, dell'informazione e della riabilitazione. All'associazione, sarà poi donata una parte del budget ricavato tramite la raccolta fondi, ovvero il 10% del totale raccolto, nel momento in cui si raggiunge la cifra minima per dare il via alla produzione.

La produzione si impegna al rispetto dell'ambiente e della società, utilizzando quando possibile un approccio plastic free, il riciclo di materiali ed evitando gli sprechi, appoggiandoci a mercatini dell'usato ed a piattaforme anti-spreco. Ci impegniamo a lasciare ogni posto in cui gireremo, migliore di come l'abbiamo trovato.

Chi siamo

Nami Shojaie, nato nel 2004, un regista indipendente, principalmente autodidatta, e studente di comunicazioni digitali. Ha già girato alcuni cortometraggi e partecipato a concorsi, ricevendo diverse selezioni e due premi. Basa i suoi racconti ed il linguaggio utilizzato facendosi ispirare dai piccoli momenti del quotidiano, ma anche da quadri o da inquadrature di film spesso dimenticati. 

Marcello Nassuato, nato nel 2007, ha iniziato ad appassionarsi alla fotografia a 13 anni. Iniziando dall'analogico ho capito che la luce è narrazione non verbale, che racconta più di ogni altra cosa. Il suo obiettivo come DOP è rendere l’immagine più forte possibile con una stilistica diversa ed unica. Ritene che la fotografia sia la narrazione momentanea di momenti irrecuperabili.

Alessandro Esposito, nato nel 2002, è un compositore e produttore specializzato nella composizione cinematografica. Il suo lavoro gli permette di interpretare le emozioni di una scena e tradurle musicalmente, valorizzando l'impatto emotivo e rafforzando il rapporto tra musica e narrazione.

Per aderire e contribuire alla campagna di crowdfunding di Nami Shojaie 
basta cliccare su questo link di produzionidalbasso.com