Ecco alcune location di Roma che, dal punto di vista fotografico/cinematografico, sono tra le più “brutte”, degradate, sporche e visivamente deprimenti della città. Sono perfette se si vuole ambientare il proprio cortometraggio in un’estetica di degrado urbano reale, senza filtri, posticcia o da cartolina. Tutte esistono ancora nel 2025 e sono facilmente accessibili.
- Sottopasso di Via Ostiense vicino Stazione Roma-Lido Tunnel lungo, illuminazione al neon gialla morta, muri anneriti, odore di urina, graffiti illeggibili sovrapposti per 30 anni, pozzanghere perenni.
- Parcheggio abbandonato sotto il mercato di Torre Spaccata Struttura di cemento armato scrostata, pilastri mangiati dall’umidità, macchine bruciate, vetri ovunque, topi visibili anche di giorno.
- Lungotevere sotto Ponte Marconi (lato Ostiense) Argine pieno di rifiuti ingombranti, materassi, siringhe, baracche di cartone, ratti grossi come gatti.
- Piazza dei Navigatori (lato interno, verso Via Cristoforo Colombo) Aiuole distrutte, panchine rotte, cestini stracolmi da mesi, odore di spazzatura fermentata, writers che si sovrappongono senza stile.
- Mercato di Via Francesco Giacomo Orecchione (Torpignattara) Al mattino presto: sangue di macelleria per terra, cassette marce, gabbie di polli, topi che corrono tra i banchi.
- Stazione di Roma Casilina (linea FL1) Binari arrugginiti, pensiline scrostate, luci fulminate da anni, vetri rotti, senzatetto che dormono sulle panchine.
- Sottopasso pedonale di Viale Palmiro Togliatti (altezza Cinecittà Est) Altissimo tasso di umidità, muffa nera sui muri, luci al neon che sfarfallano, rifiuti ovunque, odore pesante.
- Area ex-Fiera di Roma (lato Via Newton / Portuense) Capannoni abbandonati, vetri frantumati, montagne di eternit rotto, erba alta e pneumatici.
- Ponte della Magliana (sottopassi laterali) Muri completamente neri di smog, graffiti vecchi di 20 anni, discariche abusive di calcinacci e mobili.
- Quartiere San Basilio – zona “Serpentone” I celebri palazzoni curvi: intonaco cadente a pezzi, balconi pericolanti, rifiuti buttati direttamente dalle finestre.
- Ex stabilimento Fiorucci a Santa Palomba (Pomezia, ma contea Roma) Enorme fabbrica abbandonata, amianto ovunque, vetri rotti, vegetazione che entra dentro, atmosfera post-apocalittica perfetta.
- Discarica abusiva sotto il viadotto della Tuscolana (Quadraro) Cumuli di frigoriferi, lavatrici, materassi bruciati, ratti, odore di plastica bruciata.
- Area dietro la stazione Tiburtina (lato Pietralata, ex depositi merci) Binari morti, vagoni abbandonati, montagne di traversine creosotate, senzatetto, fuochi accesi dentro bidoni.
- Lungotevere di Tor di Quinto (sotto Ponte Milvio, lato destro) Argine pieno di baracche, materassi, siringhe, rifiuti medici, topi che nuotano.
- Ex mercato di Corviale (piano terra del Serpentone) Box chiusi da anni, vetri rotti, infiltrazioni, odore di muffa e piscio di gatto.
- Via dei Gordiani (zona Prenestino) Palazzi popolari con intonaco completamente scrostato, balconi che cadono a pezzi, spazzatura accumulata da mesi.
- Deposito Atac di Porta Maggiore (lato visibile da Via Giolitti) Autobus cannibalizzati, carcasse, olio per terra, vetri rotti, atmosfera da Mad Max.
- Sottopasso di Via Ardeatina (altezza Divino Amore) Tunnel lunghissimo, luci spente da anni, murales satanisti, rifiuti, odore insopportabile.
- Ex cinodromo di Tor di Valle Tribuna crollata, erbacce alte 2 metri, amianto, vetri, atmosfera da film horror low-budget.
- Quartiere Laurentino 38 – ponti sospesi I famosi “ponti” brutalisti: cemento armato scrostato, ascensori rotti da decenni, rifiuti buttati giù dai piani, odore di fogna.
Queste location sono tutte autenticamente brutte: niente degrado “finto” alla Joker o alla Gomorra. Sono posti che la maggior parte dei romani evita anche di giorno, e che fotograficamente restituiscono un senso di abbandono, sporcizia e decadenza senza bisogno di nessun trucco di produzione. Perfette per un corto crudo, realista, distopico o semplicemente romano-verace.
Naturalmente location analoghe si trovano in tutte le più grandi città non solo italiane ma anche straniere!






























































































































































