Dai primi appunti scritti su un foglio
a vederlo proiettato su un grande Schermo
Guida pratica per realizzare il tuo primo cortometraggio (anche da zero)

Perché un cortometraggio?
Un cortometraggio è il modo più “onesto” per imparare il cinema: è abbastanza breve da essere fattibile, ma abbastanza completo da insegnare tutto quello che serve, cioè storia, riprese, suono, montaggio, e lavoro di squadra.
Obiettivo di questo articolo (dove riportiamo le cose più importanti: nel resto del sito trovi tanti altri articolo per imparare meglio e di più): portarti da una prima idea → sceneggiatura → preparazione → riprese → montaggio → pubblicazione, con esempi concreti e strumenti pronti.
* Indice
- Cos’è davvero un cortometraggio (e cosa NON è).
- L’idea che funziona: logline, tema, conflitto.
- Scrivere la sceneggiatura: struttura semplice, dialoghi utili.
- Pre-produzione: ruoli, attrezzatura minima, budget intelligente.
- Pianificazione: storyboard, shot list, piano di lavorazione.
- Riprese: regia, inquadrature, luce, continuità.
- Il suono: l’arma segreta dei corti “professionali”.
- Post-produzione: montaggio, ritmo, musica, color.
- Consegna e distribuzione: festival, online, press kit.
- Checklist + template (pronti da copiare).
1) Cos’è davvero un cortometraggio (e cosa NON è)
Un cortometraggio è una storia completa in poco tempo.
Non è:
- una scena “bella” senza inizio e fine,
- una prova tecnica senza personaggi,
- un riassunto di un lungometraggio che vorresti fare.
Per principianti, una durata ottima è 3–7 minuti. In quel range impari tutto senza distruggerti.
Regola d’oro: 1 idea forte, 1 protagonista, 1 problema chiaro, 1 cambiamento finale.
2) L’idea che funziona: logline, tema, conflitto
La Logline (la tua bussola)
Una logline è una frase che contiene:
- protagonista,
- obiettivo,
- ostacolo,
- posta in gioco (cosa succede se fallisce).
Esempio (corto da 5 minuti):
“Una ragazza timida deve trovare il coraggio di parlare con l’autista prima che l’ultimo autobus parta, o perderà l’occasione di rivedere suo padre.”
Il tema (di cosa parla davvero)
Non “parla di autobus”, ma di: coraggio, tempo, rimpianto, scelta.
Il conflitto (senza conflitto non c’è corto)
Conflitto non significa risse: significa forze opposte.
- interno: paura, vergogna, senso di colpa,
- esterno: autobus che parte, folla, pioggia, telefono scarico,
- relazionale: un altro passeggero la blocca, l’autista è scontroso.
Mini-esercizio (5 minuti):
Scrivi 10 logline. Poi scegli quella che:
- puoi girare con risorse reali,
- ha una “scelta finale” chiara,
- puoi riassumere senza spiegoni.
3) Scrivere la sceneggiatura: struttura semplice, dialoghi utili
Struttura “facile” in 3 blocchi
- Inizio (20%): situazione + problema appare.
- Centro (60%): tentativi + ostacoli + peggioramento.
- Fine (20%): scelta decisiva + conseguenza.
Un trucco: “arriva tardi, esci presto”
Entra nella scena quando qualcosa sta già succedendo, esci appena cambia qualcosa.
* Esempio descrittivo: micro-sceneggiatura (estratto)
TITOLO DI LAVORO: L’Ultimo Autobus
SCENA 3 – FERMATA, NOTTE, PIOGGIA
- Una pensilina bagnata. Luci gialle. Due persone aspettano.
- MARTA stringe il telefono spento. Guarda l’autobus in lontananza: è l’ultimo.
- Il SIGNORE accanto a lei fuma. La osserva.
SIGNORE
(staccato)
Se non lo prendi adesso… finita.
Marta prova a parlare, ma la voce non esce. L’autobus frena. Le porte si aprono.
Marta sale. Si blocca davanti all’autista.
AUTISTA
Biglietto.
Marta deglutisce. Guarda la tasca: vuota. Poi guarda l’autista.
Fa una scelta: invece di scusarsi, dice la verità.
MARTA
Io… devo arrivare. È importante.
Silenzio. L’autista la misura. Poi fa un cenno col mento verso l’interno.
AUTISTA
Vai. Ma siediti.
Marta entra. Le porte si chiudono. Il bus riparte.
Nota bene: dialoghi corti, azioni chiare, tensione su una cosa sola.
4) Pre-produzione: ruoli, attrezzatura minima, budget intelligente
Team minimo “che regge”
- Regia (esempio tu).
- Camera (può essere la stessa persona).
- Suono (se puoi, separalo: cambia tutto).
- 1 assistente (logistica/continuità).
- Attori (1-3 è perfetto).
Attrezzatura minima sensata
- Smartphone moderno o mirrorless.
- Microfono lavalier o shotgun + registratore (o telefono dedicato).
- Cavalletto + supporto stabile.
- Una luce (anche LED economico) + diffusore improvvisato (tenda bianca).
Regola realistica: un video “medio” con audio ottimo sembra pro. Un video “pro” con audio pessimo sembra amatoriale.
Budget: dove spendere se puoi
- suono (microfono/registrazione).
- cibo/acqua sul set.
- trasporti/permessi.
- oggetti di scena essenziali.
5) Pianificazione: storyboard, shot list, piano di lavorazione
Storyboard (anche brutto va bene)
Disegni stickman + frecce = perfetto. Serve a:
- capire cosa devi girare davvero,
- evitare improvvisazione inutile,
- accorgerti prima degli errori.
Shot list (lista inquadrature)
Esempio per una scena di 30-40 secondi:
- Totale fermata (establishing).
- Medio su Marta (tensione).
- Dettaglio telefono spento.
- Medio sul Signore (frase).
- Totale: autobus arriva.
- Medio: Marta sale.
- Primo piano Marta davanti all’autista.
- Primo piano autista “Biglietto”.
- Primo piano Marta (scelta).
- Totale interno: Marta entra, porte si chiudono.
Piano di lavorazione (giornata tipo)
- 08:00 arrivo + set-up.
- 08:30 prove attori.
- 09:00 girare inquadrature larghe.
- 10:30 medi e primi piani.
- 12:30 pausa.
- 13:30 insert (dettagli) + wild lines audio.
- 15:00 backup file + wrap.
6) Riprese: regia, inquadrature, luce, continuità
Continuità: l’errore #1 dei principianti
Fai 3 foto a ogni scena (costumi, oggetti, posizione).
Se in un’inquadratura Marta tiene il telefono con la destra e nella successiva con la sinistra… lo spettatore lo sente.
Luce: una regola semplice
Se puoi, scegli una sola direzione di luce per tutta la scena (anche se finta).
Metti la fonte a 45° rispetto al volto, e diffondila (lenzuolo/tenda).
Regia attori: dai “verbi”, non emozioni
Invece di “Sii triste”, prova:
- “Trattieni le parole.”
- “Non vuoi chiedere aiuto.”
- “Fingi che vada tutto bene.”
7) Il suono: l’arma segreta
Cose pratiche che alzano il livello:
- registra in un luogo controllabile (niente traffico costante),
- avvicina il microfono (sempre),
- registra 30 secondi di ambiente a set fermo (room tone),
- fai “wild lines”: ripeti una battuta a fine scena in silenzio, per sicurezza.
8) Post-produzione: montaggio, ritmo, musica, color
Montaggio: taglia senza pietà
Domanda guida: “Questa inquadratura fa avanzare la storia o la ripete?”
Se la risposta è la ripete: è fuori, va eliminata.
Ritmo
- tensione = tagli più stretti, meno pause,
- intimità = respiri, silenzi scelti.
Musica
Meglio poca, ma mirata. Se metti musica ovunque, anestetizzi la scena.
9) Consegna e distribuzione
Versioni utili da esportare
- master in alta qualità,
- versione compressa per web,
- trailer/teaser 15-30 sec.
Press kit minimo
- logline,
- sinossi breve (5 righe),
- bio regista (5 righe),
- 3 foto still,
- poster semplice.
10) Checklist e template (copiabili)
Checklist di pre-produzione
- logline chiara,
- sceneggiatura finita (ultima versione datata),
- cast confermato + contatti,
- location confermate + orari,
- shot list stampata,
- piano lavorazione,
- backup plan (pioggia/rumore/assenze),
- batterie + memorie + backup.
Template di base di una logline
“Quando [evento scatenante], [protagonista] deve [obiettivo], ma [ostacolo], altrimenti [posta in gioco].”
Template shot list (è in più righe, per ogni scena)
Esempio di base:
- Scena: ___ Location: ___ Ora: ___
- Inquadratura: ___ | Tipo: Tot/Med/PP/Dett | Azione: ___ | Audio: ___ | Buona: ___
- Inquadratura: ___ | Tipo: Tot/Med/PP/Dett | Azione: ___ | Audio: ___ | Buona: ___
- …
* Un percorso rapido (se vuoi partire subito)
Se vuoi, puoi usare questa scaletta “Tutto in 1 settimana”:
- Giorno 1: scrivi 10 logline che ti sembrano interessanti → ne scegli 1 sola.
- Giorno 2: allunghi la logline in una sinossi di 1 pagina + descrizione dei personaggi principali.
- Giorno 3: scrivi l'intera sceneggiatura della durata di circa 3-7 minuti al massimo.
- Giorno 4: crei la shot list + disegni lo storyboard di base.
- Giorno 5: fai le prove con gli attori + trovi la location + trovi gli oggetti necessari.
- Giorno 6: effettui tutte le riprese.
- Giorno 7: fai il montaggio base + inserisci e controlli l'audio + fai l'export del tuo corto finale.
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