Dai primi appunti scritti su un foglio
a vederlo proiettato su un grande Schermo

Guida pratica per realizzare il tuo primo cortometraggio (anche da zero)

Studenti corto in 7gg 600

Perché un cortometraggio?

Un cortometraggio è il modo più “onesto” per imparare il cinema: è abbastanza breve da essere fattibile, ma abbastanza completo da insegnare tutto quello che serve, cioè storia, riprese, suono, montaggio, e lavoro di squadra.

Obiettivo di questo articolo (dove riportiamo le cose più importanti: nel resto del sito trovi tanti altri articolo per imparare meglio e di più): portarti da una prima idea → sceneggiatura → preparazione → riprese → montaggio → pubblicazione, con esempi concreti e strumenti pronti.

* Indice

  1. Cos’è davvero un cortometraggio (e cosa NON è).
  2. L’idea che funziona: logline, tema, conflitto.
  3. Scrivere la sceneggiatura: struttura semplice, dialoghi utili.
  4. Pre-produzione: ruoli, attrezzatura minima, budget intelligente.
  5. Pianificazione: storyboard, shot list, piano di lavorazione.
  6. Riprese: regia, inquadrature, luce, continuità.
  7. Il suono: l’arma segreta dei corti “professionali”.
  8. Post-produzione: montaggio, ritmo, musica, color.
  9. Consegna e distribuzione: festival, online, press kit.
  10. Checklist + template (pronti da copiare).


1) Cos’è davvero un cortometraggio (e cosa NON è)

Un cortometraggio è una storia completa in poco tempo.
Non è:

  • una scena “bella” senza inizio e fine,
  • una prova tecnica senza personaggi,
  • un riassunto di un lungometraggio che vorresti fare.

Per principianti, una durata ottima è 3–7 minuti. In quel range impari tutto senza distruggerti.

Regola d’oro: 1 idea forte, 1 protagonista, 1 problema chiaro, 1 cambiamento finale.


2) L’idea che funziona: logline, tema, conflitto

La Logline (la tua bussola)

Una logline è una frase che contiene:

  • protagonista,
  • obiettivo,
  • ostacolo,
  • posta in gioco (cosa succede se fallisce).

Esempio (corto da 5 minuti):

“Una ragazza timida deve trovare il coraggio di parlare con l’autista prima che l’ultimo autobus parta, o perderà l’occasione di rivedere suo padre.”

Il tema (di cosa parla davvero)

Non “parla di autobus”, ma di: coraggio, tempo, rimpianto, scelta.

Il conflitto (senza conflitto non c’è corto)

Conflitto non significa risse: significa forze opposte.

  • interno: paura, vergogna, senso di colpa,
  • esterno: autobus che parte, folla, pioggia, telefono scarico,
  • relazionale: un altro passeggero la blocca, l’autista è scontroso.

Mini-esercizio (5 minuti):
Scrivi 10 logline. Poi scegli quella che:

  1. puoi girare con risorse reali,
  2. ha una “scelta finale” chiara,
  3. puoi riassumere senza spiegoni.


3) Scrivere la sceneggiatura: struttura semplice, dialoghi utili

Struttura “facile” in 3 blocchi

  • Inizio (20%): situazione + problema appare.
  • Centro (60%): tentativi + ostacoli + peggioramento.
  • Fine (20%): scelta decisiva + conseguenza.

Un trucco: “arriva tardi, esci presto”

Entra nella scena quando qualcosa sta già succedendo, esci appena cambia qualcosa.

* Esempio descrittivo: micro-sceneggiatura (estratto)

TITOLO DI LAVORO: L’Ultimo Autobus
SCENA 3 – FERMATA, NOTTE, PIOGGIA

  • Una pensilina bagnata. Luci gialle. Due persone aspettano.
  • MARTA stringe il telefono spento. Guarda l’autobus in lontananza: è l’ultimo.
  • Il SIGNORE accanto a lei fuma. La osserva.

SIGNORE
(staccato)
Se non lo prendi adesso… finita.

Marta prova a parlare, ma la voce non esce. L’autobus frena. Le porte si aprono.
Marta sale. Si blocca davanti all’autista.

AUTISTA
Biglietto.

Marta deglutisce. Guarda la tasca: vuota. Poi guarda l’autista.
Fa una scelta: invece di scusarsi, dice la verità.

MARTA
Io… devo arrivare. È importante.

Silenzio. L’autista la misura. Poi fa un cenno col mento verso l’interno.

AUTISTA
Vai. Ma siediti.

Marta entra. Le porte si chiudono. Il bus riparte.

Nota bene: dialoghi corti, azioni chiare, tensione su una cosa sola.


4) Pre-produzione: ruoli, attrezzatura minima, budget intelligente

Team minimo “che regge”

  • Regia (esempio tu).
  • Camera (può essere la stessa persona).
  • Suono (se puoi, separalo: cambia tutto).
  • 1 assistente (logistica/continuità).
  • Attori (1-3 è perfetto).

Attrezzatura minima sensata

  • Smartphone moderno o mirrorless.
  • Microfono lavalier o shotgun + registratore (o telefono dedicato).
  • Cavalletto + supporto stabile.
  • Una luce (anche LED economico) + diffusore improvvisato (tenda bianca).

Regola realistica: un video “medio” con audio ottimo sembra pro. Un video “pro” con audio pessimo sembra amatoriale.

Budget: dove spendere se puoi

  1. suono (microfono/registrazione).
  2. cibo/acqua sul set.
  3. trasporti/permessi.
  4. oggetti di scena essenziali.


5) Pianificazione: storyboard, shot list, piano di lavorazione

Storyboard (anche brutto va bene)

Disegni stickman + frecce = perfetto. Serve a:

  • capire cosa devi girare davvero,
  • evitare improvvisazione inutile,
  • accorgerti prima degli errori.

Shot list (lista inquadrature)

Esempio per una scena di 30-40 secondi:

  1. Totale fermata (establishing).
  2. Medio su Marta (tensione).
  3. Dettaglio telefono spento.
  4. Medio sul Signore (frase).
  5. Totale: autobus arriva.
  6. Medio: Marta sale.
  7. Primo piano Marta davanti all’autista.
  8. Primo piano autista “Biglietto”.
  9. Primo piano Marta (scelta).
  10. Totale interno: Marta entra, porte si chiudono.

Piano di lavorazione (giornata tipo)

  • 08:00 arrivo + set-up.
  • 08:30 prove attori.
  • 09:00 girare inquadrature larghe.
  • 10:30 medi e primi piani.
  • 12:30 pausa.
  • 13:30 insert (dettagli) + wild lines audio.
  • 15:00 backup file + wrap.


6) Riprese: regia, inquadrature, luce, continuità

Continuità: l’errore #1 dei principianti

Fai 3 foto a ogni scena (costumi, oggetti, posizione).
Se in un’inquadratura Marta tiene il telefono con la destra e nella successiva con la sinistra… lo spettatore lo sente.

Luce: una regola semplice

Se puoi, scegli una sola direzione di luce per tutta la scena (anche se finta).
Metti la fonte a 45° rispetto al volto, e diffondila (lenzuolo/tenda).

Regia attori: dai “verbi”, non emozioni

Invece di “Sii triste”, prova:

  • “Trattieni le parole.”
  • “Non vuoi chiedere aiuto.”
  • “Fingi che vada tutto bene.”


7) Il suono: l’arma segreta

Cose pratiche che alzano il livello:

  • registra in un luogo controllabile (niente traffico costante),
  • avvicina il microfono (sempre),
  • registra 30 secondi di ambiente a set fermo (room tone),
  • fai “wild lines”: ripeti una battuta a fine scena in silenzio, per sicurezza.


8) Post-produzione: montaggio, ritmo, musica, color

Montaggio: taglia senza pietà

Domanda guida: “Questa inquadratura fa avanzare la storia o la ripete?”
Se la risposta è la ripete: è fuori, va eliminata.

Ritmo

  • tensione = tagli più stretti, meno pause,
  • intimità = respiri, silenzi scelti.

Musica

Meglio poca, ma mirata. Se metti musica ovunque, anestetizzi la scena.


9) Consegna e distribuzione

Versioni utili da esportare

  • master in alta qualità,
  • versione compressa per web,
  • trailer/teaser 15-30 sec.

Press kit minimo

  • logline,
  • sinossi breve (5 righe),
  • bio regista (5 righe),
  • 3 foto still,
  • poster semplice.


10) Checklist e template (copiabili)

Checklist di pre-produzione

  • logline chiara,
  • sceneggiatura finita (ultima versione datata),
  • cast confermato + contatti,
  • location confermate + orari,
  • shot list stampata,
  • piano lavorazione,
  • backup plan (pioggia/rumore/assenze),
  • batterie + memorie + backup.

Template di base di una logline

“Quando [evento scatenante], [protagonista] deve [obiettivo], ma [ostacolo], altrimenti [posta in gioco].”

Template shot list (è in più righe, per ogni scena)

Esempio di base:

  • Scena: ___ Location: ___ Ora: ___
  1. Inquadratura: ___ | Tipo: Tot/Med/PP/Dett | Azione: ___ | Audio: ___ | Buona: ___
  2. Inquadratura: ___ | Tipo: Tot/Med/PP/Dett | Azione: ___ | Audio: ___ | Buona: ___


* Un percorso rapido (se vuoi partire subito)

Se vuoi, puoi usare questa scaletta “Tutto in 1 settimana”:

  • Giorno 1: scrivi 10 logline che ti sembrano interessanti → ne scegli 1 sola.
  • Giorno 2: allunghi la logline in una sinossi di 1 pagina + descrizione  dei personaggi principali.
  • Giorno 3: scrivi l'intera sceneggiatura della durata di circa 3-7 minuti al massimo.
  • Giorno 4: crei la shot list + disegni lo storyboard di base.
  • Giorno 5: fai le prove con gli attori + trovi la location + trovi gli oggetti necessari.
  • Giorno 6: effettui tutte le riprese.
  • Giorno 7: fai il montaggio base + inserisci e controlli l'audio + fai l'export del tuo corto finale.

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