TRAINSPOTTING: ANALISI DELLE SCENE
E DELLA COSTRUZIONE DELLA SCENEGGIATURA

Trainspotting borsa soldi 700Come John Hodge trasforma una struttura episodica nel percorso di trasformazione di Mark Renton

Per studiare il film inglese Trainspotting dal punto di vista della sceneggiatura conviene evitare di considerarlo semplicemente una successione di episodi legati alla droga, all'amicizia e alla marginalità.

Sotto la superficie frammentaria costruita da John Hodge esiste infatti una direzione molto precisa: quasi tutte le scene più importanti conducono Mark Renton verso una domanda fondamentale: Riuscirà realmente a separarsi dal mondo che gli ha dato identità, amicizie ed appartenenza, ma che contemporaneamente lo sta distruggendo?

Da questo punto di vista Trainspotting è un ottimo film da studiare perché dimostra che una sceneggiatura non deve necessariamente avere una struttura rigida e perfettamente visibile per possedere una forte progressione drammatica.

Il film alterna commedia, tragedia, grottesco, realismo e momenti quasi fantastici, ma le sue scene principali aumentano progressivamente la pressione sul protagonista fino a costringerlo a scegliere.


* GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA COSTRUZIONE

Prima di analizzare le scene conviene chiarire alcuni concetti.

Evento scatenante

L'evento scatenante è ciò che modifica l'equilibrio iniziale e mette realmente in moto la storia.

In Trainspotting non troviamo un unico evento scatenante rigidamente individuabile secondo un modello scolastico. Il film ci introduce infatti dentro un'esistenza già caotica.
Didatticamente possiamo però individuare il primo vero impulso narrativo nella decisione di Renton di smettere con l'eroina. Quella scelta genera la domanda che accompagnerà gran parte del film: riuscirà veramente a cambiare?

Da quel momento la narrazione diventa una successione di tentativi, ricadute, conseguenze e nuove possibilità.

Svolta

Una svolta non è semplicemente una sorpresa.
È un evento che modifica la direzione della storia e impedisce al protagonista di tornare facilmente alla situazione precedente.

In Trainspotting svolte importanti sono: la morte della bambina; l'arresto; l'overdose; la disintossicazione; il trasferimento a Londra; il ritorno di Begbie e Sick Boy; la morte di Tommy; l'affare di droga; la possibilità finale di impossessarsi del denaro.

Ogni svolta restringe progressivamente le possibilità di Renton.

Crisi

La crisi è il momento nel quale il protagonista deve affrontare la scelta più difficile.

Non coincide necessariamente con la scena più spettacolare. Nel finale Renton deve scegliere: se rimanere fedele al gruppo oppure tradire gli amici e tentare una nuova vita.

Entrambe le possibilità hanno un prezzo. Ed è proprio questo a rendere la scelta drammaticamente interessante.

Climax

Il climax è la risposta concreta alla crisi.

In Trainspotting coincide con la decisione di Renton di prendere il denaro ed andarsene. È un'azione relativamente semplice.

Ma tutto ciò che abbiamo visto precedentemente le attribuisce un enorme significato.

Arco del personaggio

L'arco non consiste necessariamente nel passaggio da “cattivo” a “buono”.

Riguarda piuttosto la trasformazione del rapporto che il protagonista possiede con se stesso e con il mondo.
Renton comincia proclamandosi libero perché rifiuta la vita convenzionale.

Ma scopriamo immediatamente il paradosso: si considera libero mentre è dipendente dall'eroina, dal gruppo e dalle proprie abitudini.

Il suo arco consiste nel passaggio dal rifiutare le scelte degli altri al tentare finalmente una scelta propria.

 

* LA FUNZIONE DEI PERSONAGGI SECONDARI

Begbie, Sick Boy, Spud e Tommy non servono soltanto a creare un gruppo di amici credibile.
Ognuno rappresenta una diversa possibilità narrativa e morale rispetto a Renton.

Begbie: la violenza

Begbie è essenziale perché dimostra che la distruzione non dipende soltanto dall'eroina. Non è tossicodipendente, ma è probabilmente l'uomo più pericoloso del gruppo. La sua dipendenza è la violenza.

Narrativamente rappresenta ciò che rende sempre più necessario il distacco di Renton.
Quando Begbie esplode, Renton non vede soltanto un amico aggressivo: vede il tipo di vita alla quale continuerà ad appartenere se rimane.

Sick Boy: il cinismo

Sick Boy è intelligente, seduttivo e opportunista. Possiede una capacità di osservazione non molto diversa da quella di Renton, ma la utilizza per manipolare. Può essere considerato una sorta di specchio deformato del protagonista.

Mostra ciò che Renton potrebbe diventare se acquistasse maggiore controllo senza cambiare realmente il proprio sistema morale.

Spud: la fragilità umana

Spud è debole, goffo e spesso comico, ma conserva una forma di innocenza che gli altri hanno progressivamente perduto. 
È fondamentale nel finale. Renton decide infatti di lasciare a lui una parte del denaro.
Questo piccolo gesto impedisce di interpretare la fuga semplicemente come un atto di egoismo.
Renton distingue ancora moralmente Spud dagli altri.

Tommy: la conseguenza

Tommy inizialmente sembra appartenere ad un altro mondo.+ È sportivo, relativamente equilibrato, possiede una relazione sentimentale e non appare destinato alla stessa autodistruzione degli amici.

Proprio per questo la sua caduta diventa tanto importante.
Attraverso Tommy vediamo ciò che con Renton non avevamo visto: l'inizio della dipendenza.

La sua morte trasforma la sua traiettoria in un avvertimento per Renton e per lo spettatore.

 

* LE SCENE FONDAMENTALI DELLA SCENEGGIATURA

1. L'apertura e “Choose Life”

Renton e Spud corrono per le strade di Edimburgo inseguiti dalla polizia. La musica imprime immediatamente energia alla sequenza.

La voce di Renton introduce il celebre rifiuto della vita convenzionale: lavoro, famiglia, consumi, sicurezza, futuro.

Dal punto di vista della scrittura è un'apertura estremamente efficace perché in pochissimo tempo presenta: il protagonista; il suo ambiente; il tono; il linguaggio; il tema.

Soprattutto introduce la contraddizione fondamentale. Renton sembra proclamare la propria libertà, ma presto comprenderemo che non è affatto libero.

Il giovane sceneggiatore può ricavarne una regola molto utile: presentare un protagonista significa mostrarci cosa crede, non necessariamente raccontarci la sua biografia.

2. Renton decide di smettere

Renton prepara accuratamente la propria disintossicazione. Organizza la stanza, raccoglie ciò di cui pensa di avere bisogno, pianifica ciò che dovrà affrontare.

Questa scena rende concreto un concetto che altrimenti sarebbe soltanto psicologico: “voglio smettere”.
La decisione diventa azione. Inoltre la sua preparazione lascia intuire che Renton conosce molto bene l'astinenza. Possiamo dedurre che non sia la prima volta.

Lo sceneggiatore racconta quindi un pezzo di passato senza ricorrere a flashback o spiegazioni.
È un ottimo principio: un comportamento competente può raccontare una biografia.

3. Il bagno: la soggettività del protagonista

La famosa sequenza del bagno parte da una situazione estremamente degradante. Renton deve recuperare le supposte che ha perso. Entra in un bagno disgustoso e arriva a immergersi nella tazza.

Poi la realtà cambia. Lo spazio diventa improvvisamente fantastico, quasi acquatico.
Il valore della scena non consiste soltanto nel grottesco. Permette di entrare nella percezione del protagonista.
La situazione oggettiva è repellente. La sua esperienza soggettiva diventa invece quasi liberatoria.

Per uno sceneggiatore la lezione è importante: non sempre dobbiamo mostrare il mondo com'è; possiamo mostrarlo come il personaggio lo percepisce.

4. La morte della bambina: la conseguenza irreversibile

Questa è una delle svolte emotive più importanti. Fino a quel momento il mondo del gruppo aveva mantenuto una miscela di trasgressione, divertimento, sesso, droga e comicità.

Poi viene scoperto il corpo della bambina. Il film cambia improvvisamente peso morale.
Il comportamento dei protagonisti non riguarda più soltanto persone adulte che stanno distruggendo se stesse.
Esistono conseguenze sugli innocenti.

La forza della scena deriva anche dal fatto che non serve un lungo discorso. È sufficiente la conseguenza. Da quel momento molte scene precedenti vengono reinterpretate.

Quello che poteva sembrare caos divertente possedeva già un lato tragico che i personaggi non volevano guardare.
La lezione è evidente: in sceneggiatura una conseguenza concreta è spesso più potente di qualsiasi spiegazione morale.

5. Spud al colloquio di lavoro

La scena del colloquio possiede una funzione apparentemente comica, ma è narrativamente molto ricca.
Mostra il rapporto dei protagonisti con il mondo del lavoro e con quella normalità che Renton aveva deriso all'inizio.
Spud cerca seriamente di affrontare il colloquio, ma la situazione gli sfugge completamente.

La comicità nasce dal personaggio. Spud non cerca di essere divertente. Sta tentando disperatamente di cavarsela.

È questa la differenza fra una comicità costruita dall'esterno e una comicità che nasce organicamente dalla situazione.

6. L'arresto: il mondo esterno presenta il conto

Quando Renton e Spud vengono arrestati, il conflitto cambia livello. Fino a quel momento molte conseguenze appartenevano soprattutto al loro ambiente.

Adesso intervengono la legge; il tribunale e la società.
Spud viene incarcerato. Renton entra invece in un programma di riabilitazione.

Le loro strade cominciano a divergere. La scena insegna un principio importante di escalation: un conflitto può crescere passando progressivamente da un personaggio contro se stesso ad un personaggio contro gli altri fino a divenire un personaggio contro la società.

7. L'overdose: la droga diventa morte

Quando Renton torna a drogarsi e va in overdose, la sceneggiatura porta il protagonista vicinissimo alla morte.

La scena possiede una forza particolare perché la sostanza che in precedenza offriva del piacere e la fuga e l'appartenenza, ora viene associata direttamente alla possibilità di morire.
Visivamente Renton sembra quasi sprofondare dentro una bara. È una sorta di morte simbolica.

Da questo momento continuare esattamente nello stesso modo diventa narrativamente sempre più difficile.

Una trasformazione convincente richiede spesso proprio questo: il protagonista deve sperimentare qualcosa che renda impossibile continuare a ignorare il proprio problema.

8. L'astinenza nella camera da letto

I genitori chiudono Renton nella sua vecchia stanza. La sequenza avrebbe potuto limitarsi a mostrare sofferenza fisica.

Invece diventa progressivamente un incubo. Paure, sensi di colpa e ricordi assumono una forma visiva. La bambina ritorna. La stanza sembra deformarsi. Il conflitto interiore viene quindi trasformato in immagini.

Dal punto di vista della sceneggiatura è un principio fondamentale. Scrivere solo: “Renton si sente in colpa” non significa ancora scrivere cinema.

Il cinema deve trovare un comportamento, un'immagine od una situazione capace di far percepire quel sentimento.

9. Il test HIV: una seconda possibilità

Renton scopre di non essere stato contagiato. La scena non significa che tutto si sia improvvisamente risolto.
Al contrario, modifica la domanda narrativa. È sopravvissuto.

A questo punto dobbiamo domandarci: che cosa farà della possibilità che gli è stata concessa?

Una buona sceneggiatura può utilizzare la sopravvivenza non come una conclusione, ma come una nuova responsabilità.

10. Londra: la vita alternativa

Renton cambia città. Ora lavora. Costruisce una quotidianità apparentemente più normale.

Queste scene sono indispensabili perché mostrano concretamente che esiste una possibile alternativa.
Se il film ci mostrasse soltanto il vecchio ambiente, il desiderio di cambiamento rimarrebbe astratto.

A Londra vediamo invece per qualche tempo una versione differente di Renton. Ma la prova decisiva arriva quando il passato ritorna.

11. Begbie e Sick Boy raggiungono Renton

Begbie entra nella nuova vita di Renton praticamente senza chiedere permesso. E successivamente arriva Sick Boy.

Questo passaggio è particolarmente efficace perché trasforma un conflitto psicologico in un fatto fisico.
Renton potrebbe pensare: “Non riesco a liberarmi del passato.”
Il film invece mostra che il passato entra letteralmente dentro casa sua.

La scena dimostra inoltre che cambiare ambiente non significa necessariamente essere cambiati interiormente.
Renton sa fuggire. Ma non sa ancora separarsi.

12. Tommy muore

La morte di Tommy completa una traiettoria cominciata molto prima.
Tommy era inizialmente il personaggio meno coinvolto nell'autodistruzione.
La sua caduta dimostra che quel mondo possiede la capacità di trascinare anche chi sembrava esserne al margine.

Drammaturgicamente Tommy diventa quasi un possibile futuro di Renton. La sua morte non serve soltanto a creare tristezza. Serve a rendere visibile una conseguenza certa: se continui a vivere dentro questo sistema, non esiste alcuna garanzia di sopravvivenza.

13. L'affare di droga: la storia converge

Una delle operazioni più importanti compiute dalla sceneggiatura arriva nella parte finale.

Fino a quel momento il film era rimasto volutamente episodico. Con il grande affare di droga compare invece un obiettivo concreto.

Esistono infatti una grande quantità di denaro; un rischio; un'operazione; un gruppo; una possibile ricompensa.

I personaggi vengono nuovamente riuniti e tutto converge. 
Gli episodi precedenti avevano costruito caratteri e relazioni.
Ora la sceneggiatura crea una situazione capace di costringerli ad una scelta.

14. La nuova esplosione di Begbie

L'affare è riuscito. Il gruppo possiede il denaro. Tnto denaro. Potrebbe essere un momento di gran festa.

Eppure Begbie esplode nuovamente in una violenza sproporzionata. La funzione della scena è chiarissima.
Renton lo osserva. Non vede soltanto l'ennesima rissa. Vede come sarà il proprio futuro se rimane.

In prossimità del climax è molto efficace costruire una scena nella quale il protagonista possa percepire chiaramente: che cosa accadrà se non cambia. È esattamente ciò che avviene qui.

15. La notte dell'hotel: la crisi

Arriviamo alla scena decisiva.
Gli altri dormono. Il denaro è disponibile. Renton può aspettare la mattina e continuare a far parte del gruppo. Oppure può prenderlo e fuggire.

Visivamente la situazione è semplicissima: c'è un uomo, c'è una borsa. Alcuni amici addormentati.

Ma dal punto di vista drammaturgico il momento contiene l'intero film.
La scelta oppone l'appartenenza alla libertà.

Per ottenere una deve sacrificare l'altra. Questa è la crisi.

16. Spud vede Renton

Spud è sveglio. Si accorge di quello che Renton sta facendo. Potrebbe fermarlo. Potrebbe chiamare gli altri.

Non lo fa. Questo dettaglio rende la scena molto più complessa.

Una persona appartenente al vecchio mondo vede Renton andarsene e, in qualche modo, glielo permette. Non occorrono lunghi dialoghi. Lo sguardo di Spud svolge la funzione.

Ancora una volta il film dimostra come una relazione possa essere conclusa attraverso un gesto minimo.

17. Il denaro lasciato a Spud

Renton non prende tutto indiscriminatamente. Lascia una parte a Spud.

L'azione è importante perché svolge contemporaneamente diverse funzioni.
Mostra che Renton conserva un legame umano con lui.
Rende moralmente più ambiguo il furto.
Differenzia Spud dagli altri.

E chiude la loro relazione. È un perfetto esempio di economia narrativa: una sola azione può raccontare più aspetti contemporaneamente.

18. Il furto: il climax

Renton prende il denaro e se ne va.

Questa è la risposta definitiva alla domanda costruita per tutto il film.

Non combatte Begbie. Non convince Sick Boy. Non pronuncia un discorso morale.

Separa semplicemente la propria strada da quella degli altri.

È importante notare che la scelta non è moralmente pulita. Infatti Renton si libera attraverso un tradimento.
Proprio questa imperfezione impedisce al finale di diventare retorico.

Il climax non trasforma Renton in un uomo buono. Lo trasforma in un uomo che finalmente compie una scelta.

19. Il monologo finale e il ritorno di “Choose Life”

Il finale riprende il concetto dell'apertura.

All'inizio Renton derideva la vita convenzionale. Alla fine sembra disposto almeno a tentarla.

Il significato non è che improvvisamente consumismo, lavoro e normalità siano diventati i suoi ideali perfetti.

Il cambiamento riguarda soprattutto il verbo: scegliere.

All'inizio Renton affermava di non voler scegliere quella vita.
Ma in realtà era governato dalla dipendenza.
Alla fine prova almeno a decidere personalmente la propria direzione.

La sceneggiatura utilizza così una tecnica molto efficace: riprendere nel finale un elemento dell'inizio attribuendogli un significato diverso.

Il cambiamento del significato racconta il cambiamento del personaggio.

 

* L'ARCO DI RENTON IN FORMA COMPATTA

Proviamo ora sintetizzare la sua evoluzione.
All'inizio Renton pensa: “Sono libero perché rifiuto il vostro modo di vivere.”

La storia gli dimostra invece che dipende dall'eroina; dagli amici; dalle abitudini; dall'ambiente.

Prova sì a smettere. Ma ricade. Assiste a conseguenze sempre più gravi. Rischia di morire. Si disintossica. Fugge a Londra. Ma il passato lo raggiunge. Tommy muore. Il gruppo si ricompone per l'affare finale. Begbie conferma che nulla è realmente cambiato. Renton arriva davanti alla scelta. E sceglie di andarsene.

Il suo arco può quindi essere sintetizzato così: rifiuto della vita → falsa libertà → consapevolezza della dipendenza → tentativo di fuga → ritorno del passato → scelta reale.


* LA STRUTTURA PROFONDA DEL FILM

Se eliminiamo tutte le particolarità esteriori, possiamo osservare una struttura sorprendentemente semplice.

Un uomo appartiene a un gruppo. Quel gruppo gli offre: identità; amicizia; linguaggio; appartenenza.
Ma contemporaneamente lo distrugge.
Il protagonista prova ad allontanarsi. Non riesce.

Quando finalmente comprende che non può conservare contemporaneamente la vecchia appartenenza e la nuova vita, è costretto a scegliere.

Questa è la struttura profonda di Trainspotting. Ed è molto più universale della droga.

 

* COSA PUÒ IMPARARE UNO SCENEGGIATORE

La prima lezione riguarda la funzione delle scene.

Una scena non deve necessariamente far avanzare soltanto la trama. Può modificare il protagonista; approfondire una relazione; aumentare il pericolo; mostrare una conseguenza; preparare una decisione.

Ma dovrebbe modificare qualcosa.

Una domanda utile durante la riscrittura può essere: “Se eliminiamo questa scena, cambia qualcosa nel comportamento futuro del protagonista?”

Se la risposta è sempre no, probabilmente dobbiamo verificare la reale necessità della scena.

 

* COSTRUIRE UNA PRESSIONE CRESCENTE

Trainspotting insegna anche che escalation non significa necessariamente aumentare continuamente spettacolo e violenza.

La progressione può essere: tentativo → fallimento → conseguenza → nuova possibilità → perdita → fuga → ritorno del problema → scelta.

Ogni fase rende più difficile continuare come prima. È questo il vero aumento della pressione drammatica.

 

* IL CLIMAX NON DEVE ESSERE LA SCENA PIÙ GRANDE

Una delle migliori lezioni del film riguarda proprio il climax.

L'azione finale è semplice: Renton prende una borsa e se ne va. Non sarebbe particolarmente interessante se non avessimo visto tutto il resto.

Ma la sceneggiatura ha preparato talmente bene quella decisione che un gesto piccolo diventa enorme.

È questo il compito dello sceneggiatore: non rendere necessariamente spettacolare l'azione, ma rendere importante il suo significato.

 

* COME UTILIZZARE LA LEZIONE DI TRAINSPOTTING SENZA COPIARLO

Non bisogna necessariamente scrivere una storia sulla droga, su una città, o su cinque amici o sulla criminalità.

Possiamo utilizzare la sua struttura profonda.
Immaginiamo un ragazzo appartenente ad un collettivo artistico.
Quel gruppo gli ha dato la possibilità di conoscere amici, trovare lavoro, scoprire la sua identità ed un senso di appartenenza.

Progressivamente il collettivo comincia però a vivere di truffe. Allora il protagonista comprende che deve andarsene.
Ma lasciarlo significa perdere tutto ciò che lo ha definito per anni.

Potremmo perciò costruire una prima crepa, un tentativo di separazione e poi una ricaduta nel gruppo con una conseguenza grave, scoprire la possibilità di una nuova vita col il ritorno degli amici e trovare un'occasione che li riunisce che lo porta infine ad una scelta finale.

Non stiamo copiando Trainspotting.

Stiamo utilizzando lo stesso principio drammaturgico: ciò che dà identità al protagonista è contemporaneamente ciò da cui deve liberarsi.


IN CONCLUSIONE

L'analisi delle scene più importanti di Trainspotting mostra quanto il lavoro di John Hodge sia più organizzato di quanto possa apparire osservando soltanto la struttura episodica.

Al centro esiste Renton. Attorno a lui esistono quattro personaggi con funzioni precise: Begbie rappresenta la violenza e il pericolo di rimanere; Sick Boy rappresenta il cinismo e l'adattamento opportunistico; Spud conserva l'umanità e il legame affettivo che Renton non riesce completamente a cancellare; Tommy rappresenta la conseguenza tragica e il futuro possibile.

Le scene aumentano progressivamente la pressione della storia. Renton prova a smettere. Fallisce. Assiste alla morte. Viene arrestato. Va in overdose. Affronta l'astinenza. Sopravvive. Fugge. Viene raggiunto. Perde Tommy. Ritorna nel gruppo. Ottiene denaro. Vede Begbie esplodere ancora. Arriva finalmente davanti alla scelta.

A quel punto la sceneggiatura non ha più bisogno di spiegazioni.

Possiede soltanto bisogno di un'azione. Una azione diversa come Renton che prende la borsa e lascia qualcosa a Spud.
Esce e va per tentare un'altra vita.

Questa progressione costituisce probabilmente la più importante lezione di Trainspotting per chi voglia scrivere cinema: una buona sceneggiatura deve sapere quale decisione finale sta preparando.

Se conosciamo quella decisione, possiamo costruire ogni scena affinché aumenti il costo della scelta; elimini un'alternativa; mostri una conseguenza; riveli un personaggio oppure spinga il protagonista un poco più vicino al momento in cui non potrà più evitare di decidere.

Quando quel momento arriva, il climax non ha bisogno di essere enorme. Deve essere inevitabile, difficile e significativo. Ed è proprio ciò che accade a Mark Renton.

 

NOTA BENE: In questo articolo didattico rendiamo più netta la progressione degli: strumenti drammaturgici → funzione dei personaggi → scene decisive in ordine narrativo → arco di Renton → insegnamenti per lo sceneggiatore perché separiamo con maggiore nettezza i concetti teorici dall'analisi concreta delle scene in modo da rendere più visibile la progressione effettuata dalla sceneggiatura scritta da John Hodge ma col soggetto tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh.