Ecco una lista di cortometraggi e film famosi girati interamente o in larga parte con focali simili all’85mm (teleobiettivi moderati tra gli 80 e 100mm), per darti riferimenti visivi chiari e ispirazione concreta. Questo tipo di lente è particolarmente amato per la sua capacità di isolare il soggetto, restituire prospettive compresse, e offrire profondità psicologica alle inquadrature.

Film e corti che usano prevalentemente focali tipo 85mm

1. Roma (2018) – Alfonso Cuarón

  • Uso di focali lunghe (da 50mm a 105mm) in molte scene domestiche e ritrattistiche.
  • Inquadrature statiche, soggetti isolati con profondità di campo controllata.
  • Esempio perfetto per l'uso contemplativo dell’85mm.

2. The Master (2012) – Paul Thomas Anderson

  • Girato principalmente con 75mm e 85mm in 65mm (pellicola a risoluzione altissima).
  • I primi piani intensi su Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman sono tra i più espressivi della storia del cinema.
  • Compressione visiva che amplifica tensione psicologica.

3. Her (2013) – Spike Jonze

  • Spesso girato con focali tra 85mm e 135mm per dare intimità e isolamento emotivo.
  • I volti parlano da soli, i fondali sfocati suggeriscono un mondo ovattato, distante.

4. Portrait of a Lady on Fire (2019) – Céline Sciamma

  • Uso frequente di lenti lunghe (85mm e oltre) per isolare i personaggi in ambienti naturali.
  • Ottimo esempio per raccontare relazioni intime, non dette e sguardi.

5. Ida (2013) – Paweł Pawlikowski

  • Moltissime scene girate con focali comprese tra 75mm e 100mm.
  • I volti silenziosi e le composizioni statiche raccontano emozioni profonde senza dialogo.

6. 1917 (2019) – Sam Mendes / Roger Deakins

  • Anche se è un film a camera mobile, molte inquadrature chiave (dialoghi, ritratti) sono su 85mm o simili, per separare personaggi in spazi distruttivi.

7. A Short Film About Love (1988) – Krzysztof Kieślowski

  • Cortometraggio espanso da Dekalog 6.
  • Uso poetico dell’85mm per sorvegliare e avvicinare i personaggi attraverso sguardi e distanze.

8. Black Swan (2010) – Darren Aronofsky

  • Molte scene girate su 85mm per accentuare il disturbo percettivo e la chiusura mentale della protagonista.
  • Le focali strette diventano linguaggio psichico.

9. C’mon C’mon (2021) – Mike Mills

  • Documentaristico, ma quando intimo, spesso su 85mm con profondità di campo ridotta.
  • Umanità semplice che si esprime con lentezza e prossimità.

10. Stutterer (2015) – Benjamin Cleary (cortometraggio Oscar 2016)

  • Corto interamente incentrato su un protagonista introverso.
  • Uso prevalente di focali lunghe per enfatizzare disagio, distanza sociale e sensibilità interiore.

Perché sono importanti questi esempi?

Tutti questi film dimostrano che l’uso dell’85mm (o simili) non è una limitazione tecnica, ma una scelta poetica e registica.
È la lente della relazione interiore, del non detto, della contemplazione.
È un obiettivo perfetto, a livello cinematografico, per:

  • Ritratti umani
  • Monologhi silenziosi
  • Dialoghi densi
  • Relazioni tese o affettive
  • Cinema da festival, autoriale, psicologico.