♥ ILCORTO.EU - L'Enciclopedia dei Cortometraggi
Briefing con gli attori principali del cortometraggio
Il briefing con gli attori principali, anche in un cortometraggio, è di vitale importanza. Offre al regista l'opportunità di spiegare la propria visione artistica, il tono del film e le sfumature psicologiche dei personaggi. Permette di allineare le aspettative e discutere dubbi, assicurando che ogni attore comprenda a fondo il suo ruolo e la sua relazione con gli altri personaggi.
Un primo piano impeccabile: accorgimenti di Trucco e Luce
Un primo piano cinematografico è un'inquadratura che focalizza l'attenzione sul volto (al massimo comprendendo anche le spalle) di un personaggio, isolandolo dal contesto ed enfatizzando la sua espressione emotiva e psicologica. Viene usato dai registi per creare un forte impatto visivo ed emotivo sullo spettatore, rendendo i personaggi più intimi e coinvolgenti. Come ottenere una immagine cinematografica impeccabile?
Anatomia del film "La Ragazza con l'Orecchino di Perla"
Uno spettatore che guarda il film "La ragazza con l'orecchino di perla" vede una storia di bellezza, arte e desiderio. La trama del film si concentra su Griet, la giovane domestica del pittore olandese Johannes Vermeer. Lo spettatore assiste ad un delicato dramma di classe e di passione, ma soprattutto viene affascinato dalla meticolosa rievocazione della vita e del processo creativo di un artista. È un film che si basa sulla sottile tensione e sulla fotografia incredibilmente suggestiva, che a sua volta fa un omaggio vivente all'arte stessa.
Cosa rende un Cortometraggio bello?
Il cortometraggio è forse la forma cinematografica più pura. Senza il lusso del tempo, senza la distrazione della durata, ogni secondo deve contare. Non c’è spazio per il superfluo. Nessun margine per l’errore. Eppure, molti corti falliscono. Perchè? Ecco cosa rende un cortometraggio bello.
L’uso dell’illuminazione nelle riprese cinematografiche
L’illuminazione è la grammatica visiva del cinema: definisce il tono emotivo, scolpisce i volti, guida lo sguardo, crea profondità e coerenza narrativa. Nei cortometraggi—dove tempo e budget sono spesso limitati—una luce pensata con intelligenza è il moltiplicatore di valore più potente. Questa guida spiega cosa fare, perché farlo e come farlo in modo operativo, con esempi per i principali generi.
Vincere un premio per un corto girato con una Panasonic HC-X2000?
Valutare la Panasonic HC-X2000 (nota anche come HC-X2000 o X2000, il modello successivo e più evoluto dell'X1200) per l'ambizioso obiettivo di creare cortometraggi da premio non è banale. Questa telecamera è una creatura piena di contrasti: un gioiello di ingegneria in alcuni aspetti ed una sfida considerevole in altri. La HC-X2000 non è una DSLR o una Mirrorless. È una telecamera da ripresa con sensore 1/2.3". Questo è il suo più grande limite e, in un certo senso, il suo più grande vantaggio. Capiremo il perché.
Il Cinema (lungo o corto che sia) è Alimentazione della nostra Anima
L'analogia tra cinema e cibo è più che una semplice metafora accattivante; è un concetto profondo che tocca le corde dell'esperienza umana. Affermare che il cinema, in qualsiasi forma, è "sempre un buon cibo" non significa che ogni film sia un capolavoro (così come non tutto ciò che si mangia è gourmet), ma che l'atto stesso del consumo cinematografico è un nutrimento essenziale per la psiche, l'intelletto e le emozioni dello spettatore.
Girare un Cortometraggio è come fare un puzzle vivente
Ecco un articolo tecnico, scritto per sceneggiatori, registi, direttori della fotografia, fonici, truccatori, montatori, musicisti che devono vedere il cinema non come un insieme di ruoli, ma come un organismo vivente, dove ogni tassello influenza tutti gli altri. E' un manuale pieno di consigli per la creazione di un cortometraggio basato sul principio fondamentale: "Il cinema non è un insieme di reparti. È un sistema di relazioni."
La struttura Kishōtenketsu
La Kishōtenketsu è una forma narrativa in quattro movimenti che nasce e si sviluppa nell’Asia orientale (Giappone, Cina, Corea) e che, nel tempo, ha trovato applicazioni nella poesia, narrativa breve, manga/yonkoma, saggistica, game e — sempre più spesso — nel cinema e quindi nei cortometraggi. A differenza delle strutture occidentali convenzionali (3 atti, Viaggio dell’Eroe, Piramide di Freytag), non richiede il conflitto come motore.
7 film che hanno plasmato l'identità del cinema italiano
Selezionare solo sette film è un'operazione crudele, poiché il patrimonio cinematografico italiano è sterminato e ricco di capolavori. Tuttavia, alcuni titoli non sono semplicemente "grandi film"; sono pietre miliari che hanno tracciato una nuova strada, definito un genere, catturato lo spirito di un'epoca o cambiato per sempre il linguaggio del cinema, anche a livello mondiale.
VERTIGO (1958) di Alfred Hitchcock: perchè studiarlo oggi
“Vertigo” è uno dei film più studiati e discussi della storia del cinema. Thriller psicologico, melodramma amoroso, fantasia gotica e saggio sullo sguardo: è tutto questo insieme. Perché lascia il pubblico diviso, turbato e conquistato? Perché parla – con pudore e brutalità insieme – di gioventù, primo amore, identità, desiderio, perdita e manipolazione.
Guardare il mondo con gli occhi da Autore
Come si guarda il mondo che ci circonda? Semplicemente osservando tutto ciò che ci circonda, dalla natura agli edifici, dalle persone agli oggetti, ma da spettatore passivo. Oppure guardando il mondo da diverse prospettive: osservandolo con immedesimazione, vivendo il momento da diverse angolazioni, da vari punti di vista per ottenere una comprensione immedesimata più ampia per ampliare o modificare la nostra percezione del mondo.
Storie di Influencer: basi di sceneggiature
Scrivere cortometraggi sul tema degli influencer è un'opportunità narrativa estremamente attuale e rilevante. Questo argomento permette di esplorare temi moderni come la ricerca di approvazione sociale, la dicotomia tra vita reale e la finzione creata sui social media, e il peso della popolarità. Il cortometraggio può diventare un'acuta critica sociale o una riflessione più intima sul vuoto e la solitudine che spesso si nascondono dietro una facciata di successo.
Quando una scena può dirsi “perfetta” (e quando va riscritta)
Puntare a scrivere scene perfette in una sceneggiatura, anche di un cortometraggio, è fondamentale perché ogni singola sequenza deve essere al servizio della storia. In uno spazio narrativo limitato, non c'è posto per scene deboli o inutili. La perfezione, in questo contesto, significa che ogni scena deve essere essenziale, dinamica e funzionale al progresso della trama o allo sviluppo del personaggio.
NIKON D500 per girare cortometraggi
Ecco un articolo pensato per filmmaker, studenti e registi indipendenti che vogliono girare un cortometraggio di qualità con una Nikon D500 ed ambire a premi internazionali. L’articolo analizza i pro ed i contro della Nikon D500, suggerisce gli obiettivi ottimali, e fornisce consigli pratici per ottenere risultati cinematografici nonostante i vincoli naturali della fotocamera, ovvero l'analisi tecnica, i limiti, le potenzialità per ambire a un premio internazionale.
Non sai terminare la tua sceneggiatura: è mancanza di ispirazione? o di preparazione?
Il blocco dello scrittore è una condizione di profonda frustrazione in cui lo sceneggiatore, pur volendo scrivere, si sente completamente paralizzato, incapace di sviluppare idee valide per far avanzare la sua storia. È una sensazione di vuoto e di stallo, dove la creatività sembra essere scomparsa, lasciando l'autore disorientato ed insicuro sul come procedere, a volte anche per un lungo periodo.
La musica che ipnotizza: analisi della colonna sonora di "Vertigo" di Hitchcock
In Vertigo (1958) di Alfred Hitchcock, la musica non accompagna il film. Lo dirige. Per la prima volta nella storia del cinema, una colonna sonora non serve a sottolineare l’azione, ma a creare uno stato mentale. Un’ossessione. Un delirio. Una caduta psicologica. Composta da Bernard Herrmann, maestro del cinema d’autore (già collaboratore di Hitchcock in Psycho, North by Northwest e The Man Who Knew Too Much), la musica di Vertigo è un personaggio a sé stante — invisibile, potente, inesorabile.
Zoom ottico vs zoom digitale
Lo zoom nelle riprese cinematografiche è uno strumento potente che non si limita solo ad avvicinare o allontanare l'immagine. È essenziale per il cambiamento di prospettiva e per la modifica delle relazioni spaziali tra gli elementi della scena. Un uso creativo dello zoom, come il famoso dolly-zoom (o "effetto Vertigo"), può creare un'intensa sensazione di vertigine o shock psicologico.
Panasonic Lumix S9 - guida tecnica per riprese “cinema”
La Panasonic Lumix S9 è un'ottima scelta per riprese di cortometraggi di alta qualità, soprattutto per chi cerca un corpo macchina compatto e funzionale. Il suo sensore full-frame da 24 MP assicura immagini eccellenti anche in condizioni di scarsa illuminazione e offre la possibilità di registrare video in 6K Open Gate, permettendo una grande flessibilità in post-produzione per ritagliare l'inquadratura.
Cosa imparare dal film "IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI" (1970) di Vittorio De Sica
Vittorio De Sica firma un dramma storico-intimo che racconta la fine di un mondo attraverso la delicatezza dei sentimenti e la ferocia della storia. Ambientato a Ferrara alla vigilia e durante le leggi razziali, il film osserva una famiglia ebrea dell’alta borghesia e un gruppo di giovani che si affacciano all’età adulta mentre il paese scivola verso l’irreparabile. È un’opera che divide, turba e conquista
La struttura narrativa secondo John Truby
Conoscere la struttura narrativa secondo John Truby è fondamentale perché offre un'analisi profonda e dettagliata che va oltre il classico modello in tre atti. Truby si concentra sullo sviluppo organico del personaggio e sull'evoluzione della trama, fornendo strumenti per creare storie che abbiano una logica interna impeccabile.
Il movimento di macchina non è tecnica, è linguaggio.
Analizzare i principali movimenti di macchina è cruciale per comprendere il linguaggio visivo del cinema. Ogni movimento (panoramica, carrellata, dolly, etc.) ha una sua funzione narrativa ed emotiva, che non si limita a spostare la telecamera ma a rivelare un dettaglio, creare tensione o seguire lo stato d'animo di un personaggio. Comprendere questi movimenti ti permette di "leggere" un film a un livello più profondo e di utilizzare questi strumenti per raccontare la tua storia in modo più consapevole e potente.
Le problematiche delle riprese in esterni
Le grandi produzioni preferiscono non girare scene in esterno per ragioni legate al controllo e alla prevedibilità. Le riprese in esterna sono soggette a variabili imprevedibili come il meteo, la luce naturale mutevole ed i rumori ambientali. Questo rende più difficile mantenere la continuità ed allunga i tempi di lavorazione, aumentando i costi.
Analizzare film e corti è fondamentale per diventare uno sceneggiatore
Diventare uno sceneggiatore esperto è un percorso arduo che richiede molto più del talento innato. È un mestiere che si impara con un'incessante pratica, scrivendo, leggendo e riscrivendo innumerevoli sceneggiature. La difficoltà risiede nella capacità di padroneggiare la struttura narrativa, il ritmo, la creazione di personaggi credibili e dialoghi autentici, sapendo anche accettare le critiche e le delusioni.
Il Diaframma: il cuore della luce, del fuoco e della narrativa visiva
L'impostazione del diaframma (o apertura) è cruciale in una ripresa video perché ne determina due aspetti: l'esposizione e la profondità di campo. Regola quindi la quantità di luce che raggiunge il sensore, illuminando correttamente l'immagine. In più, l'apertura controlla la profondità di campo: un diaframma molto aperto (f/2.8) isola il soggetto sfocando lo sfondo (bokeh), mentre un diaframma più chiuso (f/11) mantiene a fuoco sia il primo piano che lo sfondo, influenzando così direttamente lo stile visivo e l'attenzione dello spettatore.
Il costumista: l'arte di vestire la tua storia
Gli abiti indossati dai vari attori sono un linguaggio narrativo essenziale perché comunicano immediatamente allo spettatore informazioni cruciali su un personaggio. Dicono molto sul suo status sociale, sulla sua personalità, sulla sua professione e persino sul suo stato d'animo. Un abito logoro suggerisce povertà od un passato difficile, mentre un vestito elegante comunica ricchezza od ambizione.
La scrittura dei dialoghi: suggerimenti essenziali
I dialoghi sono essenziali in una sceneggiatura perché sono il principale veicolo per rivelare la personalità dei personaggi, per far progredire la trama e definire il tono del film. Attraverso le parole, si possono svelare i desideri, le paure e le contraddizioni di chi parla, permettendo al pubblico di comprenderne la psicologia.
Ha senso girare un corto in 4K se poi il pubblico lo guarda su smartphone?
Affrontiamo la domanda fondamentale: "Ha senso girare cortometraggi in 4K ed oltre, se la maggior parte del pubblico li guarda poi su smartphone o laptop?" Un tema cruciale per giovani filmmaker, studenti di cinema, registi emergenti e produttori low-budget, che si confrontano con scelte tecniche, economiche ed estetiche ogni volta che accendono una telecamera.
Le Location inutili: come evitarle
Inserire nella nostra sceneggiatura scene in location inutili è uno spreco di risorse, tempo e budget. Ogni luogo in cui si gira deve avere una funzione narrativa precisa, che sia per far progredire la trama, rivelare un tratto del personaggio o creare un'atmosfera specifica. Le location inutili appesantiscono la storia, confondono il pubblico e possono distrarre l'attenzione dai punti cruciali della narrazione, rendendo il film più lento e meno efficace.
Checklist per un primo piano da premio
Guida pratica per realizzare un primo piano cinematografico di altissima qualità: è rivolto a registi, direttori della fotografia, truccatori e produzioni di cortometraggi. Cerchiamo di realizzare un primo piano del volto di un’attrice che: sia cinematograficamente impeccabile; rispetti l’autenticità emotiva; sia adatto a festival internazionali; sia tecnicamente solido in ogni fase: luce, trucco, attrezzatura, test.
Cosa si può imparare dal film: "Risvegli/Awakenings" (1990)
“Risvegli/Awakenings” è uno di quei film che, a distanza di anni, continua a lavorare dentro lo spettatore. Tratto dall’opera di Oliver Sacks, racconta l’“impossibile” risveglio di pazienti catatonici grazie ad un farmaco sperimentale ed il loro altrettanto doloroso ritorno al silenzio. È un dramma che parla di gioventù perduta, malattia e identità con pudore e, quando serve, con brutalità. E' un film che ci divide, ci turba e ci conquista
Struttura narrativa secondo Dara Marks
Ecco la prima parte di un articolo sulla Struttura Narrativa secondo Dara Marks, pensato sia per chi si avvicina per la prima volta al suo metodo, sia per sceneggiatori esperti che vogliono approfondirne gli aspetti tematici, evolutivi e relazionali. L’articolo infatti è strutturato in due parti: PARTE 1 – Per inesperti: Spiegazione chiara, semplice, con esempi concreti. PARTE 2 – Per esperti: Approfondimento tematico, evolutivo, relazionale, con analisi dettagliate e riferimenti a film iconici.
Fine di un Amore: lui lascia lei
Ecco tre bozze di sceneggiature originali, profonde e fuori dal comune per cortometraggi di circa 15 minuti, tutte basate sul tema: "Una ragazza sta con il suo ragazzo, ma lui la vuole lasciare." Ogni storia esplora il distacco amoroso con un approccio inaspettato, simbolico, surreale o psicologico, evitando cliché e puntando su originalità narrativa, tensione emotiva e colpi di sc
Fine di un Amore: lei lascia lui
Ecco tre basi di sceneggiature originali per cortometraggi (ciascuna di massimo 15 minuti), tutte incentrate sullo stesso nucleo emotivo: un ragazzo sta con la sua ragazza, ma lei vuole lasciarlo. Ogni storia esplora una diversa sfumatura del distacco amoroso, con generi, toni e risoluzioni differenti: drammatico, surreale e dark comedy.
NEIGHBORS è del regista Matteo Novellino con uso di AI
Una commedia surreale che utilizza la giustapposizione di contesti diversi per creare umorismo e toccare in modo surreale il rapporto tra la guerra e la moderna società europea. Ogni immagine è realizzata tramite Ai Generativa. La scrittura, la regia, il montaggio, la correzione del colore e la musica sono stati fatti "da un umano". La sfida è stata quella di riuscire a tenere una coerenza una consistenza degli ambienti e dei personaggi, generati tramite promt testuali dall'intelligenza artificiale lungo le varie scene.
Cosa sono le lenti anamorfiche e come funzionano
Le lenti anamorfiche sono fondamentali nel cinema per il loro impatto estetico unico. Permettono di comprimere un'immagine panoramica su un sensore standard, che viene poi "decompressa" in proiezione, creando un formato widescreen molto più ampio e distintivo. Oltre all'ampiezza, queste lenti producono un'estetica ricercata con caratteristiche uniche: un bokeh ovale, flare orizzontali e una profondità di campo particolare.
7 libri che ogni regista dovrebbe leggere
Come regista, che tu stia appena iniziando o che tu lavori professionalmente nel settore da anni, dovresti cercare costantemente di ampliare le tue conoscenze cinematografiche. Sebbene il modo migliore per imparare a realizzare un film sia quello di farlo da soli, ci sono molti altri modi per ampliare le tue conoscenze, in particolare i libri.
Il Sistema Micro Quattro Terzi (MFT): Vantaggi, Sfide e Soluzioni
Negli ultimi anni, il mondo del cinema indipendente ha subito una rivoluzione silenziosa: la democratizzazione della qualità cinematografica. Uno dei sistemi più interessanti in questo panorama è il Micro Quattro Terzi (MFT) — un formato nato dalla collaborazione tra Panasonic e Olympus, basato su un sensore da 17,3 x 13 mm (4/3") ed un’innovativa montatura senza specchio.
Le migliori cineprese sotto i 1.000€ per cortometraggi di qualità
Si possono realizzare cortometraggi di alta qualità anche con cineprese di basso costo. La tecnologia odierna ha reso accessibili strumenti che offrono una risoluzione eccellente, come il Full HD o il 4K, e un'ottima resa del colore. La vera differenza non la fa il prezzo della cinepresa, ma la visione creativa del filmmaker.
Basi di Sceneggiature sulla sindrome di Asperger
Prima di raccontare storie, dobbiamo capire chi siamo chiamati a rappresentare nella nostra sceneggiatura, ad esempio sul Mondo di Asperger: sono storie di Differenza, Comunicazione e Connessione. La Sindrome di Asperger non è una malattia, ma una neurodiversità — un modo diverso di percepire, elaborare ed interagire con il mondo.
I Generi cinematografici più diffusi e perchè
Analisi storica, culturale e commerciale del successo dei generi più amati dal pubblico. Il cinema è un linguaggio universale, ma ogni epoca e ogni mercato privilegia determinati generi cinematografici in base a gusti, tendenze sociali, innovazioni tecnologiche e strategie commerciali.
Sceneggiatura: quando seguire le Regole e quando violarle
Scrivere un cortometraggio non è come compilare un modulo. È un atto di libertà guidata. E come ogni arte, richiede un rapporto profondo con le regole del linguaggio. Le regole della sceneggiatura — struttura in tre atti, arco del personaggio, conflitto, economia narrativa — non sono dogmi. Sono strumenti. E come ogni strumento, possono essere usati con rigore… oppure rivoluzionati con intelligenza.
Temperatura colore e Bilanciamento del bianco
In ogni produzione cinematografica o audiovisiva, la luce è l’elemento che più di tutti determina la resa estetica di un’immagine. Tuttavia, non basta illuminare: è fondamentale che la temperatura colore e il bilanciamento del bianco siano controllati e gestiti con precisione. Un errore in questi parametri può compromettere la percezione visiva di una scena, alterando l’emozione trasmessa allo spettatore
Look cinematografico: guida per il Direttore della Fotografia
Il Look Cinematografico: guida per il Direttore della Fotografia del Cortometraggio. Dalla preparazione alle riprese, fino al montaggio per un corto che punta ad un grande premio. Il Look cinematografico è la differenza tra un video ben fatto ed un’opera d’arte visiva. E per un cortometraggio, questa differenza è fondamentale.
Problemi specifici del montaggio del suono nei diversi Generi
Il montaggio del suono non è un processo unico. Non esiste un’unica tecnica che funzioni per tutti i film. Ogni genere ha un linguaggio sonoro specifico, con priorità, problemi e soluzioni distinte: il tuo approccio deve cambiare radicalmente se stai lavorando a un thriller psicologico, un documentario intimo, un corto d’animazione o un blockbuster di fantascienza. Come montatore, non devi solo risolvere problemi tecnici.
Montaggio del sonoro: arte, tecnica e precisione
Il montaggio del suono non è un’operazione meccanica. Non si tratta solo di allineare tracce, tagliare silenzi o aggiungere musica. È un atto creativo e tecnico simultaneo, una ricostruzione dell’esperienza uditiva che completa, modifica, a volte domina l’immagine. Il montaggio del suono non è un’appendice: è la colonna sonora dell’emozione, il respiro del silenzio, il battito del tempo.
Come trasformare una semplice idea in una storia indimenticabile
Ogni grande film nasce da un’idea semplice. Un uomo deve salvare la famiglia. Una donna cerca la verità. Un bambino scopre di essere diverso. Ma ciò che trasforma un’idea in un’opera indimenticabile è quello che rimane nel cuore dello spettatore non è l’idea stessa. È come la racconti.
Viltrox: sono gli obiettivi del futuro?
Viltrox è un’azienda cinese fondata nel 2013, inizialmente nota per accessori fotografici (flash, trigger, grip). Negli ultimi anni, però, ha fatto un balzo in avanti straordinario nel campo degli obiettivi per fotocamere mirrorless, conquistando una fetta crescente del mercato globale — compresi filmmaker, documentaristi e cineasti indipendenti.
Sony PXW-Z300: valida risorsa per cortometraggi di qualità
Negli ultimi anni, il panorama delle videocamere professionali si è trasformato radicalmente. Le macchine di fascia media, una volta riservate al giornalismo o ai reportage, oggi offrono prestazioni che sfidano molte cinecamere di fascia alta. Tra queste, la Sony PXW-Z300 emerge come una delle più solide, affidabili e versatili del suo segmento: se usata con intelligenza e competenza, può produrre cortometraggi di alta qualità visiva.
Il sonoro cinematografico: quando il Suono scrive il cinema
Il cinema non si vede, si ascolta. Ma il cinema è un’arte visiva? Sì. Ma è anche, profondamente, un’arte sonora. Quando si pensa al linguaggio cinematografico, si tende a focalizzarsi sull’immagine: inquadratura, luce, colore, montaggio. Ma il suono non è un accompagnamento.
Cinema & Letteratura: capolavori dal libro al grande schermo
Romanzi e racconti sono stati una fonte inestimabile e fondamentale per il cinema sin dalle sue origini. Hanno fornito al cinema una ricchezza di storie già collaudate, personaggi complessi e mondi narrativi ben definiti, fungendo da base solida per film di successo. Senza il vasto patrimonio della letteratura, molti dei capolavori cinematografici che conosciamo oggi, dai drammi ai fantasy, non esisterebbero.
Lezioni di scrittura da Steno, maestro del gesto, dell’ironia e del tempo perfetto
Quando si parla di grandi sceneggiatori italiani, spesso si citano Age & Scarpelli, Tonino Guerra, Sergio Amidei. Ma uno dei più influenti — eppure talvolta sottovalutato dagli addetti ai "generi alti" — è stato Steno, pseudonimo di Stefano Vanzina. Steno non fu solo un regista, ma un gigante della sceneggiatura, co-sceneggiatore di oltre 150 film, molti dei quali con Alessandro Blasetti, Mario Mattoli, e soprattutto con Totò.
Il futuro delle videocamere: le prossime evoluzioni tecniche
Negli ultimi anni, il confine tra fotografia e cinematografia si è dissolto. Oggi, una macchina fotografica mirrorless può girare video in 6K, registrare in gamma logaritmica, sincronizzare l’audio in tempo reale e trasmettere in streaming. E nei prossimi 24 mesi, questa convergenza esploderà in modi che cambieranno radicalmente il modo di fare video — per professionisti, filmmaker indipendenti, documentaristi e creator.
Usare la musica come Morricone nei tuoi cortometraggi
In questo articolo troveremo suggerimenti pratici e concreti per i filmmaker che fanno cortometraggi, su come usare la musica in modo potente, anche con budget ridotti. Se fai un cortometraggio, non hai bisogno di un’orchestra sinfonica. Ma puoi imparare da Ennio Morricone l’arte di usare la musica con intelligenza ed emozione.
Imparare da Ennio Morricone: il genio del silenzio e del suono
Ennio Morricone è stato uno dei più grandi compositori della storia del cinema. Ha lavorato con registi come Sergio Leone, Giuseppe Tornatore, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Roland Joffé, e molti altri. Ma ciò che lo distingue non è solo la quantità, ma l’originalità del suo linguaggio musicale. Morricone non usava la musica per "accompagnare" il film. La usava per completarlo, per rivelare ciò che le immagini non potevano dire.
Girare Documentari che cambiano il mondo
Ecco una guida pratica e soprattutto “operativa” pensata per i documentaristi. Per ciascuna delle tematiche cruciali abbiamo elencato: messaggi chiave, scene d'impatto, tecniche di ripresa professionali, target prioritari ed una proposta di partner/finanziatori potenziali. Puoi usarla come blueprint (processo di realizzazione) per sviluppo, pitching (presentazione concisa dell'idea) e piano di produzione.
La grammatica del cinema: Inquadratura, Punto di vista, Angolazione
Come regista, devi imparare che la forza di un cortometraggio non sta nella sceneggiatura, né nei dialoghi, né nell’attore più bravo — sta nell’intenzionalità dell’immagine. Un’inquadratura ben costruita può raccontare un intero dramma in un solo fotogramma.
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