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PER PROIETTARE FILMATI

Cinema

  1. Voglio organizzare una proiezione pubblica in un locale preso in affitto: a chi mi devo rivolgere per avere le autorizzazioni?

    Per le proiezioni cinematografiche pubbliche, la SIAE non svolge attività di intermediazione per conto dei titolari dei diritti – che quindi li gestiscono direttamente – salvo il caso degli aventi diritto delle colonne sonore dei film.

    L’organizzatore di spettacoli cinematografici, quindi, deve rivolgersi alla struttura SIAE competente per territorio (Sede, Filiale, Agenzia) per ottenere il permesso/certificato (mod. 116/c) per l’utilizzo del repertorio musicale tutelato e per versare il diritto d’autore relativo alla colonna sonora del film.

  2. E se invece di una pellicola cinematografica voglio utilizzare per la proiezione pubblica una cassetta VHS o un DVD?

    Non è consentita la pubblica esecuzione di videocassette e DVD che riproducono opere cinematografiche in commercio destinate alla vendita o al noleggio per uso privato, come indicato nei titoli di testa. Quindi, chi organizza spettacoli pubblici per mezzo di una videoproiezione, deve ottenere il consenso del titolare del diritto di riproduzione e di messa in commercio dell’opera. Deve inoltre utilizzare appositi supporti e regolare – se richiesto – il relativo canone di noleggio. La SIAE – nel rilasciare il permesso/certificato (mod. 116/c) per la regolarizzazione del diritto d’autore sulla colonna sonora inserita nell’opera – non risponde, pertanto, dell’uso illecito di quei supporti.

  3. Se per la proiezione pubblica voglio utilizzare dei biglietti d’ingresso a pagamento, da chi me li devo far fornire?

    Bisogna rivolgersi all’Ufficio periferico della SIAE (Sede, Filiale, Agenzia) competente per il luogo in cui deve avvenire la proiezione pubblica. 

  4. Se voglio utilizzare un brano cinematografico per uno spot pubblicitario, a chi mi devo rivolgere?

    La richiesta va rivolta al titolare dei diritti di sfruttamento dell’opera (Produttore o suoi aventi causa). L’utilizzo a fini pubblicitari di un brano o di parti dell’opera può coinvolgere anche i coautori per quanto riguarda la tutela del diritto morale, o per una riserva contrattuale espressamente indicata. 

  5. Se voglio inserire un brano cinematografico sul mio sito Internet a chi devo richiedere le autorizzazioni?

    Qualunque utilizzazione di un’opera cinematografica (o assimilata) su rete telematica deve essere autorizzata dal titolare del diritto che, generalmente, è il Produttore o chi, in base a contratto, ha acquisito da lui i diritti.

  6. E se voglio utilizzare un brano cinematografico su un CD-ROM di genere vario?

    Anche in questo caso l’autorizzazione all’utilizzazione di un brano di opere cinematografica (o assimilata) su CD-ROM (e in generale su supporti off-line come videocassette, DVD, ecc.) va richiesta al Produttore o a chi ha acquisito da lui i diritti in base a un contratto.

  7. Voglio produrre una fiction (o un film) e voglio citare vari brani di film preesistenti: come mi devo comportare?

    Per utilizzare parti di opere cinematografiche o assimilate bisogna ottenere l’autorizzazione da parte di chi, persona fisica o giuridica, ne detiene i diritti di utilizzazione economica. In genere il titolare dei diritti di utilizzazione economica è il Produttore o chi ha acquisito da lui i diritti in base a un contratto.

(dal sito della S.I.A.E.)

Per una COSTITUENTE del CINEMA e della TV

Riceviamo e pubblichiamo:

Cultura, formazione, scuola, università sono alcuni dei temi sui quali i partiti della coalizione al governo hanno chiesto il voto dei cittadini, proponendosi con identità e sensibilità diverse da quelle della maggioranza precedente. Troppo presto, nell’affollarsi di questioni considerate prioritarie, quel tratto distintivo si è affievolito, e con esso il segnale di speranza che offriva a molti. Anche se il quadro generale rischia dunque di evocare le illusioni perdute, e anche se il nostro appello per una soluzione di qualità alla direzione di Rai Cinema - firmato da più di duecento autori di cinema e di televisione - è rimasto tuttora inascoltato, noi non intendiamo rassegnarci né rinunciamo a far sentire la nostra voce.Con il nostro lavoro di cineasti abbiamo suscitato emozioni e sollevato domande, abbiamo raccontato il paese quale è, e quale potrebbe essere. Per continuare a farlo abbiamo bisogno che la politica risponda alla sua missione più alta: garantire la liberazione di energie e potenzialità.Sembra un sogno, e invece è una cosa semplice: alla politica chiediamo regole certe ed eque che promuovano la realizzazione di tutti quei film che oggi sembrano impossibili, regole che favoriscano la libertà di espressione, la molteplicità degli sguardi e la personalità dei punti di vista come un patrimonio necessario alla vita delle persone.Al governo e al parlamento chiediamo solo una buona legge, una legge che liberi le capacità e le competenze che il nostro mondo è in grado di manifestare.E a chiederla, ad esigerla, non sono solo gli autori, ma l’insieme delle professioni e dei talenti che ogni giorno si esprimono attraverso il cinema e la televisione.Sogniamo che questa legge nasca e acquisti forza attraverso la circolazione delle idee, delle fantasie, attraverso la capacità di ascolto reciproco tra tutti coloro che saranno chiamati all’impresa. Partiti, governo, associazioni di categoria, legislatori.Non ci sottraiamo alle responsabilità del fare.Per questo proponiamo alcuni principi e idee che riteniamo necessari.

DIRITTI DEGLI SPETTATORI
La trasmissione dell’identità e dei valori collettivi è sempre più affidata al cinema, alla televisione e agli altri strumenti audiovisivi. In un paese democratico, i diritti degli spettatori diventano dunque una parte essenziale dei diritti dei cittadini.
Noi crediamo che lo stato abbia l’obbligo di assicurare ai propri cittadini il diritto di accedere alla più ampia varietà possibile di opere - nazionali e internazionali, commerciali e ‘di nicchia’, di qualità e di intrattenimento, di documentazione e di ricerca, restituendo al cinema e alla tv un ruolo di arricchimento culturale.Negli ultimi anni questo diritto si è indebolito, anche a causa delle posizioni dominanti di RAI e MEDIASET: il loro scontro si è svolto sul terreno dell’omologazione, riducendo la libertà di scelta per autori e fruitori, semplificando i messaggi trasmessi alle giovani generazioni, impoverendo intellettualmente e umanamente tutta la collettività.
In questi stessi anni, il numero degli spettatori di cinema è straordinariamente aumentato. I film si vedono nelle sale, in televisione, attraverso internet o l’home video. Eppure questa crescita non si è tradotta in un aumento delle risorse impegnate nel settore. Noi chiediamo alla politica di affrontare con coraggio questo paradosso.Il cinema italiano è stato uno dei più importanti del mondo - finché non è stato costretto ad affidarsi alla discrezionalità della politica per la sua sopravvivenza. Siamo stanchi di osservare come funzionari di qualsiasi schieramento arrivino ad influenzare il genere di storie da raccontare, la scelta degli autori, o addirittura i cast – il che purtroppo accade, sia nel cinema che nella tv. Non riteniamo giusto che le linee editoriali siano pesantemente condizionate dal tipo di maggioranza al governo.
Noi non chiediamo assistenzialismo, ma il riconoscimento della nostra creatività e professionalità come risorse per il paese.

Liberi dalla politica
La politica deve riacquistare il proprio ruolo di arbitro, assicurarsi che il gioco si svolga nel rispetto delle regole, che non ci siano posizioni dominanti e che il mercato cinematografico e audiovisivo sia giusto e accessibile a tutti. Attualmente, non lo è. Esso è spartito tra grandi strutture oligopolistiche, nessuna delle quali occupa soltanto il proprio segmento. E’ per questo che una legge di sistema è indispensabile e che intendiamo sostenerla con tutte le nostre forze. Chiediamo inoltre:
- Una regolamentazione antitrust, per superare il dualismo Mediaset-Rai che accentra tutti i canali di finanziamento e sfruttamento dei film, e per dare più spazio all’esistenza di un cinema realmente indipendente.
- L’applicazione effettiva dell’originale stesura della legge 122, ove per le reti televisive venivano fissati obblighi di investimento su film cinematografici. È indispensabile che tali obblighi siano estesi a chi, come Sky, opera in regime di monopolio, e senza una regolamentazione in materia.- La promugalzione di una legge efficace contro la pirateria.
- L’istituzione di un ‘prelievo di scopo’ che impegni chiunque utilizzi contenuti cineaudiovisivi - cinema, pay-tv, internet provider, home video, tv generaliste, ecc. - a trasferire quote prefissate dei loro proventi per finanziare le attività del Centro Nazionale del Cinema.
- La creazione di un Centro Nazionale del Cinema, che amministri i fondi provenienti dal ‘prelievo di scopo’ con assoluta trasparenza, e con meccanismi che lo mettano il più possibile al riparo dalla discrezionalità e da pressioni esterne. Il presidente e il consiglio di amministrazione, nominati dal Ministro competente, saranno scelti in una rosa di nomi di provata competenza indicata dalle associazioni, allontanando così le logiche della lottizzazione.
- La pubblicazione di resoconti sulle linee editoriali e sugli investimenti attuati da ogni azienda finanziata in tutto o in parte con denaro pubblico. La stessa trasparenza dovrà essere estesa anche ai singoli film finanziati da queste strutture.

Liberare le energie produttive
Libertà di mercato vuol dire anche libertà dalla corruzione e dai clientelismi. Allo stato spetta il compito di contrastarli ma anche di capovolgere l’impostazione delle leggi che oggi li rendono possibili, senza entrare in gioco direttamente come imprenditore o produttore. È invece essenziale incentivare la nascita e il rafforzamento di una moltiplicità di soggetti interessati alla produzione e alla diffusione di opere cinematografiche e televisive.
- Lo stato deve riconoscere a chi vuole investire nel cinema italiano forme di detrazioni dalle tasse (tax-shelter), sistema già sperimentato con successo in paesi come gli Usa, il Brasile, l’Irlanda.
- I produttori devono poter far riferimento a un sistema di incentivi, automatismi e regolamenti che premino il coraggio, il talento e l’indipendenza, rendendo così possibile la loro autonomia dai soggetti più forti.
- Per le opere prime e seconde, e per i progetti speciali di ricerca e sperimentazione, produttori e autori devono poter accedere a finanziamenti che vengano considerati alla stregua dei fondi di ricerca scientifica, così da favorire la sperimentazione in aree di eccellenza espressiva che conducano a produrre film di forte impatto artistico-innovativo: punte di diamante nell’ambito di una ricerca originale e non conformistica.
- Produttori e autori devono poter moltiplicare le possibilità produttive: è urgente una normativa che consenta produzioni a basso costo e più libertà nello scegliere le procedure di realizzazione dei film.

Liberare la cultura
- Occorre introdurre il cinema come materia di studio nelle scuole. Si potrebbe inoltre pensare alla creazione di Scuole Audiovisive Regionali con insegnanti esperti provenienti dal mondo dell’audiovisivo, che consentano a una più ampia fascia di giovani l’accesso a una formazione qualificata. Al Centro Sperimentale deve essere riconosciuto il ruolo di scuola di eccellenza, potenziandola con risorse adeguate.
- E’ necessario garantire per legge, come già avviene per la fiction, la messa in onda di film italiani in prima serata nelle TV nazionali. Altrettanto necessaria è l’ideazione di programmi di informazione sul cinema italiano ed europeo, affidati a personalità competenti e appassionate. La televisione dovrebbe diventare l’Università del nostro cinema.
- Per evitare il definitivo declino e la chiusura delle sale tradizionali - nei centri storici come nelle periferie - lo stato deve promuovere la loro ristrutturazione, in modo da prevedere ove possibile più sale al posto di una, bar, ristoranti, piccole biblioteche, spazi per i dibattiti o la musica, favorendo la nascita di luoghi accoglienti non solo per il cinema di qualità italiano ed europeo ma anche per i cittadini che cercano aggregazione e cultura.
- Occorre sostenere lo sviluppo di nuove forme di diffusione dei film, premiando coloro che operino sul versante della varietà e della qualità e nelle nuove tecnologie. Particolare attenzione deve essere posta nella regolamentazione del mercato della distribuzione e dell’esercizio per evitare tutti i fenomeni di abuso di posizione dominante.
- La cultura è storia e memoria. ll cittadino a cui non è dato conoscere l’origine della propria identità, diventa meno libero. Conservare, restaurare e rendere accessibili le opere cinematografiche significa dare la possibilità di riconoscersi in un immaginario condiviso. La storia del cinema italiano attualmente in possesso degli archivi delle banche e del ministero sia dunque messa in rete gratuitamente.
- Il miglioramento della qualità del cinema italiano sarà la prima ragione del suo successo. Ma per migliorare la qualità occorre moltiplicare la quantità: di produttori, di scrittori, di registi, di film. Non esiste industria culturale senza una molteplicità di soggetti. L’esempio della fiction televisiva – sostenuta da una normativa che l’ha fatta crescere in modo esponenziale - dimostra come una nuova generazione di professionisti e di talenti – al di là del giudizio su scelte e contenuti – sia cresciuta cimentandosi in maniera regolare e assidua con il pubblico. Occorre dare anche agli autori, ai tecnici, agli attori cinematografici la possibilità di confrontarsi con diverse idee produttive, di lavorare su generi e con committenze diverse, di sbagliare e correggersi, di provare e riprovare. Vogliamo che il cinema torni ad essere lo sguardo libero di questo paese.

DAL MOVIMENTO CENTOAUTORI PER IL CINEMA (GIUSEPPE PICCIONI) PER ADERIRE INVIARE MAIL A:

UMBERTO CONTARELLO: e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
GIULIA BERNARDINI e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
VALERIO JALONGO: e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

...PER UN CINEMA CHE CONTI, PER UN'INDUSTRIA DEGNA DEL PASSATO...PER CREARE MAGGIORI RISORSE CON UN IMPEGNO CERTO. CERTI DI FARVI COSA GRADITA.

UNA CUPOLA NEL CINEMA????

ADN.KRONOS: LO FOCO, ANCHE NELLO SPETTACOLO C'E' 'CUPOLA' COME NEL  CALCIO = Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - '

'Quanto avviene nel calcio, pur con dimensioni e coinvolgimenti  minori, avviene anche nel settore dello spettacolo, cinema e  televisione''

E' quanto denuncia Michele Lo Foco, avvocato esperto di questioni  cinematografiche, che aggiunge: ''Tutte le 'operazioni' sono gestite  da una 'cupola' nella quale esistono personaggi corrispondenti a  Moggi ed il parterre e' costituito da una moltitudine di operatori  oppressi e condannati a seguire le direttive di pochi''.

''Non esistono piu' - prosegue Lo Foco- ne' leggi applicabili ne'  strumenti di selezione autonomi ne' contributi o premi dati al  merito, ne' strutture di finanziamento o servizio efficienti e  motivate. Le aziende pubbliche sono gestite prevalentemente da  dilettanti e sensali di partiti politici preoccupati solo di  controllare il territorio e conquistare stipendi e comodita'.

"La presenza dello Stato e' stata sacrificata ad interessi privati  penalizzando la produzione, la distribuzione e la promozione. La  crisi del settore e' inevitabile e se non e' ancora visibile il  baratro e' solo perche' pochi professionisti tentano giornalmente di  arginare i disagi. Come il calcio - conclude l'avvocato- anche il  settore dello spettacolo ha innanzitutto bisogno di una nuova  moralita', che vuol dire trasparenza, nuovi dirigenti, nuove regole,  leggi comprensibili e discredito ufficiale per i metodi attuali''.

(Emb/Pn/Adnkronos) 19-MAG-06 16:17 NNNN

FILM ARCHIV AUSTRIA

Sono andato a Vienna per incontrare i responsabili del FILM ARCHIV AUSTRIA di Vienna, una società privata nata nel 1955 che, con i contributi dello stato, raccoglie e cataloga principalmente i film austriaci ma non solo e, nel caso di vecchie pellicole rovinate, in modo particolare quelle mute, provvede direttamente nei suoi laboratori anche al loro restauro.

FilmArchiv 3

A Vienna non esiste ancora un Museo del Cinema, ma, da quello che ho visto, al Film Archiv hanno molto materiale, e ben restaurato e conservato, ci auguriamo che ben presto possano esporlo per la gioia di tutti gli appassionati del cinema.

dietrich (copertina di una delle pubblicazioni del Film Archiv)

Hanno una fornitissima libreria e pubblicano periodicamente libri sul cinema tedesco (peccato solo in lingua tedesca!).

Pensate, tra l'altro, nei loro depositi fuori Vienna, hanno circa 13.000 rulli di film al nitrato, e, contando anche le pellicole più recenti, poichè sono il deposito legale dello stato austriaco, arrivano a quasi 300.000 rulli di film.

 

Casting SPOT VIDEO "Concorso 2024"

VideoSpot v2a 1000

Una domanda sulla SIAE

Ciao Stefano, innanzitutto complimenti per il grandissimo lavoro che state facendo. Vi seguo dagli inizi, da quando ancora il vostro sito era spoglio, prima che il vostro impegno e sacrificio ha fatto tutto ciò di cui è stato capace. Ti scrivo per due cose.

A Bibbiena, la Galleria Fotografica Permanente a Cielo Aperto

BIBBIENA Galleria Fotografica Permanente a Cielo ApertoBibbiena (AR), paese ricco di testimonianze del passato medioevo e dell’epoca moderna è il più grande e progredito centro dell’intera valle del Casentino e anche la Città della Fotografia grazie alla Galleria Permanente a cielo aperto, un’installazione diffusa e permanente che comprende 48 opere di grandi dimensioni dei più importanti autori della fotografia italiana collocate sulle facciate dei palazzi e lungo le mura dell’antico borgo.

La Galleria di Bibbiena è il primo esempio al mondo di esposizione permanente di fotografia a cielo aperto ed è un’occasione unica per ammirare, in un’unica mostra, le fotografie più iconiche dei grandi autori italiani.

Tra queste, solo per citarne alcune, “Il tuffatore, 1951” di Nino Migliori, “Travestiti, Genova, 1965 – 1971” di Lisetta Carmi, “Emigrante in Piazza Duca d’Aosta davanti al grattacielo Pirelli, Milano, 1968” di Uliano Lucas, “Regno Unito, 1977” di Gianni Berengo Gardin, “Johnny Depp, 2003” di Maurizio Galimberti, “Miliziano cristiano 1976” di Ferdinando Scianna”, “Arizona, Phoenix, 1979” di Franco Fontana, “Dario Fo, Milano, Casa dell’artista 27 Aprile 1996” di Guido Harari, “La bambina con il pallone” di Letizia Battaglia, “Le Tréport, Mers-Le-Bains, 1985” di Gabriele Basilico.

Dove: Bibbiena (AR) dal 01/08/2023 al 31/12/2024

Articolo di  tuttodigitale.it

Come riconoscere un articolo scritto con Intelligenza Artificiale?

Riconoscere un articolo scritto con intelligenza artificiale può essere una sfida, ma ci sono alcune caratteristiche che potresti notare

1996: Il cinema entrerà nella scuola come materia di studio... invece...

E' L'ORA DEL CINEMA NELLA SCUOLA
Il cinema entrerà nella scuola come materia di studio. L'annuncio l'ha dato il ministro della Pubblica Istruzione e della Ricerca Scientifica e dell'Università, Luigi Berlinguer. È una promessa esposta in termini generici, quanto basta, tuttavia, a legittimare speranze e un pizzico di fiducia. Era tempo che i ministeri competenti cominciassero a porsi un problema, giunto da molto al punto giusto di cottura. Fra i tanti ritardi, di cui patisce il nostro sistema dell'istruzione, quello dell'insegnamento del cinema e di altre moderne forme espressive e comunicative non è tra i meno insignificanti, denota il persistere di quel distacco della scuola dalla società contemporanea che è uno dei più gravi mali italiani e ha ripercussioni sulla formazione professionale.

Come si sceglie un buon cortometraggio da guardare

Scegliere un buon cortometraggio da guardare può essere un'esperienza entusiasmante e gratificante. Ecco alcuni passaggi da seguire per trovare cortometraggi di qualità che soddisfino i tuoi gusti:

  1. Definisci i tuoi interessi: Prima di tutto, rifletti su quale genere di cortometraggio ti piacerebbe vedere. Ti interessano i cortometraggi drammatici, comici, fantastici, documentari o di altro genere?

  1. Come organizzare una proiezioni di vari cortometraggi
  2. Cercasi collaboratori per l’organizzazione della 15° edizione del Festival e degli eventi collegati
  3. Cultura cinematografica in Europa e in Italia
  4. Scelte artistiche: non chiedere mai il permesso artistico
  5. Ciak, si mangia: quando il cibo finisce sul grande schermo

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Rimozione e Loghi

Rimossi v.2

Rimozione LOCANDINE

Ci scusiamo con i nostri lettori, ma ultimamente abbiamo dovuto rimuovere centinaia di Locandine e Manifesti pubblicitari di film italiani e stranieri, anche se con esse noi cercavamo solo di fare divulgazione culturale del tutto gratuita sull'arte del Cinema e del Cortometraggio, perchè per molti di loro i diritti di sfruttamento economico appartengono ad una s.r.l. non pubblicizzati su Google del relativo copyright. 

Diventare FilmMaker - PCTO 2025 per il Liceo RIPETTA Roma

Corso Liceo Artistico RIPETTA Roma v54

Sulle Sceneggiature

  • Cortometraggio "La festa del Papà" con base di dialoghi
  • Come fare, da buon sceneggiatore, la revisione di bozze di storie
  • L'IDEA DI BASE: IL CUORE DI OGNI CORTOMETRAGGIO
  • L'Arco di trasformazione del personaggio principale in un cortometraggio (parte 2)
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  • L'escalation comica: come si costruisce e perché funziona
  • La costruzione di un personaggio comico anche fuori dalla commedia

Sui Cortometraggi

  • Il significato cinematografico di un cortometraggio girato in 9:16 (parte 2)
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  • Pensare, Scrivere e Creare un Cortometraggio (parte 3)
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  • Osservare, Percepire, Interpretare: le tre parole del mestiere del cinema
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Approfondimenti Didattici per il Liceo RIPETTA di Roma '24

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Le lezioni di Manfredi

  • ELENCO delle LEZIONI di Gianfranco MANFREDI
  • La Forma della Sceneggiatura (II)
  • Nascita e fondamenti del Copione teatrale
  • Cinema COMICO (Parte Seconda)
  • IL GIALLO E IL NERO (Seconda parte)
  • IL GIALLO E IL NERO (parte Prima)
  • CINEMA D’AUTORE
  • CONCLUSIONE: CHI E' LO SCENEGGIATORE CINEMATOGRAFICO?

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Consigli e suggerimenti

  • 11 cortometraggi che hanno lanciato la carriera di registi
  • 101 tratti caratteriali per i tuoi personaggi
  • Cosa fare quando ci si perde nella prima bozza?
  • Tutto quello che c'è da sapere sui FLASHBACK
  • Cosa ci insegnano TOPOLINO, PAPERINO E PIPPO sullo sviluppo del Personaggio
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  • 101 suggerimenti narrativi ricchi di Azione
  • I 10 Archetipi di personaggi "aiutanti" nei film

Scrivere Sceneggiature

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I Generi nel cinema

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  • Come scrivere un cortometraggio di genere Sovrannaturale (parte 2)
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  • L'arte del dettaglio: l'Importanza dei Particolari nei cortometraggi

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Le Videocamere

  • Usare un Xiaomi 17 Ultra per girare un cortometraggio
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  • L'imbarazzo della scelta fra le ultime fotocamere presentate per fare anche Cortometraggi
  • Obiettivi Nikon FX e DX: differenze, scelte ed uso nei diversi generi cinematografici

Informazioni di Tecnica

  • Il gioco dei riflessi in un cortometraggio
  • Cosa è lo stile personale nella realizzazione dei propri cortometraggi (parte 2)
  • L’importanza dello storyboard nella preparazione di un cortometraggio (parte 3)
  • Cosa è lo stile personale nella realizzazione dei propri corti
  • L’importanza dello storyboard nella preparazione di un cortometraggio (parte 2)
  • L’importanza dello storyboard nella preparazione di un corto

Gli Utenti Unici dal 15/1/2023 ad oggi

Italy 45,01894% Italy
Unknown 25,09314% Unknown
United States of America 19,34193% United States of America
China 2,68140% China
Singapore 1,06098% Singapore
Germany 0,97271% Germany
France 0,62107% France
United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland 0,51024% United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland
Russian Federation 0,41053% Russian Federation
Netherlands 0,38136% Netherlands
Hong Kong 0,37123% Hong Kong
Poland 0,35219% Poland
Japan 0,34064% Japan
Spain 0,32204% Spain
India 0,30905% India
Switzerland 0,25149% Switzerland
Sweden 0,23509% Sweden
Brazil 0,21528% Brazil
Mexico 0,12294% Mexico
Canada 0,10060% Canada
Albania 0,09179% Albania
Australia 0,06262% Australia
Viet Nam 0,05525% Viet Nam
Turkey 0,05426% Turkey
Belgium 0,05250% Belgium
Argentina 0,04788% Argentina
Romania 0,04733% Romania
Ireland 0,04391% Ireland
Indonesia 0,03698% Indonesia
Austria 0,03654% Austria
Algeria 0,03555% Algeria
Portugal 0,03478% Portugal
Malaysia 0,03357% Malaysia
Greece 0,03016% Greece
Colombia 0,02355% Colombia
Bangladesh 0,02058% Bangladesh
San Marino 0,02047% San Marino
Lithuania 0,02014% Lithuania
South Africa 0,01992% South Africa
Chile 0,01970% Chile
Finland 0,01948% Finland
Czechia 0,01805% Czechia
Ukraine 0,01761% Ukraine
Pakistan 0,01728% Pakistan
Iraq 0,01651% Iraq
Croatia 0,01640% Croatia
Republic of Korea 0,01618% Republic of Korea
Saudi Arabia 0,01508% Saudi Arabia
Morocco 0,01475% Morocco
Uruguay 0,01420% Uruguay
Thailand 0,01409% Thailand
Bulgaria 0,01365% Bulgaria
Egypt 0,01310% Egypt
Hungary 0,01299% Hungary
United Arab Emirates 0,01299% United Arab Emirates
Peru 0,01123% Peru
Philippines 0,01068% Philippines
Venezuela 0,01035% Venezuela
Tunisia 0,01002% Tunisia
Ecuador 0,00969% Ecuador
Slovenia 0,00891% Slovenia
Denmark 0,00869% Denmark
Israel 0,00847% Israel
Luxembourg 0,00825% Luxembourg
Malta 0,00825% Malta
Kazakhstan 0,00759% Kazakhstan
Norway 0,00726% Norway
Uzbekistan 0,00627% Uzbekistan
Dominican Republic 0,00539% Dominican Republic
Serbia 0,00528% Serbia
Kenya 0,00462% Kenya
Seychelles 0,00462% Seychelles
Jordan 0,00429% Jordan
Costa Rica 0,00418% Costa Rica
Nigeria 0,00407% Nigeria
Iceland 0,00407% Iceland
Bolivia 0,00396% Bolivia
Oman 0,00396% Oman
Bosnia and Herzegovina 0,00385% Bosnia and Herzegovina
Belarus 0,00385% Belarus
Paraguay 0,00374% Paraguay
Georgia 0,00352% Georgia
XZ Ignoto 0,00341% XZ Ignoto
Iran 0,00341% Iran
Moldova 0,00341% Moldova
Taiwan, Province of China 0,00297% Taiwan, Province of China
New Zealand 0,00297% New Zealand
Nepal 0,00286% Nepal
Azerbaijan 0,00264% Azerbaijan
Bahrain 0,00264% Bahrain
Slovakia 0,00264% Slovakia
Monaco 0,00242% Monaco
Senegal 0,00220% Senegal
Panama 0,00220% Panama
Lebanon 0,00209% Lebanon
Latvia 0,00209% Latvia
Ethiopia 0,00209% Ethiopia
Guatemala 0,00198% Guatemala
Jamaica 0,00198% Jamaica
North Macedonia 0,00187% North Macedonia
Estonia 0,00187% Estonia
Puerto Rico 0,00187% Puerto Rico
Kuwait 0,00187% Kuwait
Sri Lanka 0,00187% Sri Lanka
Côte d'Ivoire 0,00176% Côte d'Ivoire
XE 0,00165% XE
State of Palestine 0,00165% State of Palestine
Syrian Arab Republic 0,00154% Syrian Arab Republic
Angola 0,00154% Angola
XK 0,00143% XK
Montenegro 0,00132% Montenegro
Honduras 0,00132% Honduras
Armenia 0,00121% Armenia
Barbados 0,00121% Barbados
Qatar 0,00110% Qatar
Cyprus 0,00110% Cyprus
Kyrgyzstan 0,00110% Kyrgyzstan
Trinidad and Tobago 0,00110% Trinidad and Tobago
Cambodia 0,00099% Cambodia
Myanmar 0,00099% Myanmar
Togo 0,00099% Togo
Gabon 0,00088% Gabon
Mongolia 0,00077% Mongolia
Burkina Faso 0,00077% Burkina Faso
El Salvador 0,00077% El Salvador
Cuba 0,00066% Cuba
Nicaragua 0,00066% Nicaragua
Guyana 0,00066% Guyana
Maldives 0,00055% Maldives
Uganda 0,00055% Uganda
Mauritius 0,00055% Mauritius
Guadeloupe 0,00055% Guadeloupe
Lao People's Democratic Republic 0,00055% Lao People's Democratic Republic
Democratic Republic of the Congo 0,00055% Democratic Republic of the Congo
Cabo Verde 0,00044% Cabo Verde
Congo 0,00044% Congo
Libya 0,00044% Libya
Botswana 0,00044% Botswana
Cameroon 0,00044% Cameroon
Holy See 0,00044% Holy See
Mali 0,00044% Mali
Isle of Man 0,00033% Isle of Man
Ghana 0,00033% Ghana
Madagascar 0,00033% Madagascar
Andorra 0,00033% Andorra
Réunion 0,00033% Réunion
Zimbabwe 0,00033% Zimbabwe
Turkmenistan 0,00022% Turkmenistan
Liechtenstein 0,00022% Liechtenstein
Tanzania 0,00022% Tanzania
Namibia 0,00022% Namibia
Bahamas 0,00022% Bahamas
Grenada 0,00022% Grenada
Mozambique 0,00022% Mozambique
Niger 0,00022% Niger
Afghanistan 0,00011% Afghanistan
Aruba 0,00011% Aruba
Belize 0,00011% Belize
Benin 0,00011% Benin
Bermuda 0,00011% Bermuda
Brunei Darussalam 0,00011% Brunei Darussalam
Guinea 0,00011% Guinea
Macao 0,00011% Macao
Martinique 0,00011% Martinique
Montserrat 0,00011% Montserrat
Rwanda 0,00011% Rwanda
Sierra Leone 0,00011% Sierra Leone
Tajikistan 0,00011% Tajikistan
Virgin Islands (British) 0,00011% Virgin Islands (British)

Total:

169

Countries
927059
Today: 818
Yesterday: 905
This Week: 2.573
Last Week: 6.331
This Month: 12.287
Last Month: 23.124
This Year: 288.944
Last Year: 338.311
Total: 927.059

Imparare dai Film

  • Cosa può insegnarci un film come "Teacher’s Pet / 10 in amore" (parte 2)
  • Cosa si può imparare dal film "Love Finds You in Sugarcreek" (2014)
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  • Cosa può insegnarci un capolavoro della comicità italiana
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Idee prese dalla realtà

  • Nuove idee per cortometraggi tratti dalla realtà quotidiana (p. 2)
  • Nuove idee per cortometraggi tratti dalla realtà quotidiana
  • Storie brevi per un cortometraggio con soggetto: il cellulare (p. 2)
  • Storie brevi per un cortometraggio con soggetto: il cellulare
  • Come trovare delle Idee dalla Realtà per creare cortometraggi
  • Dalla "solitudine" alle idee per un cortometraggio
  • Come costruire un taccuino di osservazione quotidiana
  • Come trasformare un titolo di articolo di giornale in un cortometraggio avvincente (parte 2)

Info da Scuole & Workshop

  • Quali sono i migliori corsi di Cinema all'estero?
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  • Novità alla Accademia Griffith: corsi brevi per lavorare nel cinema

Visto il successo...

FFF Locandina WORKSHOP 27maggio 3giugno 1000

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... qui Tutto il Resto

  • LE VEDOVE FELICI al Teatro della Forma a Roma, in Viale della Primavera 317
  • Come organizzare una premiazione di un concorso di Cortometraggi
  • A Novara il Progetto SINTONIE: Il coraggio di essere felici
  • Promuovere la Cultura Cinematografica con la Proiezione Gratuita di Cortometraggi
  • DARIO ARGENTO: “Continuerò a spaventarvi”

Nota: Concorso ILCORTO 2025

17 Concorso annullato

L'INFINITO Film F.            2024

Manifesto LINFINITO v13 RPDM1300

Hackerati per la 2° volta

Diamo fastidio? Hackerati per la 2° volta
CI DISPIACE SE PER UN PAIO DI GIORNI IL NOSTRO SITO NON E' STATO ACCESSIBILE, MA PER LA SECONDA VOLTA HACKER SONO ENTRATI, INSERITO UN VIRUS E CANCELLATO GRAN PARTE DEL SITO. ORA ABBIAMO RISOLTO OGNI PROBLEMA.

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