♥ Film e dintorni
I film hanno il potente dono di trasportarci in mondi diversi, spingendoci a sognare e a esplorare realtà al di là della nostra immaginazione.
Di “spezzoni di film” in Nuovo Cinema Paradiso ce ne sono moltissimi, spesso mostrati in modo fugace (sullo schermo del piccolo cinema di paese, oppure nelle sequenze finali con i “baci censurati” che Alfredo restituisce a Totò/Salvatore). Non esiste un elenco ufficiale univoco diffuso dalla produzione che copra ogni singolo frammento proiettato, anche perché alcune inquadrature durano pochissimi fotogrammi o provengono da copie d’archivio non sempre chiaramente identificabili.
Insieme a Dashiell Hammet, Raymond Chandler ha inventato in pratica uno dei generi più famosi di Hollywood: il noir o hard boiled. Dai loro romanzi nascono soggetti per film che creano un genere, un genere importante dalla fotografia caratterizzante, la Fotografia Noir. Registi di grande talento come J.Huston, H.Hawks si cimenteranno nel genere con attori altrettanto famosi.
A Partire dagli anni trenta il giallo (in Italia dal colore della copertina) classico subisce una vera e propria rivoluzione, viene cambiato nei suoi principi fondamentali. Ad operare questa rivoluzione sono due grandi scrittori americani e in Francia per altri versi G.Simenon. Gli scrittori americani in questione sono Dashiell Hammett e Raymond Chandler, essi sviluppano una Detective Story molto più realista e con una componente d’azione tipicamente cinematografica, anzi la fortuna del genere è forse dovuta proprio al cinema.
Nel corso della sua storia il cinema ha portato sul grande schermo le vite dei più svariati personaggi (reali e non): non potevano così mancare i grandi pittori. Ecco un elenco delle migliori e più fedeli biografie che il cinema ha prodotto
Robert Bresson: "Il cinema non deve esprimersi per immagini, ma attraverso rapporti di immagini. Così come un pittore non si esprime per colori ma attraverso rapporti di colore. Cinema e pittura, con questo si intende porre l'attenzione sulla forte presenza dell'immagine pittorica come componente essenziale della costruzione del film. Dal “Gabinetto del dottor Caligari”, film dove le scenografie sono dipinte, al film “La nobildonna ed il duca” di E. Rohmer, che si regge su una sottile dialettica tra immagini cinematografiche tradizionali ed immagini virtuali.
Il cinema italiano ha dedicato pochi film alla 1° guerra mondiale, la maggior parte di essi sono pressochè sconosciuti, anche perchè di registi di maniera. Ricordiamo: Maciste alpino (1916) di Giovanni Pastrone - Scarpe al Sole (1935) di Marco Elter - Tredici uomini ed un cannone (1936) di Forzano - Fratelli d'Italia (1952) di Saraceni - La leggenda del Piave (1952) di Riccardo Freda - Penne nere (1952) di Biancoli - Bella non piangere (1954) di Carbonari - I 5 dell'Adamello (1954) di Mercanti. Invece La grande guerra (1959) di Mario Monicelli ha avuto il pregio di affrontare per la prima volta l'argomento al di fuori dei convenzionali schemi patriottici e nazionalistici.
SONIA PICOZZI - ANALISI TECNICA del film: CRONACA DI UN AMORE (1950) di Michelangelo Antonioni (Fusco e Antonioni come Ejzenstejn e Profok'ev)
L’inquietante favola metropolitana realizzata da regista milanese Alex G. Raccuglia continua il suo percorso raccogliendo consensi nel circuito del cinema indipendente underground. Skarr è un lungometraggio hi-tech e low-budget, selezionato in due festival di cinema.
L'iniziativa è del British Film Institute destinata alle scuole inglesi - Una rassegna di titoli "pedagogici" stilata da ottanta esperti: I 50 film che i bambini devono vedere: C'è anche Ladri di biciclette il capolavoro di Vittorio De Sica fra gli imperdibili, ma ci sono anche E.T, I quattrocento colpi, Il Mago di Oz.
Elenchiamo qui, in ordine sparso, alcuni film stranieri che, secondo noi, è necessario conoscere per avere un'idea generale della storia del cinema mondiale.
Il monello (Charlie Chaplin, 1921)
La febbre dell'oro (Charlie Chaplin, 1925)
Metropolis (Fritz Lang, 1927)
Luci della città (Charlie Chaplin, 1931)
M il mostro di Dusseldorf (Fritz Lang, 1931)
Elenchiamo qui alcuni film italiani che, secondo noi, è necessario conoscere per avere un'idea generale ma parziale della storia del cinema nazionale del dopoguerra.
Grandi magazzini (Mario Camerini, 1939)
Ossessione (Luchino Visconti, 1942)
Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1945)
Paisà (Roberto Rossellini, 1946)
Germania anno zero (Roberto Rossellini, 1947)
Ladri di biciclette (Vittorio De Sica, 1948)
E' un film d'azione francese del 2003 diretto da Louis-Pascal Couvelaire e sceneggiato da Luc Besson. La pellicola è l'adattamento cinematografico del celebre fumetto creato da Jean Graton nel 1957. Trama ed Ambientazione: Il film segue le imprese del pilota Michel Vaillant, campione indiscusso di rally e circuiti, e della sua scuderia di famiglia, la Vaillante.
Ognuno ha la propria tecnica... noi possiamo suggerirvi di prendere un film e riscriverlo!
Che significa? semplice, prendete un film, uno qualsiasi, uno dei numerosi film che avete, prendete una scena (una qualunque a metà del film) ed analizzatela, guardatela una, due, tre volte... la conoscete bene? capite quello che sta succedendo? bene, allora riscrivetela! si, provate voi a rifarla, diversa... a posteriori è più semplice? non lo so. So solo che se lo facciamo, se proviamo a farlo, riusciremo ad entrare nella scena, entreremo al centro, al cuore di ciò che è stato girato, entriamo così nella mentalità del regista... Perchè l'attore passa di là? perchè dice quella certa battuta in una certa maniera? perchè è illuminato così? perche? perchè, perchè....
Cerchiamo di capire cosa è stato fatto, e la sua motivazione.
Nella trasposizione cinematografica di "Psycho" da parte di Alfred Hitchcock, basata sul romanzo omonimo di Robert Bloch del 1959, ci sono state diverse modifiche, tagli, e adattamenti fatti per passare dalla pagina allo schermo. Alcune di queste modifiche furono dettate da necessità narrative, desideri personali di Hitchcock per la direzione del film, o requisiti della censura dell'epoca. Ecco alcune delle principali differenze e scene modificate o omesse rispetto al romanzo originale
Il film "Psycho" diretto da Gus Van Sant, uscito nel 1998, è noto per essere un remake quasi fotogramma per fotogramma dell'omonimo capolavoro di Alfred Hitchcock del 1960. Questa decisione stilistica e artistica è la peculiarità più discussa del film di Van Sant. Ecco alcune delle caratteristiche e peculiarità principali di questo film
SINOSSI: Carmen è determinata a realizzare l'ultimo desiderio di José María, suo marito e patriarca della famiglia, di recuperare la “Sardinete”, il primo peschereccio della sua flotta, attualmente ancorato in un porto marocchino.
Effettivamente, ci sono stati diversi film francesi che sono stati adattati in altre lingue e culture, inclusa l'Italia. Ecco un elenco di film francesi noti che hanno avuto adattamenti in altri paesi:
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"Les Diaboliques" (1955) - Questo thriller psicologico francese è stato un'influenza per molti film di suspense e horror, incluso l'adattamento americano "Diabolique" nel 1996.
- "La Femme Nikita" (1990) - Il film di Luc Besson ha avuto un remake americano intitolato "Point of No Return" (1993) e ha ispirato una serie TV.
L'adattamento di film francesi nel cinema italiano, così come in altre cinematografie, è un fenomeno che può essere spiegato da diverse ragioni culturali, commerciali e creative. Ecco alcuni dei motivi principali:
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Linguaggio Universale del Cinema: Il cinema, come forma d'arte, ha un linguaggio universale. Le storie di successo, indipendentemente dal loro paese di origine, spesso toccano temi umani universali che sono riconoscibili e apprezzabili da pubblici diversi. Gli adattamenti permettono di riportare queste storie a un nuovo pubblico, mantenendo l'essenza ma adattando il contesto culturale.
Anche guardando film considerati "brutti" o criticamente poco apprezzati, è possibile trarre ispirazione e apprendere diversi aspetti. Ecco alcune ispirazioni che si possono trarre
"C'eravamo tanto amati" è un capolavoro del cinema italiano diretto da Ettore Scola nel 1974. Ecco perchè questo film è considerato un capolavoro:
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Regia di Ettore Scola: La maestria e la sensibilità di Scola nel dirigere il film, raccontando la storia di tre amici attraverso tre decenni della storia italiana, è considerata impeccabile.
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Sceneggiatura complessa: La trama ben costruita e articolata segue le vite intrecciate dei tre protagonisti, mostrando il loro rapporto con l'Italia in cambiamento.
Totò è stato un grande comico del cinema italiano, noto per il suo talento nel creare battute e situazioni divertenti. Ecco una selezione di battute comiche tratte dai suoi film, anche se è importante sottolineare che l'umorismo può variare in base al contesto e al linguaggio usato nei diversi periodi:
"Ma io te lo dico con tutto il cuore... ma che te lo dico a fare!" - Film: "Totò, Peppino e la malafemmina" (1956).
Ecco le descrizioni d'effetto (conosciute pure come Logline) di alcuni film classici che catturano l'attenzione del lettore:
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"Il Padrino" (1972) - "Nella New York degli anni '40, il potere oscuro della famiglia Corleone emerge mentre il padrino, Don Vito, naviga tra politica, vendetta e il lato oscuro del sogno americano."
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"C'era una Volta in America" (1984) - "Un viaggio senza tempo attraverso l'amicizia e la criminalità: quattro amici di infanzia navigano tra onore e ambizione, tuffandosi nel mondo violento della mafia e della redenzione."
"Cabaret" il film musicale del 1972, diretto e prodotto da Bob Fosse, 8 premi Oscar del 1973, è indubbiamente un capolavoro del cinema per molte ragioni. Ecco dieci motivi che hanno contribuito al suo riconoscimento come tale
Discutere di film che potrebbero essere considerati inappropriati o problematici secondo gli attuali standard di sensibilità richiede una valutazione delicata. Ci sono molti film degli anni '60 e '70 che potrebbero contenere rappresentazioni o temi che oggi potrebbero essere considerati offensivi o inappropriati. Tuttavia, questa valutazione è soggettiva e può variare da persona a persona.
Gli anni '60 e '70 sono stati un periodo di cambiamento sociale, politico e culturale significativo, e molti film di quel periodo riflettevano questo fermento. Tuttavia, alcune opere di quel tempo potrebbero essere considerate problematiche o inappropriate rispetto agli standard attuali per diverse ragioni: ecco diverse ragioni per le quali molti film degli anni '60 e '70 potrebbero essere considerati controversi o inappropriati se realizzati oggi.
La scelta di film didattici per bambini fino a 14 anni dipende da diversi fattori, inclusi i gusti personali, gli interessi e l'obiettivo specifico dell'educazione. Ecco una lista di 15 film che potrebbero essere considerati didattici per bambini
Personaggi protagonisti o spalle, attori poco noti o famosissimi, reali oppure fantastici, sono le scoperte talvolta impreviste con le facce e le personalità che più si sono fatte notare: sono figure iconiche, subito memorabili e non dimenticabili del cinema.
Ecco l'elenco dei 25 film del 2023 assolutamente da vedere per la potente rivista di cinema Indiewire.
25. “Beau Is Afraid” di Ari Aster. Lo avete ingiustamente trascurato. Lo so e lo sapete.
24. “Godland” di Hlynur Pálmason. Bellissimo. Grande film nordico lanciato a Cannes su un prete danese che costruisce una chiesa nel più remoto angolo dell’Islanda.
L'opinione su cosa costituisca un "film brutto" è altamente soggettiva e varia da persona a persona. Inoltre, criticare il lavoro di artisti e creativi può essere delicato. Tuttavia, ci sono stati alcuni film italiani che, a livello critico o di pubblico, sono stati oggetto di valutazioni negative. Alcuni di questi possono essere stati considerati deludenti o poco apprezzati.
La percezione di un film, come "La grande bellezza," è soggettiva e può variare notevolmente da persona a persona. Mentre il film ha ricevuto ampi elogi dalla critica e ha vinto diversi premi, è possibile che non sia piaciuto a tutti per diverse ragioni. Di seguito sono alcune possibili spiegazioni.
“Seven” è un thriller quasi perfetto. Prima racconta con qualche tono da commedia del difficile rapporto tra il giovane poliziotto irruento (Brad Pitt) e il veterano a un passo dalla pensione (Morgan Freeman). Ma se non hai visto il film e preferisci evitare spoiler, ti consiglio di non leggere oltre.
- Ho visto “Mi chiamo Sam”. Bello, commovente. Colorato e triste.
- Le scene iniziali di un film possono dargli un'impronta unica
- Il sindacato degli Attori americani ha rifiutato l'ultima e definitiva proposta degli Studios.
- Esce in Francia un film sulla sfida di essere sacerdote
- Come OPPENHEIMER ha creato un'esplosione atomica senza l'uso di CGI

















































































































































































